“Questa iniziativa che si svolgerà sabato 31 maggio è un modo bellissimo di coniugare la memoria e quindi la rievocazione storica con la cultura, e dar risalto alle tradizioni locali. Noi, come Provincia, la sosteniamo in pieno questa manifestazione riguardante il soggiorno di Carlo V di Spagna ad Auletta”. Con queste parole ha preso il via la conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Sant'Agostino a Salerno sulla prima edizione della manifestazione "Le dolci notti di Carlo V ad Auletta". La conferenza, moderata dal giornalista Enzo Landolfi, a cui hanno preso parte molte persone fra cui l’assessore Gaetano Arenare, l’onorevole Antonio Lubritto, il sindaco di Auletta dottor Caggiano Onofrio Carmine, l’assessore al turismo del Comune di Auletta, Cocozza Carmine, il dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo "Don Bosco" di Auletta, il professore Michele Marsico, la dottoressa Gwendalina Scielza, responsabile della GWendalina Production Srl, ha avuto due momenti forti: gli sbandieratori del centro Elaion di Eboli e un falconiere in costume d’epoca, un piccolo assaggio della bellezza dell’evento che si andrà a svolgere ad Auletta. L’evento, fortemente voluto dal dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo "Don Bosco" di Auletta, il professore Michele Marsico, e dal Comune di Auletta, ha la direzione artistica della GWendalina Production Srl, che ha curato i costumi, le scenografie, le coreografie dei balli popolari e delle danze di corte, coordinando il team docenti per l’intero anno scolastico. L’evento, per il quale le Poste Italiane realizzeranno un annullo filatelico, permetterà ai visitatori di tornare indietro nel tempo immergendosi nel magnifico scenario del Centro Storico di Auletta, di rivivere momenti di vita quotidiana del Cinquecento, di apprezzare momenti molto interessanti quali a miniguide che, in costumazione cinquecentesca, accompagneranno i turisti lungo l'intero percorso dell'antico borgo spiegandosi in italiano, inglese e francese, una mostra di quadri preparati dagli alunni dell’Istituto “Don Bosco” e cantastorie che presenteranno in veste medioevale “la leggenda della pietra di Carlo V”, “La leggenda del carciofo bianco” e “la leggenda degli struffoli di Carlo V”. Non si può concludere senza sottolineare che le taverne appronteranno con grande cura vini e cibi caratteristici a base di carciofo bianco, caratteristico del basso Tanagro, che stuzzicheranno i palati e faranno riscoprire i sapori del passato.

Alessia Saggese

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