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giovedì 31 marzo 2016

EXITone e Panmed Energy: siglata una partnership tra la società guidata da Ezio Bigotti e quella di Shermine Dajani

Accordo internazionale tra EXITone, guidata da Ezio Bigotti, e Panmed Energy: la società italiana fornirà supporto a quella giordana nel raggiungimento degli obiettivi connessi all'efficientamento energetico.

EXITone - Panmed Energy: accordo internazionale per la società di Ezio Bigotti

Ezio Bigotti, Presidente del gruppoSTINuovi interessanti sviluppi per EXITone: la società guidata da Ezio Bigotti prosegue nella sua espansione internazionale con la firma di un'importante partnership con Panmed Energy, leader in Medioriente nel settore energetico. L'accordo, che è stato siglato nel quartiere generale di Pinerolo alla presenza di Bigotti e di Shermine Dajani, Amministratore Delegato del colosso mediorientale, prevede una collaborazione commerciale biennale e sarà incentrato principalmente sull'offerta di servizi legati all'efficientamento energetico e alla riqualificazione di edifici secondo le logiche dello Smart Building. Gli Emirati Arabi, in previsione dell'Esposizione Universale che si terrà a Dubai nel 2020, hanno infatti l'obiettivo di ridurre in maniera esponenziale il consumo di energia elettrica, il carbon foot printing e di trasformare la propria economia, puntando sempre più sulle rinnovabili. Soddisfatto il Presidente Ezio Bigotti, che ha evidenziato come tale accordo sia strategico nell'ottica di uno sviluppo a livello internazionale della sua società.


Ezio Bigotti: biografia dell'imprenditore alla guida del gruppoSTI

Imprenditore originario di Pinerolo, Ezio Bigotti guida il gruppoSTI, del quale è Fondatore e Presidente. La sua formazione è multidisciplinare: diplomatosi come Geometra nel 1983 e Perito Industriale Elettrotecnico nel 1989, nel 2015 si laurea alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università "G. Fortunato". Prima della creazione del gruppoSTI, ha lavorato principalmente nei settori Sicurezza, Energia e Ambiente, diventando titolare di uno Studio Tecnico Industriale Associato. Molto attivo in ambito pubblico e associativo, Ezio Bigotti ricopre, tra le altre, le cariche di Console Onorario della Repubblica del Kazakhstan, Consigliere di Giunta di Assoimmobiliare, Presidente del Tavolo Tecnico Facility Management in ambito internazionale e Presidente Onorario dell'Associazione "Pace in Terra Onlus". E' stato insignito, inoltre, del titolo di Cavaliere dell'Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana".

mercoledì 30 marzo 2016

Luigi Rustico, online il personal website.

Online il nuovissimo personal website di Luigi Rustico, imprenditore di Andria che dal 1993 si occupa dell’organizzazione, della gestione e del funzionamento della sua azienda agricola “Rustico”.


martedì 29 marzo 2016

Spedire alimenti: regole importanti da osservare con attenzione

Forse non tutti sanno che tra i prodotti più spediti al mondo figurano gli alimenti e ciò per le motivazioni più disparate: sia, ad esempio, per permettere ai nostri amici o parenti che vivono all'estero di gustare tutta la prelibatezza di un alimento made in Italy sia per fare originali regali in vista di occasioni o di festività importanti. Oltre a ragioni spiccatamente private e personali, ve ne sono delle altre, legate alla esportazione ed importazione di prodotti alimentari a scopo commerciale ed a fini promozionali, come ad esempio è accaduto a Milano durante Expo 2015.

Per spedire alimenti è necessario attenersi a delle regole importanti. Ci sono, infatti, leggi e normative molto rigide da rispettare e per capire perché siano stati formulati tali regolamenti, è necessario partire da una distinzione che riguarda gli stessi alimenti. Vi sono quelli deperibili, che devono essere trasportati seguendo la catena del freddo, cioè attraverso l'uso di mezzi di trasporto e procedure volte a preservarne l'integrità. Tra essi possiamo ricordare pesce, carne, formaggi freschi oppure frutta e verdura o ancora tutti i prodotti surgelati. Oltre ai prodotti alimentati deperibili, esistono quelli invece non deperibili, che necessitano di mezzi di trasporto sicuri e dotati di certificazioni rilasciate dalle autorità competenti per arrivare freschi e intatti sulle nostre tavole. Ad esempio, biscotti, insaccati, alimenti in scatola, sono soltanto alcuni dei prodotti non facilmente deperibili, cioè che a differenza dei primi, non si deteriorano e non perdono le loro caratteristiche facilmente.

Se nel cliente nasce l'esigenza, per fini privati o legati alla propria attività, di spedire alimenti è necessario scegliere accuratamente il corriere a cui affidarsi. A tal proposito, DHL Food Express, FedEx, PHSE Special Services, Verona Speed, Gambino Group e UPS Temperature True sono soltanto alcune delle aziende che si occupano di trasportare alimenti in Italia ed all'estero. Essi adottano metodi di spedizione a temperatura controllata e quindi rappresentano la scelta più giusta soprattutto se si intende spedire alimenti facilmente deteriorabili. Per la seconda categoria di prodotti alimentari, invece, cioè per i non facilmente deteriorabili, è possibile affidarsi a siti di spedizione che grazie a convenzioni stipulate con i corrieri espresso, permettono di inoltrare alimenti a prezzi davvero convenienti.

Tra essi è possibile citare Spedireadesso.com: per spedire alimenti, il cliente non dovrà fare altro che leggere attentamente le istruzioni, i limiti e tutte le norme dell'azienda e direttamente online, in pochi e semplici passaggi, è possibile prenotare un ordine con ritiro e consegna a domicilio tramite corriere espresso. E' opportuno assicurarsi che i prodotti da spedire non siano inclusi nella lista degli oggetti proibiti presente sul sito, cioè quelli che la normativa vigente ne vieta il trasporto per la loro insita pericolosità per persone, animali o cose.

In caso di dubbi, l'utente potrà contattare lo staff del servizio sia telefonicamente ( numero verde, fax) che servendosi dei servizi online ( chat, skype, e-mail, social network). Una volta ottenute tutte le istruzioni necessarie, è necessario compilare il modulo online di spedizione in tutte le sue parti, effettuare il pagamento elettronico, stampare ed incollare sul pacco precedentemente imballato seguendo le piccole regole presenti sul sito ( scegliere una scatola di cartone salda e compatta, senza strappi o graffi..., etc), l'etichetta di spedizione, contenente il tracking number, utile a scoprire il percorso del pacco dalla partenza all'arrivo a destinazione. Il giorno indicato dall'utente in fase di prenotazione dell'ordine, il corriere espresso busserà alla sua porta, ritirerà il pacco e lo consegnerà al destinatario in breve tempo.

Per scoprire altre informazioni sul variegato settore delle spedizioni e dei corrieri espresso e per mantenersi costantemente aggiornati attraverso news e rubriche sempre al passo con le ultimissime innovazioni, è consigliabile consultare il network delle spedizioni SpediRete.it!

lunedì 28 marzo 2016

Cartomanzia di qualità ed a prezzi convenienti anche per l'estero

Se il vostro più grande desiderio è quello di trovare cartomanti esperte e preparate, pronte a rispondere adeguatamente ad ogni vostro interrogativo, la risposta c'è ed è rappresentata da Cartomanziadiqualitaabassocosto.it. Si tratta di un grande centro dedicato alla cartomanzia, alla lettura ed interpretazione di carte e tarocchi con professionisti del settore che vantano esperienza più che ventennale in questa apprezzatissima arte divinatoria.

Si tratta di persone pronte ad ascoltare senza emettere giudizi a sproposito: il vostro caso verrà interpretato ed analizzato alla luce delle risposte fornite dai tarocchi. Ogni vostro dubbio verrà finalmente sciolto. Così potrete approfondire problematiche in amore, lavoro ed affari, iniziando con il piede giusto la giornata. O magari dormendo finalmente tranquilli, dato che il servizio è accessibile non solo di giorno ma anche di notte.

I prezzi sono tutti inferiori ad 1 euro al minuto e sono IVA inclusa: tutto ciò sia che chiamerete da rete fissa, che da cellulare, sia dall'Italia che dalla Svizzera.
Le cartomanti sono persone amiche. Come l'amico più fidato, sono in grado di ascoltare senza giudicare e senza emettere giudizi a sproposito, ma a differenza di alcuni conoscenti che potrebbero riferire i vostri fatti e avvenimenti personali a terzi, essi non solo sono persone molto affidabili e discrete, ma vi daranno una mano grazie ai consigli provenienti direttamente dalla cartomanzia.

A seconda delle domande che porrete e dai vostri singoli, unici ed eccezionali casi, le cartomanti adotteranno diversi metodi di interpretazione, quali ad esempio il metodo del si e del no oppure il ventaglio della zingara. La possibilità di poter parlare al telefono e di poter effettuare la chiamata in ogni ora del giorno oppure della notte, offre una possibilità in più: assoluta privacy e un clima di distensione e di leggerezza senza paragoni.

Anche adesso, non esitate a chiamare e non abbiate paura di farlo, anche se siete alla prima esperienza di consulto. In pochi attimi, verrete collegati con il primo cartomante libero al quale potrete domandare: Ritornerà? Anticipazioni sul mio futuro? Quale è l'affinità zodiacale tra me e il mio partner? La fortuna busserà alla mia porta? Componete il numero 899.48.25.51 e pagherete solo 0.64 euro al minuto chiamando da rete fissa e soltanto 0.98 da cellulare! Ma non è tutto.

Potrete usufruire anche di pacchetti eccezionali a partire da 4.90 euro con inclusi per 7 minuti di consulto! E se chiamerete il numero 0423.705218, potrete ottenere un consulto a 0.54 euro al minuto senza scatto alla risposta. Se infine preferite pagare con Più Ricarica, non dovrete fare altro che comporre il numero 02.2000.10 e con soli 0.71 euro al minuto parlerete con le cartomanti più brave d'Italia.

domenica 27 marzo 2016

Der Spiegel: la cartapesta leccese trionfa sui giornali stranieri. Nuovo riconoscimento per l'arte leccese.

Der Spiegel: la cartapesta leccese trionfa sui giornali stranieri. Nuovo riconoscimento per l'arte leccese. Non solo bellezza e storia, ma anche l'arte, ha attratto la stampa tedesca. Der Spiegel (in italiano Lo Specchio) è la rivista settimanale tedesca con la maggior tiratura in Germania ed oggi nel giorno di Pasqua, nella sua versione on line, ha dato risalto alla città di Lecce: sul periodico viene ricordato come il capoluogo salentino sia l'unico posto in Italia dove l'arte di Cartapesta è ancora esercitata. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta dell'ennesimo importante riconoscimento di come arte e cultura siano radicate in una terra all'estrema periferia d'Europa, ma anche un monito indiretto sulla necessità di non abbandonare ed anzi incentivare la perpetrazione di antichi mestieri che rischiano comunque di perdersi se le istituzioni non le incentivano.

sabato 26 marzo 2016

USA: arrestato dopo 14 anni per non avere restituito al negozio di video, ora chiuso, un film a noleggio in videocassetta VHS

USA: arrestato dopo 14 anni per non avere restituito al negozio di video, ora chiuso, un film a noleggio in videocassetta VHS La vicenda ha un che di paradossale, ma è accaduta veramente. James Meyers Jr., un uomo della città di Concord, North Carolina, è stato arrestato e deve presentarsi in tribunale per non avere restituito un film in videocassetta VHS che noleggiò nel 2002, da un negozio che è stato chiuso da anni. L'uomo alla guida della propria auto, stava accompagnando a scuola la figlia di 10 anni, quando la polizia gli ordinato di fermarsi per una luce della lampada del freno guasta. Dopo avere consegnato la sua licenza di guida l'agente, nel controllare tramite il terminale il suo nominativo, ha trovato che pendeva contro di lui un mandato d'arresto per non avere restituito una videocassetta del film Freddy Got Fingered di Tom Green del 2001, nastro noleggiato ben 14 anni prima. “Ho pensato che stessero scherzando”, ha dichiarato l’uomo a WSOC news. Il film era stato noleggiato da Meyers 14 anni prima in un negozio di video noleggio chiamato J&J Video, attività che ha poi chiuso i battenti alcuni anni dopo. In ogni caso nel 2002 fu comunque emesso un mandato per l’arresto dell’uomo per “mancata restituzione di beni a noleggio”, fatto che lo ha portato ora a dover comparire in tribunale dopo essere stato prima fermato e poi rilasciato dalla polizia di Concord. Con un tweet anche il regista Tom Green ha espresso la sua incredulità ai fatti accaduti. Un altro cittadino italiano pronto a entrare in una classifica "poco onorevole" anche se di un altro Stato, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. L' ultima vicenda di questo tipo, forse la più eclatante e la più ridicola.

Ksar el Kebir, Marocco: in un video scioccante le immagini di cani randagi ammazzati in massa da cecchini della polizia

Ksar el Kebir, Marocco: in un video scioccante le immagini di cani randagi ammazzati in massa da cecchini della polizia mobilitati per lo sterminino. Lo Sportello dei diritti denuncia il massacro degli animali: Ksar el Kebir come Bagdad, Sochi e Kiev Da qualche giorno i cecchini della polizia in una piccola città nel nord del Marocco, hanno trovato un modo radicale di sterminare i cani randagi, uccidendoli a colpi di fucile in modo sistematico. Una vera e propria mattanza, ripresa dalle telecamere, ancora va avanti. I poliziotti non cercano più solo potenziali criminale ma i cani vagabondi che popolano le vie di Ksar el Kebir. Squadre di veterinari e agenti delle forze dell’ordine stanno conducendo in questi giorni un’operazione di “pulizia” della città nella quale sono stati uccisi già migliaia di cani, che avrebbero potuto, secondo le autorità, aggredire i passanti. Una strage annunciata dalle autorità locali che hanno specificato che l’operazione è stata condotta da squadre di agenti di polizia e veterinari che in questi giorni hanno battuto e continueranno a battere, strada per strada, l’intera città. Gli animali sono eliminati a colpi di fucile allo scopo di “ripulire” le strade. E alla luce di foto e video che mostrano pile di cani randagi ammassati morti visionabili sul sito www.sportellodeidiritti.org, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” lancia un appello contro il massacro certificato dalla Polizia locale, invitando ad adottare da ogni parte del mondo un cane in pericolo in questa zona.

Ora legale 2016. Domenica 27 marzo si passa all'ora estiva

Ora legale 2016. Domenica 27 marzo si passa all'ora estiva, un giorno in più per adattarsi. Domenica 27 marzo, alle 2 del mattino, lancette avanti di un’ora perché scatta l’ora legale. Ovviamente fino al 27 ottobre quando ritorneremo a quella solare. Per il 2016 la transizione sarà più 'soft', visto che la lancetta va spostata in avanti nella notte tra sabato e domenica ed essendo Pasqua ci sarà per molti un giorno in più per adattarsi. Non si tratta solo di un’ora di sonno in meno e la necessità di risparmiare globalmente energia ma, com’è noto, questa pratica, che da noi è in uso dagli anni '60, il cambio d’orario provoca una serie di conseguenze sui normali bioritmi che sono stati anche oggetto di studio per alcune conseguenze negative non difficilmente percepibili: tra tutte, un aumento degli attacchi cardiaci. "L'inizio dell'ora legale, scrivono ad esempio i ricercatori del Karolinska Institut di Stoccolma, sono come un enorme esperimento naturale. In particolare noi abbiamo notato un aumento del 4% degli attacchi cardiaci nella settimana successiva all'introduzione".Un'analisi della American Academy of Neurology ha dimostrato che gli effetti sull'orologio biologico del cambio dell'ora aumentano del 25% il rischio di ictus nei malati di cancro, e del 20% negli over 65. Oltre al rischio cardiaco molto studiati sono gli effetti del cambio sul sonno. Una ricerca su 14 studenti coordinata da Antonio Tonetti dell'Università di Bologna e pubblicata su Chronobiology International, ad esempio, ha trovato un maggior numero di risvegli notturni e una maggiore difficoltà ad alzarsi dal letto nei giorni successivi all'arrivo dell'ora legale. Altri effetti negativi, che per una ricerca sugli Annals of Human Biology non sono contrastati neanche da una particolare combinazione di geni che facilita il sonno, sono stati trovati sugli ormoni dello stress, che aumentano del 5%, e persino sulla propensione a distrarsi sul web mentre si è al lavoro. Per uno studio sul Journal of Applied Psychology questa 'sale drammaticamente' per effetto del sonno peggiore. Ci sono però ovviamente anche dei lati positivi derivanti dal cambio. Il primo, quello per cui è nata la pratica, è il risparmio energetico. Gli esperimenti condotti sul 'laboratorio' costituito dall'ora legale hanno svelato anche effetti positivi sulla salute. La possibilità di avere più ore di luce nel pomeriggio, ad esempio, aiuta a combattere l'obesità infantile, mentre una ricerca pubblicata sul Journal of Safety Research ha trovato che la luce naturale serale diminuisce il rischio di incidenti stradali. Sulla scorta di quanto sostengono tali ricerche, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, nella nostra società si tende a dormire troppo poco rispetto al necessario ed in tal senso anche un’ora in meno può comportare effetti evidenti sui nostri comportamenti. Peraltro, v’è da sottolineare che il nostro organismo ha bisogno di almeno un giorno per regolare l'orologio interno biologico. In tal senso i medici che si sono occupati della questione consigliano di andare a dormire un'ora prima del solito il sabato o, ancora meglio, di cominciare ad anticipare i tempi già una settimana prima, anche se quest'anno ci sarà per molti un giorno in più per adattarsi.

venerdì 25 marzo 2016

La caffeina aumenta il rischio di aborto spontaneo

La caffeina aumenta il rischio di aborto spontaneo. Secondo uno studio, il consumo di una coppia di due bevande contenenti caffeina al giorno prima del concepimento aumenta il rischio di aborto spontaneo. Bere più di due bevande contenenti caffeina al giorno durante le settimane prima del concepimento potrebbe aumentare il rischio di aborto spontaneo, sia se sono le donne o il loro partner a consumarla. Questo rischio è maggiore nelle prime sette settimane di gestazione, indicano anche gli autori il cui lavoro è stato pubblicato online Giovedi sera nell'ultima edizione della rivista Fertility and Sterility. Tuttavia, i ricercatori del National Institutes of Health (NIH) e dell'Università di Stato dell' Ohio, hanno anche scoperto che le donne che assumono integratori multivitaminici ogni giorno prima di concepire e nei primi mesi di gravidanza hanno meno probabilità di abortire. Gli autori hanno analizzato i dati di uno studio nazionale sulla fertilità e l'ambiente (Life) progettato per esaminare i legami tra il design, lo stile di vita e le sostanze chimiche nell'ambiente. Lo studio è stato eseguito su 501 coppie in Michigan e nel Texas fra il 2005 e il 2009. Per questa specifica ricerca, gli scienziati hanno confrontato diversi fattori dello stile di vita come il fumo, il bere bevande contenenti caffeina e il consumo di integratori multivitaminici di 344 coppie in cui la donna è incinta. Lo studio lo hanno limitato ad un periodo ristretto che va dalle iniziali sette settimane prima del concepimento alle prime sette settimane di gestazione, assumendo le informazioni della loro assunzione di caffeina e di integratori multivitaminici con questionari. Secondo la loro modalità di valutazione, il rapporto di probabilità di 1 indica un aumento del rischio di perdita fetale per ogni giorno di gravidanza dal concepimento. Un punteggio inferiore a 1 indica una riduzione del rischio di aborto spontaneo quotidiano. Questi scienziati sottolineano inoltre, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” che il loro studio può correlare solo l'associazione, ma non definitivamente la causalità.Questo è solo studio osservazionale longitudinale che effettua ripetute osservazioni dello stesso oggetto in un lungo periodo di tempo. Ci sono stati 98 aborti tra questi 344 gravidanze, pari al 28%. Secondo i ricercatori, il rischio di aumento di un aborto spontaneo in un rapporto è di 1,74 se una donna consuma in media più di due bevande contenenti caffeina al giorno. Ma questo rischio aumenta (1.73) se il partner maschile beve le stesse quantità di caffeina, osserva il dottor Buck Louis, ricercatore presso l'Istituto Nazionale di Child Health e lo sviluppo umano, partener del NIH che è l'autore principale dello studio. "Il consumo di bevande contenenti caffeina della coppia che concepisce il bambino è inoltre strettamente legato alla perdita del feto delle donne", ha inoltre affermato. Gli autori citano anche come ulteriore aumento del rischio l'età più avanzata della coppia e l'accumulo nel corpo di sostanze chimiche nell'ambiente, che spesso è più elevata tra le persone anziane. Questi ricercatori hanno finalmente identificato un rischio di riduzione del 55% (0,45 ratio) di aborto spontaneo nelle donne che hanno assunto integratori multivitaminici ogni giorno prima del concepimento. Se continuano durante le prime settimane di gravidanza, il rischio è anche ridotto del 79%.

AIFA: ritirato lotto specialita’ medicinale "CAMPTO" della Pfizer Italia SpA. Il ritiro è dovuto alla riduzione del periodo di validità del farmaco

AIFA: ritirato lotto specialita’ medicinale "CAMPTO" della Pfizer Italia SpA. Il ritiro è dovuto alla riduzione del periodo di validità del farmaco L’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, venerdì ha comunicato, che la Società Pfizer Italia SpA, che, come concordato, procede al ritiro dal mercato, del lotto HX42H scad. 31/8/2016 della specialità medicinale CAMPTO*INFUS 40MG 2ML 20MG/ML – AIC 032949048. Il ritiro di tale lotto è dovuto alla riduzione del periodo di validità del farmaco in oggetto da 36 a 24 mesi. La Società Pfizer evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,invita pertanto a sospendere immediatamente la dispensazione del suddetto lotto, ad accantonare le eventuali giacenze in area sicura e predisporle per il ritiro. CAMPTO, Pfizer, è un farmaco antineoplastici indicato per il trattamento di pazienti con carcinoma avanzato del colon-retto: in combinazione con 5-fluorouracile e acido folinico in pazienti che non sono stati trattati precedentemente con chemioterapia per malattia avanzata; come monoterapia in pazienti nei quali un trattamento convenzionale contenente 5-fluorouracile non ha avuto successo; in combinazione con cetuximab, invece, CAMPTO è indicato per il trattamento di pazienti con carcinoma metastatico del colon-retto esprimente il recettore per l’epidermal growth factor (EGFR) dopo fallimento di terapia citotossica contenente irinotecan.

Coop richiama dagli scaffali lotti amaro Averna: problemi al dosatore di plastica della bottiglia

Coop richiama dagli scaffali lotti amaro Averna: problemi al dosatore di plastica della bottiglia. L'annuncio a titolo precauzionale anche in Italia dopo l'allerta lanciata alcuni giorni fa in Germania dall'Ufficio federale della sicurezza alimentare tedesco Dopo che la notizia è stata anticipata dallo “Sportello dei Diritti” alcuni giorni fa, venerdì 25 aprile Fratelli Averna S.p.A. ha deciso volontariamente di richiamare in via precauzionale alcuni lotti di bottiglie di amaro Averna da 0,7l e 1,0l. Secondo quanto riportato dal sito della catena di distribuzione Coop, nei lotti interessati, il dosatore in plastica potrebbe risultare danneggiato a seguito di un possibile difetto di produzione avvenuto nella fase di chiusura delle bottiglie. Qualora una di queste bottiglie venisse aperta per versare il prodotto, alcuni pezzi di plastica potrebbero staccarsi dal dosatore e cadere all'interno del bicchiere. Tutti i consumatori che hanno acquistato una bottiglia appartenente ai lotti coinvolti e tutti coloro che dovessero avere dubbi circa l'integrità di una bottiglia Averna in loro possesso, sono pregati di non consumare il prodotto e contattare l'azienda all'indirizzo e-mail consumatori@averna.it.Una volta forniti numero del lotto della bottiglia, data di nascita, numero del documento di identità (a dimostrazione della maggiore età) e indirizzo di riferimento, il consumatore riceverà una nuova bottiglia di amaro Averna in sostituzione. Il richiamo riguarda esclusivamente i lotti indicati e il difetto è limitato al dosatore della bottiglia e non al liquido contenuto all'interno di essa. Fratelli Averna S.p.A. è dispiaciuta per l'eventuale inconveniente arrecato ai propri consumatori.*Lotti coinvolti: LCN/DJ 29, LCN/DK19, LCN/DK20, LCN/DL01, LCN/DL03, LCN/ DL04, LCN/EA19, LCN/EA20, LCN/EA21, LCN//EA22, LCN/EA25, LCN/EB10, LCN/EB11, LCN/DK18, LCN/DL02, LCN/EB09. Ciononostante l'azienda ritenendo che, vista la delicatezza del problema, ha proceduto secondo il principio di massima precauzione, provvedendo a informare i consumatori del potenziale problema. COOP precauzionalmente ha già ritirato il prodotto dalla vendita. Le tracce di plastica, che possono provocare soffocamento, sono state trovate in Germania. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” invita i consumatori che hanno già acquistato il prodotto interessato a non utilizzarlo e a riconsegnarlo al punto vendita, per il rimborso o la sostituzione della confezione. Per ulteriori informazioni è disponibile il numero verde 800-805580.

Novità da gustare!

I limiti sono fatti per essere superati. E specie in campo alimentare, riuscire a farlo richiede creatività e grande attenzione perché il gusto deve essere di quelli irrinunciabili, ma senza perdere in salute.

pancrakersCome si fa ad innovare quando si parla di cibo? In fin dei conti, non si può scoprire un nuovo ingrediente o un nuovo cibo: sono già tutti sotto i nostri occhi. Ma possiamo combinare ciò che abbiamo in modo diverso, arrivando così a proporre qualcosa che nessuno aveva mai sperimentato.
Ci vuole allora una grande attenzione alle esigenze dei consumatori, un’ottima dose di conoscenza in campo alimentare e quel briciolo di follia che porta a voler percorre una strada nuova.

CiboCrudo ha saputo amalgamare perfettamente questi tre ingredienti fin dalla sua nascita, portando sul mercato italiano cibi che la stragrande maggioranza delle persone non aveva mai sentito nominare: sani, crudi, vegetali e con delle importanti proprietà benefiche.
Ma stavolta, ha fatto di più: ha proposto un cibo davvero innovativo che va ad accontentare chi del pane, della pizza, dei crakers non può proprio fare a meno ma allo stesso tempo non vuole scendere a compromessi con la salute!

Così nasce l’idea dei pancrakers, dei rettangolini pieni di gusto in due versioni: quelli di Grano Saraceno con Spirulina - https://www.cibocrudo.com/crackers-e-arricchitori/pane-crackers-con-grano-saraceno-con-spirulina.html - e quelli di Miglio con Pomodorini - https://www.cibocrudo.com/crackers-e-arricchitori/pane-crackers-di-miglio-con-pomodorini.html. Sono al 100% privi di glutine ed anche dietetici, interpretano le esigenze di chi vuole accompagnare i propri pasti con qualcosa di sfizioso o di chi vuole avere sempre con sè uno snack spezzafame che sia sano, che non appesantisca, che plachi l’appetito e allo stesso tempo sia un pieno di energie positive.
In entrambe le versioni, i pancrakers contengono solo ingredienti biologici al 100%, sono privi di aggiunte non naturali e sono crudi. Caratteristiche importanti per chi ha scelto di mangiare vivo e di fare il pieno di elementi nutritivi naturali e benefici.
Una piccola rivoluzione se vogliamo, perché non ne esistono altri sul mercato: il Made in Italy è totale in questi pancrakers, a partire dalla ricetta fino a tutti gli ingredienti, per creare qualcosa di unico e dal sapore ineguagliabile.
Un’altra conferma di quanto la filosofia aziendale di CiboCrudo vada verso la soddisfazione delle esigenze di chi ama mangiare bene ma soprattutto stare bene!

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Uno Zoo produrrà carta con sterco di elefante.

Uno Zoo produrrà carta con sterco di elefante. L'elephant dung paper viene usata per produrre quaderni, scatole, borse, carte da regalo e altri materiali di cancelleria All'inizio, lo sterco di elefante è stato venduto ai giardinieri come fertilizzante. Ma ora, lo Zoo di Praga ha escogitato un nuovo impiego: fabbricare carta. Lo Zoo ha unito le forze con una cartiera ben nota di Velke Losiny lavorando gli escrementi degli elefanti e utilizzandoli nelle tecniche tradizionali per la fabbricazione della carta. La lavorazione della cacca prevede la bollitura e l'impasto con altre fibre vegetali per ottenere fogli e oggetti di cartoleria. Nessun albero viene tagliato, tutti i prodotti sono privi di materiali a base di pasta di legno e vengono colorati con inchiostri naturali e coloranti alimentari non tossici.Durante la lavorazione tutti i materiali diversi dalle fibre come sassi, sporcizia e fango vengono rimossi il più possibile con la pulizia manuale. Le fibre vengono quindi bollite per 4-6 ore fino a quando non si sono ammorbidite e non si è ottenuta una poltiglia elastica. Il processo di ebollizione avviene a 90-100 gradi Celsius per garantire che i batteri vengano distrutti dal calore estremo. I processi di pulizia e di ebollizione non utilizzano sostanze chimiche o altri detergenti come candeggina o cloro che potrebbero essere dannosi per l'ambiente ma solo acqua. Il passo successivo è quello di mescolare accuratamente la polpa ottenuta ad altro materiale in fibra cellulosa non legnosa che consente di ottenere un foglio di carta forte e resistente. Petr Foucek, direttore della fabbrica di Velké Losiny, fondata 420 anni fa ha dichiarato che la carta è stata prodotta nel corso dei secoli con tutti i tipi di materiali, ma lo sterco di elefante "è qualcosa di nuovo per noi". L'annuncio è stato fatto a distanza di quasi cinque anni da quando lo Zoo ha cominciato a vendere escrementi. In un'epoca che dà grande valore al riciclo, diventato una necessità, questi prodotti evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” rappresentano un esempio concreto e originale di sostenibilità e consumo responsabile. rispetta e in molti casi supera i principi del commercio equo e solidale.

Pappe per bambini Gerber "Organic" di Nestlé ritirate dal mercato USA

Pappe per bambini Gerber "Organic" di Nestlé ritirate dal mercato USA. Lo segnala la Food and Drug Administration, l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici che ne ha ordinato il ritiro La Fda americana, l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, comunica che alcune pappe biologiche per bambini della Gerber Products Company (società statunitense specializzata nella produzione di alimenti per l'infanzia, controllata del Gruppo Nestlè), sono state ritirate dal mercato USA a causa di difetti d'imballaggio che potrebbero aver causato il deterioramento degli alimenti. Il provvedimento di ritiro volontario e preventivo del prodotto riguarda solo due lotti di Pappa e precisamente: GERBER organic 2ND FOODS Sacchetti: pere, carote e piselli, 3,5 once sacchetto UPC 15.000.074,319 mila Best di date / codici batch • 12JUL2016 51945335XX • 13JUL 2016 51955335XX - GERBER organic 2ND FOODS Sacchetti: carote, mele e mango, 3,5 once sacchetto UPC 15.000.074,395 mila Miglior da date / codici batch • 13JUL2016 51955335XX • 14JUL2016 51965335XX. Secondo l'avviso di richiamo sul sito della Food and Drug Administration "I consumatori possono notare che, in alcuni casi, i sacchetti sono gonfi ed il prodotto all'interno può avere un gusto od odore sgradevole". L'azienda inoltre fa sapere che non è a conoscenza di casi di lattanti, bambini piccoli e persone di altre età in cui si fossero manifestati problemi di salute in seguito al consumo di questi prodotti. Il sito dell'azienda riporta tutte le indicazioni utili per i genitori e invita a non consumare il preparato. Questo richiamo non influisce sulle altre confezioni o prodotti Gerber. Solo che oltre ad essere distribuito ai rivenditori negli Stati Uniti, le pappe biologiche per bambini sono state vendute direttamente ai consumatori tramite transazioni online. Il condizionale tuttavia è d'obbligo, sottolinea Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” e si prega di prestare la massima attenzione agli acquisti via internet anche su siti stranieri e negozi online e a quanto acquistato da ora ai prossimi mesi. Nessun prodotto dovrebbe giungere nei nostri negozi.

giovedì 24 marzo 2016

Listeria nel "PROSCIUTTO COTTO ALTA QUALITÀ ITALIANO" a Marchio "Portamivia".

Listeria nel "PROSCIUTTO COTTO ALTA QUALITÀ ITALIANO" a Marchio "Portamivia". Eurospin fa scattare il richiamo. Non è da escludersi un pericolo per la salute per chi dovesse consumare il prodotto di gastronomia Nel "PROSCIUTTO COTTO ALTA QUALITÀ ITALIANO" a marchio "PORTAMIVIA" con Stabilimento di Via delle Industrie, 95 - Bellizzi (SA) e distribuito da Eurospin è stata riscontrata la presenza di Listeria monocytogenes. Immediato è scattato il ritiro dal mercato. La catena di supermercati Eurospin lo ha annunciato con una comunicazione ufficiale. Il ritiro riguarda tutti i punti vendita di EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, MARCHE, UMBRIA del lotto Take Away 120 g. con scadenza minima 03.04.16. Per ulteriori informazioni è disponibile il numero: 0555370574. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” non esclude che l'ingerimento del prodotto gastronomico possa provocare un pericolo per la salute, e mette perciò in guardia la popolazione. Il batterio della Listeria potrebbe provocare sintomi influenzali (febbre, mal di testa, malessere). Alle donne incinte e alle persone che soffrono di immunodeficienza e che accusano i sintomi descritti si consiglia di consultare un medico. Pertanto rilanciando l'allerta riportata dal portale della EUROSPIN, invita i consumatori di astenersi dall’acquisto del lotto interessato invitando chi lo ha già effettuato e chi lo ha in casa a non utilizzarlo e a riconsegnarlo al punto vendita, per il rimborso o la sostituzione.

Ogm nel cioccolato "Mars". Lo riporta in etichetta il produttore USA

Ogm nel cioccolato "Mars". Lo riporta in etichetta il produttore USA Anche se attualmente negli USA l’etichettatura che specifica la presenza di organismi geneticamente modificati negli alimenti è volontaria, la Mars ha precisato di aver cambiato le etichette per mettersi in regola con una legge che entrerà in vigore il prossimo luglio in Vermont, e che richiederà la notificazione dei prodotti contenenti sostanze 'ogm'. Lo ha fatto sia pure in caratteri piccolissimi sulle confezioni dei dolcetti. E così i consumatori hanno scoperto che, senza saperlo e senza volerlo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” hanno consumato alimenti come gli 'M&M' con le noccioline coperte di cioccolato, le barrette 'Snickers', e altre caramelle e cioccolate prodotte dalla multinazionale Usa 'Mars' che contengono 'Organismi geneticamente modificati'. La dicitura rivela semplicemente 'contiene ogm'. Ad annunciarlo la stessa Mars, che va così ad aggiungersi a due altre grandi aziende alimentari Usa che hanno deciso di uscire allo scoperto sulla stessa questione. Nei mesi scorsi era stata la volta della 'General Mills', che produce tra i cereali più consumati negli Usa, e della Campbell, nota per le sue zuppe in barattolo: entrambe avevano fatto 'outing' sulla presenza degli organismi geneticamente modificati. La Mars, che ha promesso di rimuovere tutti i coloranti artificiali dai suoi prodotti, difende la sicurezza per la salute degli 'ogm': "crediamo fermamente che siano sostanze sicure, i cibi prodotti tramite biotecnologie sono stati studiati e giudicati sani da una serie di agenzie ed enti regolatori".

Volkswagen: richiama circa 800mila Touareg e Porsche Cayennne nel mondo per possibili problemi ai pedali.

Volkswagen: richiama circa 800mila Touareg e Porsche Cayennne nel mondo per possibili problemi ai pedali. Altre grane per Volkswagen dopo il richiamo di ieri delle Passat per un problema alla centralina elettrica. Nel mezzo del dieselgate e dopo il richiamo di ieri di 177mila Passat, Volkswagen oggi giovedì ha annunciato un richiamo in officina in tutto il mondo di 800mila auto dei modelli Suv delle Touareg e Porsche Cayennne, per un possibile problema di pedale. La casa automobilistica ha dichiarato nel dettaglio che il richiamo colpisce 391.000 veicoli di tipo Touareg del marchio Volkswagen e 409.477 veicoli del tipo Cayenne per il marchio Porsche, tutti assemblati fra il 2011 e 2016. Un portavoce della casa automobilistica ha confermato la notizia, aggiungendo che finora non ci sono notizie di incidenti avvenuti per questo difetto. I clienti coinvolti riceveranno una lettera per posta, il controllo e l'eventuale riparazione non dovrebbero durare più di 20 minuti. L'eventuale difetto, rende la guida pericolosa, mettendo in pericolo gli utenti della strada. Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato. È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari o ai Concessionari Volkswagen Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione.

Renault: avviato richiamo di 10.000 auto elettriche Zoé. Problemi ai freni

Renault: avviato richiamo di 10.000 auto elettriche Zoé. Problemi ai freni Renault ha annunciato una campagna di ritiro di oltre 10.000 veicoli elettrici Zoé, per correggere un rischio di usura precoce di un componente che trasporta liquido nei freni. La casa automobilistica ha dichiarato giovedì che il richiamo colpisce i modelli prodotti tra il 2012, anno di lancio della Zoé, e ottobre del 2014. Il ritiro avviene "a titolo preventivo", dato che al momento non sono stati rilevati incidenti legati a questo problema. Sui veicoli ritirati sarà effettuato un controllo del posizionamento dei meccanismi delle ruote anteriore e del componente dei freni che potrebbe generare il problema. Se sarà rilevato un mal posizionamento, il sistema sarà corretto e i pezzi sostituiti. L'intervento, precisa ancora Renault, durerà al massimo quattro ore e mezza in caso di sostituzione completa. Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato. È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari o ai Concessionari Renault Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione. Renault ha prodotto fino ad oggi 42.300 Zoé, di cui oltre 19.000 lo scorso anno.

Bookmaker Aams: Bet365 fra i migliori per scommesse sportive e poker

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Nel dettaglio, nei tornei programmati i Merit Point vengono assegnati proporzionalmente all'importo pagato per le spese di registrazione, mentre giocando a Poker scegliendo i cash tables i Merit Point si accumulano in base all'importo della rake. In termini monetari, si accumulano 15 Merit Point per ogni 1 euro in rake trattenuto sui cash tables, e per ogni 1 euro in spese sostenute per la partecipazione ai tornei di Poker.

In ogni torneo, inoltre, il numero di Merit Point potenzialmente accumulabili è senza limiti mentre ai cash tables, essendo la rake massima pari a 1,75 euro per ogni mano, il numero di Merit Point ottenibili è di 26,25 per ogni mano.

mercoledì 23 marzo 2016

Volkswagen: avviato richiamo di 177'000 Passat per un problema alla centralina elettrica

Volkswagen: avviato richiamo di 177'000 Passat per un problema alla centralina elettrica. Rischio di spegnimento improvviso del motore Nel mezzo del dieselgate, Volkswagen ha annunciato un richiamo in officina in tutto il mondo 177.000 auto del modello Passat, per problemi alla centralina elettrica che può causare lo spegnimento completo dei comandi. La casa automobilistica ha dichiarato mercoledì che il richiamo colpisce i modelli prodotti nel 2014 e 2015. Un connettore elettrico posizionato probabilmente in maniera non corretta potrebbe creare avarie al motore. Un portavoce della casa automobilistica ha confermato la notizia, aggiungendo che finora non ci sono notizie di incidenti avvenuti per questo difetto. I clienti coinvolti riceveranno una lettera per posta, il controllo e l'eventuale riparazione non dovrebbero durare più di 20 minuti. Questo difetto è stato segnalato dai piloti delle Passat. A molti di loro l' auto si è "spenta" senza preavviso, rendendo la guida pericolosa in assenza di assistenza nella direzione e nella frenata, riavviandosi dopo pochi secondi. Se ciò accadesse, il conducente perderebbe il controllo del veicolo mettendo in pericolo gli utenti della strada. Non si tratta di un solo caso segnalato. Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato. È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari o ai Concessionari Volkswagen Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione.

Foodwatch lancia l'allarme:coniglietti pasquali di cioccolato con olio minerale. Dalla Germania il test che accusa la Lindt, Feodora e Niederegger.

Foodwatch lancia l'allarme:coniglietti pasquali di cioccolato con olio minerale. Dalla Germania il test che accusa la Lindt, Feodora e Niederegger. L'organizzazione non governativa Foodwatch ha trovato sui cioccolatini tracce di miscele di vari idrocarburi (oli minerali) derivati dal petrolio dopo una serie di test tossicologici: "Potrebbero essere cancerogeni". Il prossimo rischia di essere una Pasqua avvelenata, per molti bambini. Almeno per quelli che, dal primo a Pasqua, apriranno le molte uova colorate di Pasqua e coniglietti di cioccolato della Lindt, Feodora e Niederegger e di altre ditte svizzere che producono cioccolata oltre quegli venduti a basso prezzo da catene di supermercati della Lidl, Aldi Nord e Penny. Lo sostiene uno studio condotto dall' ONG Foodwatch, che dopo aver effettuato dei test tossicologici sui coniglietti pasquali di cioccolato, vi ha trovato tracce di miscele di vari idrocarburi, derivati dal petrolio. I cosiddetti oli minerali aromatici si trovano in otto coniglietti di cioccolato esaminati su 20, ha inoltre comunicato l'organizzazione dei consumatori Foodwatch. Il cioccolato, alimento grasso per sua natura, presenta un forte potere estrattivo nei confronti di certe sostanze e il problema assume una certa rilevanza visto che i coniglietti possono restare mesi sugli scaffali dei punti vendita allungando così i tempi di contatto tra alimento e imballaggio. Proprio per questo motivo, qualsiasi contaminazione del cioccolato con oli minerali ed idrocarburi aromatici proveniente dal materiale di confezionamento si deve considerare indesiderata e andrebbe evitata. I campioni con i giudizi peggiori hanno un contenuto di idrocarburi aromatici che può arrivare a 7 milligrammi per chilogrammo di cioccolato. "Che potrebbero, addirittura, essere cancerogeni", hanno messo in guardia. Una spiegazione della presenza, di oli minerali, nei cioccolatini, la danno gli esperti: "Gli oli minerali si trovano nel cartone pressato, utilizzato per le confezioni. Inevitabile che da lì finiscano nel cioccolato". Va detto, comunque, che gli esperti relativizzano il rischio di avvelenamento, derivante dall'assunzione di cioccolatini agli idrocarburi. La cui presenza è cosi bassa da ritenere "minimo il rischio di avvelenamento, considerato che se ne mangiano non più di 24 all'anno. E poi il rischio esiste con tutti gli alimenti imballati nello stesso modo, dal riso ai cereali". I conigli di con proprio marchio "D7oom" da Lidl e "Douceur" da Penny, sono risultati quelli maggiormente inquinati di oli minerali saturi. Dal canto suo Lindt vende i propri coniglietti anche in Italia. Il test dimostra ancora una volta, evidenzia Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, che l'industria alimentare ha il problema degli oli minerali negli alimenti non ancora sotto controllo. Resta il fatto che nei genitori di molti bambini, provando ad immaginare la preoccupazione creata, dopo la messa in guardia dei tedeschi dell'ONG Foodwatch, la prossima Pasqua arriverà senza i coniglietti di cioccolato. Non bastasse la crisi economica si aggiunge, insomma, un motivo in più per una Pasqua più sommessa del solito.

Truffa etichettature energetiche degli elettrodomestici: 1/5 consuma più del dichiarato

Truffa etichettature energetiche degli elettrodomestici: 1/5 consuma più del dichiarato. A dirlo uno studio indagine condotta negli ultimi tre anni da MarketWatch. 18 prodotti su 100 sono risultati non conformi alle leggi europee sull'efficienza Una vera e propria truffa quella che i consumatori subiscono ottenendo meno di quanto pensano dai prodotti come gli elettrodomestici che comprano. Di fatto, 1/5 degli elettrodomestici consuma più del dichiarato: il dato emerge da un'indagine condotta negli ultimi tre anni da MarketWatch, un progetto cofinanziato dalla Commissione europea che si occupa di testare l'efficienza energetica degli apparecchi elettronici. Lo studio indagine rivela che dal frigo alla lavatrice, dalla lampadina al microonde, un quinto degli elettrodomestici che si trovano nelle case europee consuma più energia di quanto reclamizzato dai produttori. Test di laboratorio hanno portato a scoprire un modello di aspirapolvere con consumi del 54% superiori a quelli indicati sulla confezione, un frigo che usa il 12% in più dell'elettricità, una lavastoviglie che necessita di due cicli di lavaggio per pulire correttamente i piatti e una lampadina a Led del 20% meno luminosa di quanto dichiarato. Nel complesso, 18 prodotti su 100 sono risultati non conformi alle leggi europee sull'efficienza. Stando agli esperti, ogni anno nel Vecchio Continente si perdono oltre 10 miliardi di euro di risparmi energetici a causa di produttori e rivenditori che non rispettano le norme Ue. Ciò va ad intaccare i 465 euro di risparmi medi annuali in bolletta promessi entro il 2020 alle famiglie europee dalle misure contenute nelle direttive Ecodesign ed Etichetta Energetica. Da ora in poi le autorità, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, hanno chiaramente più lavoro da fare per proteggere i consumatori e l'ambiente da prodotti che usano più energia di quanto pubblicizzato. Quindi mariti non prendetevela con le vostre mogli per i consumi eccessivi.

Samsung Electronics Australia avvia nuova campagna di richiamo di lavatrice difettosa

Samsung Electronics Australia avvia nuova campagna di richiamo di lavatrice difettosa. Il richiamo iniziale delle macchine Samsung è stato avviato nel 2013, dopo che un certo numero di lavatrici hanno cominciato a prendere fuoco. Samsung Electronics Australia ha comunicato l’avvio di una campagna di richiamo per un tipo di lavatrice con un difetto di fabbricazione già riadattate che potrebbe causare un surriscaldamento atipico del cavo elettrico di alimentazione della resistenza. È quanto scrive l’azienda in un’inserzione a mezzo stampa. La campagna di richiamo volontario riguarda le lavatrici modello SW75V9WIP / XSA SW65V9WIP / XSA SW70SPWIP / XSA SW80SPWIP / XSA WA85GWGIP / XSA WA85GWWIP / XSA acquistate successivamente al 2013. "Su alcuni esemplari di tale prodotto, scrive l’azienda, è stato riscontrato un difetto di fabbricazione che potrebbe causare un surriscaldamento atipico del cavo elettrico di alimentazione della resistenza ed, in casi estremi, una scintilla che potrebbe causare un principio di fiamma. Tale evento può verificarsi solo a lavatrice in funzione ed il principio di fiamma si estinguerebbe immediatamente grazie alla fuoriuscita di acqua dalla vasca di lavaggio". Samsung informa che provvederà alla messa in sicurezza gratuita del prodotto, indipendentemente dalla data di acquisto. Il richiamo è senza precedenti nella sua dimensione e complessità. Nell’attività a tutela dei consumatori lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono un prodotto tra quegli indicati viene tempestivamente informato. È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi ai rivenditori autorizzati o ai concessionari nel caso in cui la propria lavatrice corrisponda al modello in questione.

martedì 22 marzo 2016

Mucca pazza: scoperto un caso sospetto di BSE in una mucca in Francia

Mucca pazza: scoperto un caso sospetto di BSE in una mucca in Francia Torna l’incubo della “mucca pazza” in Europa o è solo un caso isolato? Perché la BSE dopo un lungo tempo dall’ultima segnalazione è stata scoperta in una mucca, in particolare, in un animale da macello nelle Ardenne. Tuttavia, le autorità sanitarie avrebbero già chiarito che non ci dovrebbe essere alcun rischio per i consumatori. Si tratta della prima volta dal 2004 che un caso di BSE (encefalopatia spongiforme bovina) non veniva registrato ufficialmente in un bovino in Francia. L’animale proveniente dal circondario delle Ardenne non presentava segni di malattia clinica, come ha comunicato il Ministero dell'Agricoltura oggi martedì 22 marzo. Il quadrupede sarebbe morto a metà di marzo nell'azienda agricola ed il 17 marzo ha subito un test rapido. Dal momento che questo era stato positivo, le autorità hanno immediatamente effettuato le verifiche opportune. La conferma della o non presenza della BSE dovrebbe avvenire negli otto-dieci giorni. Un campione è stato inviato in Gran Bretagna dove sarà analizzato dal laboratorio di riferimento in Europa su questa malattia. In attesa, come misura preventiva, all'allevatore è stata notificata un'ordinanza prefettizia con cui si comunica che la mandia composta da 400 animali è stata posta "sotto sorveglianza" vietando la circolazione degli animali in questione di fuori dell'azienda. La BSE (in inglese Bovine Spongiform Encephalopathy), o encefalopatia spongiforme bovina è una malattia neurologica cronica, degenerativa e irreversibile che colpisce i bovini causata da un prione, una proteina patogena conosciuta anche come "agente infettivo non convenzionale".Il morbo è diventato noto all'opinione pubblica come morbo della mucca pazza (in inglese MCD, mad cow disease). La BSE fa parte di un gruppo di malattie denominate encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE) che colpiscono diverse specie animali, compreso l'uomo. L'infezione da animale ad animale è ritenuta improbabile. Per motivi precauzionali la BSE atipica è stata trattata come se fosse la versione classica e prese appropriate misure in applicazione della normativa dell'UE che prescrive queste procedure precauzionali. In generale, nel contesto della protezione dei consumatori nella macellazione di bovini vengono rimossi materiali a rischio come il cervello e il midollo spinale che vengono distrutti professionalmente. Negli ultimi otto anni a tutti gli animali macellati inoltre vengono eseguiti i test rapidi per la BSE. L'epidemia è stato rilevata per la prima volta in Gran Bretagna nel 1986. Causa principale della trasmissione della BSE classica è, secondo lo stato attuale delle conoscenze, l'alimentazione di carne contaminata ed ossa. In Francia, l'infezione potrebbe essere dovuto al sostituto del latte secondo il Ministero. Siccome ci muoviamo in una dimensione europea quando si tratta di alimentazione ed in particolare del commercio di carni, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è necessario che le autorità europee monitorino attentamente in casi del genere l’evolversi della situazione, mentre alle autorità sanitarie italiane spetta il difficile compito di verificare puntualmente che lo stock di carne da cui proviene il bovino contagiato non venga commercializzato anche nel Nostro Paese, ciò anche a tutela e protezione dei consumatori e per non destare facili allarmismi.

Whisky killer: 22 morti e diverse persone intossicate in Pakistan per alcol adulterato

Whisky killer: 22 morti e diverse persone intossicate in Pakistan per alcol adulterato. Il liquore è un prodotto di contrabbando chiamato “Moonshine”. Oltre 22 persone sono morte ed altre 20 sono state intossicate e ricoverate in ospedale nel sud del Pakistan dopo aver consumato un superalcolico adulterato. Tra le vittime ci sono anche alcune donne. E' successo ieri sera nella Karimabad Coloni a Tando Muhammad Khan, nei pressi della città di Hyderabad. Il liquore come il whisky, chiamato 'moonshine', è un prodotto locale di contrabbando abbastanza popolare nell'area. La polizia sta indagando su alcune distillerie clandestine che avrebbero avuto la copertura delle autorità locali. Due persone sono state arrestate. Nel frattempo i familiari delle vittime sono scesi in strada e per protesta hanno bloccato una strada principale. Accusano la polizia di 'complicità' con le organizzazioni criminali che producono il whisky killer. Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, questi fatti c’inducono ad invitare tutti i nostri connazionali che si trovano in quell'area del Paese a prestare molta attenzione a cosa viene versato nel bicchiere.

lunedì 21 marzo 2016

Nell'amaro c'è la plastica. Campari richiama Averna

Nell'amaro c'è la plastica. Campari richiama Averna Ancora un altro sensazionale richiamo nella vendita al dettaglio tedesco! Dopo Mars ora tocca allo scandalo del liquore alle erbe "Averna". Campari ha ordinato in Germania il ritiro del popolare amaro, in quanto alcuni consumatori hanno denunciato all'azienda la presenza di corpi estranei di plastica all'interno della bevanda alcolica. Gli amanti tedeschi dell''Averna sono avvisati di non berlo, in quanto potrebbero contenere plastica. Il richiamo si ritiene che sia stato attivato dopo ci si è accorti che le bottiglie interessate presentavano il beccuccio di plastica integrato danneggiato da un errore di produzione durante la tappatura delle bottiglie. Quando si versa potrebbero le parti in plastica essere versate nel bicchiere. Il difetto è facilmente riconoscibile: Nei prodotti interessati è la parte visibile del beccuccio di plastica, che si trova all'estremità superiore del collo della bottiglia. I singoli pezzi di plastica potrebbero potenzialmente rompersi all'apertura della parte superiore della bottiglia. Il liquore per sé non dovrebbe essere influenzato. Secondo Campari, il rischio che le singole parti in plastica possano entrare nella bottiglia è molto basso. In riferimento alla notizie provenienti dalla Germania, comunica Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sino ad oggi il Ministero della Salute non ha precisato se i prodotti in questione siano esclusi dalla commercializzazione sul mercato italiano. E' la stessa Campari che non rassicura i consumatori nostrani specificando con una nota che il richiamo del prodotto non coinvolge in alcun modo l'Italia. Il richiamo è limitato alle bottiglie consegnate fra novembre 2015 a metà marzo 2016. Possono essere riconosciute dai seguenti numeri sull'etichetta posteriore: ► LCN/DJ29 ► LCN/DK19 ► LCN/DK20 ► LCN/DL01 ► LCN/DL03 ► LCN/DL04 ► LCN/EA19 ► LCN/EA20 ► LCN/EA21 ► LCN/EA22 ► LCN/EA25 ► LCN/EB10 ► LCN/EB11 Per informazioni si può contattare l'azienda all'indirizzo e-mail (info@averna.de) o telefonicamente (al numero gratuito 0800 842 00 00).

Brutta sorpresa a Pasqua: Almaviva licenzia 3000 persone

Brutta sorpresa a Pasqua: Almaviva licenzia 3000 persone Licenziamento collettivo per quasi 3000 persone di AlmavivA, leader italiano nell'Information Technology. Questa mattina è stata infatti formalizzata la procedura di licenziamento collettivo per 2988 lavoratori dei call center: 1670 a Palermo, 918 a Roma e 400 a Napoli, hanno reso noto i sindacati. Il piano di riorganizzazione di Alamaviva "è diretto al necessario obiettivo di garantire condizioni di equilibrio industriale e di avviare, nel medio periodo, un percorso di rilancio del posizionamento di mercato nel settore", scrive il gruppo leader nel settore dei call center.. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione che da sempre è vicina a tutti i lavoratori, esprime la propria solidarietà e vicinanza ai dipendenti che in questi giorni saranno ingiustamente licenziati. Non ci sono altre parole per tutto ciò. Potete solo vergognarvi!

Coop e Simply ritirano "SALSICCIA CON CINGHIALE" prodotta dal Salumificio LANZI S.r.L.

Coop e Simply ritirano "SALSICCIA CON CINGHIALE" prodotta dal Salumificio LANZI S.r.L. "Non conforme ai parametri di sicurezza alimentare". L’avviso arriva sui siti I supermercati Coop Unicoop Tirreno e Simply hanno ritirato dagli scaffali dai punti vendita di tutta Italia la "SALSICCIA CON CINGHIALE" prodotta dal Salumificio LANZI S.r.L. con sede a Norcia. L’avviso riguarda esclusivamente le confezioni di salsiccia Lotto 365 Scadenza 13/04/2016. C’è la possibilità che nella salciccia con cinghiale, prodotta per la catena di supermercati dal Salumificio LANZI S.r.L., non sia "Conforme" ai parametri di sicurezza alimentare stabiliti. L’annuncio è stato rilanciato anche sul sito internet dell’azienda. Nel comunicato ufficiale si invitano “i consumatori che avessero acquistato il prodotto a riportarlo in negozio e a non consumarlo”. Per ulteriori chiarimenti o segnalazioni contattare il numero verde messo a disposizione da Ufficio Qualità Salumificio LANZI S.r.l. Tel. 0743 816119. Pertanto chi ha già acquistato il prodotto o chi ne avesse a casa delle confezioni, spiega Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, può riportarlo in negozio dove il prezzo d’acquisto sarà naturalmente rimborsato anche in assenza dello scontrino di cassa.

AIFA: ritirato lotto specialita’ medicinale "Magnesio Solfato".

AIFA: ritirato lotto specialita’ medicinale "Magnesio Solfato". Il ritiro del lotto 15/10 del medicinale della ditta Galenica Senese è stato disposto a seguito di segnalazione, concernente presenza di una fiala di calcio gluconato all’interno della suddetta confezione. L’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, lunedì ha disposto il ritiro, su tutto il territorio nazionale, del lotto n.. 15/10 scad. 9/2018 della specialità medicinale MAGNESIO SOLFATO*EV 10F 2,5G – AIC 029857048 della ditta Galenica Senese Srl. Il provvedimento, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si è reso necessario a seguito alla segnalazione della Farmacia Interna dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Trieste relativa alla presenza di una fiala di calcio gluconato all’interno della suddetta confezione. Il lotto in questione non potrà essere utilizzato e la ditta Galenica Senese dovrà assicurarne l’avvenuto ritiro entro 48 ore dalla ricezione del provvedimento.

Middle East: Alessandro Belloni e FSI S.r.l. nel progetto Facility& Energy Management

FSI S.r.l. con il proprio Chairman l’Ing. Alessandro Belloni dal 2010 ha intrapreso un importante progetto dedicato al settore del Facility& Energy Management all’interno del Middle East.

FSI S.r.l., il progetto e le soluzioni proposte da Alessandro Belloni nel Middle East

Alessandro BelloniIn un contesto caratterizzato da una crescita costante del fabbisogno energetico basato prevalentemente sull'impiego di petrolio e carbone, FSI S.r.l., con altri investitori privati, nel 2010 ha intrapreso una importante collaborazione per promuovere soluzioni dedicate alla produzione di energia rinnovabile e alla riduzione dei consumi energetici mediante sistemi ad alta efficienza. Coinvolto già per la realizzazione degli impianti, del collaudo e la messa in funzione degli stessi, Alessandro Belloni ha focalizzato le proprie attività all'interno dei processi di definizione e implementazione delle modalità manutentive ed operative, implementazione CMMS e per la pianificazione, monitoraggio e controllo dei risultati. Condotto presso l'insediamento industriale di Jubail, il progetto ha permesso la realizzazione di un vero distretto di impianti di raffreddamento, capace di raggiungere significativi saving di carattere energetico come: incremento delle performance, abbattimento dei costi di manutenzione, continuità di servizio e una riduzione di consumi utilities.

FSI S.r.l. e la nuova sfida promossa da Alessandro Belloni

Con una gestione degli impianti per l'intera fase di O&M (Operation and Maintenance), il progetto intrapreso dall'Ing. Alessandro Belloni ha già registrato importanti risultati in termini di efficientamento, ponendo l'attenzione verso un nuovo ed importante traguardo: un'ulteriore riduzione dei consumi energetici. Mediante la realizzazione di un nuovo sistema cogenerativo, abbinato all'impianto esistente, verranno utilizzate le alte temperature dei fumi generati dai processi industriali per la produzione di energia rinnovabile e completamente autoprodotta.

Fas Italia presenta il nuovo Ebook sulla prima colazione

Fas Italia propone ai propri partner un nuovo Ebook dedicato al servizio della prima colazione in albergo. Il manuale presenta un percorso tra le fasi e i processi di gestione che possono rendere questa tipologia di servizio un'arma in più nel processo di fidelizzazione della clientela.

Firenze, 21 marzo 2016Fas Italia presenta un nuovo Ebook dedicato alla prima colazione e intitolato "La prima colazione in albergo". È possibile richiedere il libro online in formato Ebook gratuitamente presso il sito http://www.fas-italia.it/guide-e-manuali/prod_806.html, nella sezione dedicata alle guide e ai manuali.

Abbiamo chiesto a Stefano Mandò, AD di Fas Italia, il perché di un libro sulla prima colazione e che importanza ha questo servizio.

"Il servizio di prima colazione in albergo rappresenta uno dei tasselli fondamentali nell'ambito dell'ospitalità in quanto può influenzare l'intero processo di prenotazione, in particolar modo se il costo della colazione è inserito nell'importo corrisposto per la camera. Bisogna tener presente che le aspettative su questo servizio sono abbastanza alte. L'ospite desidera essere stupito, e allo stesso tempo vuole vivere un'esperienza che sia diversa da quella che sperimenta tutti i giorni a casa. Organizzare il servizio di prima colazione, pertanto, significa dare vita a una sinergia perfetta tra varietà, qualità e funzionalità, tale da poter creare un'esperienza di piacere e comfort. Tutto questo non prescinde da una targettizzazione del servizio e dalla creazione di uno standard. Più il nostro servizio di prima colazione sarà curato e attento anche alle esigenze di tutte le tipologie di ospiti, tanto più sarà rilevante il ritorno in termini di immagine e fidelizzazione."

Il libro, quindi, nasce dall'esperienza maturata da Fas Italia nel campo delle forniture alberghiere. L'azienda fiorentina, nel corso del tempo, ha realizzato un'ampia rosa di prodotti e attrezzature per migliorare e ottimizzare il servizio di prima colazione in albergo. Questa guida prende vita anche dal confronto e dall'ascolto degli albergatori e di altri professionisti operanti nell'ambito del settore ricettivo. Questa esperienza culmina nell'evento di formazione “L'Arte del Breakfast”, tenutosi a Firenze il 21 ottobre scorso e che ha avuto un ottimo successo di partecipazione.

Nel dettaglio, il libro tocca tutti gli aspetti che riguardano la prima colazione: dalle diverse tipologie fino all'organizzazione del servizio e la gestione dei costi. Inoltre, all'interno del manuale sono riservati dei paragrafi che hanno come oggetto le regole HACCP e la gestione di ospiti con allergie alimentari o bisogni speciali.

La proposta che caratterizza il servizio di prima colazione, come si evince, deve articolarsi in base alla tipologia di cliente che si accoglie nel proprio albergo, senza dimenticare gli ospiti che hanno problemi legati ad allergie alimentari. In questi casi, oltre a seguire le pratiche virtuose per un allestimento del buffet a norma, è utile corredare il tavolo del buffet con dei cartellini informativi recanti la descrizione dei prodotti esposti e della eventuale presenza di allergeni, magari segnalati con un colore differente, così da essere più evidenti. Allo stesso tempo, occorre prevedere un'isola esclusiva a uso dei clienti che presentano allergia al glutine, così da evitare qualsiasi forma di contaminazione. L'aumento delle diagnosi di celiachia negli ultimi anni sta necessariamente modificando le abitudini alimentari. Per un celiaco è fondamentale, pertanto, affidarsi a una struttura in grado di gestire questa problematica, preservando gli alimenti da eventuali rischi di contaminazione. Bisogna riservare grande importanza anche alla formazione del personale addetto al servizio, che dovrà essere in grado di gestire l'ospite, il buffet e il servizio. Scegliere delle risorse in grado di saper controllare gli eventi della sala colazione: dall'ingresso degli ospiti al saper fronteggiare tutti gli imprevisti che possono capitare.

Abbiamo svelato alcuni degli argomenti presenti all'interno del libro: per scoprire gli altri basterà collegarsi al sito di Fas Italia e richiedere l'Ebook. La formazione è sempre stata uno dei servizi offerti da Fas Italia ai propri partner, per consentire loro di trovare sempre nuovi spunti per modernizzare la propria offerta ricettiva e aggiornarsi in merito a quelle che sono le reali esigenze dei viaggiatori moderni.

La carriera di Stefano Ciafaloni: dalla laurea in Economia e Commercio alla collaborazione con Giadil S.r.l.

Stefano Ciafaloni inizia a collaborare con Giadil S.r.l, società che opera nel settore del brokeraggio di noleggio a lungo termine, dopo aver sviluppato un'esperienza consolidata nel ramo commerciale.

Stefano Ciafaloni: competenze e attività professionali

Stefano CiafaloniNato a Pisa nel 1966, Stefano Ciafaloni consegue la maturità scientifica e, successivamente, si laurea in Economia e Commercio all'Università degli Studi di Pisa. Il suo percorso professionale ha inizio nel 1995 presso Rank Xerox S.p.A., società nella quale comincia a formarsi a livello commerciale, trattando in prima persona il noleggio e la vendita di apparecchiature "multifunzione" collegate in rete. Terminata questa esperienza, nel 1997 si sposta a Roma dove, sempre all'interno dello stesso ambito di competenza, collabora con Forum Sparta S.p.A. (1997 - 1998), Asystel S.p.A. (1998 - 2002) ed Euromatica S.r.l. (2002 - 2003). Sono anni altamente formativi che gli permettono di sviluppare un'esperienza consolidata nel settore che gli verrà utile anche nel successivo cambio di business, quando diventa freelance e si specializza prevalentemente nell'Automotive.

Stefano Ciafaloni e l'attività consulenziale per Giadil S.r.l.

Stefano Ciafaloni collabora attualmente con Giadil S.r.l., società attiva nel brokeraggio di noleggio a lungo termine. In particolare, si occupa di consulenza per il Network venditori, sviluppa software per la gestione dei parchi auto ed è responsabile della valutazione del TCO (Total Cost of Ownership) delle flotte aziendali, mirando principalmente al contenimento costi. Giadil S.r.l., tramite le società con cui opera, offre i seguenti servizi connessi al noleggio: immatricolazione, tassa di proprietà, assicurazioni, manutenzione ordinaria e straordinaria del veicolo, soccorso stradale 24 ore su 24, sostituzione pneumatici ed eventuale utilizzo di un'auto sostitutiva in caso di fermo per incidente o riparazioni. La società non si occupa direttamente della vendita dei veicoli ma, tramite il noleggio, offre un'alternativa concreta di mobilità.

Nelle bevande per bambini Bug Juice c'è la plastica e frammenti di metallo, l'azienda le ritira

Nelle bevande per bambini Bug Juice c'è la plastica e frammenti di metallo, l'azienda le ritira Il produttore americano Bug Juice International, Inc. ha richiamato le sue famose bevande per bambini dagli scaffali in tutti gli Stati Uniti, dopo il ritrovamento di tracce di plastica e frammenti di metallo nel prodotto. Lo rendono noto i media americani. Il richiamo comprende solo i prodotti confezionati nello stabilimento di preparazione della bevanda non di proprietà o stetito dalla società, fa sapere il coordinatore dell'azienda nei USA. Le tracce di plastica e i frammenti metallici, possono provocare soffocamento o lesioni. Le bevande a rischio sono quelle contrassegnate con un codice caso che termina in "C" (come 6046 C) e le bottiglie sono contrassegnati da un codice che termina in "OBC" (DOB 6046 11:22 OBC). «Con questo richiamo - ha spiegato l'azienda in un comunicato - vogliamo impedire che i nostri clienti acquistino e consumino uno dei prodotti menzionati». Le bevande sono state prodotte nel mese di febbraio 2016 e distribuite a livello nazionale. In riferimento alla notizie provenienti dagli USA, comunica Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sino ad oggi il Ministero della Salute non ha precisato se i prodotti in questione siano esclusi dalla commercializzazione sul mercato italiano. E' la stessa Bug Juice International, Inc che non rassicura i consumatori nostrani specificando con una nota che il richiamo dei prodotti non coinvolge in alcun modo l'Italia.

Dario Mirri, dirigente aziendale e imprenditore della città di Palermo

Dario Mirri sviluppa all’interno della città di Palermo la propria formazione e la propria carriera professionale, arrivando a installare nel medesimo contesto la propria iniziativa imprenditoriale.

Dario Mirri professionista della pubblicità

Dario Mirri nasce e cresce nella città di Palermo, dove frequenta l'istituto Don Bosco Ranchibile conseguendo nel 1986 il diploma scientifico. Iscrittosi successivamente all'Università degli Studi di Palermo, consegue nel 1991 la Laurea in Economia e Commercio con lode. Entrato a far parte della società di famiglia, DAMIR S.r.l., attiva a partire dal 1968 nel settore della pubblicità esterna e delle affissioni, assume in prima istanza mansioni che lo vedono legato alla gestione del credito e all'implementazione del portafoglio impianti, relativamente alle primarie aree di competenza della società, ovvero Sicilia, Calabria e Sardegna. Viene gradualmente incaricato di occuparsi, inoltre, di gestire i rapporti con gli Enti Pubblici e di curare la partecipazione ai bandi di gara utili per acquisire maggiori concessioni. Molto importante l'incarico relativo al recupero dei crediti, per svolgere il quale Dario Mirri si avvale di metodi ordinari, ma anche di metodi giudiziali e stragiudiziali, ricorrendo, ove necessario, all'intervento di uffici legali e realtà preposte all'attività di riscossione del credito. Nel 1996 ottiene la nomina a responsabile commerciale per ciò che riguarda l'intero territorio della regione Sicilia, posto alla guida di un team di dieci professionisti e curando l'offerta commerciale, la gestione dei contratti quadro e l'individuazione dei clienti TOP.

Dario Mirri dirigente e imprenditore

A partire dal 2000, Dario Mirri raggiunge i vertici di DAMIR S.r.l., ottenendo la carica di Direttore Generale Aziendale e Componente del Consiglio di Amministrazione con procura generale, per cui le responsabilità affidatigli si allargano all'area non solo commerciale, bensì a quella produttiva comprensiva di produzione e affissione, ovvero un organico di settanta risorse. Responsabile del profit&loss aziendale, acquisisce la supervisione del fatturato effettivo, nonché del margine annuo, spendendo il proprio impegno nell'ampliamento della società, non solo sul territorio domestico, grazie a partnership strategiche, ma anche sull'intero panorama nazionale: provvede all'apertura degli uffici di Milano, da cui poter gestire relazioni con clienti e centri media di tutta Italia. Nel 2015 Dario Mirri dà avvio alla propria iniziativa imprenditoriale di Sanlorenzo Mercato, un ritrovo enogastronomico e culturale, pensato per riportare alla città di Palermo un tocco di tradizione, unita al più moderno concetto di centro commerciale.

Agricoltura, robotica e biotech: lo sviluppo del settore secondo le opinioni di Cogefim S.r.l.

Fenomeno in esplosione negli Stati Uniti, l'agritech si sta diffondendo anche in Italia secondo i dati raccolti dalle opinioni e dalle recensioni di Cogefim S.r.l. sul settore.

L'agritech nelle recensioni e nelle opinioni di Cogefim S.r.l.

Il panorama italiano conta attualmente una ventina di startup che operano nel settore agricolo e quasi 350 nel food. Questi due ambiti si incontrano nell'agritech, comparto che fonde robotica, biotecnologie, agricoltura ed energie pulite. Tale fenomeno è in esplosione principalmente negli Stati Uniti dove, stando ai numeri comunicati dal Future FoodInstitute, nel 2015 avrebbe raggiunto una cifra record di mercato pari a 4,6 miliardi di dollari. Secondo le opinioni di Cogefim S.r.l., realtà attiva nella mediazione in materia di compravendita immobiliare, anche in Italia si registrerebbero degli exploit importanti, nonostante i numeri siano indiscutibilmente più modesti e meno compatti di quelli statunitensi. Tra le neoimprese attive nel settore si segnalano, in particolare, Horta, che fornisce consulenze e si occupa del trasferimento di tecnologie nelle filiere; Agroils Technology, azienda di Firenze che lavora sulla coltivazione della jatropha, pianta latinoamericana; AeroDron, che si occupa del telerilevamento via droni. Il futuro è rappresentato dai Big Data che, utilizzati in diversi ambiti di competenza, dovrebbero portare dei significativi miglioramenti anche all'agricoltura.

Cogefim S.r.l.: il core business e i servizi della società attiva nel settore della compravendita immobiliare

Società che opera nella mediazione in materia di compravendita immobiliare, Cogefim S.r.l. offre sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1982, assistenza tecnica, burocratica e giuridica in importanti operazioni quali joint venture, cessioni, partnership e rilievi aziendali. Ogni contesto viene analizzato sulla base della sua specificità, utilizzando strumenti tecnologicamente avanzati per ricerche in linea con le aspettative del cliente. Dopo aver fissato una valutazione iniziale e aver posizionato l'azienda sul mercato di riferimento, Cogefim S.r.l. si occupa dell'elaborazione della strategia per la vendita, trovando i clienti più adeguati per l'operazione. Riservatezza e trasparenza sono le parole d'ordine della società, che mira principalmente alla tutela di tutte le parti coinvolte nella mediazione. Da segnalare anche le collaborazioni con le principali testate giornalistiche italiane: Il Sole 24 Ore, La Repubblica Affari e Finanza, Il Giornale e Libero.

Attività e progetti condotti in Medioriente da Alessandro Belloni con FSI S.r.l.

Le attività condotte in ambito mediorientale, promossi dalla collaborazione stretta dal Chairman Alessandro Belloni dalla società FSI S.r.l. con importanti realtà industriali saudite.

I progetti in Medioriente di FSI S.r.l., guidati da Alessandro Belloni

La situazione energetica mondiale risulta, secondo gli ultimi dati, in una fase di stallo in termini di riduzione dei consumi energetici derivati sia da petrolio che da carbone. Tali materie prime derivano, principalmente, dalle aree mediorientali e, in particolare, dall'Arabia Saudita le cui esportazioni e consumo interno risultano cresciute per il periodo compreso tra il 2010 ed il 2015. La previsione è, inoltre, quella di un allargamento della forbice tra il fabbisogno mondiale e la capacità di esportazione di questi elementi, con un conseguente calo dell'economia del Paese. Per far fronte a tale situazione, FSI S.r.l. ha introdotto un piano di azione di matrice energetica in loco, grazie alla collaborazione instaurata da Alessandro Belloni nel 2010 con realtà di natura strategica in Medioriente. Intervenendo, perciò, su un insediamento industriale situato nella città di Jubail, l'intento di FSI S.r.l. è quello di contribuire all'efficientamento energetico della zona, introducendo modalità alternative di produzione energetica, quali la soluzione idroelettrica, solare, eolica, geotermica e le biomasse, oltre all'introduzione di sistemi ad elevata efficienza finalizzati a ridurre i consumi energetici. All'interno di tale progetto la società guidata da Alessandro Belloni ha preso in carico le attività di avviamento dell'impianto, di manutenzione dello stesso e della definizione e implementazione delle fasi operative delle opere manutentive, oltre ad implementare i CMMS e registrare i risultati della fase di manutenzione. I risultati ottenuti dall'intero intervento si sono dimostrati notevoli, registrando reali riduzioni e ottimizzazioni dei consumi, una continuità del servizio con ridotte interruzioni, senza contare la razionalizzazione degli spazi dedicati agli impianti di raffreddamento.

FSI S.r.l., società guidata dal Chairman Alessandro Belloni

Alessandro Belloni siede attualmente alla testa di FSI S.r.l. grazie alla profonda attività di crescita professionale che caratterizza la sua carriera. Conseguita, infatti, la Laurea in Ingegneria Meccanica nel 1994 presso il Politecnico di Milano, svolge attività professionalizzanti che lo conducono ben presto a ricoprire cariche manageriali: nel 2005 riceve la nomina a Head of the Maintenance & Energy Management Dept. all'interno della società Astrim S.p.A., in cui opera per un periodo di quattro anni. Diviene infatti nel 2009 Chairman di FSI S.r.l., realtà specializzata in particolare nel Facility Management, che opera nell'ambito dei sistemi MEP offrendo servizi di supporto TFM e che si posiziona oggi tra le migliori attività in ambito di facility management a livello europeo. La collaborazione che Alessandro Belloni instaura con la società saudita ZIIC nel 2010 consente al dirigente e all'azienda di operare in uno dei territori a maggiore produzione ed esportazione energetica mondiale. L'Ingegnere sviluppa inoltre nel tempo un particolare interesse per il settore delle energie rinnovabili: nel 2013 si addentra nel settore dell'R&D per arrivare l'anno seguente al Consiglio di Amministrazione di Eco2zone S.r.l., società controllata da FSI S.r.l. attiva nella fornitura di soluzioni "green".

domenica 20 marzo 2016

Regno Unito: un progetto pilota contro lo spreco di carta e l'eccessiva produzione di rifiuti

Regno Unito: un progetto pilota contro lo spreco di carta e l'eccessiva produzione di rifiuti. Starbucks farà sconti ai clienti che aderiranno a portarsi la tazza del caffè da casa. E' tempo di ridurre il consumo di carta e dei rifiuti. Dal Regno Unito arriva l'invito di Starbucks, la famosa catena americana di caffetterie, che ad aprile partirà con un progetto pilota offrendo 50 centesimi di sconto a chi, assieme ai soldi, porgerà al personale anche la propria mug da riempire. Basta bicchieri di carta, da cambiare a ogni nuova ordinazione: e abbandonare sul bancone o sopra il tavolino accanto all'uscio, nell'attesa che un cameriere li ritiri. O magari per strada, nella peggiore delle ipotesi, senza neppure attendere di incrociare un cestino all'angolo. Uno spreco di risorse ed energie; una macchina da rifiuti che abbruttisce le città. Due mesi per decidere se l'idea funziona: poi potrebbe essere estesa nella durata e allargarsi ad altre località. La proposta giunge in seguito a una campagna a suo modo ecologista, di fronte ai sette milioni di bicchieri di carta gettati ogni giorno in Gran Bretagna. Inizialmente si era ipotizzata perfino l'introduzione di una tassa sulle tazze di caffè usa e getta, da trattare alla stregua di un inquinante sacchetto di plastica; ma quando il dipartimento per l'Ambiente s'è ritratto, per il momento almeno, Starbucks non ci ha pensato su troppo. Ha deciso di fare per conto proprio: tanto più davanti alle continue accuse di generare spazzatura che non viene riciclata. Solo un bicchiere di carta su 4, secondo il servizio britannico di riciclaggio Simply Cups, verrebbe infatti recuperato. «Abbiamo fatto progressi sostanziali per ridurre l'impatto dei rifiuti prodotti nei nostri negozi,- ha dichiarato Starbucks sul proprio sito. Il nostro impegno si concentra su tre aspetti: abbattere lo spreco associato al nostro business, aumentare i tassi di riciclaggio e promuovere l'uso di bicchieri riutilizzabili». L'auspicio dell'azienda è di offrire ben presto solo tazze in carta riciclata e che almeno il 5% dei clienti adotti invece l'abitudine di portarsele da casa. Anche in Italia le statistiche sono impietose: ogni italiano consuma quasi 250 chilogrammi di carta all’anno. Il che corrisponde a livello nazionale a circa 20 milioni di tonnellate, pari al consumo di Africa e Sud America insieme. Cifre impressionanti quelle di un rapporto stilato da Sven Jaax che dimostra quali conseguenze negative può portare il consumo eccessivo di carta per l’intero pianeta. Tuttavia, secondo Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,considerando che l'italiano medio consuma carta per un totale di circa 7 alberi all'anno, legno e altri prodotti a base di alberi e che la nostra dipendenza dalla carta equivale a un totale di 2 miliardi di alberi ogni anno, possiamo dedurre che si può fare davvero tanto per ridurre il numero di alberi tagliati modificando non di molto le nostre abitudini e senza perdere le comodità che la carta ci dà da centinaia di anni anche perché nell’era digitale quasi tutti gli atti e documenti possono essere dematerializzati e mantenere il loro valore sia in senso visivo che giuridico. Pertanto l'auspicio è che sia adottata da tutti i cittadini questa nuova frontiera del coffee-to-go, quella della tazza portata da casa.

Scandalo FSE. Ed i pendolari stanno a guardare. Manager seri guidino il rilancio

Scandalo FSE. Ed i pendolari stanno a guardare. Manager seri guidino il rilancio Non basta la parola "scandalo" per definire ciò che sta emergendo dalla relazione del commissario straordinario sulle Ferrovie del Sud Est. Il problema più serio non sarà solo punire i responsabili e tentare di recuperare il maltolto, operazione che appare evidentemente quasi impossibile dato il decorso degli anni, che com'è noto fa cadere in prescrizione anche gli eventuali reati, ma a far tenere più sulle spine la cittadinanza è ciò che accadrà alla rete gestita dalla società a partecipazione unica del Ministero delle Infrastrutture, che vive un decadimento globale, complici senz'altro gli enormi sprechi ed incapacità gestionali, come può essere testimoniato dalle migliaia di pendolari pugliesi che viaggiano sui treni in questione e vivono quotidiani disagi, così come dai tanti turisti che hanno potuto affrontare qualche spostamento sulle tratte da questa gestite. In tempi non sospetti abbiamo sempre provveduto a denunciare la grave situazione delle Sud Est e proprio qualche giorno fa, poco prima che venisse scoperchiato il "Vaso di Pandora", una tra i tanti cittadini esausti dalla situazione ci aveva segnalato con una mail che aveva indirizzato anche al Ministro Delrio quanto segue: "I disagi si verificano ad ogni momento e su ogni tratta del comparto di Lecce ma ultimamente anche nel comparto di Bari ( a testimoniare di quanto è grave la situazione). Personalmente viaggio sulla linea LECCE-GALLIPOLI e sulla LECCE -GAGLIANO. Nelle ultime due settimane il mio treno sulla Lecce-Gallipoli (il primo quello che passa dalla stazione di SOLETO dove risiedo alle 6,40 )c'è stato solo per tre giorni. Alcuni giorni addirittura è stato soppresso anche quello successivo delle 7.30. Su quella linea i ragazzi arrivano a scuola regolarmente alla seconda ora nei giorni "meno peggio". Sull'altra linea i disagi si sono verificati tre settimane fa. In pratica cercano di spostare i problemi da una linea all'altra per accontentare un po' uno e un po' l'altro. Per quanto riguarda il ritorno un treno manca all'appello da oltre tre mesi ma è ancora presente nell'orario ufficiale. Mi dicono che l'azienda viene pagata dallo stato in base al numero di corse effettuate (ecco perché non la cancellano ufficialmente). Inoltre con quasi tutte le stazioni chiuse (a causa della automatizzazione) non poi neanche chiedere informazione al personale della stazione. Se poi vai sul sito NON DICE NIENTE DI NIENTE. Ogni viaggiatore viaggia ormai con una serie di numero di cellulari delle stazione ancora aperte per chiedere notizie dei treni." Ed allora, in primo luogo rileva Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, tocca al Ministro delle Infrastrutture ed al Governo dare una risposta per far conoscere ai cittadini le prospettive di una rete infrastrutturale, quale quella gestita dalle Sud Est, imprescindibile per un territorio relegato alla periferia d'Italia e che meriterebbe senz'altro una rete ferroviaria adeguata alle sfide di sviluppo che riguardano in principal modo il turismo e la necessità di collegamenti rapidi fra gli aeroporti, porti, stazioni ed i centri pugliesi, senza dimenticare l'obbligo dello Stato di garantire un adeguato servizio pubblico di trasporto anche per i residenti. In un momento così critico e cruciale per il destino di questo Territorio, però, è forse arrivato il tempo che manager seri prendano in mano la situazione e rilancino il progetto di metropolitana di superficie di cui si parla da anni attraverso, in primo luogo, il recupero dell'esistente.

venerdì 18 marzo 2016

Golf Club Hotel a 4 stelle, a pochi kilometri dall’IEO di Tolcinasco e l’autodromo di Vairano

Golf Hotel Milano è garanzia del miglior riposo per i nostri Clienti dopo un’intensa giornata di lavoro, camere disponibili anche in formula day-use

Golf Hotel Milano è un hotel a 4 stelle che offre ai propri clienti il miglior servizio.

Situato a Opera in una posizione strategica e facilmente raggiungibile con auto o mezzi pubblici, a 10 minuti dall'aeroporto di Linate e a meno di 20 minuti dal centro, Golf Hotel Milano mette a disposizione per i suoi clienti il servizio di Navetta gratuito per le aziende convenzionate, la Fiera di Milano, l'Istituto Europeo di Oncologia, l'Istituto Humanitas di Rozzano, l'Università Bocconi, l'Autodromo di Vairano, il Mediolanum Forum di Milano ad Assago, il Golf Club di Tolcinasco e il Golf club Le Rovedine.

Golf Hotel Milano hotel a 4 stelle

Residence Golf Hotel Milano:Da noi c'è tutto, anche un sorriso

Golf Hotel Milano mette a disposizione dei suoi cliente tantissimi servizi: l'American Bar, un ambiente elegante per pranzi, aperitivi e cene, con menu personalizzati (pensati anche per celiaci), roof garden, area break con connessione Wi-Fi gratuita; disponibilità di 69 camere eleganti e funzionali, tutte insonorizzate, distribuite su tre piani e dotate di ogni confort (aria condizionata, TV Lcd, Wi-Fi gratuito, cassaforte porta lap-top, minibar e telefono), anche in formula day-use; l'ampia sala del Ristorante Mirasole del Golf Hotel Milano offre ai suoi ospiti una ricca colazione dolce e salata a buffet, con la possibilità di servizio in camera, pranzo e cena con piatti di cucina tipicamente locale, con l'opzione di un menù vegetariano o senza glutine; un grande garage gratuito coperto collegato direttamente con la reception, a disposizione della clientela per una notte o anche per lunghe permanenze; lavanderia, Stireria, Nursery, Noleggio Auto, Massaggiatore, Fisioterapista e Infermieri, e uno staff pronto ad ascoltarti e aiutarti per qualsiasi esigenza sono a tua disposizione per rendere perfetta la tua permanenza

Dopo una giornata di lavoro, goditi il relax di Golf Hotel, hotel 4 stelle a Milano

Il Residence Golf Hotel dispone di un Centro Congressi la cui capienza totale è di 200 posti suddivisi in 3 sale, tutte con luce naturale: Sala Eagle, Sala Albatross e Sala Birdy.
A completamento del servizio congressuale organizziamo Coffee Break e colazioni di lavoro personalizzati, oltre ad aperitivi, pranzi e cene aziendali, anche per vegetariani o celiaci.
Per info e prenotazioni visita il nostro sito.

La vera Pinsa Romana e le migliori birre artigianali, solo da Birra&Brace a Garbagnate Monastero!

Rilassati e vieni ad assaggiare le nostre pizze e pinse: Birra&Brace offre solo prodotti genuini e ad alta digeribilità, adatti a grandi e piccini. Ci trovi a Garbagnate Monastero, in provincia di Lecco

Birra&Brace, lo dice il nome stesso! E' un ristorante a Garbagnate Monastero, tra Lecco, Monza, Como e Milano, un locale ampio e moderno dallo stile internazionale ma dal gusto totalmente italiano, in cui potrete trovare la migliore carne nostrana, dalla deliziosa Chianina, gustosa e magra, al croccante e tenace stinco. Galletti, costolette, hamburger ma non solo, Birra&Brace ti propone una vasta scelta di contorni, insalatone, stuzzicheria e taglieri.

Ma passiamo alle bevande, Birra&Brace offre una vasta gamma di birre artigianali in bottiglia e alla spina apprezzate anche dagli estimatori più esigenti e i migliori vini rossi DOC e DOCG che accompagneranno perfettamente gli squisiti piatti a base di carne.

Birra&Brace, ristorante pinseria a Garbagnate Monastero

La Pinsa Romana, leggera e friabile nella nostra pinseria a Garbagnate Monastero

La vera specialità è la nostra Pinsa Romana, un prodotto esclusivo ad alta digeribilità, che preparata osservando 72 ore di lievitazione, risulta essere leggera, friabile e gustosa.
Ma parliamo della sua storia: il termine "Pinsa" deriva dal latino "pinsere" che significa allungare ed ha origini antichissime, tanto che la pinsa di oggi si può considerare come la rivisitazione di un'antica ricetta che risale all'epoca romana. La ricetta originale proviene dalle popolazioni contadine le quali grazie alla macinazione di cereali come miglio, orzo e farro cucinavano una sorta di focaccia.
Questa ricetta classica nel corso dei secoli ha subito diverse rivisitazioni fino ad arrivare ai giorni nostri.
Le sue caratteristiche sono l'altissima digeribilità, frutto della lunga lievitazione e dell'uso di ingredienti di qualità, la fragranza, croccante nei bordi e morbida all'interno, la farina, composta da un mix di farine pregiate e la totale assenza di grassi animali e vegetali che ne fa un alimento sano e ipocalorico.
La lavorazione manuale le conferisce la tradizionale forma ovale, caratteristica che rende questo delizioso piatto inconfondibile. Gustala nell'unica pinseria a Garbagnate Monastero!

Birra & Brace, ristorante a Lecco perfetto per grandi e piccini

Birra&Brace ha pensato anche ai bambini, mettendo a loro disposizione una spazio completo di televisione, divanetti e giochi. Qui potrete lasciare che i vostri bimbi si divertano seguiti e curati dalle animatrici, per poter passare così una serata in tutto relax e tranquillità gustando delle ottime pietanze e sorseggiando freschissima birra.

Visita la gallery sul nostro sito e vieni a trovarci, il ristorante, pizzeria Birra&Brace ti aspetta a Garbagnate Monastero (Lecco)!

giovedì 17 marzo 2016

Nomine: Flavio Cattaneo è il nuovo Amministratore Delegato di Telecom Italia

Già Consigliere di Telecom Italia da aprile 2014, Flavio Cattaneo è stato scelto dal CdA presieduto da Giuseppe Recchi come nuovo Amministratore Delegato, subentrando a Marco Patuano, il quale ha lasciato l'incarico il 21 marzo scorso.

Flavio Cattaneo scelto come nuovo AD di Telecom Italia

Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Telecom ItaliaIn seguito alle dimissioni di Marco Patuano, che ha lasciato l'incarico il 21 marzo scorso, è rimasto vacante il posto di Amministratore Delegato di Telecom Italia. Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi sotto la presidenza di Giuseppe Recchi, ha decretato di affidare il ruolo a Flavio Cattaneo. Una scelta condivisa che va a premiare uno dei più importanti manager italiani, già da aprile 2014 membro del Cda del colosso delle telecomunicazioni. A Cattaneo sono state conferite anche deleghe esecutive.

Il curriculum di Flavio Cattaneo: dalla laurea in Architettura alla guida di Telecom Italia

Nato a Rho nel 1963, Flavio Cattaneo si laurea inizialmente in Architettura presso il Politecnico di Milano ma cambia successivamente percorso, specializzandosi in materia di finanza e gestione aziendale alla SDA Bocconi School of Management. La sua carriera dirigenziale prende avvio nel 1989, anno in cui viene chiamato a guidare l'azienda di famiglia, operativa nel comparto edile. Nel 1998 passa ad AEM, società energetica del Comune di Milano, dove ricopre la carica di Vicepresidente. L'anno seguente viene assunto da Ente Fiera Milano: in qualità di Commissario, è tra i fautori della trasformazione in Società per Azioni, occupandosi della quotazione in Borsa, uno dei primi casi in Italia. Assume, successivamente, le cariche di Presidente e Amministratore Delegato. Il 2003 segna il suo passaggio alla Direzione Generale della Rai: nei due anni di gestione cura la fusione con Rai Holding, risana i conti e avvia il digitale terrestre. Dal 2005 al 2014 ricopre la carica di Amministratore Delegato di Terna S.p.A., ottenendo il rinnovo del suo mandato per tre volte consecutive, il massimo consentito. Contemporaneamente, tra il 2006 e il 2009, si occupa anche della gestione della controllata Terna Patecipacoes SA, favorendone la quotazione in Brasile. Nel 2015 viene nominato Amministratore Delegato di NTV S.p.A. e contribuisce alla ristrutturazione e al rilancio della società. Consigliere di Amministrazione di Telecom Italia dal 2014, è stato nominato AD con deleghe esecutive. Nel 2011 gli è stato conferito il titolo di Cavaliere del Lavoro.