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lunedì 31 dicembre 2007

Sono iniziate le riprese della serie 2008 di Wine Bar, Reality Culturale

Il format, ideato e condotto da Giuseppe Maria Galliano, e prodotto da CSD Produzioni, nelle passata quattro edizione ha riscosso un notevole consenso di ascolto, per la sua originale ed intrigante formula narrativa

L' idea del format è semplice : “Wine Bar è un luogo del nostro immaginario (ogni volta diverso) , ed il vino è un buon compagno, per dialogare di cultura ed arte, e tanto altro, incontrando a cena , in ogni puntata, persone nuove ed interessanti.
Seduti intorno ad un tavolo , mentre si cena degustando degli ottimi vini di qualità, che verranno raccontati, dai produttori stessi invitati alla cena, e degusteranno prodotti tipici della zona di origine della location in cui la trasmissione viene girata, si parlerà con ospiti di prestigio , scelti con cura dalla redazione , di tematiche culturali e di attualità.
Partendo da un argomento base, sulle indicazione fornite, dalla visione di un film, che sottolineerà la tematica ( Ad esempio: Il film “Il profumo del mosto selvatico” sarà introduttivo della tematica “Dionisio Bacco le donne ed il vino”), la conversazione inizialmente guidata, dal conduttore, diverrà, vero e proprio reality culturale , senza schemi o censure ove si potrà essere liberi di esprimersi e raccontarsi, come meglio si riterrà opportuno, rivelando la vera essenza di se stessi e della propria cultura, e del proprio carattere, in allegra e gradevole convivialità
Le puntate della serie 2008 saranno riprese in locali, ristoranti e Wine Bar della Campania ; precisamente nell' Avellinese Beneventano e Cilento, questo perché gli sponsor (aziende vitivinicole sono ubicate in questi luoghi ed hanno interesse che vengano valorizzati i loro territori, ed i loro vitigni.)
Questo non esclude la possibilità di girare puntate in altri territori, nel momento che ci sia richiesta di ospitalità e di aziende interessate.
Il format che avrà venti puntate ,andrà in onda con cadenza settimanale, a partire da fine marzo su varie emittenti satellitari e su circa 20 emittenti terrestri, distribuite sul territorio Italiano, nonché su alcune web TV
Sarà possibile sul sito www.winebarshow.it nell'apposita pagina, fra qualche giorno, trovare l'elenco delle emittenti che manderanno in onda il format con relative frequenze ed orari.
La redazione sta in questi giorni selezionando i nuovi ospiti ( Scrittori, Poeti, Cantanti, Modelle, Ballerine, Maghi e chi volesse partecipare potrà scrivere a : redazione.format@email.it inviando una sua presentazione.
Sono ancora disponibile” delle puntate” per essere ospitate in altre location: quindi ristoranti o Wine Bar che fossero interessati , possono scrivere alla redazione: redazione.format@email.it
Anche le emittenti televisive , terrestri che fossero interessate ad avere l’esclusiva di messa in onda sui territori ancora, liberi possono scrivere a redazione.format@email.it così come tutte le web TV o le emittenti satellitari possono costatare la redazione per accordi di distribuzione.
Il sito ufficiale del programma è http://www.winebarshow.it/index
Per vedere una puntata http://www.additivitelevisivi.tv/wine3/wine3.html
Fonte della notizia: http://notizieinrete.blogspot.com/2007/12/sono-iniziate-le-riprese-della-serie.html






Sono iniziate le riprese della serie 2008 di Wine Bar, Reality Culturale

Il format, ideato e condotto da Giuseppe Maria Galliano, e prodotto da CSD Produzioni, nelle passata quattro edizione ha riscosso un notevole consenso di ascolto, per la sua originale ed intrigante formula narrativa

L' idea del format è semplice : “Wine Bar è un luogo del nostro immaginario (ogni volta diverso) , ed il vino è un buon compagno, per dialogare di cultura ed arte, e tanto altro, incontrando a cena , in ogni puntata, persone nuove ed interessanti.
Seduti intorno ad un tavolo , mentre si cena degustando degli ottimi vini di qualità, che verranno raccontati, dai produttori stessi invitati alla cena, e degusteranno prodotti tipici della zona di origine della location in cui la trasmissione viene girata, si parlerà con ospiti di prestigio , scelti con cura dalla redazione , di tematiche culturali e di attualità.
Partendo da un argomento base, sulle indicazione fornite, dalla visione di un film, che sottolineerà la tematica ( Ad esempio: Il film “Il profumo del mosto selvatico” sarà introduttivo della tematica “Dionisio Bacco le donne ed il vino”), la conversazione inizialmente guidata, dal conduttore, diverrà, vero e proprio reality culturale , senza schemi o censure ove si potrà essere liberi di esprimersi e raccontarsi, come meglio si riterrà opportuno, rivelando la vera essenza di se stessi e della propria cultura, e del proprio carattere, in allegra e gradevole convivialità
Le puntate della serie 2008 saranno riprese in locali, ristoranti e Wine Bar della Campania ; precisamente nell' Avellinese Beneventano e Cilento, questo perché gli sponsor (aziende vitivinicole sono ubicate in questi luoghi ed hanno interesse che vengano valorizzati i loro territori, ed i loro vitigni.)
Questo non esclude la possibilità di girare puntate in altri territori, nel momento che ci sia richiesta di ospitalità e di aziende interessate.
Il format che avrà venti puntate ,andrà in onda con cadenza settimanale, a partire da fine marzo su varie emittenti satellitari e su circa 20 emittenti terrestri, distribuite sul territorio Italiano, nonché su alcune web TV
Sarà possibile sul sito www.winebarshow.it nell'apposita pagina, fra qualche giorno, trovare l'elenco delle emittenti che manderanno in onda il format con relative frequenze ed orari.
La redazione sta in questi giorni selezionando i nuovi ospiti ( Scrittori, Poeti, Cantanti, Modelle, Ballerine, Maghi e chi volesse partecipare potrà scrivere a : redazione.format@email.it inviando una sua presentazione.
Sono ancora disponibile” delle puntate” per essere ospitate in altre location: quindi ristoranti o Wine Bar che fossero interessati , possono scrivere alla redazione: redazione.format@email.it
Anche le emittenti televisive , terrestri che fossero interessate ad avere l’esclusiva di messa in onda sui territori ancora, liberi possono scrivere a redazione.format@email.it così come tutte le web TV o le emittenti satellitari possono costatare la redazione per accordi di distribuzione.
Il sito ufficiale del programma è http://www.winebarshow.it/index
Per vedere una puntata http://www.additivitelevisivi.tv/wine3/wine3.html

Fonte della notizia: http://notizieinrete.blogspot.com/2007/12/sono-iniziate-le-riprese-della-serie.html








I segreti del linguaggio del corpo: il corso a Roma il 27 Gennaio 2008

I segreti del linguaggio del corpo: il corso a Roma il 27 Gennaio 2008
Il corso esclusivo, tenuto dal dot. Giuseppe Maria Galliano, si basa su ricerche antropologiche ed etologiche ed in prevalenza sugli studi compiuti da Desmond Morris. Si terra a Roma il 27 gennaio 2008 presso C.R.D.D.M.M (Marina Militare).

IL linguaggio del corpo è una vera e propria lingua , con le sue regole di sintassi con la sua grammatica ,con le sue parole, di cui alcune semplici e altre di uso non comune., con vari gradi di apprendimento e con molti dialetti.
Il ” mordersi il laterale inferiore del labbro” , come tutti i gesti , può avere molte interpretazioni.
Per decodificarlo non dobbiamo, essere affrettati e verificare che il gesto, non sia prodotto da una abitudine o da un disturbo (Fastidio fisico), analizzare il luogo dove si sta svolgendo l’evento,
verificare il tipo di rapporto che esiste tra gli interlocutori e inserire il gesto nel complesso della postura e dell’atteggiamento complessivo del soggetto esaminato.
Sarà la somma , di tutti questi elementi a permetterci di effettuare una corretta decodifica.
Vediamo quindi cosa può significare“ mordersi il labbro “
E’ segno di gradimento, di interesse , di eccitazione sessuale , ma può essere anche , fastidio imbarazzo nervosismo. Tutte le possibilità sono valide:
Come una frase, non può essere , tagliata dal testo a cui appartiene, se si ne vuole conoscere il vero significato, così un gesto non può essere letto singolarmente, ma deve essere decodificato nell’ambito di una sequenza di gesti ed azioni , ed in un determinato contesto di tempo e di spazio.
Quindi bisogna stare molto attenti nel non attenersi ad un singolo gesto, ma integrarlo in un sistema, come precedentemente esposto.
Chiunque abbia un gatto avrà visto come si comporta e come il suo comportamento sia una lingua a tutti gli effetti che può essere interpretata e decodificata.
Infatti, la materia di studio primario, su cui si è sviluppato lo studio del paraverbale è l‘ etologia perché il corpo non può mentire in quando, determinati stimoli non controllabili
L’animale che è in noi , prede il sopravvento , anche se racchiuso nella corazza prodotta dalle strutture e sovra strutture culturali
Il cervello rettile è quello che governa i segnali, che sono i più interessanti, per chi studia questa disciplina ,di cui potremmo definire padre fondatore l’etologo Desmond Morris.
Vorrei chiarire che questo studio non è da confondersi con quello che viene proposto dalla PNL con al sua distinzione dei “ famosi” canali “ visivo, uditivo, cinestetico” che sono esclusivamente canali di scelte preferenziali percettivi, ma si basa su ricerche comparative ed analitiche degli schemi di comportamento e reazione su base statistica.
La sublimazione dei comportamenti, la necessità di gestire il territorio, i meccanismi automatici che guidano la vita , la sopravvivenza ed il miglioramento della specie sono, volenti o nolenti gli elementi base di questa disciplina.
Un tempo, neanche molto lontano, eravamo poco più che scimmie antropomorfe ed i gesti non erano molto diversi da quelli che facciamo oggi ed i segnali che inviavamo sono assolutamente simili a quelli che inviamo oggi
Dal gesto poi si è passati ai segnali e quindi ai segni, ma moltissime cose sono rimaste invariate
Cominciamo con il Territorio . Se studiamo il comportamento di un gruppo di persone che entra in un aula, vedremo, che esistono delle regole precise,bche saranno utilizzate anche se non coscientemente da tutti i partecipanti se il posizionamento e libero all’interno della sala stessa per decidere dove sedersi. ( Di queste regole scriverò in un prossimo articolo) ma quello che ci interessa in questa fase introduttiva è il constatare che, se dette persone usciranno dall’aula, per esempio per una pausa caffe, al ritorno senza nessun motivo apparente, pur essendo liberi di posizionarsi ovunque, andranno a sedersi, esattamente dove erano seduti in precedenza.
Questa è una della prove, di come il possesso del territorio, comportamento tipico degli animali, determina dei meccanismi incontrollati che saranno alla base del nostro studio del paraverbale.


Nell'ambito del corso che si terrà saranno insegnate le tecniche innovative ed esclusive che permettono si superare molte difficoltà della vita come ad es. :
• le relazioni con l'altro sesso,
• superare un esame,
• riuscire brillantemente ad un colloquio di lavoro.
Il corso costa 150 Euro + iva comprensivi del cd che contiene il vocabolario del linguaggio del corpo.

C.R.D.D.M.M (Marina Militare). - Lungotevere delle Armi 20 - Roma (Fermata metropolitana Lepanto )

Numero limitato di posti

Per approfondire: http://www.salus.it/psicologia/corso_linguaggio_del_corpo.html

Fonte della Notizia: http://notizieinrete.blogspot.com/2007/12/i-segreti-del-linguaggio-del-corpo-il.html

Gestire il tempo

Tratto da: QualitiAmo - La Qualità gratis sul web

Abbiamo scritto spesso che il Responsabile Qualità, per poter svolgere al meglio il proprio lavoro, deve essere dotato di molte competenze trasversali.
Una tra le più importanti è sicuramente la capacità di gestire il tempo in maniera ottimale e di saper trasmettere questa abilità al proprio team di lavoro.

Proprio per questo motivo, in un momento di tranquillità scandito dal trascorrere delle ore di vacanza ma anche da riflessioni, bilanci e progetti per il futuro, abbiamo deciso di trattare questo argomento.

La gestione ottimale del tempo è uno degli argomenti di discussione più ricorrenti (sia in relazione alle attività professionali, sia riguardo il vivere quotidiano) e più affascinanti dato che, mai come adesso, il tempo appare come una delle risorse più scarse nel mondo, la "materia prima" su cui stiamo combattendo le battaglie più dure.

Tutti o quasi, infatti, sembriamo frustrati perché non abbiamo abbastanza tempo a nostra disposizione ma la questione, in realtà, è un falso problema. Essendo, infatti, il tempo una risorsa finita, occorre semplicemente imparare a farne un uso migliore.
Tutti noi, del resto, abbiamo a disposizione 24 ore al giorno. Ce lo ricorda una famosisissima frase dello scrittore H. Jackson Brown, alla quale dovremmo ripensare un po’ più spesso: “Non dire che non hai abbastanza tempo. Hai esattamente lo stesso numero di ore al giorno che hanno avuto Pasteur, Michelangelo, Madre Teresa, Leonardo da Vinci, Thomas Jefferson e Albert Einstein”.

Il tempo è la risorsa più democratica che esista, dal momento che tutti gli uomini hanno la stessa quantità di ore a disposizione durante la giornata. Eppure, l’esperienza ci insegna che ci sono alcune persone che ne hanno sempre troppo poco, e altre (ma sono la minoranza) che ne hanno a sufficienza per portare a termine tutti i progetti messi in cantiere.

Il segreto sta nell’utilizzare al meglio le ore a nostra disposizione per non andare incontro a due spiacevolissime sensazioni:

- sentirsi in colpa per non avere fatto ciò che avremmo dovuto/voluto fare
- avvertire di aver perso il controllo della nostra vita

Perché le persone non sanno gestirsi? Stephen Covey, nel libro “The seven habits of highly effective people”, afferma che l’essenza alla base di una gestione efficace del tempo e della propria vita consiste nell’organizzare e nell’eseguire le attività in base a priorità ben bilanciate.
Secondo Covey, le cause di una gestione del tempo insoddisfacente possono essere tre:

- l’incapacità di fissare priorità;
- l’incapacità di organizzarsi intorno alle proprie priorità;
- la mancanza dell’autodisciplina necessaria per eseguire tali priorità, attenendosi ad esse

Per imparare a risparmiare tempo, però, bisogna investirne un po', almeno all’inizio, e concentrarsi sui tre percorsi visti sopra che, riassunti, possono diventare: imparare ad occupare il tempo che abbiamo a disposizione con le cose più importanti, gestendolo al meglio.

IMPARIAMO A FISSARE LE PRIORITÀ

Per imparare a fare le cose più importanti, evitando di perdersi dietro a ciò che ci porta via del tempo prezioso senza aiutarci a raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti, bisogna ricordarsi di applicare la regola del 20-80 o Principio di Pareto che, ancora una volta, si dimostra validissima anche in questo campo.
Spesso è solo il 20% delle cose che facciamo tutti i giorni a costituire il gruppo delle cose davvero importanti, quelle, cioè, che ci aiutano a raggiungere l’80% dei nostri obiettivi.
Saper riconoscere queste cose, fissando correttamente delle priorità, significa utilizzare il tempo in maniera più intelligente, costruendo una vision e una strategia capaci di aiutarci a capire meglio come vogliamo spendere le ore che abbiamo a disposizione.

I nostri obiettivi, le cose, cioè, che vogliamo davvero ottenere, non dovrebbero essere così difficili da fissare, giusto? Il problema risiede, piuttosto, nel ricercare quali sono le varie strade percorribili per raggiungerli e pianificare, scomponendole, tutte le azioni necessarie al raggiungimento di quanto ci siamo prefissati di raggiungere.

Per trovare la strada migliore, occorrerà partire dalle basi facendoci le solite domande:

- “chi?”
- “cosa?”
- “quando?”
- “dove?”
- “perché?”
- “come?”

Occorrerà, poi, verificare che questi obiettivi siano realistici, ponendoci una semplice domanda: “Quanto tempo occorre per raggiungerli tutti”? Quale percentuale di impegno quotidiano devo dedicare alla realizzazione dei progetti che ho in cantiere? Se la vostra stima rimane al di sotto del 100% del tempo che avete quotidianamente a disposizione avrete davanti a voi i vostri nuovi obiettivi perché il traguardo sarà realistico, in caso contrario dovrete necessariamente rivedere le priorità.

Una volta scomposti gli obiettivi in attività minori, occorrerà stanziare una parte più o meno consistente del nostro tempo al loro sviluppo. La cosa migliore da fare, in questa fase, è di preventivare per lo svolgimento dei compiti che ci siamo assegnati più tempo di quello che riteniamo davvero necessario, in modo da avere un po’ di spazio per gestire eventuali imprevisti.

IMPARIAMO AD ORGANIZZARCI IN MODO DA RISPETTARE LE PRIORITÀ

Per costringerci a rispettare le priorità che abbiamo stabilito, la lista con i nostri obiettivi andrà posizionata in un luogo ben accessibile dove sia possibile vederla tutti i giorni e, se necessario, più volte al giorno.
Ricordatevi che quelle che avete elencato sulla vostra lista sono le cose davvero importanti sulle quali dovrete imparare a concentrarvi e che le cose poco importanti diventano importanti solo a causa di una cattiva pianificazione.

Per capire quale parte del vostro tempo quotidiano utilizzate per attività che per voi hanno valore aggiunto, dovete svolgere una sorta di audit del tempo, cercare di avere, cioè, una fotografia chiara di quali percentuali del vostro tempo spendete per fare alcune cose.

Tutte le attività andranno dunque suddivise in opportune categorie quali, ad esempio:

- crescita e miglioramento: in questa categoria risiederanno tutte le attività che mirano alla crescita individuale e professionale, all’istruzione, all’innovazione, che servono per stilare strategie, per migliorare i processi, ecc.
- gestione delle persone: comprende, ad esempio, le attività di coaching, quelle dedicate alla reportistica
- attività non manageriali: sono tutte le attività quotidiane che per essere svolte non richiedono capacità manageriali
- amministrazione: appartengono a questa categoria attività quali fornire le risorse necessarie, fare colloqui per assumere nuovi collaboratori, rispondere a lettere ed e-mail, compilare le note spese, valutare le performance, scrivere report, ecc.

Per avere un’idea abbastanza chiara di come spendete il nostro tempo, l’audit deve durare almeno una settimana e deve comprendere una registrazione accurata di ogni attività che svolgete.

Le mosse per eseguire al meglio questo audit sono:

- registrare su un modulo le vostre attività, suddivise per giorno della settimana e per compito, ricavandone poi la percentuale sul tempo totale dedicato al lavoro
- creare un diagramma a torta che mostri visivamente come investite il vostro tempo
- chiedervi quali sono le zone da migliorare e, una volta definite, decidere di quale percentuale volere scendere o salire, agendo di conseguenza

Un altro modo di svolgere questo audit, investendoci meno tempo, è quello di monitorare solo le attività che considerate a valore aggiunto, scoprendo così quale percentuale del vostro tempo professionale dedicate al loro svolgimento.

Una volta confrontata la lista di quello che fate con quella di ciò che dovreste/vorreste fare, non resta che ridisegnare gli impegni quotidiani, stilando una lista di cose da fare. Accanto a questi impegni segnerete il tempo previsto per il loro svolgimento e quanto tempo ci metterete a svolgerli realmente.
Segnare il tempo previsto per le vostre attività non vi aiuterà a svolgerle in meno tempo ma vi aiuterà a stimare meglio le tempistiche.

Creare un elenco di attività con le relative tempistiche vi aiuterà a:

- concentrarvi sui compiti da svolgere e stanziare il tempo necessario per il loro svolgimento
- avere uno schema di lavoro per fissare aspettative e confini temporali. Se il calendario è pieno dovrete per forza rivedere alcune priorità
- concentrare i lavori importanti o creativi nei momenti di maggior picco di energia (ad esempio la mattina presto)
- migliorare la stima delle tempistiche
- non saturare ogni minuto a disposizione per lasciare, così, lo spazio necessario anche alla gestione delle emergenze
- identificare facilmente le cose da fare quando vi ritrovate con del tempo libero inaspettato
- decidere a che ora volete uscire dall'ufficio e programmare a ritroso la vostra giornata, partendo dalle priorità
- condividere questa programmazione con i vostri collaboratori per sottolineare l’importanza della gestione del tempo
- registrare i vostri progressi e congratularvi con voi stessi per ogni obiettivo raggiunto secondo le tempistiche stimate

SVILUPPIAMO L’AUTODISCIPLINA NECESSARIA PER DEDICARCI ALLE PRIORITÀ, ATTENENDOSI STRETTAMENTE AD ESSE

Quest’ultima fase è forse la più difficile perché ora dobbiamo imparare a gestire il tempo che abbiamo a disposizione, senza sprecarlo e seguendo un piano ben preciso.

La gestione del tempo consiste nell’individuare tutti i "trucchi" che possono farci risparmiare questa risorsa preziosa.
Una firma che esce in automatico nell’e-mail che stiamo scrivendo ci consentirà, ad esempio, di evitare di riscriverla ogni volta. Se moltiplichiamo questi pochi secondi risparmiati per il numero di e-mail che scriviamo ogni giorno, per 5 giorni alla settimana e per 52 settimane all’anno, ci accorgeremo, ben presto, di quanto tempo sia possibile risparmiare tramite poche semplici azioni.

Ma quali sono gli ostacoli più comuni che si incontrano cercando di gestire meglio il nostro tempo? Vediamone alcuni:

- un ambiente di lavoro caotico, che disturba;
- uno spazio lavorativo poco organizzato;
- una tendenza a procrastinare e a rimandare;
- riunioni fiume non necessarie, viaggi inutili, interruzioni continue

Riconoscere qual è il nostro problema è già il primo passo necessario per risolverlo.
Se, ad esempio, il problema sono le interruzioni continue, proviamo a fissare un orario ben stabilito per effettuare con i collaboratori dei brevi meeting, insegnando loro a raccogliere le idee per poi esporle in una sede più adatta.

Mai come nel caso della gestione del tempo è importante insegnare tramite il buon esempio. Ecco, quindi, che risulta fondamentale seguire qualche piccolo consiglio:

- siate i primi ad essere puntuali, mettendo in pratica le tecniche che avete imparato;
- rendete ognuno conscio del fatto che il tempo è importante: rispettate il tempo altrui e chiedete che sia fatta la stessa cosa con il vostro;
- create un piano per gestire meglio il tempo insieme al vostro team di lavoro. Discutete insieme su come potete risparmiare tempo;
- affidate un certo lavoro alla persona giusta e ad una certa persona il lavoro giusto. Questo consentirà a tutti di risparmiare del tempo e di organizzare al meglio il lavoro facendolo "scorrere" più velocemente;
- organizzate la vostra postazione di lavoro in modo da renderla efficiente per lo svolgimento dei vostri compiti quotidiani e insegnate agli altri a fare lo stesso;
- non lavorate così in fretta da mettere in pericolo la qualità del vostro lavoro;
- non permettete che intrusioni e distrazioni vi rubino del tempo

L'ultimo consiglio che possiamo darvi è quello di ricordarvi che nessuno dei cambiamenti che abbiamo descritto in questo Approfondimento avverrà dalla sera alla mattina ma che, senza una "vision" e una pianificazione chiare, non succederà niente del tutto.
Il vostro obiettivo dovrà essere quello di progredire giorno per giorno, non quello di cercare di essere perfetti.

Chiudiamo con una storiella che rafforza il concetto che sapere gestire il tempo non significa fare più cose possibili ma fare soprattutto le cose che consentono il raggiungimento dell’obiettivo che ci siamo posti. Eccola:

Un giorno un agricoltore disse alla moglie: “domani andrò ad arare il campo ovest”.

Il mattino successivo uscì per lubrificare il trattore, ma gli mancava l’olio e andò al negozio a procurarselo. Per strada notò che non era stato dato da mangiare ai maiali. Si diresse verso il silos per prendere il granoturco.

Là vide dei sacchi che gli ricordarono che c’era bisogno di mettere le patate a germogliare. Si avviò verso la buca delle patate e per strada scorse il deposito della legna e si ricordò che prima aveva promesso di portarne un po’ a casa.

Prima però doveva tagliarla e aveva lasciato l’accetta nel pollaio.

Andando a cercare l’accetta incontrò sua moglie che dava da mangiare alle galline e sorpresa lei gli chiese: “Hai già finito di arare?”
“Finito?” gridò l’agricoltore “Non ho nemmeno cominciato!"


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domenica 30 dicembre 2007

Depressione Bipolare, Disturbo Bipolare

Il Disturbo Bipolare, caratterizzato da Depressione alternata a fasi di espansione del tono dell’umore (Ipomania, Mania) costituisce una delle patologie psichiatriche di più frequente riscontro nella pratica clinica quotidiana è rappresenta uno degli argomenti su cui più si è concentrata la ricerca psichiatrica moderna. Tuttavia, nonostante la gran mole di conoscenze accumulate, il Disturbo Bipolare costituisce per molti versi un paradosso infatti, sebbene tutti gli operatori del settore ne conoscano l’esistenza e le caratteristiche principali, tuttavia molto spesso la malattia non è riconosciuta oppure viene mal diagnosticata e trattata con modalità improprie o inefficaci.

Sulla base di queste considerazioni ho pensato di affiancare al sito web divulgativo www.psichiatria-online.it il blog ”pillole” sul Disturbo Bipolare nell’intento di fornire informazioni sulle più recenti acquisizioni, tratte dalla letteratura internazionale, in tema di clinica e terapia di tale disturbo.

Admin

sabato 29 dicembre 2007

I cellulari del 2007

Non si può dire che questo 2007 sia stato avaro di novità nel campo dei telefoni cellulari. In fatti sono molti i cellulari hi tech commercializzati quest’anno. Come al solito a farla da padrone ci ha pensato la finlandese Nokia, che ha presentato prodotti evoluti sia dal punto di vista tecnologico che da quello del design, tra i vari prodotti, spiccano in particolar modo il Nokia N81, Nokia N82, Nokia N95 ed il Nokia N95 8Gb. Ne ha fatta di strada la serie “N” che partita del Nokia N70 è ormai giunta all’ormai prossimo Nokia N96.

Molto bene ha lavorato anche Samsung che ha prodotto terminali che come al solito si sono distinti per il design ultra sottile. Sono numerosi i suoi prodotti, ma quelli che più di tutti si fanno notare, sono il Samsung U600 ed il Samsung U700.

Passi da gigante sono stati effettuati anche dall’HTC casa produttrice di terminali hi tech, anche in questo caso i prodotti meritevoli di menzione sono molti, ma ci limitiamo ai più rappresentativi che sono l’HTC Touch, HTC TyTN II , HTC S620 e l’HTC S710.

Il 2007 è stato anche l’anno dei terminali hi tech dedicati al business. In questo particolare segmento, sono ancora i prodotti Nokia a primeggiare, ed in particolare spiccano il Nokia E90 ed il Nokia E51, nonché il Nokia N810. Nella categoria, anche HTC non sfigura, commercializzando prodotti come il nuovo HTC Shift.

Staremo a vedere cosa ci riserva il 2008.

A TORRICELLA SICURA (TE) RAPPORTO CONCLUSIVO SULLA IPPOTERAPIA


IL SINDACO MARIO DI CARLO: “PROVINCIA E REGIONE NON CI AFFIANCANO”

RISULTATI SODDISFACENTI ED INCORAGGIANTI PER IL FUTURO



Nella sala consiliare del Comune di Torricella Sicura (Te) sono stati tracciati a grandi linee i risultati di un’attività terapeutica sicuramente innovativa ed all’avanguardia. Parliamo della “ippoterapia”, ovvero della riabilitazione, in particolare per bambini e ragazzi disabili, attraverso l’attività equestre.
Questo progetto-pilota, il primo in Abruzzo, ha avuto come scenario”Monte Fanum”, Ostello della Gioventù, dove tra l’altro è stato attrezzato un accogliente maneggio. Le sedute di ippoterapia sono iniziate ufficialmente a giungo del 2006 e concluse a novembre del 2007. L’intera sessione, con una utenza massima di 32 utenti, è stata finanziata dalla Regione Abruzzo con uno stanziamento di € 150.000.-
Delle risultanze del progetto-pilota hanno parlato, in una apposita conferenza, il Presidente dell’UNMIL Vincenzo Tassoni, il Sindaco di Torricella Sicura prof. Mario Di Carlo, il Presidente della Comunità Montana Laga dott. Gabriele Marcellini, il dott. Carlo De Santis Direttore del Dipartimento DEU ASL di Teramo, il sovrintendente medico regionale INAIL dott. Francesco Di Fabio, il responsabile regionale del CONI Ermanno Morelli e il Presidente FISE Regionale Rocco Di Nicola.
Particolarmente incisivo è stato l’intervento del Sindaco di Torricella Sicura prof. Mario Di Carlo che ha sottolineato il successo dell’iniziativa, ma ha anche posto l’accento sul futuro dell’iniziativa.
“Abbiamo lavorato sodo –dice Mario Di Carlo- assieme alla società Camilla ed all’Unmil per raggiungere un traguardo e per ottenere risultati lusinghieri. Devo dire però che la Regione Abruzzo e l’Ente Provincia ci affiancano poco. Non si può vincere il disagio esistente nei nostri territori con l’assenza o, ancor peggio, con il disinteresse. Sono mesi che chiedo udienza all’assessore regionale Betty Mura per parlare del futuro di questo progetto pilota di ippoterapia, ma ancora non riesco a scambiarci una parola. Forse avrà molti impegni più importanti…”.

Alfonso Aloisi
alfonsoaloisi@virgilio.it

Nuovo approccio e approccio globale

Tratto da QualitiAmo - La Qualità gratis sul web

L'estrema complessità e diversificazione dei prodotti immessi ogni giorno sul mercato europeo, il ridotto tempo a disposizione e la difficoltà di ottenere l'unanimità nell'approvazione di direttive dall'elevato contenuto tecnico hanno spinto il Consiglio dei Ministri della Comunità ad adottare, il 7 Marzo 1985, una risoluzione con cui veniva indicato un "nuovo approccio" per la stesura delle norme e per l'armonizzazione tecnica.

Nel 1986 una revisione del Trattato di Roma consentiva l'adozione delle direttive della Comunità Europea in base all'approvazione di una maggioranza qualificata (nuovo articolo 100a del Trattato).
"Vecchio Approccio"

Il cosiddetto "Vecchio Approccio", in vigore fino al Maggio 1985, prevedeva un "approccio per prodotto". Ciò significa che ciascuna Direttiva avrebbe dovuto coprire tutti gli aspetti legati ad un singolo prodotto e poteva avere carattere obbligatorio (Total Directive) o informativo (Optional Directive).
In ogni caso i Paesi Membri erano obbligati ad accettare i prodotti realizzati in accordo a tali specifiche.
"Nuovo Approccio"

Grazie al "Nuovo Approccio" la legislazione deve fissare solo i requisiti essenziali di sicurezza e non le specifiche tecniche della produzione. La stesura delle specifiche tecniche, infatti, è demandata agli organismi di normazioni europei CEN, CENELEC e ETSI.
Vengono adottati atti normativi comunitari – Le Direttive – che riportano i requisiti minimi (essenziali) di sicurezza per i prodotti il cui impiego può risultare pericoloso per l’utilizzatore e/o dannoso per l’ambiente.
Viene, inoltre, rinviata a Norme tecniche armonizzate l’applicazione dei principi stessi.

L’obiettivo delle direttive nuovo approccio è quello di realizzare il Mercato Unico, regolando l'immissione di prodotti nel mercato della Comunità Europea e garantendo la libera circolazione di persone, merci, capitali e servizi nel rispetto di:

Continua la lettura di questo articolo su QualitiAmo.

Storia del litio in medicina ed in psichiatria

Il Dr. Ruffolo, Psichiatra, ripercorre le tappe fondamentali che hanno portato all’affermarsi del litio come farmaco di riferimento per il trattamento del Disturbo Bipolare.
L’interesse per l’impiego del litio in campo medico risale alla metà del 1800 quando A. Lipowitz ed A. Ure descrissero la sua proprietà di dissolvere “in vitro” i cristalli di acido urico; sulla base di questa osservazione si pensò che esso potesse essere utile nel trattamento della gotta.
Il medico inglese Sir A.B. Garrod, convinto sostenitore dell’impiego del litio nel trattamento di tale patologia, si adoperò per stabilirne i dosaggi terapeutici e, per primo, ne descrisse i principali effetti collaterali. Furono tuttavia gli scritti di Alexander Haig a rendere il litio popolare; Haig sosteneva che diverse patologie quali angina pectoris, asma, artrite, depressione, mal di testa, ipertensione ed epilessia potessero essere causate da una disfunzione metabolica a carico dell’acido urico: il litio, alla luce delle sue proprietà favorenti la dissoluzione dei cristalli di urato, avrebbe dunque potuto svolgere un ruolo importante nel trattamento di queste patologie.
Nella sezione News di www.psichiatria-online.it è possibile leggere gli articoli nella loro interezza.

venerdì 28 dicembre 2007

Gli untori del CO2.

La Commissione Europea ha proposto di ridurre l’emissione di CO2 delle auto entro il 2012. Si dovrà emettere un valore medio di 130 grammi al chilometro contro i 160 attuali. I produttori che non si adeguano dovranno pagare 20 euro per ogni grammo in più rispetto al limite fissato, multa che arriverà a 95 euro per grammo dal 2016.Il taglio del 19% dei veleni è ritenuto “una proposta molto deludente” da Sergio Marchionne, ma insufficiente dagli ambientalisti. Più è pesante il veicolo più inquina. Un SUV intossica meglio di una Cinquecento. La soglia dei 120 grammi/km è più difficile da raggiungere per le macchine di grossa cilindrata. La classifica dei killer dei nostri polmoni è guidata da Porsche con circa 255 grammi/km, seguita da Subaru, Daimer Chrysler, BMW, Mazda e Mitsubischi.La Merkel, dalla verde Germania, letti i risultati, invece di prendersela con i costruttori del suo Paese, ha dichiarato che si vuole fare: “Una politica industriale a scapito dei costruttori tedeschi”. E ha aggiunto senza neppure arrossire: “E’ inammissibile che per metà delle auto francesi non si debba fare niente e invece sarà colpito il 90% delle auto tedesche, si tratta di uno squilibrio sul quale intervenire”. Forse la Merkel vuole che tutte le macchine inquinino come la Porsche.L’italiana ANFIA, Associazione Nazionale Fiera Industria Automobilistica, ha dichiarato che l’UE: “penalizza fortemente le macchine di piccola cilindrata, già virtuose in termini di emissioni”.Le reazioni degli untori del CO2, piccoli o grandi, sono le stesse. I polmoni non rientrano nei loro parametri produttivi.Chi paga per l’inquinamento? Il sistema sanitario nazionale. I ricoveri per le malattie polmonari, inclusi i tumori, sono a carico dello Stato. Quanto ci costa l’inquinamento delle auto? Anche chi va in bicicletta paga una parte del prezzo di una SUV attraverso l'acquisto di antibiotici.Propongo una tassa sulla salute alla fonte per gli automobilisti. Più inquina la macchina più paghi. E una visita guidata obbligatoria e con cadenza mensile per i guidatori di SUV alle corsie dei malati terminali di tumore al polmone.I sindaci possono fare più della UE. Taxi ibridi. Autobus elettrici. Piste ciclabili. Vietino alle macchine più inquinanti l’ingresso in città. Il CO2 i proprietari potranno respirarlo insieme ai familiari nel garage di casa.

Fonte: Beppe Grillo

Maximo De Marco ospite a Piazza Grande su RAIDUE, il 31 dicembre 2007, alle 11.00.






Il regista Maximo De Marco ospite il 31 dicembre 2007, alla vigilia di capodanno, nella trasmissione "Piazza Grande" di Giancarlo Magalli, su RAIDUE, alle ore 11,00. Il regista, con Claudia Koll ed alla madre generale delle suore Orsoline della Sacra Famiglia, suor Carmela Distefano, presenta la “Star Rose Academy di Roma, la nuova accademia di spettacolo, di cui è direttore.

Le manifestazioni iniziali del Disturbo Bipolare: uno studio longitudinale prospettivo nei figli di genitori bipolari

La finalità di questo studio è stata quella di identificare indicatori precoci ed affidabili di un Disturbo Bipolare emergente in figli di genitori affetti da tale malattia.

A tale scopo sono stati reclutati figli di genitori entrambi affetti da Disturbo Bipolare (diagnosi effettuata con la “Schedule for Affective Disorders and Schizophrenia - Lifetime Version” [SADS-L] e mediante i criteri del DSM-IV). I genitori sono stati quindi suddivisi in due gruppi sulla base della “risposta” o della “mancata risposta” alla terapia con sali di litio. I figli nati da genitori bipolari e quelli nati dai controlli sani sono stati valutati longitudinalmente con la “Schedule for Affective Disorders and Schizophrenia for School-Aged Children - Present and Lifetime Version (KSADS-PL) e mediante i criteri del DSM-IV. Le valutazioni sono state effettuate annualmente o nel momento in cui i sintomi del disturbo affettivo andavano sviluppandosi.

Dall’analisi dei risultati è emerso che disturbi d’ansia e del sonno erano antecedenti di frequente riscontro in entrambi i gruppi di bambini a rischio mentre, il Disturbo da Deficit dell’Attenzione – Iperattività (ADHD) e gli stati pre-psicotici, sono apparsi di pertinenza esclusiva dei figli nati da genitori bipolari che non avevano risposto alla terapia con sali di litio; in questi ultimi bambini, l’esordio del Disturbo Bipolare avveniva piu’ spesso con un episodio depressivo.

“pillola” tratta da: The early manifestations of bipolar disorder: a longitudinal prospective study of the offspring of bipolar parents. Duffy A e coll., Bipolar Disord Dicembre 2007.

www.psichiatria-online.it

A TRE MESI DALL’ALLUVIONE DI TORTORETO LIDO (TE)


IL SINDACO DI MATTEO: “AVREMO LA XII BANDIERA BLU”


UN ESEMPIO DAI CITTADINI PER LO SPIRITO DI SACRIFICIO



Stante alla mente, ai ricordi ed alle storie tramandate, quello che è capitato a Tortoreto nei giorni 6 e 7 ottobre 2007 non ha precedenti paragonabili. Un’alluvione di grosse proporzioni che, in alcuni casi, ha segnato la vita delle persone. C’è chi ha perso tutto: mobili, vestiti, vettovaglie, elettrodomestici e scorte alimentari. C’è chi, quella notte, è rimasto letteralmente con il solo pigiama che indossava quando la massa di fango ed acqua ha divelto la porta d’ingresso dell’abitazione sommergendo di melma e detriti persino il letto. Ore di paura, da incubo. Sono passati quasi tre mesi da quei terribili momenti. Pian piano si sta tornando alla normalità, ma c’è ancora molto da fare. Ma una cosa si percepisce subito: lo spirito combattivo dei tortoretani che non si sono arresi di fronte all’inverosimile, ma hanno voluto rimboccarsi le maniche iniziando da subito un lavoro certosino per ripristinare la serenità e tornare quindi alla normalità di sempre, ritenuta all’impatto irrimediabilmente perduta. Insomma, una grande determinazione che ha accumunato tutti. Di quelle tristi giornate ne parliamo con il Sindaco Domenico Di Matteo, eletto primo cittadino il 13 giugno 2004 dopo essere stato assessore ai LL. PP. in Provincia e dopo varie esperienze come amministratore presso lo stesso Comune di Tortoreto.
Così racconta Domenico Di Matteo: “Tutto è capitato al di fuori di ogni normalità. Un fatto davvero imprevedibile. Tanta, troppa pioggia in poche ore ha causato la tracimazione dei fossi. A tutto questo bisogna aggiungere la notevole mole di fango che si è riversata nell’invaso dell’Oasi naturalistica di Priore e che ha determinato la fuoriuscita di parecchia acqua contenuta all’interno del lago. Insomma, -aggiunge il Sindaco- tante cause negative concomitanti come l’aratura e la fresatura dei terreni prossimi alla semina e come i tanti ettari di vigneto che proprio qualche giorno prima erano stati percorsi dai cingoli dei trattori, hanno costituito un mix terribile che si è abbattuto sull’abitato e sulle strade del Lido”.
-Ma sono state ricercate eventuali responsabilità?
Così replica il Sindaco di Tortoreto: “Non esistono a mio avviso responsabilità. I deflussi a mare erano tutti aperti. Il problema è stato proprio il grosso quantitativo di acqua caduto in pochissimo tempo sul nostro territorio che non è stato possibile smaltire come accaduto normalmente in altre occasioni meno drammatiche”.
-Cosa farete per ridare la tranquilla visibilità di sempre alla cittadina?
“Assieme all’Associazione Albergatori –replica Di Matteo- stiamo mettendo a punto una strategia che riteniamo vincente. Più fiere a contenuto turistico per far conoscere il nostro territorio, tante manifestazioni per un grande rilancio di Tortoreto ed un nuovissimo ed inedito look per il lungomare con l’obiettivo di cancellare i danni provocati dall’alluvione”.
-Ritiene che dopo ciò che è capitato possano esserci ripercussioni circa il riconoscimento denominato “Bandiera Blu”?
“Sono certo che anche per il 2008 -sostiene il Sindaco di Tortoreto- ci verrà assegnata la Bandiera Blu e così arriveremo a ben 12 vessilli collezionati. Siamo ai primissimi posti in Italia. Abbiamo tutti i parametri giusti. Basti pensare che in termini di raccolta differenziata a novembre abbiamo raggiunto una percentuale davvero ragguardevole. Anche i campionamenti dell’acqua marina sono su standard ottimali”.
-Un’ultima domanda. Ma per i cittadini che hanno subito danni dall’alluvione…?
“Ci sono state fatte promesse dalla Provincia e dall’Unione dei Comuni della Val Vibrata che ringrazio anche a nome della cittadinanza. Spero che questi impegni –conclude Di Matteo- vengano al più presto onorati al fine di poter assistere quelle famiglie che sono davvero in difficoltà”.

Ecco in anteprima il nuovo Nokia N96

La marcia di Nokia pare essere davvero inarrestabile, dopo la commercializzazione di prodotti come il Nokia E90, Nokia N82 ed il Nokia N95 prodotta anche nella versione Nokia N95 8 Gb, è ormai prossimo il lancio del nuovo Nokia N96. Non sono state rese note le caratteristiche tecniche ma dalle prime immagini emerge un design che ricorda molto il Nokia N81, pur conservando la caratteristica apertura a doppio scorrimento presente nell’N95, Si vede anche la fotocamera da 5 Mpixel, e si presuppone la presenza di tecnologia HSDPA. Per il resto dobbiamo attendere ancora un po’, fatto sta che Nokia si conferma regina incontrastata nella produzione di terminali cellulari.

giovedì 27 dicembre 2007

Le zoo

Da Micalita Writer Blog
















Le zoo è proprio come te lo aspetti. Uno Zoo. Ma grande. E un po' confusionario.
Girando per i recinti vedrete assieme leoni e giraffe, elefanti e gazzelle.
Insomma una gran confusione animalesca.
Però.
C'è il recinto dei pinguini che è molto carino con la neve che scende tra i ghiacci, e è simpatico il fatto che ogni animale faccia il suo verso. Quindi camminado per la strada vi sembrerà di essere proprio in uno zoo.
A me non fanno impazzire nella Rl, intendiamoci, ma visrtuali non fanno male a nessuno. A meno che non ci sia una greenpeace anche per gli animali di pixel.
Oddio se c'è fatemelo sapere.
Comunque.






I








Interessante è anche l'acquario (dovete scendere con montacarichi in una grotta o buttarvi nel laghetto se non lo trovate) con un agrande vetrata che dà su una piscina sove nuotano allegre tartarucghe e pescioni.
Giorovgando nella grotta troverete poi anche una stanza un po' strana...

















Non fatevi tentare dal chiosco delle limonate. Io per distrazione ho comprato un paio di ciabatte aliene per 50 L$. Per carità, eh, carine, ma non è che mi servissero proprio così urgentemente. Pazienza. Se mi vedete giarre IW in ciabatte è perchè le sto sfruttando.


5.2 ISO 9001

Tratto da: QualitiAmo - La Qualità gratis sul web

Questo requisito, espresso con così poche parole all’interno della norma, ma richiamato e completato con i paragrafi 7.2.1 e 8.2.1, è il cuore sul quale costruire il nostro Sistema di Gestione della Qualità.

Lo scopo finale del lavoro di un’organizzazione è quello di accontentare in tutto e per tutto i propri clienti. Per poter soddisfare le necessità del cliente, queste devono, ovviamente, essere definite. Compito della Direzione è assicurarsi che il processo di definizione e soddisfazione dei requisiti sia sempre garantito.

A livello operativo, per soddisfare il requisito, occorre:

1) individuare, raccogliere e catalogare le esigenze dei clienti, espresse ed implicite

(Continuate la lettura dell'interpretazione di questo punto della norma su QualitiAmo).

“PREMIO ALLO SPORT” GIUNTO ALLA XI EDIZIONE

DEDICATO ALLA MEMORIA DI VITO TACCONE
IL 7 GENNAIO ALL’HOTEL MAXIM’S DI VILLA ROSA

Con lo speciale patrocinio di “UnionTurismo” presieduto dal dott. Gianfranco Fisanotti, si terrà in Val Vibrata la simpatica manifestazione “Premio allo Sport”, giunta ormai alla XI edizione. Quest’anno sarà decicato al compianto indimenticabile campione di ciclismo degli anni ’60 Vito Taccone che ebbe il merito di incarnare lo spirito indomito della nostra regione, tant’è che l’ostentazione di quella volontà arcigna gli valse il nomignolo di “camoscio d’Abruzzo”. Il “Premio” si svolgerà il prossimo 7 gennaio 2008, ore 20,30, presso il salone delle feste dell’hotel-ristorante “Maxim’s” di Villa Rosa di Martinsicuro, diretto con grande professionalità da Manuela Malavasi. Per la XI edizione, la Presidenza del “Premio allo Sport” è stata affidata all’avv. Benigno D’Orazio, attuale massimo responsabile del “Pineto Volley” che tante soddisfazioni ha dato ai tifosi della cittadina adriatica. Nell’intervallo della cena di gala saranno premiati atleti-campioni provenienti dalle diverse specialità sportive. Ospiti della serata saranno: i Presidenti regionali e provinciali del CONI, rispettivamente Ermanno Morelli e Italo Cataletti; il sindaco di Notaresco Valter Catarra; la campionessa mondiale di pattinaggio a rotelle Debora Sbei; il pluricampione del mondo dei 100 km. Mario Fattore; l’arbitro della massima divisione di calcio Emidio Moranti; la maratoneta Lorella Pedicone di Tortoreto. Hanno dato inoltre dato la loro adesione di massima L’Aquila Rugby, il Siviglia Basket Teramo, la Sambenedettese Calcio dei f.lli Tormenti (vibratiani doc), il Giulianova Calcio del presidente Bruno Sabatini, il Notaresco del presidente Pietro Giansante, il Cologna Paese di Ferdinando Perletta, il Pontevomano, il Neretto Calcio, il Colleranesco e l’ASD Bellante Stazione. Poi ancora il Pineto Volley e l’Alba Basket di Nicolino Colonnelli.
Alfonso Aloisi
alfonsoaloisi@virgilio.it

mercoledì 26 dicembre 2007

“I RASTELLI TEAM” SEMPRE SULLA CRESTA DELL’ONDA


ORMAI FAMOSI I PARRUCCHIERI DI MOSCIANO SANT’ANGELO


LA CITTADINA ABRUZZESE DIVENUTA APITALE DELL’ACCONCIATURA


Diciamo che ormai stanno davvero bruciando le tappe della notorietà e della professionalità. Parliamo de “I Rastelli Team”, affermati parrucchieri di Mosciano Sant’Angelo, che alcuni anni or sono, guidati magistralmente dal direttore artistico Gabriele Rastelli, conquistarono a Washington (Usa) significativi riconoscimenti: medaglia d’oro individuale e la Coppa del Mondo a squadre. Anche quest'anno le attività accademiche de "I Rastelli team" sono andate alla grande. La frequentazione ai corsi, sia di formazione che di aggiornamento, presso la scuola di Mosciano Stazione, è andata oltre le più rosee previsioni. Il direttore artistico del “team” Gabriele Rastelli così ci dice: “Nel 2007 siamo stati presenti nei vari hair-show nazionali ed internazionali. Abbiamo avuto la possibilità di esprimere la nostra creatività a Francoforte ed a Parigi, poi a Roma, Napoli e Salsomaggiore Terme. In quest’ultima rinomata località in occasione del concorso nazionale di bellezza “Miss Italia” “. Poi Gabriele Rastelli parla della sua squadra: “Nei vari show si sono esibiti anche, con creazioni Moda, mio fratello Bertino, Tiziana Tulli, Aminta De Flaviis, Katia Lucidi, Linda Di Martino, Laila Di Giannuario, Eleonora Pernacchia, Luigi Candeloro, Walter Esposito (Alba Adriatica) e Fabrizio Secondini (Guardia Vomano)”. Gabriele Rastelli tiene a sottolineare che sotto i suoi colori si sono espressi anche Giustino e Silvano Marsigliesi, Giovanni Flagello, Giulio Filona, Giuseppe Buonanno e Giovanna Finizza, tutti laziali. Ma la vecchia sede è diventata ormai troppo stretta, e così “I Rastelli Team” nel 2008 si trasferiranno nella nuova sede ubicata nei pressi dell’uscita autostradale A/14 di Mosciano Sant’Angelo. Sono in embrione nuove tecniche di lavoro, definite molto interessanti, che consentiranno all’ormai famosa squadra di acconciatori di calcare ancora e alla grande pedane nazionali ed internazionali. Così conclude Gabriele Rastelli che nel settore vanta ormai ben 30 anni di attività: “Oltre alla scuola, sul territorio abbiamo anche a disposizione i saloni di Mosciano Sant’Angelo, Giulianova Lido e Sant’Omero gestendo, nel contempo, altri punti accademici nel Lazio ed in Puglia con la prospettiva di sbarcare in Puglia e Molise".
Alfonso Aloisi

Anormalità della sostanza bianca cerebrale in bambini con o a rischio per Disturbo Bipolare

A cura del Dr. Giuseppe Ruffolo, psichiatra – Pisa.
“pillola” tratta da: White matter abnormalities in children with and at risk for bipolar disorder. Frazier JA e coll., Bipolar Disord Dicembre 2007.

La “diffusion tensor magnetic resonance imaging” (DT-MRI) è una forma particolare di risonanza magnetica che consente una valutazione specifica dell’integrità della sostanza bianca cerebrale.

10 bambini con Disturbo Bipolare, 8 controlli sani e 7 bambini di pari età con familiarità di 1° grado positiva per Disturbo Bipolare (e quindi “a rischio” per lo sviluppo di tale malattia) sono stati sottoposti ad un’indagine mediante DT-MRI cerebrale con lo scopo di mettere in evidenza e confrontare eventuali modificazioni della sostanza bianca. I dati ottenuti attraverso le scansioni sono stati successivamente sottoposti ad elaborazioni statistiche dalle quali è emerso quanto riportato di seguito.

Nei bambini con Disturbo Bipolare, a confronto dei controlli sani, sono state evidenziate alterazioni della sostanza bianca a livello sia dei tratti frontali superiori destro e sinistro (compreso il fascicolo longitudinale superiore) che delle aree cingolate e paracingolate; nei bambini con Disturbo Bipolare sono state rilevate inoltre alterazioni a livello della sostanza bianca della regione orbito-frontale sinistra e del corpo calloso destro. Sempre nei bambini affetti da Disturbo Bipolare, a paragone di quelli “a rischio” per Disturbo Bipolare, è stata messa in evidenza un’alterazione della sostanza bianca a livello delle aree cingolate e paracingolate di destra e sinistra. Nei bambini con Disturbo Bipolare ed in quelli “a rischio” per Disturbo Bipolare, a paragone dei controlli sani, sono emerse alterazioni della sostanza bianca a livello del fascicolo longitudinale superiore, bilateralmente.

Gli Autori hanno concluso che le alterazioni rilevate bilateralmente a livello del fascicolo longitudinale superiore (sia nei bambini con Disturbo Bipolare conclamato che in quelli “ a rischio” per tale disturbo) possano rappresentare un endofenotipo della malattia mentre, quelle rilevate bilateralmente, a livello delle regioni cingolata e paracingolata dei soli bambini affetti da Disturbo Bipolare, potrebbero essere specifiche della condizione di malattia conclamata.

Approfondimenti:

www.psichiatria-online.it

www.forumpsichiatria.it

”pillole” sul Disturbo Bipolare

martedì 25 dicembre 2007

Nasce il Blog degli artisti del VCO

Marca di confine, il Verbano Cusio Ossola. Provincia lontana dalle grande "piazze" dell'arte contemporanea . Ed è anche per far sapere che nella Provincia Azzurra non mancano talenti, né difettano promettenti giovani che è nato il blog: vcotalentiemergenti.blogspot.com .
Un luogo "on line" dove gli artisti locali potranno gratuitamente presentare le proprie opere, ma anche raccontare cosa li spinge a creare. Un sito dove trovare gli eventi e le mostre d'arte contemporanea che propongono gli artisti locali.
L'ideatore del blog è Massimo Falsaci (anima del sito Artevariante e vincitore del Diesel Wall 2007 Milano con i suoi curiosi occhi a mandorla che scrutano i passanti da un muro davanti alle colonne di San Lorenzo). Attualmente sul blog si possono trovare anche le opere della cannobiese Dara Jursic e della gravellonese Daniela Brusa Antonini.
L'appello dei fondatori del blog è rivolto agli altri telenti-emergenti del Vco, perchè vogliano condividere "on line" la loro creatività.
La Prealpina

Terapia aggiuntiva con Zonisamide in pazienti obesi con Disturbo Bipolare (Tipo I e II) stabilizzato.

A cura del Dr. Giuseppe Ruffolo, psichiatra, Pisa.

pillola” tratta da: Adjunctive Zonisamide for weight loss in euthymic bipolar disorder patients: A pilot study. Wang PW e coll., J Psychiatr Res Luglio 2007."

Gli Autori si sono proposti di valutare l’efficacia e la tollerabilità della terapia aggiuntiva con Zonisamide in un campione naturalistico di pazienti obesi affetti da Disturbo Bipolare in fase di compenso (eutimia).

Il campione su cui è stata svolta la sperimentazione era costituito da 25 pazienti con Disturbo Bipolare (10 con Disturbo Bipolare Tipo I e 15 con Disturbo Bipolare Tipo II); l’età media era pari a 41 anni (+/- 10,4) ed il sesso femminile risultava rappresentato in ragione del 64%. Fra i soggetti arruolati solo alcuni continuavano ad assumere una terapia psicofarmacologica.

Zonisamide è stata somministrata per un periodo medio di 14,2 settimane (+/- 8,5) ad un dosaggio giornaliero medio di 375 (+/- 206; range compreso fra 75 e 800 mg/die). La riduzione media del BMI (Indice di Massa Corporea) è risultata essere pari all’1,2 (+/- 1,9); i valori medi del BMI all’inizio della sperimentazione erano di 34,2 (+/- 3,1) mentre, al termine dell’osservazione, sono risultati essere pari a 33,0 (+/- 3,5; p<0,003).

18 dei 25 pazienti inizialmente arruolati (72%) hanno tuttavia sospeso precocemente l’assunzione di Zonisamide: 11/18 a causa modificazioni dell’umore (comparsa di depressione, mania, sintomatologia mista); 5/18 a causa di reazioni avverse di tipo fisico e i rimanenti 2/18 non per la comparsa di reazioni avverse, ma per loro scelta personale.

La terapia aggiuntiva con Zonisamide è apparsa efficace nel ridurre il peso corporeo tuttavia, il suo impiego, è risultato essere gravato da un tasso significativo di destabilizzazione dell’umore in pazienti precedentemente stabilizzati (eutimici).


www.psichiatria-online.it

www.forumpsichiatria.it

”pillole” sul Disturbo Bipolare

lunedì 24 dicembre 2007

Buon natale e felice anno nuovo a tutti

Esordiamo con gli auguri che di cuore indirizziamo a tutti i
nostri fedeli clienti che nel 2007 hanno fatto sì che
http://www.italy-lowcost.com divenisse una piccolissima
realtà in movimento!!!
Tanti affettuosi auguri anche ai lettori
- del nostro blog: http://italy-lowcost.blogspot.com
- della nostra comunità virtuale
http://groups.google.it/group/italy-lowcost
- e della nostra newsletter.

I preparativi per il capodanno impazzano, notiziari di
eventi e manifestazioni si susseguono sui media ed il nostro
staff non è stato ad aspettare, sul blog e sul google
group ecco i riferimenti per trovare delle soluzioni di
alloggio economico in Italia ed all'estero:
http://italy-lowcost.blogspot.com/2007/12/alloggi-economici-hotel-alberghi-bed.html
Lo standard di prezzi che abbiamo notato non è quello cui
siete abituati con le nostre proposte ma… è capodanno
per tutti ed in particolare per gli albergatori e le
compagnie aeree!!!

Spostando l'attenzione a quello che sarà, stiamo
lavorando alla revisione grafica e di contenuti del sito
www.italy.lowcost.com contiamo inoltre di partire con altri
blog informativi, utili a rendere l'informazione sui
vostri viaggi sempre più completa e piacevole.

Ecco allora la prima novità per carnevale 2008: stiamo
progettando una recensione delle manifestazioni
carnelavesche più interessanti, tipiche e stravaganti del
nostro Paese.
In questo vi chiediamo un grande aiuto nella segnalazione di
eventi ai più sconosciuti, degni di nota ed utili per i
turisti.

Non ce ne vogliate, negli articoli inseriremo le strutture
ricettive presenti nei portafogli prodotti dei nostri
partner e l'invito a prenotare voli, autonoleggi, ecc. sul
nostro sito!!

Sperando di continuare ad informare e ad essere utili a
qualcuno, auguriamo a tutti voi i nostri più vivi e
sentiti auguri di Buon Natale e Felice 2008!

Staff di www.italy-lowcost.com

Buon natale e felice anno nuovo a tutti

Esordiamo con gli auguri che di cuore indirizziamo a tutti i nostri fedeli clienti che nel 2007 hanno fatto sì che http://www.italy-lowcost.com divenisse una piccolissima realtà in movimento!!!
Tanti affettuosi auguri anche ai lettori
- del nostro blog: http://italy-lowcost.blogspot.com
- della nostra comunità virtuale http://groups.google.it/group/italy-lowcost
- e della nostra newsletter.

I preparativi per il capodanno impazzano, notiziari di eventi e manifestazioni si susseguono sui media ed il nostro staff non è stato ad aspettare, sul blog e sul google group ecco i riferimenti per trovare delle soluzioni di alloggio economico in Italia ed all’estero:
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Lo standard di prezzi che abbiamo notato non è quello cui siete abituati con le nostre proposte ma… è capodanno per tutti ed in particolare per gli albergatori e le compagnie aeree!!!

Spostando l’attenzione a quello che sarà, stiamo lavorando alla revisione grafica e di contenuti del sito www.italy.lowcost.com contiamo inoltre di partire con altri blog informativi, utili a rendere l’informazione sui vostri viaggi sempre più completa e piacevole.

Ecco allora la prima novità per carnevale 2008: stiamo progettando una recensione delle manifestazioni carnelavesche più interessanti, tipiche e stravaganti del nostro Paese.
In questo vi chiediamo un grande aiuto nella segnalazione di eventi ai più sconosciuti, degni di nota ed utili per i turisti.

Non ce ne vogliate, negli articoli inseriremo le strutture ricettive presenti nei portafogli prodotti dei nostri partner e l’invito a prenotare voli, autonoleggi, ecc. sul nostro sito!!

Sperando di continuare ad informare e ad essere utili a qualcuno, auguriamo a tutti voi i nostri più vivi e sentiti auguri di Buon Natale e Felice 2008!

Staff di www.italy-lowcost.com

Decreto Legislativo 231/01

Tratto da: QualitiAmo - La Qualità gratis sul web

È notizia proprio di questi giorni che, per il caso della ThyssenKrupp di Torino, sia stato aperto un fascicolo per responsabilità amministrativa, come previsto dal D.Lgl. 231/01.

Il Decreto Legislativo 231 dell’8 giugno 2001 si inserisce in un discorso generale di Corporate Governance, cioè nel sistema di direzione e controllo di un ente composto da quell’insieme di istruzioni e di regole, giuridiche e tecniche, finalizzate alla realizzazione di un “governo” dell’ente che non sia solo efficace ed efficiente ma anche corretto ai fini della tutela di tutti i soggetti interessati dallo stesso.

L’adozione di un sistema di Corporate Governance, opportunamente inserito negli altri sistemi di gestione, Qualità, Sicurezza e Ambiente, consente di organizzare la struttura interna delle società secondo un sistema articolato ed omogeneo di regole in grado di assicurare l’affidabilità del management e l’equo bilanciamento tra il suo potere e gli interessi degli azionisti.

Le frodi e la corruzione, le ingenti perdite e i fallimenti di gruppi industriali e finanziari, le operazioni di fusione, e via dicendo, hanno evidenziato come sia importante l’adozione, da parte delle stesse imprese, di modelli di gestione atti a garantire la massima trasparenza e correttezza dei comportamenti, tenuto conto degli innumerevoli rapporti di fiducia che esse instaurano con i propri “stakeholder”, sia interni, quali il personale dell’impresa, le persone che hanno un rapporto molto stretto con l’impresa, cioè rappresentanti, agenti, addetti alle reti esclusive di distribuzione e lo stesso management; sia esterni, cioè i fornitori, i clienti, gli investitori, le comunità locali, la Pubblica Amministrazione, i partners, ecc.
Questo peraltro spiega come mai nelle società avanzate non soltanto i Governi, ma anche gli investitori, i consumatori, i media e il pubblico in generale, pongano richieste sempre più elevate sulla performance dell’impresa, attribuendo valore, oltre che al puro risultato economico, ad aspetti quali la qualità, l’immagine, l’affidabilità e la reputazione dell’impresa in termini di responsabilità etica, sociale e ambientale.

Il Decreto Legislativo 231/2001 rappresenta una grande novità per il diritto d’impresa, introducendo la responsabilità amministrativa per le aziende e fornendo i requisiti di legge che un’organizzazione deve attuare e rispettare.
Sovverte il brocardo (sintetica e antica massima giuridica espressa in latino) “societas delinquere non potest” attribuendo al giudice penale la competenza a giudicare, in parallelo, la responsabilità dei soggetti cui è ascritta la commissione del reato e la responsabilità dell’impresa nell’interesse o a vantaggio della quale il reato sarebbe stato commesso.

Il Decreto Legislativo n° 231 recante "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, della società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'art. 11 della legge 29 settembre 2000, n°.300" ha, dunque, introdotto, per la prima volta nel nostro ordinamento la responsabilità degli enti in sede penale, che si aggiunge a quella della persona fisica che ha realizzato materialmente il fatto illecito.
Questo equivale a dire, che oltre alle persone fisiche, gli Enti collettivi rispondono ora in proprio davanti alla giurisdizione penale qualora un dirigente e/o dipendente abbia commesso un reato nell’interesse della Società tra quelli ricompresi in un elenco che viene periodicamente aggiornato e che, a modo di esemplificazione, contiene i reati societari, quelli contro la pubblica amministrazione, le frodi ai danni dello Stato o della UE nonché, e trattasi di recentissima innovazione (27 agosto 2007), i delitti di omicidio e lesioni colpose conseguenti ad infortuni sul lavoro qualora vi sia una corrispondente violazione della disciplina 626/94.

La lista completa dei reati contemplati dal Decreto è la seguente:

- indebita percezione di erogazioni pubbliche;
- truffa in danno dello Stato o di enti pubblici o per il conseguimento di erogazioni pubbliche (es. contributi comunitari, statali, regionali, etc.);
- frode informatica in danno dello Stato o di altro ente pubblico;
- corruzione per un atto d’ufficio e per un atto contrario ai doveri d’ufficio;
- corruzione in atti giudiziari;
- istigazione alla corruzione;
- concussione;
- falsità in monete, in carte di pubblico credito e in valori di bollo;
- false comunicazioni sociali;
- impedito controllo;
- falso in prospetto;
- falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni della società di revisione;
- indebita restituzione di conferimenti;
- formazione fittizia del capitale;
- indebita ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori;
- illecita influenza sull’assemblea;
- aggiotaggio;
- ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza

Il sistema di controllo introdotto dal decreto può essere gestito alla stregua di altri sistemi di gestione, tipici della Corporate Social Responsibility (es. SA 8000, ISO 14001) o della gestione qualità (es. ISO 9001).
Le aziende, pubbliche o private che siano, che vogliono puntare all’eccellenza soddisfacendo, al tempo stesso, le richieste di consumatori sempre più attenti alla dimensione etica, devono misurarsi, infatti, non solo con la qualità del prodotto – servizio, ma anche con l’impatto ambientale, la soddisfazione del personale e dell’intera collettività: le cosiddette “parti interessate”.

Integrare qualità, ambiente, sicurezza e salute e responsabilità sociale porta l’azienda ad una CSR, ribadita anche in ambito legislativo, sia dall’Unione Europea, sia dal Governo Italiano, proprio tramite il documento di Corporate Social Responsibility emesso dal Ministero del Lavoro.

Tra l'altro, l’art. 6 del Decreto 231 introduce una sorta di esonero da responsabilità dell’azienda se si dimostra, in occasione di un procedimento penale per uno dei reati considerati, di aver adottato ed efficacemente attuato modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire i reati considerati.
Il modello assume, quindi, una forte valenza di prevenzione, al pari dei sistemi di certificazione volontari ISO 9001, ISO 14001, SA 8000 e OHSAS 18001.

Utilizzando gli strumenti documentali e di processo previsti dalle certificazioni volontarie, l’azienda può gestire in maniera conforme anche le richieste del DLgs 231. Il decreto, infatti, prevede l’introduzione di un modello organizzativo che può essere integrato nel manuale della qualità, così come l’analisi preliminare per individuare i rischi penali dell’azienda può essere svolta alla stregua delle analisi dei rischi ambientali, della salute e sicurezza e della responsabilità sociale.
Il monitoraggio sui punti di rischio può, poi, avvenire tramite procedure documentate, nelle quali, similmente alle certificazioni volontarie, si definiscono metodi, responsabilità e moduli da compilare.

Il sistema prevede, inoltre, l’istituzione di un organo di controllo interno all’ente (Organo di Vigilanza) con il compito di vigilare sull’applicazione ed efficacia del Modello. Tale organo di controllo indipendente può essere formato anche da auditor qualificati secondo gli schemi ISO 9001, che utilizzano gli stessi principi di conduzione degli audit e rilascio di rapporti finali.
PERCORSO DI IMPLEMENTAZIONE

Ai fini dell’esonero della responsabilità, l’azienda deve intraprendere un percorso di adeguamento alla normativa, che prevede due principali momenti:

- l’adozione e l’efficace attuazione di modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire la commissione degli illeciti penali;
- l’istituzione di un organismo dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo e l’effettiva attività di tale organo

A questi può seguire la certificazione da parte di un Ente di Certificazione terzo della componente documentale del modello organizzativo. I modelli di organizzazione, gestione e controllo, sono diretti fondamentalmente a dotare l’ente di un sistema normativo interno finalizzato alla prevenzione dei crimini e devono pertanto essere predisposti avendo riguardo a precisi elementi previsti dall’articolo 6:

- individuazione delle attività nel cui ambito possono essere commessi reati;
- previsioni di specifici protocolli tesi a programmare la formazione e l’attuazione delle decisioni societarie in relazione ai reati da prevenire;
- individuazione delle modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione dei reati;
- previsione di obblighi di informazione nei confronti dell’organismo incaricato di vigilare sul funzionamento e sull’osservanza dei modelli;
- introduzione di un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello

Le due fasi principali attraverso le quali si creano i modelli sono quindi quella dell’identificazione dei rischi e quella della progettazione del sistema di controllo. Nella prima fase si deve analizzare il contesto aziendale per individuare le probabilità e le modalità di commissione dei reati, mentre nella seconda fase si progetta il modello tenendo anche conto degli eventuali strumenti di controllo interni già esistenti.

Un buon modello di organizzazione sarà quello formato dai seguenti componenti:

- codice etico di comportamento con riferimento ai reati considerati;
- adeguato sistema organizzativo interno, chiaro soprattutto per la parte attinente all’attribuzione di responsabilità, alle linee di dipendenza gerarchica e alla descrizione dei compiti;
- predisposizione di procedure manuali e informatiche di controllo con una razionalizzazione dei poteri autorizzativi e di firma;
- adozione di un sistema di controllo di gestione efficace, con l’individuazione di adeguati indicatori di rischio;
- adeguata comunicazione al personale e sua formazione con riferimento particolare al codice etico

È da sottolineare, inoltre, che l’adozione dei modelli di organizzazione e di gestione da parte degli enti non è obbligatoria ma facoltativa. Tuttavia la loro adozione è sicuramente consigliata agli enti, dal momento che la presunzione di responsabilità dell’ente, per il reato commesso da un soggetto in posizione apicale (art. 5), può essere superata solamente dimostrando la validità e l’efficiente attuazione del modello di organizzazione che è stato predisposto.
Ai fini dell’esonero della propria responsabilità, l’ente, ai sensi dell’articolo 6, oltre a dimostrare di aver adottato un valido modello di organizzazione, deve anche provare l’avvenuta costituzione di un organismo dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo e che non vi sia stata omessa o insufficiente vigilanza da parte di questo.

L’organismo di controllo è chiamato a svolgere prevalentemente compiti di vigilanza e verifica dell’adeguatezza del modello, analisi sul mantenimento nel tempo dei requisiti di solidità e funzionalità del modello ed eventuali aggiornamenti che si dovessero rendere necessari.
RIASSUMENDO

Proviamo ora a riassumere i tratti principali del Decreto Legislativo:

I principi fondamentali

- Il DLgs. n. 231 del 2001 introduce il concetto di “responsabilità amministrativa” delle aziende per i reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio da soggetti che rivestono una posizione apicale nella struttura dell’ente medesimo ovvero da soggetti sottoposti alla vigilanza di questi ultimi
- Il decreto prevede altresì l’esclusione della responsabilità dell’azienda se essa ha adottato ed efficacemente attuato modelli di organizzazione e gestione idonei a prevenire reati della specie prevista

Le responsabilità

L'ente è responsabile per i reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio da:

- da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell'ente o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale nonché da persone che esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo dello stesso;
- da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti di cui alla lettera a)

L'ente non risponde se:

- l'organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi;
- il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei modelli di curare il loro aggiornamento è stato affidato a un organismo dell'ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo;
- le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e di gestione

I modelli di cui alla lettera a), del comma 1, devono rispondere alle seguenti esigenze:

- individuare le attività nel cui ambito possono essere commessi reati;
- prevedere specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l'attuazione delle decisioni dell'ente in relazione ai reati da prevenire;
- individuare modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione dei reati;
- prevedere obblighi di informazione nei confronti dell'organismo deputato a vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei modelli;
- introdurre un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello

L’APPLICAZIONE DEL D.LGS. 231/01

Il 21 marzo 2007 dal Tribunale di Milano è arrivata la prima condanna in applicazione del Decreto Legislativo 231.
IN FUTURO

Attualmente sono allo studio alcuni disegni di legge, in materia penale, che prevedono l’applicazione della responsabilità amministrativa DLgs. 231/2001 ad enti e società.
Si citano, tra quelli di maggiore rilievo:

- il disegno di legge approvato dal Senato il 12 giugno 2007, attualmente all’esame della Camera con il numero progressivo C-2784, che introduce nel nostro ordinamento Disposizioni penali contro il grave sfruttamento dell’attività lavorativa e interventi per contrastare lo sfruttamento di lavoratori irregolarmente presenti sul territorio nazionale
- il disegno di legge C-2692, presentato alla Camera il 22 maggio 2007. Esso, ridisegnando profondamente il quadro delle sanzioni penali che colpiscono i delitti contro l’ambiente, provvede ad inserire nel Dlgs 231/2001 il nuovo articolo 25-quinquies.1-Reati ambientali, in attuazione di quanto ha disposto la lettera d) dell’articolo 11 L.300/2000 di delega
- il comma 3 dell’articolo 63 dello schema di decreto legislativo recante la Attuazione della direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo. Esso introduce nel Dlgs 231/2001 il nuovo articolo Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita
- il disegno di legge C-2807 – Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla criminalità informatica, fatta a Budapest il 23 novembre 2001, e norme di adeguamento dell’ordinamento interno, presentato alla Camera il 19 giugno 2007, che introduce nel Dlgs 231/2001 un articolo atto a sanzionare l’Attentato ad impianti di pubblica utilità, delitti informatici e trattamento illecito di dati
- l’articolo 4 dello schema di disegno di legge recante Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, nonché norme di adeguamento interno, che intende sanzionare anche ai sensi del Dlgs 231/2001 chi induce altri a non rendere dichiarazioni, o a rendere dichiarazioni mendaci all’Autorità giudiziaria
- la Comunitaria 2007, che intende dare attuazione alla Decisione quadro 2003/568/GAI del Consiglio, del 22 luglio 2003, relativa alla lotta contro la corruzione nel settore privato

Potete scaricare il testo della legge dal sito della Camera.

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sabato 22 dicembre 2007

TRENT’ANNI, MA NON LI DIMOSTRA


TARGA A FRANCESCO MARCOZZI DI RADIO G GIULIANOVA

INIZIATIVA DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE “IL TORRIONE”



Una cerimonia sobria, con pochi fronzoli e non ridondante, ma carica di significato quella che ha visto in primo piano il riconoscimento per una radio locale che instancabilmente svolge un servizio di informazione da trent’anni a questa parte.
Di giri di boa ne ha segnati parecchi l’emittente giuliese, ma riesce a mantenersi sempre giovane, frizzante ed al passo coi tempi.
Parliamo di Radio G Giulianova, condotta dalla nascita dal suo direttore Francesco Marcozzi, che conta una audience quotidiana davvero invidiabile e senza distinzione di censo.
A consegnare la targa dell’Associazione Culturale “Il Torrione” ha provveduto il Vice-Sindaco di Giulianova avv. Francesco Mastromauro che ha avuto parole di apprezzamento per il lavoro instancabile svolto nell’ampio arco di tempo dal direttore Francesco Marcozzi.
Nel corso della cerimonia è stato sottolineato anche il valore sociale che l’emittente è riuscita a coniugare con l’informazione dando voce anche a chi non ha la possibilità di essere ascoltato. A chi gli ha augurato altri decenni di attività, Francesco Marcozzi ha risposto: “Vi ringrazio per le belle parole e per le ottimistiche previsioni, ma spero di potermi riposare un po’ e cedere al più presto il testimone a mia figlia Azzurra”.
Va detto, ad onor del vero, che Azzurra Marcozzi già da qualche anno è presente in trasmissione dimostrando stoffa, capacità e professionalità. Emulare Francesco non è cosa facile, ma il buongiorno si vede dal mattino….

Alfonso Aloisi
alfonsoaloisi@virgilio.it

Nokia N70, il vecchietto resiste...

Incredibile ma vero, il rivale in termini commerciali, dei telefoni cellulari di ultima generazione commercializzati da Nokia per il Natale 2007, hanno trovato un rivale molto competitivo in casa. Per quest’ultimo trimestre del 2007, Nokia ha lanciato tre modelli di punta, il Nokia N95 8Gb, il Nokia N81 ed il Nokia N82, ma ha sorpresa lo smartphone più ricercato è ancora lui, il Nokia N70, che ora, oltre alle sue caratteristiche tecniche, ha dalla sua un prezzo altamente competitivo rispetto ai modelli di ultima progettazione. Questo terminale sembra proprio non voler lasciare il passo ai suoi successori.

“ALLA RICERCA DEL MESSIA”


CENTRO STORICO DI GIULIANOVA

RIVIVE LA SUGGESTIVA ATMOSFERA DEL PRESEPE VIVENTE


Stamani, presso la sala consiliare del Comune di Giulianova, è stato presentata ufficialmente la 12^ edizione del presepe vivente che andrà in scena all’interno del centro storico giuliese il giorno 26 dicembre con apertura alle ore 17,30. Gli ingressi, gruppi di 70 persone ogni 6 minuti, inizieranno dalle ore 18,00 e si protrarranno fino alle 22,00. Nel corso di queste quattro ore si è calcolata una partecipazione di almeno 5.000 persone. L’Organizzazione ha pensato anche di istituire un passaggio preferenziale per genitori con passeggino e per portatori di handicap.
Don Domenico Panetta, titolare della Parrocchia di San Flaviano, così ha aperto la conferenza stampa: “L’evento dell’incarnazione attraverso le piazze e le strade del nostro centro storico è ormai una tradizione consolidata che va avanti naturalmente. Come una valanga, partita dal 1994, che si fa sempre più grande. Abbiamo voluto riprodurre le scene di quell’epoca sotto il profilo culturale, ma nello stesso tempo abbiamo voluto lanciare un forte messaggio religioso e culturale”.
-Quest’anno avete scelto come tema “Alla ricerca del Messia”….
“In questa rappresentazione –dice don Domenico Panetta- si parte dalla stalla dove nasce Gesù per arrivare, attraverso un percorso multiscenico, alla ricerca del Messia. Nelle ultime scene troviamo l’ansia e la preoccupazione di Maria e Giuseppe, genitori come tanti che oggi vivono le stesse paure angoscianti, per aver perso il figlio dopo la visita al Tempio. Lo ritroveranno, dopo un viaggio a ritroso da Narareth a Gerusalemme, mentre era nel Tempio a parlare con i Dottori della Legge per assolvere al compito assegnatogli dal Padre”.
Poi ha preso la parola Domenico Canazza che è un po’ l’artista e lo sceneggiatore del presepe vivente.
Dice: “Il presepe vivente anche quest’anno si avvarrà di ben 280 figuranti che copriranno le 18 scene previste lungo il percorso. Chiediamo al pubblico di essere comprensivo e di avere un po’ di pazienza durante l’attesa prima di percorrere l’itinerario tracciato dall’organizzazione. Solo questo”.
Mentre Paola Di Serafino ha parlato delle difficoltà e dello sforzo di tutti per assemblare questo progetto scenico che riesce ad essere sempre suggestivo e magico.
I panni del Bambinello verranno indossati da Nino Quartiglia e Tommaso Cipolletti (entrambi nati nel mese di ottobre) che si alterneranno con intervallo di due ore.
Maria e Giuseppe sanno interpretati di Angelica Iampieri e Ivan Del Sordo, mentre Gesù all’età di 12 anni da Daniel Di Giovannantonio.

Alfonso Aloisi alfonsoaloisi@virgilio.it

5.1 ISO 9001

Tratto da QualitiAmo - La Qualità gratis sul web

Come detto nell’introduzione al capitolo 5 della norma, occorre che la Direzione sia il driver della qualità, dimostrando il suo impegno nella progettazione, nella costruzione, nell’implementazione, nel monitoraggio e nel miglioramento continuo del Sistema di Gestione della Qualità. L’implementazione della qualità all’interno dell’organizzazione è una cosa da prendere seriamente da parte dei vertici aziendali che non devono delegarne l’intera responsabilità al Responsabile Qualità.

Le azioni che la Direzione deve compiere per rendere evidente questo impegno sono:

1) definizione dell’organizzazione
2) designazione del suo rappresentante

(Continuate la lettura dell'interpretazione di questo punto della norma su QualitiAmo).

venerdì 21 dicembre 2007

“CHIEDIAMO SPIEGAZIONI SUI 100.000 EURO IN PIU’ CHIESTI DAL CIRSU”


RUFFINI TIRA UN CARRO ARRUGGINITO”




COSI’ FLAVIANO MONTEBELLO DI FORZA ITALIA




Negli anni ‘80, ai tempi della Democrazia Cristiana, era considerato, al pari di qualche altro, un “giovane leone” in ambito provinciale e regionale. In quel periodo, prima della polverizzazione della “balena bianca”, è stato Consigliere comunale dal 1985 al 1995, sempre all’opposizione, quando l’esercizio di quel mestiere, soprattutto nella “rossa Giulianova”, era molto arduo e presupponeva anche un certo coraggio.
Ora Flaviano Montebello è ancora sui banchi del Consiglio Comunale con il ruolo di Capogruppo di Forza Italia, ma sempre all’opposizione.
Gli chiediamo un “flash”, visto dalla sua parte, sulla Giunta guidata dal Sindaco Claudio Ruffini.
“In questi tre anni –esordisce Montebello- la mia impressione iniziale negativa si è fortemente man mano consolidata. Ruffini tenta di tirare un carro arrugginito su cui, e lo dico con rammarico, non è riuscito a far salire le migliori qualità politiche ed amministrative del centrosinistra giuliese”.
Poi Montebello rincara la dose: “Sui problemi veri della Città (rifiuti, viabilità, occupazione e sistemi produttivi) Ruffini non è riuscito a fornire risposte significative. Anche se, bisogna riconoscerlo, qualche strumento di programmazione è stato approvato: variante al PRG e Piano Commerciale. Ma è troppo poco per una realtà sofferente come Giulianova”.
Ulteriori problematiche sul tappeto?
“L’opposizione –sottolinea Montebello- si è distinta parecchio sul piano squisitamente politico. Nell’ultimo Consiglio comunale abbiamo denunciato con forza l’approvazione da parte della maggioranza di un atto improprio come quello di dover riconoscere € 170.000 al CIRSU per la nota vicenda del sequestro della discarica. E’ vero che il Comune è socio del Consorzio, ma è altrettanto vero che questa procedura poteva essere percorsa anche successivamente, in caso di insolvenza da parte della società, per il ripianamento delle perdite”.
Ma il dott. Flaviano Montebello sulla questione dei rifiuti attacca: “Qualcuno, nella fattispecie, ha voluto dare i numeri al lotto. Il CIRSU, per i maggiori oneri legati al sequestro della discarica nel 2006, aveva richiesto al Comune di Giulianova la cifra di € 273.000 per far quadrare il bilancio. Poi, attraverso accurati controlli da parte degli uffici comunali, è emerso che la quantificazione era sorprendentemente minore, ovvero € 173.000. Mi domando: ma dove sarebbero finiti € 100.000 in più richiesti dal CIRSU?”.
-Tutto ciò potrebbe essere legato alla lievitazione della TARSU nel 2007?
Ribatte Montebello: “Come opposizione abbiamo richiesto di restituire il 30% ai cittadini. La maggioranza al riguardo è sorda e, comunque, in caso di risposta negativa sapremo che il maggior prelievo effettuato a danno dei cittadini è finito dritto dritto nelle casse del CIRSU”.

Alfonso Aloisi
alfonsoaloisi@virgilio.it