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giovedì 31 gennaio 2013

Continuano i saldi invernali: fino al 60% da Pittarello Rosso

Nei punti vendita Pittarello Rosso, punto di riferimento in tutta Italia per l'acquisto di scarpe da donna, uomo e bambino, i saldi invernali sono arrivati al 60%, per un pieno di calzature alla moda a prezzi convenienti.

saldi pittarello inverno 2013Padova, 30 gennaio 2013 - Tempo di grandi acquisti a prezzi ancora più ridotti da Pittarello Rosso: le collezioni invernali di scarpe da bambini, donna e uomo sono ora scontate fino al 60%. Un'occasione per aggiungere al proprio guardaroba tanto un paio di scarpe classiche quanto una calzatura particolare per occasioni speciali, sempre al passo con le ultime tendenze.

I saldi Pittarello Rosso (www.pittarellorosso.com) sono partiti in tutta Italia con l'inizio dell'anno nuovo: dal 2 gennaio in Sicilia e Trentino Alto Adige, sono arrivati il 5 nei numerosi punti vendita in Calabria, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Veneto.

Tronchetti, francesine e décolléte i modelli di punta da donna, con varianti cromatiche che vanno dagli intramontabili nero e marrone ai cult dell'inverno: verde, ruggine e blu. Protagonista su tutte le scarpe da uomo l'accostamento fra materiali diversi, dai polacchi scamosciati alle sneakers alte o basse. Vasto anche l'assortimento di mocassini e scarpe classiche, must di ogni stagione. Le sneaker alte sono fra le scarpe per bambini preferite negli store; stile sportivo anche sulle scarpe per bambine con lacci e velcro, affiancate da eleganti ballerine in vernice con fiocchi e dolci dettagli.

Agli ultimi trend in fatto di scarpe classiche tiene testa la vasta scelta di scarpe sportive. Pittarello Rosso è rivenditore ufficiale di marchi internazionali per gli appassionati di sport e fitness, da Nike, Adidas, Puma, Reebok a Lotto, Diadora, New Balance, Asics: le collezioni disponibili sono sia da donna e uomo che da bambina e bambino.

Le collezioni autunno/inverno sono tutte sul sito Pittarello Rosso, dove è anche possibile trovare gli store più vicini per approfittare subito dei saldi al 60% e non lasciarsi scappare i propri modelli preferiti.

Pittarello Rosso è azienda leader nella distribuzione al dettaglio di calzature per donna, uomo e bambino. Una realtà che pone il consumatore al centro di tutto, sempre attenta a elementi quali la qualità, le tendenze, e la varietà e l'offerta di prezzi. L'azienda conta 80 punti vendita in Italia e all'estero. Pittarello Rosso è il luogo ideale dove acquistare calzature a prezzi accessibili senza rinunciare alla qualità del made in Italy e ai marchi più noti.

Cinzia Bonfrisco: Il museo degli internati di Balconi diventa realtà


Avanti il progetto della trasformazione della stazione ferroviaria di Balconi, ora a disposizione del Comune, in un museo permanente della storia del Centro di accoglienza reduci di Pescantina. Il sindaco Alessandro Reggiani ha ringraziato le Senatrici Anna Cinzia Bonfrisco e Mariapia Garavaglia, presenti col provveditore agli studi, Giovanni Pontara, «per il grande lavoro che ha portato il caso di Pescantina all’attenzione nazionale, fino a riconoscimento della medaglia d’oro al merito civile nel 2007 per la solidarietà dimostrata verso i reduci».
Anna Bonfrisco
«Va avanti il progetto della trasformazione della stazione ferroviaria di Balconi, ora a disposizione del Comune, in un museo permanente della storia del Centro di accoglienza reduci di Pescantina. Mi auguro che per la ricorrenza annuale del monumento, che scade il 29 settembre, si possa arrivare all’inaugurazione». Lo ha anticipato il delegato comunale alle manifestazioni, Ciro Ferrari alla fine dell’animazione teatrale «Memoria per voi, conoscenza per noi», scritta da Giuseppe Paleari e interpretata dai ragazzi delle medie degli istituti comprensivi uno e due, guidati dalle dirigenti Rossella De Vecchi e da Elisabetta Peroni.
Il racconto si è soffermato sugli anni delle deportazioni, dal 1943 al 1945, che hanno visto Pescantina al centro di uno scenario a contatto con la grande storia. I testi, raccolti da testimonianze di prima mano di prigionieri di Pescantina morti nei campi di concentramento, sono stati l’occasione per riascoltare dal vivo le testimonianze delle volontarie del campo reduci di Balconi, aperto alla stazione ferroviaria per accogliere le migliaia di reduci che arrivavano dai campi e dai fronti europei.
Sul palco sono sfilate le «ragazze del campo» che hanno ricordato con grande vivacità quegli anni. Argia Rizzotti, con grande rischio per la propria incolumità, andava a raccogliere con le sorelle i biglietti lasciati cadere dai treni piombati alla stazione di Balconi e poi scriveva queste notizie alle famiglie dei deportati. «Per molti questa», sospira Argia, «è stata l’ultima traccia del proprio caro». Rosa Righetti ha rievocato i primi tempi dell’accoglienza all’albergo al Ponte e la difficoltà di trovare i generi di prima necessità. Alda Antolini, con grande chiarezza ha ripercorso la genesi del campo, i contributi del parroco don Luigi Castagna, dell’indimenticabile dottor Antonio Zenati e l’opera del dottor Francesco Girelli nelle primissime fasi di «quella mobilitazione generale che coinvolse tutto il paese».
Luigina Fumaneri, allora diciottenne in servizio alla baracca del campo B, «dove ora c’è la chiesa di Balconi», ha raccontato con grande partecipazione l’arrivo di una tradotta dal lager di Dachau. «Erano tutti malati», ha spiegato, «e per tutelare la nostra salute, il capitano medico ha voluto che noi ragazze ci sottoponessimo alla vaccinazione alla mammella, come se dovessimo partire per il fronte. Da allora non ho avuto nessuna malattia e le prime analisi le ho fatte a 80 anni: tra poco ne compirò 86». Ricordate anche le altre «ragazze» scomparse: Zaira Vezza, Luigina Fornaser, Cesarina Mesarolli. Da Ines Figini, prigioniera arrivata a Balconi da Auschwitz – Bierkenau, un riconoscimento «agli angeli di Pescantina che mi hanno fatto rinascere alla vita».
Il sindaco Alessandro Reggiani ha concluso la giornata, ringraziando le senatrici Cinzia Bonfrisco e Mariapia Garavaglia, presenti col provveditore agli studi, Giovanni Pontara, «per il grande lavoro che ha portato il caso di Pescantina all’attenzione nazionale, fino a riconoscimento della medaglia d’oro al merito civile nel 2007 per la solidarietà dimostrata verso i reduci».
FONTE: L’Arena

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mercoledì 30 gennaio 2013

Gian Guido Folloni: Web regulation, la par condicio nell’era digitale 2.0


Campagna elettorale. Regole per talk show, programmi televisivi e programmi radiofonici. Ma come dare equilibrio e correttezza alla campagna elettorale che passa per il Web? Nonostante il presidente Monti abbia esplicitamente dichiarato che proprio la Rete è lo strumento principe per le prossime elezioni di febbraio 2013 non è stata stabilita alcuna normativa a riguardo. Intervento di Gian Guido Folloni, presidente ISIAMED, a Uno Mattina.
Web regulation
Nell’era del digitale 2.0 cercare la “par condicio” in campagna elettorale attraverso il bilancino dei tempi televisivi è come traversare l’oceano in transatlantico dopo l’invenzione dell’aeroplano.
Eppure mentre la vigilanza RAI ha fissato, com’è suo compito, le regole per talk show, programmi televisivi e radiofonici in genere, nessuno ha assunto iniziativa su come dare equilibrio e correttezza alla campagna elettorale che passa per il Web. Questo nonostante il presidente Mario Monti abbia esplicitamente dichiarato che proprio la Rete è lo strumento principe per le prossime elezioni di febbraio 2013. E nonostante Grillo, Bersani, Casini e tutti gli attori grandi e piccoli usino twitter e i social network ogni giorno e si affannino a migliorare la loro personale web reputation.
La web reputation è un po’ come la tela di Penelope: lei la tesseva di giorno e la smontava di notte. Sul web qualcuno tesse e qualcun altro disfa. Le diverse opinioni sono legittime, ma spesso non si tratta di opinioni bensì di false notizie o di messaggi calunniosi, anonimi, artatamente costruiti per spargere discredito. La natura della rete è tale che un messaggio anonimo, falso e calunnioso può divenire istituzionale, solo perché ripreso da una fonte autorevole. Il cittadino è così esposto a un’informazione in Rete, somministrata anche attraverso i forum del servizio pubblico Rai, priva di responsabilità individuata, che necessaria in caso di aggressione all'onorabilità dei candidati e delle Istituzioni.
Il Comunicatore Italiano si è fatto parte diligente per segnalare la necessità di dare rilevanza alla comunicazione in Rete durante la campagna elettorale. A tale fine, dopo il convegno promosso alla Camera dei Deputati nel luglio 2012, nel dicembre ha segnalato il problema durante un’audizione all’8° Commissione permanente del Senato della Repubblica. Tra dicembre 2012 e gennaio 2013 ha incontro i vertici AGCOM, proponendo la creazione di una Camera arbitrale che, avvalendosi di una piattaforma tecnologica oggi disponibile, possa in costanza di campagna elettorale rilevare sulle 80.000 fonti certificate in Italia il traffico 1.0/2.0 di notizie/informazioni e corrispondere al cittadino/candidato la responsabilità dell'informazione cui è esposto.
In assenza di una specifica norma di legge nulla è stato finora fatto e la campagna elettorale è iniziata senza che ai 24 milioni d’italiani che utilizzano (pc, tablet, smartphone) la comunicazione digitale sia garantito un minimo di equilibrio inteso almeno come rilevazione delle manipolazioni delle notizie e dei fatti comunicati in Rete e percepibili come verità e realtà espressa di giudizio su di una Persona o Istituzione.
Sui media televisivi e radiofonici a regole equilibratrici si arrivò solo dopo che dal 1994 l’Osservatorio di Pavia aveva attivato un monitoraggio poi adottato istituzionalmente.
La storia si ripete. Anche per il Web si potrebbe iniziare partendo da un Osservatorio; dando conto ai cittadini di cosa passa (o non passa) il convento. Mancherebbero norme regolatrici. Ma potremmo frequentare il Web a occhi più aperti.
IlComunicatoreItaliano_240

Vacanze a lido di Jesolo in hotel 3 stelle



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martedì 29 gennaio 2013

Classifica Best employer: Eni al primo posto fra le imprese più amate dai neolaureati


Eni best employer 2013. Nella classifica Best employer of choice 2013, l’indagine condotta da Cesop Communication sulle aziende più ambite dai neolaureati, Eni si conferma al primo posto. “I ragazzi sanno che lavorare per una realtà solida che permette di avere esperienze internazionali diventa una garanzia per la loro carriera”, spiega Salvatore Sardo, Chief Corporate Operations Officer di Eni.
Eni Best Employer of Choice 2013_Repubblica.it
Altro che “bamboccioni”. Oggi i giovani si laureano presto e bene sognando il posto fisso. Sanno perfettamente che per trovare un lavoro devono puntare tutto sull’eccellenza, perché la crisi non lascia scampo e la concorrenza è spietata. Chiedono stabilità, non solo contrattuale ma anche aziendale, motivo per cui preferiscono grandi realtà solide e sicure come Eni, Ferrovie dello Stato e Bnl – Gruppo Bnp Paribas.
Questo è quanto emerge dal Best Employer of Choise 2013, l’indagine condotta da Cesop Communication sulle aziende più ambite dai neolaureati. I giovani di oggi sono allergici alle piccole imprese e al lavoro autonomo, ma anche al settore pubblico che forse rappresenta un percorso troppo lungo e burocratico. Ed è stato loro il compito di dare le “pagelle” a 150 imprese: la prima della classe resta Eni, seguita da Ferrovie dello Stato, Bnl-Bnp Paribas (salita di undici posizioni in un anno), Apple e Banca d’Italia (entrambe quarte), Google e Mondadori (entrambe quinte). Perdono invece appeal sui laureati Intesa Sanpaolo (passata dal secondo al settimo posto), Ferrero, Enel, Ferrari, Roche e Angelini Farmaceutici. La scelta ricade dunque su multinazionali e grandi imprese italiane: «Ad essere premiate sono soprattutto le aziende che investono sui giovani assumendo – spiega il direttore della ricerca Giuseppe Caliccia – ma anche quelle che garantiscono maggiore stabilità contrattuale e di assetto aziendale e che forniscono opportunità formative più concrete rispetto ai competitor».
Proprio come Eni, presente in 85 paesi con 79 mila dipendenti in tutto: «Questi ragazzi conoscono bene la nostra azienda e sanno che, in un momento in cui tante certezze vengono meno, lavorare per una realtà solida che permette di avere esperienze internazionali diventa una garanzia per la loro carriera – spiega Salvatore Sardo, Chief Corporate Operations Officer di Eni – La percezione positiva che i neolaureati hanno di noi dipende anche dagli investimenti che facciamo sulla formazione (70 milioni di euro l’anno e 3,5 milioni di ore). Ormai sono tutti consapevoli che entrare in una azienda senza avere la possibilità di una formazione continua significa restare fuori dal mercato». Dunque solidità e formazione, ma non solo: «Eni assume 300-400 giovani laureati ogni anno – continua Sardo –. Tra l’altro, le assunzioni femminili sul totale sono passate dal 20% di cinque anni fa al 23% attuale, con l’obiettivo però di arrivare al 28%”.
Oltre alla solidità dell’azienda, a fare la differenza sono anche le strategie di comunicazione e di employer branding, come ha dimostrato la scalata in classifica di Bnl–Gruppo Bnp Paribas (2 miliardi e 400 milioni di euro di fatturato in Italia nei primi nove mesi del 2012 e circa 13.500 dipendenti): «Negli ultimi due anni abbiamo sviluppato una relazione diretta con i giovani, con focus su canali social, attività innovative e dedicate all’orientamento al lavoro e job meeting nelle università», sottolinea Stefano Colasanti, responsabile organici, costi, mobilità e recruiting Direzione Risorse Umane di Bnl. Oltre a questo la banca ha lanciato i “Recruiting Day Bnl”, ovvero giornate durante le quali i candidati entrano in banca e sostengono prove e colloqui. Alla fine, i migliori ricevono una lettera d’impegno di assunzione: «Siamo arrivati alla settima edizione, con 300 partecipanti dei quali 150 assunti». E poi: «Noi puntiamo sempre a scovare i talenti. Quello che chiediamo in più ai giovani – conclude Colasanti – è un’ottima capacità di reazione e di adattamento».
Ma l’impresa che ha scalato più posizioni in assoluto è Unilever (14 in tutto, arrivando settima), azienda internazionale di beni di largo consumo che opera anche in Italia, dove ha 3 mila dipendenti e un fatturato di 1,1 miliardi di euro nel 2011: «Per noi è una bella sorpresa perché premia tutto il lavoro fatto negli ultimi anni – dice Constantina Tribou, Human Resources Vice President Unilever Italia, Grecia e Portogallo – Abbiamo implementato la nostra strategia di comunicazione rendendola più chiara e ampliato anche l’employer branding. In particolare, siamo andati più spesso nelle università per farci conoscere illustrando alcuni progetti come l’Agile Working, ovvero permettere ai dipendenti di organizzare le ore di lavoro in base alle loro esigenze per ottenere risultati più efficaci, come nel caso delle madri. Alla fine, i ragazzi apprezzano la nostra meritocrazia nello sviluppo delle persone, le politiche di Work Life Balance, ma anche il carattere internazionale dell’azienda ». E le assunzioni? «Per vincere in un mercato in crisi, noi cerchiamo i migliori talenti e puntiamo a farli crescere». Nel grafico qui sopra, a graduatoria delle imprese più richieste dai giovani laureati sia nel 2012 che nel 2011, con i relativi cambiamenti di posizione.
FONTE: Repubblica.it

Il Mercato Immobiliare alla vigilia del Business Strategy 2013

Il Gruppo Tree Real Estate, a cui fanno capo Gabetti Franchising Agency, Grimaldi Immobiliare e Professionecasa, si riposiziona sul mercato immobiliare presentando al Business Strategy 2013 le sue nuove strategie di servizi web oriented. Un evento in tre edizioni - 30 Gennaio, Milano; 31 Gennaio, Roma; 1 Febbraio, Napoli - dedicato esclusivamente ad agenti, collaboratori e agenzie immobiliari in area TreeRe. Una nuova visione che parte da lontano.

Business Strategy 2013 rappresenta un percorso evolutivo, un cambio di visione, fortemente voluto dal Cav. Bruno Vettore Amministratore Delegato unico di Gabetti, Grimaldi e Professionecasa, perché il mercato immobiliare è profondamente cambiato.

Dal crollo del 2008 ad oggi, un mercato in continua discesa ha portato a galla le debolezze dell'italico Real Estate. Le crisi dei bienni 2009/2010 e 211/2012 hanno spazzato via oltre il 40% del mercato, portando alla luce tutte le staticità di un sistema che non guardava più al singolo momento, adeguandosi ad esso o – perfino – anticipandolo, ma che – con il senno di poi – si bastava nella certezza di gestire un bene rifugio con strumenti e strategie consolidate che avevano superato importanti prove sul campo, come quella del crollo delle compravendite alla fine degli anni ’80 del secolo scorso.

Le criticità emerse dal 2008 ad oggi, possono essere riassunte nei punti seguenti:

  • Il sistema delle compravendite immobiliari si regge soprattutto su un driver economico, quello dei mutui. Le difficoltà di accesso al credito costringono i potenziali acquirenti a cercare vie alternative, un sottobosco di professionisti che si propone come alternativa alle agenzie immobiliari. Un’alternativa ben nota agli operatori di settore ed etichettata “fai da te”.
  • Le minori erogazioni di mutui, congiuntamente al difficile momento sociale, genera un indotto in cui l’offerta supera di gran lunga la domanda, causando di contro una contrazione dei prezzi di mercato. Così accade che il proprietario d’immobile considera troppo bassa la valutazione dell’agenzia mentre il potenziale acquirente – chi può garantire liquidità immediata – vorrebbe comprare ad un prezzo inferiore.
  • L’assenza di punti di riferimento informativi permette la proliferazione di notizie che, per quanto sviluppate in modo coerente e trasparente, mancano di criticità nell’assenza di controparti utili a creare filtro coerente. Così per un quotidiano le permute sono il salvagente, per un altro la crisi colpisce il franchising ma non le agenzie immobiliari in generale, per un altro ancora è colpa dell’IMU, delle certificazioni energetiche e via notiziando.
  • Le agenzie immobiliari si trovano con un portfolio clienti che perde periodicamente di valore e che, malgrado tutto, si trovano ancora costrette a difendere a denti stretti. Semplicemente, non conoscono modelli di business differenti da quello che non riesce più a servire il mercato. D’altra parte i clienti iniziano a lasciare la nave in bonaccia, preferendo la liquidità immediata, seppure in sotto stima, dell’indotto fai da te.

Queste sono solo alcune delle riflessioni che hanno accompagnato la storia recente dell'immobiliare e del Gruppo Tree Real Estate. Il Gruppo rappresenta la più importante holding nazionale nel mercato del franchising immobiliare, forte di un proprio osservatorio, dell’esperienza di migliaia di operatori di settore impegnati quotidianamente sul territorio. TreeRe nel corso di questi 5 anni ha subito, come tutti, il cambio di rotta del mercato ma allo stesso tempo si è attivato per mantenersi flessibile, reattivo, agli scenari che le proiezioni indicavano come più probabili. La strada è stata lunga, in alcuni casi affatto semplice. Il punto d’arrivo sempre chiaro: il nuovo posizionamento di mercato che sarà presentato al Business Strategy 2013.

Manifesto Business Strategy 2013

Per informazioni e contatti:

dott.sa Angela Patuelli; dott. Pietro Pellizzari
mail direzione [at] treere.it
Tel. +39.02.7755260

Organizzazione eventi con VIP: è on line il sito One Elite

L'agenzia pubblicitaria di Firenze One Elite ha pubblicato nei giorni scorsi il nuovo sito internet www.1elite.it per dare grande visibilità ai prodotti e servizi offerti che, a differenza di quelli proposti dalla stragrande maggioranza delle agenzie di marketing e pubblicità, includono anche il digital signage e l'organizzazione di eventi con personaggi famosi. Il digital signage, comunemente definito pubblicità su monitor pubblicitari, è un servizio innovativo che prevede la trasmissione di uno spot pubblicitario su monitor a schermo piatto di grandi dimensioni, posizionati strategicamente all'interno di locali che vengono visitati giornalmente da un gran numero di persone. One Elite mette a disposizione dei propri clienti un network di monitor pubblicitari per la loro pubblicità a Firenze. Una pubblicità con il doppio pregio di essere fortemente impattante e di raggiungere un gran numero di potenziali clienti. Ma anche di essere estremamente mirata, soprattutto a livello geografico. L'agenzia One Elite si occupa inoltre della realizzazione di servizi fotografici a Firenze e dell'organizzazione eventi a Firenze con particolare riferimento a tutti quegli eventi aziendali che, per raggiungere il loro obiettivo, hanno bisogno della presenza di ospiti VIP o di personaggi noti del mondo dello spettacolo e dello sport.

Il 2012 di Triboo Digitale: un anno in crescita

Triboo Digitale, Ecommerce Service Provider del Gruppo Triboo, chiude il 2012 con 47 milioni di ricavi e annuncia importanti previsioni di crescita per l'anno nuovo, insieme all'apertura di nuovi e prestigiosi store digitali.

triboo digitaleMilano, 28 gennaio 2013 - Triboo Digitale, Ecommerce Service Provider del Gruppo Triboo (www.triboo.it), rende noti alcuni dati che si riferiscono all'anno appena trascorso.

Nata dalla fusione di Nascar, T-Buy e T-Shop, Triboo Digitale ha chiuso il 2012 con 47 milioni di euro di ricavi, con un incremento del 38% sul pari perimetro del 2011. A questi dati va aggiunta l'apertura di 10 nuovi online store, realizzati per alcuni marchi di fama mondiale: tra questi, spiccano quelli di Arena, ToyWatch, Stefanel, High e Alitalia, con oltre 300.000 ordini evasi e più di 1 milione di prodotti venduti online.

Queste le considerazioni di Marco Realfonzo, Amministratore Delegato di Triboo Digitale, sui risultati ottenuti nel primo anno di attività: "Nel 2012 abbiamo raggiunto i target prefissati dando impulso ad una crescita che over-performa il mercato e-commerce Italiano di oltre 20 punti percentuali, grazie al processo di internazionalizzazione avviato e consolidato". E ancora: "Il 75 % del nostro business retail è verso l'estero, ed il vero obiettivo strategico del 2013 è nell'apertura al mercato cinese e nel consolidamento in Nord America, Giappone e Corea".

Per quanto concerne il 2013, Triboo Digitale ha in programma il lancio di altri 8 online store in licenza, con una crescita del 51% del comparto retail e una previsione di ricavi pari a circa 60 milioni di euro. I prossimi negozi in fase di rilascio sono gli shop digitali di 3M, Alfa Romeo e Lamborghini, la cui golive avrà luogo nei mesi di febbraio e marzo.

Alessio Barbati, Direttore Commerciale di Triboo Digitale, commenta così i dati del 2012: "Sempre più aziende ci chiedono di assisterle sulla pianificazione del digital media performance, social media marketing, mobile e sviluppo di piattaforme e-commerce. Nel 2012 abbiamo attivato forniture di consulenza e media per molte aziende di rilevanza internazionale e di differenti settori, quali Ferragamo, Tod's, Ferrari, Piquadro, Agos Ducato e molti altri".

Nella propria catena valore, Triboo Digitale integra un'offerta di servizi completa e strutturata, che spazia a 360 gradi nell'universo dell'e-commerce: l'implementazione tecnologica e la gestione della piattaforma di commercio elettronico, lo sviluppo di piani di digital marketing a sostegno delle attività di vendita online, la gestione della logistica e del customer service attraverso i poli di Cusano Maderno, Ala di Trento e Atlanta negli Stati Uniti d'America.


Nicoletta Guardasole
Ufficio Stampa Triboo Digitale

Tel +39 02 647414 40
Fax +39 02 647414 91
nicoletta.guardasole@triboo.it

Eni Gas Mozambico: scommessa vinta in Africa orientale (NyTimes)


Per l’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, le scoperte sono giunte dopo cinque anni di studi di Eni nell’Africa dell’Est, dove si era finora trovato poco gas e altrettanto poco petrolio. “Pur essendo il Mozambico un paese giovane, ci è sembrato che le possibilità di trovare qualcosa fossero ragionevoli, circa del 20 per cento”, ha detto Scaroni nel corso di un’intervista a Milano. “Ovviamente è una situazione di alto rischio/alto rendimento”.
Richard Carson/ReutersPaolo Scaroni è l’amministratore delegato di ENI SpA, che ha trovato grandi campi di gas naturale in Mozambico, nell’Africa orientale.
Richard Carson/Reuters
Paolo Scaroni è l’amministratore delegato di ENI SpA, che ha trovato grandi campi di gas naturale in Mozambico, nell’Africa orientale.

MILANO — In una zona appartata di un edificio alla periferia di Milano c’è la “stanza del nirvana”, così chiamata, forse, per le buone notizie che cela. Qui, i geologi che lavorano per Eni, l’azienda petrolifera italiana, inforcano gli occhiali 3-D per contemplare le immagini fluorescenti delle formazioni geologiche sotterranee, cercando di scoprire quale potrebbe meritare delle perforazioni esplorative da decine di milioni di dollari.
Lo stato d’animo in Eni è stato prossima al nirvana ultimamente, dopo alcune preziose intuizioni dei suoi ricercatori. A partire dal 2010, Eni e una società concorrente, la Anadarko Petroleum, con sede a Houston, in Texas, hanno realizzato una serie di scoperte al largo del Mozambico, nell’Africa orientale, che si aggiungono alla più grande scoperta in termini di gas naturale degli ultimi anni, equivalente a circa 16 milioni di barili di petrolio.
Eni controlla la quota più grande delle scoperte in Mozambico, con il 70 per cento di una zona off shore nell’Oceano Indiano chiamata Area 4, in quello che è noto come bacino di Rovuma.
L’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, ha detto che le scoperte sono giunte dopo cinque anni di studi di Eni nell’Africa dell’Est, dove si era finora trovato poco gas e altrettanto poco petrolio. Quando il Mozambico rese disponibili le zone di ricerca, nel 2006, Eni vinse la gara d’appalto e ebbe quella che voleva.
Ora la sfida è quella di sfruttare appieno questa opportunità. Per farlo, la società dovrà aiutare il Mozambico a gestire la transizione nel diventare un importante paese esportatore di energia. Inoltre, la costruzione di impianti da miliardi di dollari in zone isolate, dove trasformare il gas naturale in liquidi da trasportare su apposite navi dedicate, metterà alla prova le capacità di Eni.
Attualmente, quello della ricerca di gas naturale e di petrolio è un settore pieno di rischi geopolitici oltre che geologici, come ha dimostrato chiaramente il recente attacco e la cattura di ostaggi in un impianto in Algeria. Eni è consapevole, come lo sono tutte le aziende europee che lavorano nel settore dell’energia, dei pericoli che comporta l’instabilità politica del Nord Africa, considerando le sue notevoli attività in Algeria e in Libia.
Almeno per ora, tuttavia, il Mozambico non è uno dei paesi africani più problematici. E comunque, le compagnie petrolifere tendono a seguire le opportunità ovunque ne trovino.
“Pur essendo il Mozambico un paese giovane, ci è sembrato che le possibilità di trovare qualcosa fossero ragionevoli, circa del 20 per cento”, ha detto Scaroni nel corso di un’intervista a Milano. “Ovviamente è una situazione di alto rischio/alto rendimento”.
Dopo l’annuncio dato da Anadarko, un’azienda indipendente statunitense, di una scoperta in un tratto adiacente, Eni, che si preparava a trivellare in’altra parte dell’area a lei assegnata, decise di mettere il suo primo pozzo nei pressi del tratto di competenza di Anadarko.
Scaroni, laureato presso la Columbia Business School di New York con un master in gestione aziendale, ottenne l’incarico più importante in Eni nel 2005 dopo aver speso una buona parte della sua carriera all’estero e in settori diversi da quello petrolifero. Ha gradualmente riorganizzato l’azienda facendone qualcosa di più che una macchina per la ricerca e la produzione di petrolio e di gas naturale e qualcosa di meno rispetto al pesante conglomerato statale di imprese che arrancava al secondo livello tra i giganti petroliferi globali..
Scaroni, che ha 66 anni, ha anche il delicato compito di mantenere i rapporti di Eni con un gruppo di paesi ospiti tanto ricchi di combustibili fossili quanto problematici come Iraq, Libia, Russia, Venezuela e, in Africa, l’Angola e la Repubblica del Congo. Si reca regolarmente in luoghi come Baghdad o Brazzaville, dove altri dirigenti esitano ad andare.
Nel corso dell’intervista, aveva in mente il giacimento di Zubair in Iraq. “Abbiamo un’azienda con 150 espatriati in Iraq, con un grande sforzo per la sicurezza, e il risultato economico per noi è minimo, dato che siamo pagati 2 dollari a barile”, ha detto. “A volte ci chiediamo: ne vale la pena?”
Eni è il più grande produttore straniero di petrolio e gas tanto in Algeria che in Libia. I dirigenti dell’Eni dicono di essere rimasti sorpresi e colpiti da ciò che è accaduto a BP e a Statoil, partner nell’impianto algerino recentemente attaccato, e stanno a loro volta aumentando le proprie misure di sicurezza. Dicono che l’Eni ha già un numero consistente di militari nel perimetro dei suoi siti algerini, mentre in apparenza non c’erano soldati assegnati all’impianto di In Amenas che ha subito l’aggressione.
Fin qui, Scaroni ha guidato senza problemi l’Eni facendole attraversare la caotica transizione libica dal regime del colonnello Mu’ammar Gheddafi al nuovo governo ancora alla ricerca del proprio equilibrio. A differenza della maggior parte delle altre compagnie petrolifere, Eni ha prosperato sotto il regime di Gheddafi, creando nuovi giacimenti e costruendo un impianto da 9 miliardi di dollari a Mellitah, a ovest di Tripoli, per trasportare il gas naturale sotto il Mediterraneo.
Scaroni si affrettò ad andare a Bengasi nell’aprile del 2011 per incontrare la leadership dei ribelli, ancor prima della caduta del colonnello Gheddafi. Da allora, Eni ha ripreso la maggior parte della sua produzione libica, che rappresenta il 14% della sua produzione di petrolio e di gas naturale.
Scaroni sa, però, di non potersi sentire soddisfatto. Il giacimento di Wafa, un importante sito dell’Eni in Libia, si trova a 35 chilometri, 0 22 miglia, ad est di In Amenas. I libici hanno un particolare incentivo a proteggere il giacimento, che tiene accesa l’illuminazione in quel paese, e produce il 50% del gas che alimenta gli impianti elettrici libici.
Nell’ottenere subito un accesso in Mozambico, l’Eni ha battuto altre grandi compagnie petrolifere che sono rimaste fuori dal paese, che pure è stato protagonista di quattro su cinque dei più grandi ritrovamenti avvenuti l’anno scorso a livello mondiale.
“Ci siamo persi l’Africa orientale”, ha lamentato in una recente conferenza Mike Daly, direttore delle ricerche della BP. “Gli uomini dell’Eni sono quelli che hanno avuto più successo in quella zona”.
Con i ritrovamenti in Mozambico, e quelli nel mare di Barents e al largo dell’Indonesia, Scaroni ha un ampio margine di manovra per fare ciò che uno dei grandi azionisti dell’Eni, la Knight Vinke Asset Management, un gestore di fondi attivisti con sede a Monaco, ha raccomandato: concentrarsi sull’esplorazione e la produzione e liberarsi degli altri assets.
FONTE: Nytimes.com

lunedì 28 gennaio 2013

Bonfrisco: Bce, lettera a Monti per presenza 'rosa' nel board


Banca centrale europea. Alla luce della mancata nomina per il board della Bce del lussemburghese Mersch, la deputata Anna Paola Concia (Pd) e la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco (Pdl) hanno scritto una lettera a Mario Monti per chiedere un “riequilibrio di genere” nel board della Bce. In prima linea la Senatrice Bonfrisco che ribadisce l’importanza del tema del riequilibrio della rappresentanza di genere in tutte le sedi istituzionali nazionali e sovranazionali.
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Bce/ Concia-Bonfrisco: Più donne nel board per riequilibrio
Proposta una rosa di candidature italiane, tedesche e inglesi
La deputata Anna Paola Concia (Pd) e la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco (Pdl) hanno scritto una lettera a Mario Monti per chiedere un “riequilibrio di genere” nel board della Bce.
“Alla luce del significativo voto del Parlamento europeo che ha respinto la nomina per il board della Bce del lussemburghese Mersch, e delle imminenti decisioni in ambito europeo su chi dovrà ricoprire tale carica, abbiamo inoltrato al Presidente del Consiglio Mario Monti una petizione firmata da 130 deputate e senatrici del Parlamento italiano a favore del riequilibrio di genere nella Bce proponendo una rosa di candidature italiane, tedesche e inglesi”, scrivono le due parlamentari: “Lucrezia Reichlin, Economista e Componente del CdA di Unicredit; Eliana Baici, Vice Presidente della Banca Popolare di Novara e Preside della Facoltà di Economia, Università del Piemonte Orientale; Donata Gottardi, Direttore Dipartimento Scienze Giuridiche dell’Università degli studi di Verona; Anna Gervasoni, Titolare delle Cattedre di ‘Economia e Gestione delle Imprese’ e di ‘Finanza Aziendale’ presso la LIUC di Castellanza e Direttore Generale di AIFI; Beatrice Weder di Mauro Economista e docente presso l’Università di Mainz; Pauline Green, Presidente dell’International Co-operative Alliance”. La lettera è stata inviata per conoscenza ai vertici delle istituzioni europee.
FONTE: Il Mondo
Bce: Concia-Bonfrisco, lettera a Monti per presenza ‘rosa’ nel board
“Alla luce del significativo voto del Parlamento Europeo che ha respinto la nomina per il board della Bce del lussemburghese Mersch, e delle imminenti decisioni in ambito europeo su chi dovrà ricoprire tale carica, abbiamo inoltrato al Presidente del Consiglio Mario Monti, una petizione firmata da 130 deputate e senatrici del Parlamento italiano a favore del riequilibrio di genere nella Bce proponendo una rosa di candidature italiane, tedesche e inglesi”. Lo dichiarano la deputata del Pd, Anna Paola Concia, e la senatrice del Pdl, Anna Cinzia Bonfrisco, che nella lettera aggiungono: “Consapevoli della importanza che riveste il tema del riequilibrio della rappresentanza di genere in tutte le sedi istituzionali nazionali e sovranazionali ci auguriamo che in futuro non si debba ricorrere a voti dei parlamenti o petizioni parlamentari per assolvere ad un compito che dovrebbe essere prassi consolidata”.

venerdì 25 gennaio 2013

DimmiCosaCerchi: Campagna test del Fisio Shampoo. Ora tocca a voi!


I 60 Fisio Shampoo all’aloe vera di Omia Laboratoires sono stati spediti e stanno a poco a poco arrivando: ora tocca a voi testare il prodotto e dirci la vostra!
regalo-omia-shampoo
Siamo arrivati all’ultima e più importante fase dell’iniziativa in collaborazione con Dimmi Cosa Cerchi per testare il Fisio Shampoo All’Aloe Vera di Omia Laboratoires.
Ora infatti sarete voi a dare il vostro parere sul prodotto all’interno del forum di Dimmi Cosa Cerchi e ci sembra che qualcuno abbia già cominciato ….
Opinioni Fisio Shampoo by Omia Laboratoires
Qui puoi vedere la lista degli utenti selezionati.
Ormai è questione di ore e tutti i tester riceveranno a casa il loro pacco regalo inviato da Omia!
Fateci sapere tutto, tutto, tutto!
Vogliamo conoscere le vostre impressioni su questi prodotti, vedere le foto, conoscere le impressioni vostre e quelle dei vostri amici!
Fisio Shampoo è il prodotto per l’igiene e la cura dei capelli della Nuova Linea Eco Biologica all’Aloe vera di Omia Laboratoires, concepito per usi frequenti e per per persone con capelli secchi e con cuoio capelluto delicato.
L’Aloe vera, caratterizzante dei prodotti di tutta la nuova Linea Eco Biologica di Omia Laboratoires, proviene esclusivamente da agricoltura biologica certificata, e viene estratta senza solventi chimici. La pianta possiede spiccate proprietà idratanti ed è proprio per questo che i risultati a seguito dell’utilizzo di Fisio Shampoo, sono ottimi anche per chi usa fare lavaggi frequenti, proprio perchè mantengono idratazione e luminosità.

San Teodoro meta turistica sempre più richiesta


Centro turistico in continua ascesa ormai da parecchi anni, San Teodoro, sulla costa nord-orientale della Sardegna, è riconosciuta da tutti come la meta ideale per le vacanze dei giovani sull'isola.
Il paese offre tantissime possibilità di alloggio ai turisti, dalle innumerevoli strutture alberghiere alle case in affitto San Teodoro. E sono sicuramente queste ultime a rappresentare la soluzione più economica per le vacanze: costruite secondo l'architettura tipica della Costa Smeralda, queste abitazioni sono solitamente basse e costruite con i materiali tipici quali trachite e granito. Le ville affitto San Teodoro sono inoltre ottime soluzioni per chi dalla vacanza cerca libertà e comodità, ma anche discrezione. Piccole oasi di pace circondate dalla vivacità del luogo. San Teodoro, infatti, è una località che, soprattutto durante la stagione estiva, è continuamente animata: il borgo è rinomato per la vita notturna e per la presenza delle più grandi ed esclusive discoteche della costa nord-orientale della Sardegna, oltre che per i tantissimi divertimenti in spiaggia.
A proposito di spiagge, il visitatore sarà affascinato dal bellissimo tratto di costa che circonda San Teodoro: chilometri di sabbia candida e finissima e un mare dalle acque trasparenti di color turchese, come quello della spiaggia della Cinta, la più conosciuta e ammirata dai turisti.
Uno dei monumenti naturali della zona è l'isola di Tavolara, area marina protetta situata di fronte al paese e località tra le più esclusive e incontaminate della Sardegna.

Mostra Orchidee 2013 Flover Garden Center Bussolengo VR


Un viaggio a due tra colori ammalianti, forme sinuose, profumi inebrianti. Nel mese degli innamorati Flover si trasforma, dal 9 al 17 febbraio , in un giardino romantico con oltre 100 esemplari di orchidee tra le più ricercate e ammirate presentate dai più famosi collezionisti al mondo.

OCHIDEEEcco cosa ti aspetta: 
SOS ORCHIDEA: porta la tua pianta per mostrarla agli esperti che valuteranno tutto quello che sarà necessario per avere la fioritura ideale e la cura giusta per una pianta perfetta! L’operazione Sos orchidea sarà attiva tutti i giorni della mostra, grazie al supporto di esperti e collaboratori Flover.
CORSI GRATUITI: sabato 9 e domenica 10 febbraio 2013, dalle 16 alle 18, Adriano Corazza, di Floricoltura Corazza, esperto nella coltivazione delle orchidee, terrà due corsi gratuiti aperti a quanti vorranno conoscere da vicino queste piante e apprendere i segreti per mantenerle sane e belle nel tempo.
Orchids"Non perdere l'appuntamento con il Cake Design il 9 Febbraio dalle 15 in poi potrai vedere come si realizza una torta nuziale decorata con le orchidee e ancora... Hai mai creato un'orchidea con la pasta di zucchero? La Cake Designer Francesca Ghidini di Dolcemania by la Stamperia www.dolcemania-stamperia.com/cakedesigner-francesca-ghidini.html ti aspetta per sorprenderti!"
OrchidsIMPORTANTI COLLEZIONISTI PER UNA CONSULENZA D'ECCEZIONE: Dal 14 al 17 febbraio 2013, tutti gli amanti di queste preziose piante potranno osservare esemplari unici esposti dai più importanti collezionisti e coltivatori di orchidee: Orchids Club Italia che raggruppa orchidofili da tutto il triveneto, presenti con le loro orchidee botaniche, mettono a disposizione la loro esperienza e conoscenza a tutti gli appassionati collezionisti che intendono collaborare con le loro orchidee fiorite, senza distinzione di appartenenza a Gruppi o Associazioni. www.orchids.it
RoellkeFrank Roellke,  della floricoltura tedesca "Rollke Orchideenzuch GbR Stukenbrock" in Germania, uno dei coltivatori più famosi tra i professionisti e appassionati di Orchidee, sarà a disposizione da mercoledi 13 a domenica 17 Febbraio di tutti i clienti per consigliare le cure migliori e più adatte, ma anche per stimolare e diffondere la conoscenza delle molteplici specie di orchidee tutt’oggi esistenti. www.roellke-orchideen.de
OrchidsInnamorati tra le Orchidee
Tante le proposte per il tuo matrimonio con le Orchidee....non mancare il 17 Febbraio dalle 15.00 alle 18.00!
OrchidsSei alla ricerca dell'acconciatura perfetta per il tuo matrimonio? grazie ad una speciale collaborazione con I MAX parrucchieri www.imaxparrucchieri.it  Domenica 17 dalle 15.00 alle 18.00 Potrai assistere ad una dimostrazione gratuita dove abili hair stylist realizzeranno originali acconciature con le orchidee... Potrai sperimentare in prima persona le nuove tendenze 2013.
OrchidsQualche idea per il tuo bouquet? Domenica 17 dalle 15.00 alle 18.00 Le nostre fioriste a disposizione con dimostrazioni in diretta di bouquet da sposa, ed esempi di allestimenti floreali per il giorno più importante della tua vita!
OrchidsLe unghie della sposa sono la parte più vicina agli anelli, il dettaglio più in mostra.....Domenica 17 dalle 15.00 alle 18.00 professioniste del centro Vanity Maison Esthétique http://vanitymaisonesthetique.it a disposizione per far provare a tutte le clienti le varie tipoligie di decorazione unghie per avere mani al top..nel giorno più importante della tua vita.
Per informazioni scrivere a segreteria@flover.it; visitate www.flover.it!
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giovedì 24 gennaio 2013

Risparmio Energetico?



“Di Cosola: Abilitato per le tecnologie d’avanguardia “Posaclima”


Le nuove ricerche in campo di efficienza energetica nel 2012 hanno permesso la creazione di un innovativo sistema di posa in opera denominato "Posa Clima" made in METRA con la collaborazione preziosa di altre realtà leader nei settori della produzione della componentistica e delle materie prime. Questo sistema è stato studiato proprio per favorire il risparmio energetico grazie alla tenuta delle ante, allo spessore del telaio, al tipo di controtelaio utilizzato, ai materiali impiegati per la posa, nonchè alle metodologie di esecuzione dei nodi di collegamento.

É risaputo infatti che gli ultimi tre elementi spesso vengono trascurati, con il risultato che le finestre e gli  infissi posati hanno perdite notevoli, che vanificano le prestazioni.

I Profilati applicati sul controtelaio sono fatti con un particolare estruso PVC capace di evitare le crepe nella connessione al muro. Tra gli altri materiali speciali ci sono: le pellicole di tenuta aria vapore, i sigillanti fluidi che aderiscono perfettamente su tutti i materiali edili anche in presenza di umidità e schiume poliuretaniche che nel tempo ritirandosi assorbono l'umidità sigillando perfettamente  i giunti di collegamento del serramento. Infine vengono usati dei controtelai che garantiscono prestazioni termiche molto elevate oltre ad essere semplici e pratici da installare.
Una delle aziende abilitate al protocollo "Posa Clima" é la Di Cosola che offre un parterre notevole di scelte per il cliente top di gamma, con il quale si ha la totale certezza del rispetto dei suggerimenti e delle indicazioni internazionali del protocollo Casa Clima. Questo sistema infatti considera la posa in opera da ogni punto di vista, sia architettonico che prestazionale e fornisce soluzioni precise e concetti di riferimento, per affrontare casi speciali, da cui progettisti e posatori possono trarre le indicazioni guida per il loro lavoro.
La garanzia di isolamento termo acustico, assicurata nel caso di un infisso installato con il sistema "Posa Clima", rende i serrameti e gli infissi dell'abitazione utili a migliorare il comfort e la qualità di vita negli ambienti interni, garantendo il necessario risparmio energetico.

Richiedi maggiori informazioni su questo sistema di installazione. Contatti

Blu, Evergreen, Diesel


Blu, Evergreen e Diesel! Questi i concetti chiave che possono venire a mente se si pensa alla parola jeans.
Fondatore del marchio Diesel, gioiello dell'industria tessile italiana, Renzo Rosso è noto per il successo internazionale ottenuto con il suo marchio di abbigliamento. E' il 1978 quando il ventenne Renzo Rosso, della provincia di Padova, decide assieme ad Adriano Goldschmied ( da solo poi dal 1985) di fondare un azienda di abbigliamento. Da allora di strada ne è stata fatta tanta e in questi anni l'azienda è divenuta un vero e proprio colosso nell'abbigliamento. Renzo Rosso ha costruito il proprio successo rivoluzionando l'idea stessa del jeans: da semplice capo da indossare ogni giorno ad icona di moda e di tendenza da vendere a prezzi decisamente più alti. Il jeans Diesel si è affermato sul mercato come fashion brand arrivando a comprendere nella produzione anche accessori, profumi e intimo. Quando è sbarcato in America ha conquistato i maggiori trend-setter, è comparso sulle più importanti testate internazionali, fino ad essere indossato dalle star di Hollywood.
Il successo del brand è dovuto anche all'intuito di puntare enormemente sull'immagine del marchio, investendo sulla comunicazione con campagne pubblicitarie di grande impatto, avendo ben presente che l'immagine conta quanto il prodotto. L'azienda è, tutt'oggi, presente in ogni parte del mondo con innumerevoli punti vendita. Nella gamma Diesel è possibile trovare ogni tipo di modello, per ogni esigenza e gusto sempre rispettando gli indirizzi della moda: slim fit, flares (a zampa), vita alta, vita bassa. Il jeans è ormai divenuto un vero e proprio passepartout da indossare in ogni occasione, l'importante è scegliere che che più ci dona e meglio si adatta alle nostre forme. Oggi Renzo Rosso continua ad inventare e reinventare modelli come fosse il primo giorno, perché d'altronde come lui stesso racconta, la sua passione è il suo lavoro ed il suo lavoro è la sua vita.

Tecniche di seduzione: impararle online


Per molti determinate cose nella vita vengono in maniera naturale se non addirittura facile e una di queste può senza dubbio essere sedurre una ragazza.
Sarà per un fascino innato, per il bell’aspetto o per la battuta pronta ma per molti uomini sembra davvero un gioco da ragazzi. Tuttavia al contrario di quello che si pensa spesso non serve un bel viso, un corpo invidiabile o un bel conto in banca per far colpo su una donna in quanto tutte queste cose non valgono niente se l’uomo in questione “non ci sa fare”, e quindi a volte servono dei metodi drastici come i corsi di seduzioni. Durante questi corsi s’imparano delle tecniche di seduzione mirate a far colpo sulle donne, tuttavia la prima cosa che viene insegnata in questi corsi è la sicurezza in se stessi.
Se non si è sicuri di se stessi e delle proprie capacità difficilmente è possibile riuscire nell’approccio con le donne nello specifico, e nella vita in generale.
Imparato ciò, durante i corsi vengono mostrati i principali errori che si commettono nell’approccio con le donne, errori dovuti essenzialmente a luoghi comuni e miti duri da sfatare.
I corsi disponibili online sono mirati ovvero, se si vuole imparare ad approcciare prima per chat o magari tramite i social network esistono dei corsi specifici, altrimenti ci sono quelli generici che parlano dell’approccio con le donne in generale.
I corsi sono tenuti da esperti seduttori che negli anni hanno affinato le proprie tecniche fino a selezionare quelle vincenti che vengono dispensate durante i corsi di seduzione.

Esiste più la “ricetta della nonna”?


Se vi è capitato di andare a cena da un’amica e assaporare delle gustose torte salate e avete pensato di prendere spunto per prepararle a casa vostra avete  solo l'imbarazzo della scelta. Basta andare  su internet, digitare torte salate e se ne trovano a centinaia. Eh già, oggi va così! Ad ogni quesito ti risponde la rete. Una volta, ai tempi delle nonne, le ricette di cucina erano piccoli segreti che si tramandavano da madre in figlia, come stendere la pasta, che forma darle, come condirla tutto era calorosamente insegnato e attentamente appreso. Poi le nostre cucine si sono riempite di enciclopedie, di ricette di ogni tipo e per ogni gusto, antipasti, primi, secondi di mare o di terra, fino a dolci e dessert. Oggi tutto è cambiato. Se si parla con i giovani si scopre che la maggior parte non sa cucinare ed è intenzionato ad imparare solo in caso di necessità, cioè se ci si sposa o si va a vivere da soli. Il non saper cucinare oggi non spaventa perché tanti sono  gli elettrodomestici che ci aiutano e le ricette che è possibile trovare in ogni dove, sulla rete o in televisione. Chi di noi non ha un’amica o un parente che non abbia il famoso “bimbi”? Prezioso robot  da cucina dalle decantate qualità, in grado di cuocere e mescolare ogni singolo ingrediente senza che tu faccia nulla e, tante di  loro vi avranno spiegato che la ricetta l'hanno semplicemente seguita passo passo sulla rete. Proprio così! Sulla rete si trova di tutto, centinaia e centinaia di ricette con immagini e video che ti guidano in ogni fase della loro elaborazione. Diversi sono, poi, anche i blog di cucina affiorati, un vero e proprio boom che ha portato tanti appassionati del buon cibo, siano essi professionisti o meno, a redigere ogni tipo di ricetta perché desiderosi di condividere la propria creatura con un indefinito pubblico di lettori.