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venerdì 28 febbraio 2014

Vuoi avere maggiori informazioni sulla carriera di Vito Gamberale? Visita il suo profilo sul portale Executive Manager

Amministratore Delegato di F2i, fondo di investimenti nel settore delle infrastrutture, Vito Gamberale si è costruito nel corso degli anni una carriera di alto livello nel panorama economico italiano. Visita il suo profilo su Executive Manager, portale dedicato alle eccellenze del nostro Paese.

Vito Gamberale, Amministratore Delegato F2i

L'esperienza manageriale di Vito Gamberale

Laureatosi in Ingegneria Meccanica nel 1968 all'Università La Sapienza di Roma, Vito Gamberale è stato anche assistente alla cattedra di Impianti Meccanici, prima di cominciare il suo percorso lavorativo in ANIC, partecipata del Gruppo Eni. Dopo esperienze altamente formative in IMI (Istituto Mobiliare Italiano) e in GEPI (Società per le Gestioni e Partecipazioni Statali), negli anni '80 diventa uno dei principali artefici della privatizzazione di alcune società del Gruppo Eni differenti rispetto al Core Business della Holding. Gli anni '90 sono quelli del suo approdo in Telecom come Amministratore Delegato: in questo periodo contribuisce alla diffusione massiva della telefonia mobile in Italia e al consolidamento di TIM come leader mondiale del settore. Nel 2000 Vito Gamberale diventa CEO di Autostrade e in sei anni trasforma la società in una multinazionale, con conseguente aumento dell'EBITDA da 1 a 2 miliardi di euro. Nel 2007 costituisce F2i, fondo di investimenti nel comparto infrastrutturale responsabile delle acquisizioni (totali o di alcune quote) di società quali Alerion, Enel Rete Gas, Metroweb, Sagat e SEA.

Executive Manager: il profilo di Vito Gamberale

Executive Manager raccoglie le biografie e una serie di risorse online dei principali protagonisti dell'economia italiana. Tra i vari profili c'è anche quello di Vito Gamberale, professionista con un'esperienza consolidata in importanti società quali Telecom, Autostrade e F2i. Oltre alla biografia, il canale web presenta diverse sezioni dedicate al manager: dagli articoli relativi alle sue attività nel fondo ai video esplicativi; dalle immagini all'elenco delle altre risorse online a lui dedicate.

Per maggiori informazioni, visita il profilo di Vito Gamberale sul portale Executive Manager.

giovedì 27 febbraio 2014

Mipel 2014: Cepi Pelletterie presenta prodotti nuovi e i grandi classici della pelletteria Made in Italy

L'arte della lavorazione della pelle vanta numerosi estimatori in ogni parte del mondo. Cepi Pelletterie si avvale esclusivamente di maestranze italiane per la realizzazione di accessori e borse in pelle che si distinguono per l'alta qualità e per il design esclusivo.

Porta iPad Cepi Pelletterie Dal 2 al 5 marzo 2014 Cepi Pelletterie sarà presente a Mipel, che si terrà a Milano presso la nuova fiera di Rho. I prodotti dell'azienda di Pianoro saranno esposti presso lo stand F11, collocato all'interno del padiglione 8.

Mipel è un evento importante per tutte le aziende che vogliono relazionarsi con buyers internazionali per ottenere una visibilità maggiore nel settore. In questo contesto saranno presenti aziende italiane ed estere che hanno fatto della pelletteria una vera e propria arte, offrendo soluzioni personali di grande impatto.

Cepi Pelletterie non poteva mancare all'appuntamento milanese, partecipando con proposte che incontreranno il gusto sia di chi ama le creazioni classiche di pelletteria, sia di chi cerca prodotti innovativi e pregiati. In tal senso, le novità esposte saranno diverse, a partire dalla nuova cartella di lavoro. Rendere fashion un prodotto simile non è stato facile, tuttavia l'azienda è riuscita a creare un connubio perfetto tra eleganza e funzionalità. In particolare, la cartella professionale è stata realizzata per poter trasportare in tutta sicurezza non solo documenti, ma anche il proprio notebook.

La tecnologia, lo sappiamo bene, ha fatto passi da gigante. Nel corso del tempo sono stati creati nuovi dispositivi come smartphone e tablet, che se da un lato semplificano la nostra vita, dall'altro non sempre sono agevoli da trasportare, per via della delicatezza dello schermo LCD e del vetro. Cepi Pelletterie, pertanto, ha pensato di sfruttare questo segmento di mercato proponendo porta cellulari e porta iPad realizzati in pelle, che si distinguono per le diverse lavorazioni e per le nuance di colori a disposizione, ma anche per la loro resistenza e perché consentono di conservare e trasportare con facilità iPhone e iPad.

La linea da viaggio rappresenta un altro punto di forza: Cepi Pelletterie, infatti, offre trolley morbidi e rigidi, borsoni, porta abiti con grucce interne, porta camicie e porta cravatte, ideali per chi viaggia per impegni di lavoro, oppure per piacere. Inoltre, sono presenti necessaire e beauty case per riporre le cose più piccole. I servizi da viaggio sono molto apprezzati per la qualità e per la resistenza dei tessuti, che consentono di trasportare i propri oggetti in tutta sicurezza.

Fiore all'occhiello dell'esposizione è il nuovo pellame di vacchetta pieno fiore, molto pregiato, a cui viene applicato un laminato in vari colori, dall'oro fino al classico nero. L'effetto finale è assolutamente notevole, dal momento che il prodotto appare metallizzato. Con questo nuovo pellame sono stati realizzati diversi articoli tra cui degli eleganti portagioie, che costituiranno i contenitori perfetti per i preziosi di ogni donna.

Oltre ai prodotti già citati non mancano i classici che hanno sempre contraddistinto la produzione di Cepi Pelletterie. L'azienda di Pianoro attraverso la partecipazione al Mipel mira a consolidare la propria posizione sul mercato, ampliando in questo modo la propria rete di contatti e mostrandosi, ancora una volta, ambasciatrice dell'eleganza e dello stile nella lavorazione di articoli artigianali in pelle.

Cepi Pelletterie
Via Garganelli 20
40065 Pianoro (BO)
info@cepipelletterie.com
Tel. (+39) 051 6516427
Fax (+39) 051 6516551

martedì 25 febbraio 2014

Pubblicata la video presentazione sulle apparecchiature mediche

"E' di Medical Beauty Italia, azienda leader in Italia nella fornitura di apparecchiature elettromedicali, la nuova video presentazione sulle apparecchiature per Medicina Estetica."

Cristina Scocchia scelta come Amministratore Delegato di L’Oreal Italia

Cristina Scocchia, laureata in Economia e Commercio, è una manager ligure con alle spalle una lunga esperienza in Procter&Gamble. Recentemente è stata chiamata da L'Oreal Italia per ricoprire il ruolo di Amministratore Delegato in sostituzione di Giorgina Gallo.

Cristina Scocchia nuovo Amministratore Delegato di L'Oreal Italia

Cristina Scocchia L'Oréal Italia Aria di novità in L'Oreal Italia: la filiale italiana del Gruppo leader nella cosmetica ha deciso di assumere Cristina Scocchia in qualità di nuovo Amministratore Delegato. La manager ligure subentra a Giorgina Gallo, nominata Presidente onorario e responsabile della reputazione guadagnata da L'Oreal Italia negli ultimi tredici anni. In una nota, il Gruppo transalpino sottolinea come Cristina Scocchia abbia, nelle sue precedenti esperienze, "sviluppato una competenza trasversale con ruoli di crescente responsabilità nei settori concernenti la detergenza per la casa oltre a igiene e bellezza" e quindi "vanta esperienze sui mercati maturi ed emergenti".

Profilo professionale di Cristina Scocchia

Cristina Scocchia, originaria di Sanremo, si trasferisce a Milano per conseguire a pieni voti la Laurea in Economia e Commercio presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi. Una volta concluso il Dottorato di Ricerca in Economia Aziendale organizzato dall'Università degli Studi di Torino, nel 1997 inizia il proprio iter professionale in Procter&Gamble, multinazionale nella quale rimarrà per più di quindici anni rivestendo diverse posizioni con responsabilità crescenti. Dal 1997 al 2000 è Assistant Brand Manager, diventando successivamente Brand Manager per la divisione Oral Care dell'Europa orientale. A partire dal dicembre 2004 Cristina Scocchia diventa Associate Marketing Director con responsabilità estese all'Europa centro-orientale, al Medioriente e a tutta l'Africa. Nel 2007 ricopre il ruolo di Associate Marketing Director Global Hair Care e, nel dicembre dello stesso anno, viene nominata Managing Director Western Europe Female Beauty. Nel 2012 Cristina Scocchia arriva a ricoprire la carica di Managing Director - Cosmetics International Operations, prendendo il pieno controllo delle attività strategiche di 75 Paesi sparsi in tutto il mondo.

Un workshop dedicato a Hospitality e Contract: Fas Italia c'è

Il minibar Colorfrost, le colonne attrezzate multifunzione e i minibar da parete sono alcune delle proposte che rappresenteranno Fas Italia al workshop dedicato a Hospitality e Contract il prossimo 6 marzo a Firenze.

minibarIl 6 marzo 2014, a Firenze, si terrà un workshop dedicato a Hospitality e Contract. Fas Italia, per l'occasione, incontrerà circa 350 architetti specializzati nel settore ricettivo, che svolgono il proprio lavoro sia in Italia che all'estero.

La manifestazione, in particolare, consentirà all'azienda di presentare un nuovo concept di prodotti di servizio all'ospite, fra cui spiccano i nuovi mobili e modelli di frigobar per albergo. Per gli imprenditori che operano nel settore dell'ospitalità è fondamentale avvalersi di professionisti esperti e specializzati nella creazione di spazi comuni e camere per i clienti. Organizzare gli ambienti interni di una struttura ricettiva, infatti, è compito tutt'altro che semplice. In più, dovendo seguire l'evoluzione dei bisogni degli ospiti, è necessario affidarsi ad aziende che sappiano offrire forniture alberghiere in grado di soddisfare qualsiasi esigenza.

Nel corso del tempo, da questo punto di vista, Fas Italia ha sempre lavorato per offrire a chi progetta gli spazi comuni e le camere d'albergo un'ampia gamma di prodotti da collocare nei diversi ambienti, in modo tale da offrire il massimo comfort e servizi utili.

Tra le proposte di design ad alto contenuto tecnologico spicca certamente il Colorfrost, un prodotto versatile, realizzato con materiali di alto livello qualitativo e soprattutto personalizzabile dal punto di vista del colore. Le previsioni di successo sono piuttosto positive, trattandosi di un articolo che va incontro alle esigenze di tutti gli architetti che possono aver bisogno di frigobar o di una cassaforte in tinta con i colori della camera.

Le colonne attrezzate multifunzione costituiscono la soluzione ideale per ottimizzare gli spazi nelle camere. La realizzazione di questo articolo è artigianale, per cui il cliente può personalizzare il prodotto come preferisce segnalando le specifiche in fase di progettazione. Le colonne attrezzate multifunzione, quindi, sono su misura, e nel loro interno possono essere inglobati minibar, casseforti, set bollitore, ripiani per libri, notebook, ma anche diffusori sonori e diffusori aromaterapici, che donano a ogni camera un'atmosfera particolare.

Per le strutture di lusso, invece, sarà esposto il minibar a parete. Quest'ultimo si presenta come un "quadro" al cui interno è inserito un apposito spazio per contenere una bottiglia di champagne e 2 calici. Come per gli altri minibar di Fas Italia, il punto di forza è rappresentato dalla possibilità di scegliere finiture moderne e classiche; inoltre, è possibile scegliere anche l'allestimento interno.

Fas Italia si dimostra ancora una volta una delle realtà più attive e vitali nel settore delle forniture alberghiere. Attraverso dinamismo e innovazione, l'azienda garantisce ai potenziali partner ottime basi sulle quali costruire un rapporto solido e duraturo.

FAS ITALIA
Il valore aggiunto per le strutture ricettive
www.fas-italia.it | www.impresahotel.it
Via Fabroni 54R 50134 Firenze
Tel. 055-470536
Fax 055-474345
mail info [at] fas-italia.it
fb www.facebook.com/FASItalia
yt www.youtube.com/user/FornitureAlberghi

lunedì 24 febbraio 2014

Visite guidate nei Musei del Polo Fiorentino

Partite le iniziative tra Corridoio Vasariano, Galleria d'arte moderna e Palazzo Davanzati

cose da vedere a Firenze
La redazione di Firenzemadeintuscany propone il calendario delle visite guidate nei musei del Polo Fiorentino: i quattro musei più importanti di Firenze - Corridoio Vasariano, la Galleria d'Arte Moderna, il Museo di San Marco e Palazzo Davanzati – intensificheranno le attivita di viside guidate e accompagnate per offrire ai visitatori un'opportunità in più di conoscenza e apprezzamento del patrimonio artistico.

Corridoio Vasariano: dal 7 febbraio al 30 aprile 2014. Le visite si terranno nelle giornate di mercoledì (alle 14.30 e alle 15), di giovedì (alle 10.30 e alle 11) e di venerdì (alle 14.30 e alle 15) con ritrovo all'ingresso del Vasariano (nel terzo Corridoio degli Uffizi).

Galleria d'arte moderna: le visite si svolgono in gruppi di 20 persone il venerdì mattina e dal mese di febbraio gli orari sono i seguenti: alle ore 10 si svolgerà la visita alla Galleria d'arte moderna e alle ore 12.30 la visita agli Appartamenti della Duchessa d'Aosta, normalmente chiusi al pubblico.

Museo di San Marco: a partire da mercoledì 5 febbraio fino alla fine del mese di marzo 2014 il mercoledì, in orario antimeridiano, e il sabato, in orario pomeridiano, saranno effettuate, a cura del personale del Museo di San Marco, delle visite guidate ai Chiostri del Museo, con apertura straordinaria del Chiostro di San Domenico, normalmente non accessibile al pubblico.

Palazzo Davanzati: riaprirà al pubblico straordinariamente nei pomeriggi del 19 febbraio, 19 marzo e 16 aprile dalle ore 14,30 alle ore 17,30.

sabato 22 febbraio 2014

Con To Be Too, la moda bambina diventa arcobaleno di colori ed emozioni

Per To Be Too, la linea di abbigliamento bambina, la primavera 2014 è una vera esplosione di colori e di allegria.


Conto alla rovescia per To Be Too 2014, la nuova collezione di pronto moda bambina che, il 24 Febbraio, sarà presentata al pubblico all'interno dello Show Room allestito nell'Interporto Campano Lotto D 509, 80035 Nola (Napoli).

Dal 24 febbraio, data della presentazione della collezione 2014, i vestiti abbigliamento bambina e gli altri capi To Be Too saranno acquistabili presso i negozi all'ingrosso abbigliamento bambina, negozi al dettaglio di abbigliamento bambina affiliati e reperibili in tutta Italia e all'estero, ma anche sul sito di vendita all' ingrosso online abbigliamento bambina all'Interporto Campano Lotto D 509, 80035 Nola (Napoli), oppure tramite la piattaforma di e-commerce b2b online a cui possono accedere tutti i clienti e le nuove aziende che, previa registrazione, vogliano rifornirsi degli esclusivi capi To Be Too.

Con To be Too la Oceano srl, azienda leader sin dagli anni '80 nel settore dell'abbigliamento bambina e bambino, si prefigge l'obiettivo di rispondere alle richieste dalla clientela proponendo una moda total look 0-16 anni dallo stile grintoso, dinamico, colorato e disinvolto.

To be too è la collezione di capi pronto moda bambina che accontenterà ogni piccola cliente, trovando il proprio vestito preferito, tra le centinaia di modelli, nuance e versioni proposte. Previsti magliette, pantaloni, gonne e vestiti bambina che adora la moda classica, sia per la bambina fashion, già al passo con i tempi e con la un proprio stile moda. To be Too propone ai suoi clienti 3 diverse linee suddivise per fascia d’età: la Linea Neonato, da 6 a 24 mesi; la Linea Baby, da 3 a 7 anni e la Linea Junior, da 8 a 16 anni.

Con To Be Too la Oceano srl ha confermato la sua mission aziendale che predilige creatività, originalità e un ottimo rapporto qualità/immagine/prezzo dei capi proposti, frutto di un’attenzione rigorosa a tutte le fasi del processo produttivo e distributivo, senza rinunciare alla volontà di proporre vestiti per bambina che rispettino tutte le più innovative tendenze dettate dalla moda internazionale: dalle stampe fiorite, agli charms, alle applicazioni preziose.

Capi di moda bambina dalle stampe hawaiane, ricche di paillettes, ma anche tanti capi sporty e street style.

Nella collezione primavera 2014 di vestiti per bambina non manca infatti l'utilizzo di tessuti tecnici, come la felpa o la microrete, accostati a delicate trasparenze e filati leggerissimi, quasi impalpabili, come il crepon.

Tutti i capi di abbigliamento bambina To Be Too sono stati accuratamente selezionati per coniugare con allegria comfort e voglia di fashion. Esplosioni di giallo, arancio, fragola e azzurro intenso faranno sognare ogni bambina e ragazzina, a proprio agio in vestiti con romantiche flower prints, scintillanti charms e applicazioni deluxe, raffinate trasparenze in seta e crepon.

Appuntamento quindi il 24 Febbraio, presso l'Interporto Campano, per essere travolti dal fascino, dal brio e dai colori di To Be Too 2014, la collezione pronto moda bambina proposta dalla Oceano srl: un marchio che è già garanzia.

To be too è un marchio di Oceano S.R.L.

http://www.tobetoo.it

Interporto Campano Lotto D 509, 80035 Nola (Napoli).
Indirizzo di posta elettronica generale: info@tobetoo.it.
Numero telefono per eventuali richieste commerciali:+39 081 827 12 08.

Comunicato stampa redatto da Angela Saracino per Smart Comunicazione S.r.l.
Per contatti: web@smartcomunicazione.it.

mercoledì 19 febbraio 2014

Tecnologia e sperimentazione: come nascono gli pneumatici moderni

Li utilizziamo ogni giorno per i nostri spostamenti brevi, per andare a lavoro o per compiere viaggi più lunghi, ma chi di noi conosce i processi tecnologici che sono alla base della fabbricazione degli pneumatici? Con questo articolo, Cambio Gomme ci spiega brevemente la storia del pneumatico e della sua evoluzione nel corso degli anni.

Cambio GommeDiciamoci la verità: quanti di noi conoscono le ricerche, gli studi e i meccanismi tecnologici che precedono la progettazione di uno pneumatico per auto o moto? E in quanti sanno che l'industria chimica gioca un ruolo determinante nello sviluppo di pneumatici in grado di garantire prestazione sempre più elevate?

Gli pneumatici infatti, pur presentandosi come prodotti di utilizzo comune nella vita di tutti i giorni, hanno alle loro spalle un massiccio lavoro di sperimentazione e raffinamento, finalizzato all'impiego di mescole sempre più performanti in termini di resistenza all'usura, aderenza sul fondo stradale e adattabilità alle più svariate temperature. In tempi recenti, ad esempio, l'utilizzo di elastomeri sintetici e l'aggiunta di cariche di rinforzo hanno consentito alle case produttrici di sviluppare mescole via via sempre più efficaci e rispondenti alle necessità dei guidatori.

In primo luogo, la composizione di uno pneumatico deve tenere sempre in considerazione le diverse esigenze di impiego da parte degli utenti. I più esperti sanno, ad esempio, che le mescole che assicurano un più alto grado di aderenza tendono ad usurarsi in tempi rapidi. Di contro, le mescole più durature sono quelle che pagano dazio in termini di aderenza e stabilità.

In ogni caso, seppur ogni pneumatico presenti una composizione propria, in media la gomma è presente per una percentuale che va dal 45 al 65%; le cariche di rinforzo variano dal 25 al 40% e i prodotti per la vulcanizzazione rappresentano una quota che va dal 9 al 20%. La gomma può essere naturale o composta da elastomeri sintetici. Bisogna tenere presente che, in ogni caso, le case produttrici mantengono sempre una sorta di "segreto di stato", sia sulle quantità di materiali utilizzati che sui procedimenti tecnici attraverso i quali gli pneumatici vengono realizzati.

La storia dello pneumatico moderno ha inizio nel 1839, quando Charles Goodyear scoprì accidentalmente il processo di vulcanizzazione. Prima di allora, infatti, la gomma era considerata un materiale scadente e dalla bassa resistenza, e veniva impiegata per pochi e marginali utilizzi. Con la vulcanizzazione, invece, si venne a creare una struttura rinforzata ed elastica, non più appiccicosa e perfettamente adatta per l'impiego su vetture a 2 o a 4 ruote. Con l'inizio del XX secolo ebbero inizio le ricerche mirate all'impiego di un materiale sintetico che potesse prendere il posto della gomma naturale: il primo brevetto fu realizzato in Germania ad opera della Bayer, per poi passare alle sperimentazioni della Continental. Il centro di produzione si spostò infine verso gli Stati Uniti, che negli anni '40 implementarono stabilimenti per la produzione di Buna S, un elastomero sintetico costituito da un polimero stirene-butadiene largamente utilizzato tutt'ora. Oggi infatti le gomme che utilizzano questa tecnica sono denominate SBR, e sono le più popolari tra quelle in commercio.

Questo articolo è offerto da Cambio-Gomme.it, shop digitale specializzato nella vendita di gomme online delle migliori marche.

martedì 18 febbraio 2014

Safety QR Code sicurezza anche nel Pronto Intervento

E’ un nuovo ed importante brevetto mondiale made in Italy quello di Safety Qr Code, un progetto che vanta l’approvazione di A.I.F.E. e nato dalla collaborazione tra Trizero srl, azienda lecchese specializzata nello sviluppo web, e Airoh, azienda bergamasca produttrice di caschi cross over, urban e off road.
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Safety Qr Code nasce dall’esigenza di rispondere in modo tempestivo ed efficace durante gli interventi di primo soccorso, soprattutto quando il ferito ha perso conoscenza.
Grazie alla tecnologia Safety è infatti possibile registrare un messaggio con i dati personali come nome, allergie, gruppo sanguigno e tutte le informazioni mediche e di riconoscimento e legarlo ad un codice qr adesivo.
Safety Qr Code è semplicissimo da usare: basta inquadrare con il proprio smartphone l’etichetta di Safety Qr Code, registrare il proprio messaggio personale ed applicare l’adesivo al casco. In questo modo il team di soccorso, dotato di un qualsiasi smartphone abilitato alla lettura dei codici qr, potrà ascoltare le informazioni vocali del ferito ed agire tempestivamente.
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L’adesivo di Safety Qr Code è stampato su materiale garantito e resistente contro usura e condizioni atmosferiche avverse, è universale ed adatto a tutti i modelli di casco.
La tecnologia Safety Qr Code può essere applicata anche ai caschetti di protezione durante attività sportive come ciclismo, skates, climbing, snowboard o durante i lavori in cantiere e all’aria aperta.
Il messaggio registrato sul qr code sarà disponibile per 5 anni dalla prima attivazione e potrà anche essere modificato e personalizzato.

Trizero Srl
Redazione
http://www.trizero.it

lunedì 17 febbraio 2014

Camerette e Cucine della Linea Prestige

Spar propone la cameretta e la cucina della linea Prestige. Tale linea esprime tutta la sua eleganza nelle forme curve e avvolgenti e nella raffinatezza dei dettagli, come gli inserti di cristalli Swarovski.
Prestige nasce reinterpretando il classico con un approccio razionale e moderno mescolando rigore ed eleganza per raggiungere una qualità estetica capace di assicurare un’esperienza senza tempo.
I nuovi programmi Prestige Cucina e Prestige Junior sono pensati per una clientela che ama lo stile raffinato e gli ambienti dal gusto romantico. Le linee così morbide e la cura dei dettagli creano un atmosfera calda, accogliente e arredano le stanze in modo mai banale o già visto.

Le camerette Prestige Junior giocano ugualmente sulle linee morbide e avvolgenti che sono riprese nelle ante degli armadi con decori floreali serigrafati in rilievo, in bicolore argento e lilla, anch’essi arricchiti da cristalli Swarovski. Il letto imbottito  e gli altri arredi della cameretta sono disegnati con lo stesso gusto romantico che ricorda atmosfere nobili di altri tempi. Come sempre indiscussa è la sicurezza dei ragazzi in questi camere.

Prestige Cucina coniuga un’indiscussa eleganza all’assoluta praticità. I suoi dettagli preziosi la rendono calda e raffinata. Questa cucina è proposta nel colore bianco frassino e in altre quattro finiture di laccato: avorio, grigio, rosso e nero.
Il disegno morbido ed elegante delle ante curve è esaltato dalla lavorazione a rilievo con serigrafia applicata oro o argento. Maniglie e pomelli sono in metallo nelle finiture cromo e oro. Inserti di cristalli Swarovski conferiscono all’insieme un tocco finale davvero prezioso.




ABB Italia nel 2013 spinge sull'export

Redditività positiva e crescita sui mercati internazionali, nel service e nell'efficienza energetica. Forte spinta all'innovazione  

Annunciati i risultati 2013 di ABB a livello mondiale e di ABB in Italia.Per quanto riguarda il nostro Paese, nel 2013 ABB Italia ha registrato ordini per 2.115 milioni di euro, (-7% rispetto al 2012) e ricavi per 2.107 milioni di euro (-8 % rispetto al 2012). Sostanzialmente stabile e positiva la redditività; in crescita la percentuale dell'export sui ricavi che si assesta al 63%. I dipendenti totali in Italia al 31 dicembre 2013 sono 5.857, valore allineato a quello dell'anno precedente. A commento dei risultati di ABB Italia, Matteo Marini, che dal 1 novembre 2013 è alla guida di ABB in Italia e nella regione Mediterranea, ha dichiarato: "Nonostante un 2013 caratterizzato da un contesto di mercato non certo favorevole, siamo riusciti a mantenere una posizione di sostanziale stabilità. A ciò ha contribuito la forte attitudine all'esportazione di ABB Italia che ci ha permesso di bilanciare il fronte domestico con una vivace spinta verso i mercati esteri testimoniata da un costante aumento della quota di export." "Mentre rimaniamo focalizzati sulla nostra strategia di crescita, continuiamo a puntare sull'innovazione e la tecnologia (vedere scheda innovazioni tecnologiche) con crescenti investimenti in Ricerca e Sviluppo nel corso del 2013 pari al 2,5 % del fatturato. Per ABB Italia il 2013 è stato un anno record in termini di brevetti depositati: sono stati 37 rispetto alla media di 28 degli ultimi 5 anni". "In un contesto in cui le imprese investono sull'ottimizzazione e la valorizzazione dei propri asset produttivi, le nostre attività di service si attestano al 13% dell'ordinato, con un apprezzabile incremento del 2% rispetto all'anno precedente a conferma di una focalizzazione su questo business nel nostro paese che supporterà gli attesi risultati di crescita per i prossimi due anni." L'Italia continua a rappresentare una realtà importante all'interno di ABB, come testimoniano i recenti investimenti del Gruppo nel nostro Paese che hanno portato nel 2013 all'acquisizione di Power One (inverter fotovoltaici) e alla finalizzazione del passaggio ad ABB di RGM (convertitori ausiliari per trazione), aziende con una forte impronta italiana. Stiamo inoltre raccogliendo i frutti dell'acquisizione di Thomas & Betts (prodotti di bassa tensione) da cui ci aspettiamo opportunità interessanti anche per il mercato italiano." Produttività industriale, affidabilità delle reti elettriche ed efficienza energetica – che ha visto una crescita dell'8%  rispetto agli ordini del 2012 – continuano a essere elementi cardine delle soluzioni che offriamo al mercato (vedere scheda principali ordini 2013). ABB Italia continua a promuovere concretamente la sua esperienza internazionale nelle tecnologie al servizio di città più smart - efficienti e sostenibili - con una focalizzazione nei settori dell'energia, dei trasporti e dell'efficientamento di edifici e infrastrutture, partecipando, in qualità di partner tecnologico al fianco di Università, centri di ricerca, pubbliche amministrazioni e altre aziende, al progetto internazionale R2CITIES, co-finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Settimo Programma Quadro, per lo studio e l'applicazione di interventi di miglioramento dell'efficienza energetica di aree residenziali e contribuendo allo sviluppo di soluzioni di monitoraggio e automazione. A livello nazionale questa iniziativa si innesta nel quadro del progetto "Genova Smart City" a cui ABB è associata fin dalla sua nascita. Padova, Napoli e Venezia sono altre città che stanno investendo in tecnologie ABB. La mobilità elettrica è un elemento fondamentale per le smart city e ABB ha visto riconosciuto il suo impegno tecnologico con il Premio "Innovazione Amica dell'Ambiente" di Legambiente per il progetto TOSA, il sistema che consente ad autobus elettrici di ricaricarsi in soli 15 secondi durante la fermata per la salita e la discesa dei passeggeri. Gli investimenti in formazione e in ricerca e sviluppo, lo stimolo alla mobilità internazionale, l'impegno nell'innovazione tecnologica e nella sostenibilità sono strumenti che consentono alle persone di ABB di contribuire fattivamente alla crescita di un ambiente multiculturale spinto all'innovazione. Impegno che concretizziamo attraverso la fattiva collaborazione con Università Italiane di grande spicco che nel 2013 il Gruppo ABB a livello mondiale ha voluto premiare per progetti di ricerca di grande valenza innovativa, e con la partnership con Associazioni come la Fondazione Aiutare i Bambini e Junior Achievement con le quali stiamo perseguendo obiettivi di Corporate Social Responsibility orientati alla formazione dei giovani in Italia e al loro accesso ai principi e alle pratiche dell'imprenditorialità".

ABB (www.abb.it) è leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione che consentono alle utility e alle industrie di migliorare le loro performance, riducendo al contempo l'impatto ambientale. Le società del Gruppo ABB impiegano circa 150.000 dipendenti in oltre 100 Paesi. 

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Innovazione tecnologica in ABB Italia – prodotti, sistemi e servizi introdotti nell'arco del 2013

Emax2

nuovo interruttore automatico aperto che integra funzioni di power management per la gestione dei consumi e la riduzione dei picchi di energia elettrica.

System pro E Power

nuova linea di quadri in lamiera d'acciaio per la distribuzione elettrica in bassa tensione che presentano innovative soluzioni costruttive consentendo elevata flessibilità e maggiore semplicità e rapidità nelle operazioni di montaggio e cablaggio. È garantita la piena sinergia con i prodotti ABB e, in particolare, con i nuovissimi interruttori aperti Emax 2 che svolgono funzione di power management per la gestione efficiente della potenza impiegata negli impianti.

Centralini Mistral65

contenitori stagni per l'installazione di apparecchi modulari di comando e protezione per impianti elettrici in bassa tensione. Realizzati in materiale termoplastico privo di alogeni riciclabile al 100%, presentano numerose particolarità costruttive appositamente studiate per rispondere in modo semplice e versatile alle molteplici necessità impiantistiche facilitando le operazioni d'installazione e cablaggio.

Nuovo interruttore ibrido per l'alta tensione PASS M0S 420 kV

Modulo prefabbricato, pre-testato in fabbrica, trasportabile completamente assemblato e senza necessità di ripetizione delle prove in alta tensione in sito.

T-PASS

soluzione ottimale per la distribuzione di energia in zone isolate o difficilmente accessibili. Questo prodotto dispone delle caratteristiche tecniche sufficienti a fornire potenza ad un piccolo insediamento unito alle funzioni di interruzione e di messa a terra necessarie per la sua protezione.

Sviluppo della nuova stazione di ingegneria S+ Engineering

la stazione, dedicata ai sistemi di automazione nel mondo delle utility, consente una riduzione dei tempi di ingegneria e presenta una migliore semplicità, d'uso, la  concentrazione di strumenti separati in un'unica piattaforma e un accesso più immediato alle informazioni del sistema che assicura risposte più rapide ai cambiamenti negli impianti.

Measurement Products

completamento della gamma dei trasduttori e introduzione di un trasmettitore wireless a risparmio energetico.

Principali ordini acquisiti nel 2013

Graziella Green Power, Italia: fornitura di componenti per impianti fotovoltaici (quadri di campo cablati e certificati secondo IEC 61439-2, interruttori aperti Emax e di manovra, sezionatori Tmax,  scaricatori di sovratensione, portafusibili e morsettiere per tensioni di 1.000V), tra cui l'impianto di Ottana, in provincia di Nuoro, uno dei più grandi d'Italia per una potenza complessiva di circa 25MW con un'estensione di circa 400.000m2.

ACEA, Italia: fornitura di quadri di media tensione e sistema di protezione e controllo per la realizzazione di una rete di distribuzione intelligente, frutto della sperimentazione congiunta ABB e ACEA su uno degli otto progetti pilota italiani approvati e in parte finanziati dall'Autorità per l'energia elettrica ed il gas.

Progetto M.O.S.E, Italia: fornitura del sistema di automazione Symphony™ Plus per energizzare e controllare l'argine di navigazione presso la Conca di Malamocco.

TERNA, Italia: fornitura di compensatori sincroni presso la sottostazione elettrica di Codrongianos in Sardegna. L'ordine, aggiudicato in associazione d'impresa temporanea con Ansaldo Energia, comprende anche quadri di media tensione, trasformatore a 330 MVA, apparecchiature ausiliarie, sistema di avviamento ed eccitazione, sistema di protezione e controllo.

ERG, Italia: fornitura di sistemi di controllo e validazione delle prestazioni degli impianti a ciclo combinato (CCGT e IGCC) di ERG in Sicilia.

Star Cruises, Italia: upgrade del sistema di stazioni operatore Unix con il nuovo sistema 800xA a bordo della M/V Superstar Virgo, nave da crociera operante nel Sud-Est Asiatico. La fornitura comprende hardware, software, ingegneria, FAT (Factory Acceptance Test), installazione e messa in servizio per un impianto composto da 11 stazioni operatore 800xA, formate da circa 400 pagine video e 150 trends gestiti da 5 server in configurazione ridondata.

Grandi Navi Veloci, Italia: miglioramento dell'efficienza nei consumi di bordo della nave traghetto La Suprema. Il contratto comprende l'installazione di nuovi motori elettrici ad alto rendimento (IE3) e azionamenti a frequenza variabile per la ventilazione della sala macchine dei motori principali e dei motori generatori oltre che la fornitura del sistema di automazione sviluppato sulla piattaforma AC800M e dei misuratori di pressione e di temperatura che saranno messi in servizio all'interno delle sale macchine del traghetto.

Dubai International Airport, Dubai: fornitura di quadri elettrici di bassa tensione, Power Center e Motor Control Center destinati all'estensione di 9.000m2 del terminal 1 per un incremento del traffico passeggeri fino a 90 milioni e del traffico merci fino 4 milioni di tonnellate all'anno.

Bombardier Transportation, Canada: progettazione e fornitura di convertitori statici (58 kVA + 20 kW) ad elevata modularità e semplice manutenzione per l'alimentazione di tutti i servizi ausiliari delle carrozze INNOVIA per la metropolitana di Vancouver. Grazie all'elevata flessibilità potranno essere adattati con semplicità a differenti progetti garantendo l'accesso ad un mercato potenzialmente molto elevato.

Patentes Talgo, Spagna: progettazione e fornitura di carica batterie (60 kW) per il treno ad alta velocità Mecca-Medina, una delle soluzioni più avanzate per l'alta velocità presenti oggi sul mercato, realizzato per le ferrovie dell'Arabia Saudita. Il cliente ne ha apprezzato in particolare l'affidabilità e le elevate prestazioni per utilizzo in condizioni climatiche gravose.

LEGO, Ungheria: fornitura di 54 unità UniSec dotate di relè serie Relion 615 per la nuova fabbrica che sorgerà a Nyíregyháza.

INFRAX, Belgio: contratto quadro per la fornitura di 40 moduli ibridi PASS M00 a 82 kV per la rete elettrica di distribuzione belga.

ANSALDO Energia, Egitto: fornitura chiavi in mano di una sottostazione elettrica isolata in gas (GIS) a 220kV che collega alla rete una nuova centrale da 600 MW nella città satellite del Cairo 6Ottobre che ospita una delle maggiori zone industriali d'Egitto. Il contratto prevede anche un sistema di automazione Symphony™ Plus, S+ Operations, che garantisce funzionalità integrate, gestione del ciclo di vita senza soluzione di continuità, gestione dei dati e degli allarmi, sicurezza e ottimizzazione dei processi.

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www.abb.it 

giovedì 13 febbraio 2014

Capsule caffè compatibili

La caffeina fa bene alla circolazione nei capillari sanguigni. A svelarlo è uno studio presentato in occasione del convegno dell'American Heart Association, secondo cui grazie a questo principio attivo il caffè può aiutare a migliorare il flusso del sangue nelle estremità del corpo. Lo studio che ha portato alla scoperta è stato guidato da Masato Tsutsui, cardiologo ed esperto di farmacologia dell'University of the Ryukyus di Okinawa (Giappone). I ricercatori hanno chiesto a un gruppo 27 ragazzi tra i 20 e i 30 anni, fra cui non c'era nessun consumatore abituale di caffè, di berne 2 volte al giorno una tazza da 60 ml. I partecipanti non sono stati però avvisati del fatto che mentre un giorno avrebbero bevuto caffè contenuto caffeina, nell'altro avrebbero ricevuto del decaffeinato. Il confronto fra i dati raccolti misurando il flusso del sangue verso le estremità delle dita nelle due diverse occasioni ha svelato che la presenza di caffeina aumenta del 30% la velocità di scorrimento del sangue nei capillari. Secondo Tsutsui questi risultati forniscono “un indizio su come il caffè possa aiutare a migliorare la salute cardiovascolare”. E' lo stesso ricercatore a sottolineare, però, che si tratta solo di una delle molte modalità attraverso cui questa bevanda può contribuire al benessere di cuore e arterie. Anche questo dettaglio potrebbe comunque contribuire alla messa a punto di “una nuova strategia di trattamento per le malattie cardiovascolari”. Ora provare per credere: potremmo anche testare le capsule compatibili Nespresso, le capsule compatibili Lavazza a Modo Mio e le capsule compatibili Bialetti per verificare gli effetti benefici di questa bevanda antica ma sempre attuale e vhe unisce le persone in un salutare, psicologico, momento di condivisione e relax.

martedì 11 febbraio 2014

Alla scoperta dei Nuovi Uffizi con la redazione di Firenzemadeintuscany

Presentate le 6 nuove sale espositive frutto del rinnovamento della Galleria degli Uffizi

cose da vedere a Firenze Gli Uffizi si ampliano e si rinnovano. La Redazione di Firenzemadeintuscany vi invita a visitarle e nel frattempo, vi offre un breve ma esauriente spaccato sulle novità più interessanti.

Sono state presentate ai media sei nuove sale espositive dedicate al Seicento fiorentino e realizzate nell'ambito dei lavori dei Nuovi Uffizi, situate al primo piano dell'edificio di Vasari (ala di levante, opposta a quella della Maniera moderna). I nuovi ambienti, portano la firma di artisti come Jacopo Chimenti detto L'Empoli, Giovanni Bilivert, Filippo Napoletano, Justus Suttermans, Francesco Furini, Carlo Dolci e altri.

Il processo di rinnovamento e di ampliamento della Galleria degli Uffizi, già in corso da tempo, si completa con i nuovi ambienti chiamati anche sale "gialle". Infatti, dopo la realizzazione delle "sale blu" dei pittori stranieri e di quelle "rosse" della Maniera moderna, le sale "gialle", dedicate alla pittura fiorentina del Seicento costituiscono una nuova tappa del progetto di ampliamento della Galleria Vasariana, intrapreso dieci anni fa.
Prima che le sei nuove sale fossero adeguatamente restaurate e dotate delle necessarie apparecchiature impiantistiche di climatizzazione, sicurezza e antintrusione, questi spazi erano utilizzati come depositi dell'Archivio di Stato, quindi come spazi per mostre temporanee.

Oggi le nuove sale degli Uffizi ospitano una selezione di 48 dipinti per 24 autori del Seicento fiorentino, ordinati in base ai soggetti: allegorie, nature morte, paesaggi, ritratti, pittura di storia con artisti come Jacopo Chimenti (detto L'Empoli), Giovanni Bilivert, Filippo Napoletano, Justus Suttermans, Francesco Furini, Carlo Dolci e altri.

Ma c'è di più. Il rinnovamento della Galleria degli Uffizi continua con il completamento dell'ala di Ponente e delle sei nuove "Sale della Maniera moderna". Il cantiere, che nei mesi più recenti ha interessato tutte le sale presenti nella cosiddetta "infilata", restituisce alla superficie del museo una serie di ambienti che vengono così utilizzati sia per l'esposizione della collezione permanente sia per le mostre temporanee.

Le nuove sale della Galleria sono perfettamente coerenti con il percorso ideale inaugurato un anno fa con le cosiddette "sale rosse" del Cinquecento, ed ospiteranno nell'ordine le opere di artisti attivi a Roma nella prima metà del Cinquecento (sala n. 68), di Correggio (n. 71), di Parmigianino (n. 74), di Giorgione e Sebastiano Del Piombo (n. 75), di Tiziano (n. 83), di pittori lombardi quali Moroni, Lotto, Savoldo (n. 88).

Il pioniere della Green Economy Pietro Colucci intervistato sui temi caldi dell’energia

Pietro Colucci, oltre ad essere un pioniere nel campo della Green Economy e membro del Comitato di Presidenza della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ricopre anche l'incarico di Presidente del Gruppo Sostenya.
La società è attiva nel mercato delle energie rinnovabili e dell'Ambiente.

Le prospettive inerenti al teleriscaldamento secondo Pietro Colucci

Durante una recente intervista, Pietro Colucci affronta l'argomento teleriscaldamento, offrendo una visione più accurata in riferimento alle prospettive di risparmio e sostenibilità. L'adozione di una distribuzione energetica secondo la tecnologia del teleriscaldamento permette di eliminare una pluralità di "punti di combustione" e, di conseguenza, di emissioni (identificabili nelle singole caldaie). In questo modo si riducono sensibilmente manutenzioni e investimenti portando, nell'immediato, una diminuzione dei costi pari a quindici punti percentuali sull'intero importo annuo. Attualmente, la società Kinexia, appartenente al gruppo guidato da Pietro Colucci, impiega questa tecnologia anche per il teleraffrendamento, in sostituzione dei canonici condizionatori d'aria.

Pietro Colucci spiega il sistema di distribuzione e produzione energetica delle Smart Grid

Le Smart Grid, secondo l'esponente della Green Economy Pietro Colucci, rappresentano per definizione un sistema che porta ad una razionalizzazione dei consumi energetici, con conseguente risparmio economico e riduzione dell'impatto ambientale, grazie al contenimento delle emissioni di gas serra.
L'aspetto innovativo dell'introduzione delle Smart Grid è da ricercare nel passaggio dell'utente da mero consumatore a soggetto appartenete ad una comunità di prosumer (produttori-consumatori). Questa comunità è e sarà cosciente dei propri comportamenti energetici e potrà strutturarsi anche in gruppi di acquisto, al fine di ottenere forniture energetiche vantaggiose. Il concetto alla base può essere considerato futurista, ma le reti infoenergetiche rappresentano il fulcro di molti progetti internazionali, Italia compresa, come nel caso di Innovatec, progetto di Sostenya.
Per visionare l'intervista completa a Pietro Colucci visita il link.
http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=377474

Terrazzini & Partners illustra i nuovi incentivi INAIL sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

Lo studio Terrazzini & Partners pubblica sul proprio sito web la circolare INAIL contenente le disposizioni per accedere agli incentivi sulla sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro. Ecco uno sguardo sintetico sui punti salienti.

consulenza del lavoro a milano, lodi e vigevanoMilano, 10 febbraio 2014 – Terrazzini & Partners, studio di consulenti del lavoro a Milano, Lodi e Vigevano, rende disponibile sul sito web www.terrazzini.it la circolare nella quale sono illustrate le modalità di accesso agli incentivi INAIL per le aziende che investono sulla sicurezza e la salute dei propri dipendenti sui luoghi di lavoro.

L'Avviso Pubblico 2013 si rivolge a tutte le imprese interessate a investire in progetti il cui obiettivo è il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti. Gli incentivi, disponibili per oltre 300 milioni di euro suddivisi su base regionale, possono riguardare progetti di investimento, progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, progetti per la sostituzione o l’adeguamento di attrezzature di lavoro messe in servizio anteriormente al 21/9/1996 con attrezzature rispondenti ai requisiti di cui al Titolo III del d.lgs. 81/2008 s.m.i. e di ogni altra disposizione di legge applicabile in materia.

Per poter presentare la richiesta è necessario rispettare alcuni requisiti. In primis, l'unità produttiva per la quale si intende realizzare il progetto deve essere attiva. In secondo luogo, l'azienda richiedente deve essere iscritta nel Registro delle Imprese o all'Albo delle Imprese Artigiane. E poi: l'azienda non deve essere in stato di liquidazione volontaria o sottoposta a procedure concorsuali; deve essere in regola con gli obblighi contribuitivi; non deve aver richiesto o ricevuto altri contributi pubblici sullo stesso progetto.

L'incentivo che si potrà ottenere è pari al 65% delle spese sostenute per il progetto per il quale viene presentata la domanda, con un contributo massimo di 130.000 euro. Le aziende interessate potranno presentare un solo progetto per una singola unità produttiva. Per inoltrare la richiesta è necessario compilare l'apposita domanda presente sul sito INAIL: c'è tempo fino all'8 aprile 2014.

Per maggiori informazioni su questa iniziativa, si consiglia di visitare la sezione “circolari” del sito web di Terrazzini & Partners, studio di professionisti specializzati in consulenza del lavoro a Milano, Lodi e Vigevano.

Terrazzini & Partners

info@terrazzini.it

Tempo di salumi stagionati, tempo di soppressate:...quelle calabresi, ad esempio!!

Recita un vecchio detto calabrese di chiaro taglio gastronomico “Tra tutte e 'mpusaglie, a supressata sa ra meglia” (ovvero…tra tutte le leccornie, la soppressata è la migliore): e francamente non può essere diversamente, visto che in regione si appartiene alle schiera degli “intenditori per eccellenza” di salumi !!


La soppressata è una tipicità di varie parti d’Italia, magari ed ognuna con una propria variante e caratterizzazione, ma è in Calabria che questa prelibatezza si connota come una sciccheria di una spanna superiore: sarà per la particolare arte norcina della zona, per la modalità con la quale si provvede all’allevamento dei suini, della
ricetta tradizionale che viene “tassativamente” seguita nella relativa preparazione e che riesce a cogliere un giusto equilibrio tra la carne e gli altri ingredienti (anzitutto il peperoncino, dolce o piccante che sia!!)..…fatto è che la soppressata calabrese è la più famosa, con tanto di marchio DOP (Reg. CE n.134/98.) che impone un preciso protocollo e controllo di tutte le fasi di produzione. Ed anche questa sciccheria gastronomica, così come tanti altri prodotti tipici calabresi, ha ormai imparato a navigare sulla rete, dato che è tranquillamente acquistabile sulle vetrine virtuali di siti di e.commerce della regione.

La vera soppressata calabrese viene preparata di solito utilizzando prosciutto, spalla di suino e il lardo della parte anteriore del lombo vicino al capocollo. Il tutto viene tritato a grana media, unendo aromi naturali (sale, pepe nero in grani, peperoncino dolce/piccante e, in alcune zone, finocchio), e comunque rispettando la proporzione del 12-15% di grasso. Va da sé che deve trattarsi di maiali calabresi o di regioni limitrofe comunque allevati in Calabria, di taglia grande (peso di circa 1,5 quintali) ed almeno 8 mesi di età.

L’impasto va inserito in budella naturali di suino, per le quali è prevista una preventiva e laboriosa opera di “pulitura e sanificazione”; ne viene eliminato infatti manualmente il grasso, poi lavate in acqua tiepida, quindi messe a bagno in acqua, aceto e limone, infine risciacquate in acqua. Riempite le “sacche”, queste vengono forate e legate a mano con spago naturale, ottenendone una forma di un cilindro leggermente schiacciato, della lunghezza di cm 15 circa e del diametro di cm 6 circa.

A questo punto la soppressata va fatta asciugare all'aria, e dopo circa due/tre settimane (dipende infatti dal grado di freddo secco o umido del periodo) la soppressata viene messa tra assi con sopra dei pesi in modo da ottenere quella pressatura che conferisce il particolare nome al salume. Trascorsi 5/6 giorni si ritorna all’asciugatura e maturazione, in ambiente ventilato, per un buon mese/mese e mezzo : non poche volte, durante questa fase, si procede ad una leggera affumicatura tramite un braciere acceso nelle vicinanze, al quale vengono aggiunte scorze di arance per garantire un'affumicatura aromatica. L’asciugatura “naturale” è un dato importante nella produzione dei salumi calabresi, visto che in tempi recenti si cerca di anticipare il lento trascorrere delle ore utilizzando degli “essiccatori elettrici per salumi”: c’è poco da fare, le cose davvero buone richiedono tempo, costanza e pazienza!!!!

Le soppressate vengono portate, quindi, a maturazione e stagionatura completa, facendo attenzione che non induriscano oltre il necessario: se il prodotto, infatti, non viene consumato subito, visto peraltro che la sua produzione risponde alla bisogna di tutto l’anno, si provvede alla relativa conservazione, che in passato avveniva ponendolo in contenitori di creta e/o recipienti di terracotta (“tarzaruli”) con olio di oliva o nello strutto del maiale. Ai giorni nostri la conservazione avviene con l’uso del sottovuoto, garantendosi (sia nelle metodologie più tradizionali che in quelle più moderne) una tenuta di qualità di oltre un anno.
Come accennato la soppressata in Calabria ha diverse varianti territoriali: dolce o piccante, con finocchietto e non, affumicata o tradizionale, conservata in olio o nello strutto, ecc.; qualunque sia la caratterizzazione la soppressata calabrese è una, e comunque buona: poi ognuno fa e preferisce la sua!!!

lunedì 10 febbraio 2014

L'inganno del consumismo e dell’economia basata sulla crescita

Arriva un momento, nel corso della vita, in cui viene la tentazione di fare bilanci, di rileggere a posteriore gli anni trascorsi e le trasformazioni della società.
E' il momento in cui si comincia a dire: "Ai miei tempi...".
Sembra strano ma il mio momento è arrivato proprio oggi quando la lavatrice ha iniziato prima a girare strana e dopo, durante la centrifuga, a sbattere contro le pareti e perdere acqua.
Mi sono ricordato della vecchia lavatrice di mia madre, quella della mia infanzia, che dopo 15 anni di lavaggi funzionava ancora benissimo, invece, questa, dopo pochi anni, ha già le guarnizioni saltate.

Ai miei tempi... gli oggetti erano progettati e costruiti per durare, oggi per rompersi dopo un periodo calcolato di tempo.

... articolo completo su: abcRoma.com

Firenzemadeintuscany racconta una visita speciale alla Galleria dell'Accademia

Una visita esclusiva per Firenzamadeintuscany alla scoperta dei suoi tesori, sotto la guida del suo direttore, Angelo Tartuferi.

cose da vedere a Firenze Sempre alla ricerca di itinerari particolari ed originali, la redazione di Firenzemadeintuscany racconta una visita speciale alla Galleria dell'Accademia, alla scoperta dei suoi tesori, sotto la guida del suo direttore, Angelo Tartuferi.
Questa visita speciale, comincia una calda mattina di settembre con una fila immensa all'entrata e 4500 prenotati per la giornata, quando gli inviati della redazione arrivano alla Galleria dell'Accademia con la decisione di non considerare la statua del David di Michelangelo, fantastica star di questo luogo meraviglioso, come unica protagonista del tour. Infatti, la Galleria è meta privilegiata a Firenze da ogni parte del mondo, proprio per la statua del David, oggi come nel 1873, anno in cui fu trasportata dopo 350 anni in Piazza della Signoria e, proprio per questo, si corre il rischio di non guardare con la dovuta attenzione gli altri capolavori presenti in Galleria, dalle straordinarie opere di Botticelli, Ghirlandaio, Lippi, Paolo Uccello al Pontormo, gli Allori, le sculture di Bartolini, gli splendidi fondi oro di Lorenzo Monaco, quelli dei grandi autori del '300 e del '400 e molto altro.
A guidare la redazione di Firenzemadeintuscany in questa visita speciale c'è Angelo Tartuferi, direttore della Galleria dallo scorso maggio, medievalista e studioso. La redazione lo incontra nel suo studio di questo edificio incastonato tra l'Accademia di Belle Arti e il conservatorio Luigi Cherubini, dove un tempo sorgevano gli antichi edifici dell'Ospedale di San Matteo e del Convento di San Niccolò di Cafaggio.

La visita comincia parlando proprio di Michelangelo: il prossimo febbraio sarà dedicato alle celebrazioni per i 450 anni dalla morte dell'artista. L'Accademia dedicherà una mostra all'immagine del David nell'arte attraverso i secoli con capolavori del '600, vedutisti del '700 e dell'800, ma anche grandi nomi del panorama contemporaneo che nel tempo si sono confrontati con questa meravigliosa scultura, da Passignano, Delacroix, Mapplethorpe , Viola: la redazione prova ad immaginare qualche nome senza avere una conferma certa dal direttore, che preferisce mantenere il riserbo sull'evento, almeno per adesso.
Andando verso le sale dedicate al tardo Trecento e a Lorenzo Monaco, si ha la possibilità di riflettere con il direttore su quanto l'ombra di Michelangelo domina questo luogo, comunque la si voglia vedere. Salendo al primo piano si è rapiti dai fondi oro che nel loro insieme costituiscono una delle raccolte più importanti del mondo e da uno spettacolare esempio di opus florentinum in ricamo, un paramento anticamente collocato sull'altare maggiore di Santa Maria Novella. E' talmente bello che non è possibile descriverlo ed è impossibile anche riuscire a rendere lo stupore che crea in chi lo guarda per la perfezione tecnica, stilistica e lo stato di conservazione.

Si arriva nella sala attigua dove si possono ammirare le opere di Lorenzo Monaco. Sono tutte meravigliose ma per comprenderne il valore basta soffermarsi sull'Annunciazione e i santi Caterina d'Alessandria, Antonio abate, Procolo e Francesco d'Assisi. L'angelo di fronte alla vergine è un capolavoro contemporaneo per leggerezza, accostamento dei colori e tratto. La visita continua scendendo al piano inferiore, mentre Tartuferi spiega con entusiasmo il nuovo corso del museo sotto la sua guida : "Voglio puntare molto sull'accoglienza : servizi rapidi e efficienti, personale gentile e disponibile , zone di sosta per i turisti che hanno terminato la visita".
Altro passo imminente, il riallestimento della Sala del Colosso, dove al centro cattura l'attenzione il modello in "terra cruda" del Ratto delle Sabine di Giambologna: realizzato tra il 1579 e il 1580 è tra i più antichi originali in scala 1:1 che si siano conservati in tutto il mondo. Intorno ci sono i dipinti di Botticelli, Ghirlandaio, Lippi, padre e figlio, Paolo Uccello in un tripudio che solo Firenze può donare. Alcuni oggi sono posizionati un po' alti, da qui la necessità di rivederne la disposizione.

Dalla Sala del Colosso si accede al Museo degli Strumenti Musicali, tutti provenienti dalle collezioni private dei granduchi di Toscana, Medici e Lorena, raccolti tra la seconda metà del secolo XVII e la prima metà del XIX. Tra questi spiccano: la viola tenore di Antonio Stradivari, un violino di Stradivari del 1716 e un violoncello di Niccolò Amati del 1650 e un primo esempio di forte-piano introvabile. Il direttore racconta in anteprima un bellissimo progetto: "Stiamo raggiungendo un accordo con la scuola di musica qui accanto per far suonare ai ragazzi in alcuni momenti speciali gli strumenti in mostra all'Accademia".
Se le stanze dedicate alla Gipsoteca di Bartolini sono un quinta scenica di eccezionale bellezza al di là del valore delle singole opere, la Galleria dei Prigioni è da capogiro: le 4 statue di Michelangelo, il capolavoro di Pontormo con Venere e Cupido, la cortigiana del Ghirlandaio che ti guarda ammiccante. La visita giunge quasi alla fine, ripassando più volte di fronte al David che, pur guardando da lontano, senza essere considerato dall'inizio unico protagonista , s'impone in tutta la sua superba Bellezza.

domenica 9 febbraio 2014

estudoquarto_studiostanza: 100 mq a 100.000 euro


Riscopri! Perchè il Legno un tempo era un materiale costruttivo consueto!
Si tratta di uno dei più antichi materiali da costruzione, da sempre utilizzato per le sue ottime caratteristiche tecniche: è facile da reperire e da lavorare, durevole, solido, in grado di resistere a notevoli sollecitazioni senza deformarsi o spezzarsi. E' stato a partire dal XIX secolo che, con l'introduzione dell'acciaio e del cemento armato, si è verificato un progressivo abbandono dell'edilizia in legno, soprattutto in Italia.

Il legno è l'unico materiale che necessita solo di acqua, aria e sole per crescere. Ciò mantiene equilibrato il suo bilancio di Co2: il legno assorbe l'anidride carbonica dannosa dall'aria e la restituisce solo dopo la combustione o il macero.
Ogni metro cubo di cemento sostituito da legno equivale a una tonnellata in meno di anidride carbonica immessa in atmosfera. Costruire un edificio di tre piani in legno equivale a togliere dalle strade 2600 autovetture in un anno! Inoltre il legno non è mai un rifiuto, ma è, e rimane un prodotto di pregio: mentre i calcinacci devono essere smaltiti separatamente, il legno può essere trasformato in nuovi prodotti o semplicemente usato come combustibile naturale.

Sono strutture anti-sismiche?
Gli edifici con struttura portante in legno, a telaio o a pannello, garantiscono elevate prestazioni antisismiche.
Il legno, a parità di resistenza, è cinque volte più leggero del cemento armato, per questo resiste meglio alle sollecitazioni meccaniche.

E' resistente al fuoco?
Le case in legno sono in grado di contrastare incendi estesi e prolungati! Durante l'incendio la superficie bruciata del legno protegge la struttura interna, che non collassa improvvisamente e dà modo agli occupanti di evacuare nei tempi necessari. I Vigili del Fuoco hanno espresso un giudizio favorevole nei confronti degli edifici in legno (Fonte "I vantaggi del Legno in edilizia ARCA Architettura Comfort Ambiente").

Ecocompatibilità
L'energia impiegata nel processo produttivo dell'edilizia in legno è molto inferiore rispetto a quella che occorre per realizzare abitazioni in cemento armato e mattoni. La quantità di Co2 assorbita dalla pianta durante la sua crescita supera quella generata dalla produzione di elementi costruttivi. Il legno è riciclabile al 100% e si smaltisce con facilità.

Efficienza termica
Il legno ha ottime caratteristiche di isolamento termico, maggiori di ben 10 volte rispetto al cemento. La totale assenza di ponti termici e di pareti fredde contribuisce a ridurre i consumi energetici fino al 50% rispetto a strutture tradizionali. In più, se ben progettato e correttamente isolato, l'edificio in legno mantiene una temperatura costante in tutte le stagioni.

Isolamento acustico elevato
In un mondo frenetico, dove il rumore è dappertutto, cresce il bisogno di calma e tranquillità. Le moderne strutture in legno combinano costruzioni multistrato con materiali termoisolanti così da proteggere dal rumore in maniera ottimale. 

Minori costi
L'edilizia in legno ha un costo inferiore rispetto a quella tradizionale, a parità di prestazioni, e, fattore ancora più rilevante, il costo è certo fin dal preventivo, poichè tutte le variabili vengono decise in fase progettuale. Nessuna sorpresa a fine lavori! E' quindi indispensabile affidarsi ad un ottimo progettista che può fare la differenza!

Tempi rapidi e soprattutto certi
L'edificio in legno garantisce tempi di consegna veloci e sicuri, è costruito generalmente a secco, ciò significa che, appena terminato, è già perfettamente abitabilee non presenta il grado di umidità tipico tipico delle strutture tradizionali. 

Ufficio Stampa
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