"L'uomo che raccoglieva storie" arriva nel mondo dell'editoria.

28/11/07 - 28 dicembre 2008

Finalmente "L'uomo che raccoglieva storie" è uscito dal cassetto.
Dopo aver aperto e richiuso quel cassetto migliaia di volte, finalmente è arrivato il momento di poter leggere il primo lavoro di Vincenzo Pastore, pubblicitario napoletano. A metà strada tra un romanzo e una raccolta di poesie. A meta' strada tra le cose dette e quelle da dire, il romanzo si snoda lungo quella strada, dove le cose a volte si credono perdute per sempre. Il protagonista si muove silenzioso, sfiorando le esistenze delle persone che passano a pochi centimetri da lui. Gli oggetti raccolti e le vicende narrate dal protagonista mettono in scena personaggi che hanno deciso di fare i conti con la realtà che li circonda: una scelta che li porterà a confrontarsi con la complessità dei rapporti umani, esplorata in tutte le sue sfaccettature. Storie di amori che nascono e che muoiono. Affetti che non hanno futuro proprio per mancanza di amore. Grandi amicizie. Una sensibilita' del protagonista che lo soffoca tra quegli stessi oggetti. Storie raccontate dai pensieri di Andrew, il protagonista, che diventano delle istantanee di quei momenti. Quello che emerge e' la difficoltà dei protagonisti a relazionarsi, ad accettare i propri sogni e i propri desideri o di affrontare le proprie paure. La struttura narrativa e' volutamente esile in quanto rappresenta un sussurro, una parentesi tra il caos di tutti i giorni. Il tempo si rallenta. Un romanzo per chi ha voglia di ascoltare un sussurro e non un grido.

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