In un momento di crisi lavorativa come quello che stiamo attraversando, la necessità o il desiderio di avviare una propria attività, qualsiasi sia il settore, cresce, ma è anche vero che per farlo necessitiamo di un capitale di cui spesso non disponiamo e quindi ci chiediamo se possiamo ricorrere a prestiti.
Tuttavia se da un lato pensiamo che il prestito sia una soluzione, dall’altro facciamo anche un altro ragionamento, e se non riuscissi a restituirlo?
Ottima considerazione! L’ideale dunque sarebbe quello di ricorrere ad un prestito a fondo perduto…

Il prestito a fondo perduto, proprio come dice la parola è un prestito che non va restituito a chi lo fornisce.
Questo tipo di prestito in genere viene erogato da enti pubblici o istituti di credito che in questo modo fanno una sorta di investimento al fine di favorire ad esempio lo sviluppo economico o il miglioramento di un’azienda.

Un classico esempio di prestito a fondo perduto è quello che periodicamente viene concesso all’imprenditoria femminile.
Infatti questo tipo di prestito viene generalmente richiesto ed erogato alle categorie di lavoratori “svantaggiati” quali possono essere donne, disoccupati, giovani.

Essendo appunto un finanziamento senza obbligo di restituzione, l’ente che lo eroga può indicare i soli usi possibili e riservarsi la possibilità di effettuare un controllo o una verifica dell’effettivo utilizzo che ne viene fatto.

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