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mercoledì 31 maggio 2017

Per problemi di alopecia areata, caduta o diradamento scopri le protesi di capelli veri dello store di Italcenter!

I Tuoi Capelli è lo store online di Italcenter, noto centro tricologico di Como, in cui poter acquistare tantissime varietà di parrucche e protesi in capelli veri di ultima generazione di altissima qualità, anche su misura, per coloro che hanno problemi di calvizie e diradamenti.

Italcenter dal 1985 si occupa di fornire una soluzione valida ai problemi di calvizie, alopecia, stempiature, caduta e diradamento di capelli.
Lo studio tricologico opera a Como e mette a disposizione un team di professionisti nel settore per effettuare interventi di infoltimento, autotrapianto, tricopigmentazione e molto altro.
I Tuoi Capelli è il negozio di Italcenter che produce e vende all'ingrosso, al dettaglio e online parrucche e protesi di capelli veri e sintetici della massima qualità.


Caduta capelli uomo

Caduta capelli uomo e donna, molte le cause, una sola soluzione: Italcenter

Italcenter e I Tuoi Capelli trovano una soluzione ai tuoi problemi di caduta di capelli.
Nello store puoi trovare parrucche e protesi in capelli veri o sintetici, lavorate completamente a mano e realizzate con materiali della massima qualità, in una vasta gamma di colori, in grado di garantire un risultato estetico impeccabile.
Si realizzano anche modelli su misura, allungamenti, infoltimenti, extensions e parrucche speciali per chi è sottoposto a cure chemioterapiche. Presso il negozio è inoltre possibile acquistare anche accessori e prodotti per la cura di parrucche e protesi.

Le caratteristiche delle parrucche e protesi di capelli veri e sintetici di Italcenter

Italcenter e I Tuoi Capelli sono specializzati nella produzione di parrucche naturali in capelli Remy della massima qualità o in fibre ultraleggere, antiallergiche, traspiranti e che si adattano perfettamente ad ogni fisionomia.
Con il passare degli anni, la tecnologia e il progresso nel campo delle parrucche ha fatto sì che i prodotti siano diventati leggeri, comodi e piacevoli, per rendere chiunque contento del proprio look e naturalezza.
Anche le parrucche sintetiche sono di altissima qualità, traspiranti e anallergiche.
Sono realizzate usando i migliori materiali presenti sul mercato per garantire un comfort elevato e sono disponibili in tantissimi colori e tagli.
Le parrucche sintetiche sono facili da lavare e sono un ottimo compromesso tra convenienza e grande qualità estetica.
Per problemi di caduta capelli donna e uomo, contatta Italcenter e ricevi una consulenza. Prenota una visita e ritrova la felicità di avere i tuoi capelli.

martedì 30 maggio 2017

Profilo professionale del manager Stefano Nesti, dagli studi all’esperienza londinese nel gaming

Stefano Nesti, attivo presso Logispin UK Limited nel ruolo di International Development Director, è un professionista di origini toscane, nato a Pistoia, e oggi operativo nel Regno Unito nel settore del gaming online.

Stefano Nesti, manager di origini toscane, azionista e International Development Director

Nato in terra toscana nel 1954, più precisamente nella provincia di Pistoia, Stefano Nesti si forma a Milano dove consegue il diploma in ragioneria e lavora per diverse compagnie nel comparto immobiliare, iniziando a ricoprire ben presto incarichi direttivi. Nel 1994 torna a Pistoia proseguendo il proprio percorso nel real estate, chiamato a ricoprire il ruolo di CEO per Teorema S.r.l. e successivamente per SOVIC S.r.l. Nel 2009 cambia ambito professionale, diventando dapprima azionista di minoranza della società austriaca GB invest Holding AG, e poi comprando l'intera quota azionaria sul finire dello stesso anno. Si sposta quindi a Innsbruck, sede della controllata GoldBet Sportwetten GmbH, incaricato di guidare quest'ultima in qualità di Amministratore Delegato e di dare l'avvio alla ristrutturazione aziendale. Stefano Nesti si occupa così del processo d'internazionalizzazione, portandola nel 2014 alla fusione con la londinese Logispin UK Limited e diventando nel contempo International Development Director per la stessa. L'anno successivo cede il 100% delle azioni della società al figlio, occupandosi della diversificazione delle attività, portando così a compimento nei primi mesi del 2015 la regolarizzazione e l'arrivo sul sistema concessorio italiano.

L'esperienza di Stefano Nesti in Logispin UK Limited

Il manager toscano Stefano Nesti entra a far parte della società londinese Logispin UK Limited nel 2014, in seguito alla fusione con l'austriaca GoldBet Sportwetten GmbH. Nata nel 2009, l'azienda inglese è specializzata nel gaming online e nella fornitura di software ad aziende terze. Dopo lo sbarco nel sistema concessorio italiano, la società si è ritagliata una posizione di successo nel settore, distinguendosi per prodotti, capacità commerciali e innovazione. Attenta a ogni fase di realizzazione del software, dal design, allo sviluppo e la gestione, Logispin UK Limited emerge nel campo dell'online betting e del gaming grazie all'assistenza post-vendita dedicata ai clienti e alla realizzazione di una grande varietà di prodotti: sistemi di pagamento, programmi di back office, gestione e analisi delle statistiche commerciali, anti frode e Console Trading.

Clima: Eni, attraverso Roberto Casula, espone le proprie politiche per la salvaguardia ambientale

Eni sceglie il proprio Chief Development Operations & Technology Officer, Roberto Casula, come portavoce in merito alle politiche aziendali sulle tematiche del cambiamento climatico e riscaldamento globale, discusse in occasione dell'incontro ospitato dal Politecnico di Torino.

Roberto Casula relatore contro il riscaldamento globale

Roberto Casula, Chief Development Operations & Technology Officer di EniSvoltosi presso l'Aula Magna del Politecnico di Torino, l'incontro dedicato alla discussione sui cambiamenti climatici mondiali ha ospitato nomi di spicco dei settori economico, industriale e accademico, che si sono confrontati sulle modalità per creare una sinergia tra scienza e tecnologia al fine di contrastare in maniera efficace il fenomeno del riscaldamento globale. Organizzata in occasione del lancio del Centre for Sustainable Futures dell'Istituto italiano di Tecnologia, la manifestazione ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Chief Development Operations & Technology Officer di Eni, Roberto Casula, il quale ha spiegato la strategia aziendale rivolta a una maggiore sensibilità ambientale, che ha infatti portato Eni a far parte della Task Force on Climate-related Financial Disclosures - TCFD. Già in passato Roberto Casula ha preso parte al MIT Center for Global Change Science di Cambridge, facendosi portavoce dell'impegno di Eni rivolto alla lotta per la salvaguardia dell'ambiente.

Background professionale di Roberto Casula

Laureatosi presso l'Università degli Studi di Cagliari in Ingegneria Mineraria, Roberto Casula entra in Agip S.p.A. nel 1988. Supera, nel frattempo l'Esame di Stato che lo abilita alla pratica professionale e inizia il proprio percorso all'interno di Eni, dove opera inizialmente come Reservoir Engineer, per poi occuparsi delle controllate poste nei territori Africani e Mediorientali, arrivando a ricoprire ruoli manageriali, come quelli di Managing Director per Eni Nord Africa BV in Libia, nel biennio 2005-2007, e Responsabile delle attività operative in Africa subsahariana con la qualifica di Senior Vice President. Ottiene nel 2011 la nomina a Executive Vice President per la Divisione Exploration & Production di Eni, mentre nel 2014 Roberto Casula riceve l'incarico che tutt'oggi svolge, ovvero quello di Chief Development, Operations & Technology Officer.

Carriere: Nicola Orazzini, dalle banche a L.M. Consult S.r.l. e Orazzini & Associati S.r.l.

Specializzato nella consulenza finanziaria, il manager Nicola Orazzini ha ideato e sviluppato AreAlibera, un social civile per Amministratori Pubblici e cittadini che si configura come la prima pratica di e-partecipation in Italia.

Nicola Orazzini: studi in materia di e-partecipation e sviluppo del social AreALibera

Nicola Orazzini, Amministratore di Orazzini & Associati S.r.l. e L.M. Consult S.r.l.Professionista del settore consulenziale, Nicola Orazzini oltre a guidare le società da lui fondate di recente, Orazzini & Associati S.r.l. e L.M. Consult S.r.l., si dedica allo studio di una pratica già ampiamente diffusa in Europa e nel mondo: l'e-partecipation. Si tratta del coinvolgimento dei cittadini nelle scelte politiche attraverso Internet e altre tecnologie. Progetti del genere sono stati già avviati nel Regno Unito, in Scozia e in Germania: a Berlino, nel distretto di Lichtenberg, già nel 2003 è stato sperimentato con successo il bilancio partecipativo online, che consente ai cittadini di decidere dove destinare una parte delle risorse. In questa ottica Nicola Orazzini ha sviluppato il primo esempio di e-partecipation italiano. È AreALibera, un social civile che consente ai cittadini e ai Pubblici Amministratori di interagire scambiandosi idee, progetti e segnalazioni relativi alle realtà in cui operano e vivono quotidianamente. Partito in Toscana, sta ottenendo un riscontro più che positivo.

Nicola Orazzini: il profilo professionale del manager

La carriera di Nicola Orazzini, laureato in Economia e Commercio e Sociologia, comincia nel 1981, quando entra nella filiale livornese di Credito Italiano. L'istituto fa da sfondo alla sua importante crescita professionale: negli anni Novanta diventa infatti Vicedirettore delle Filiali di Cagliari e Piacenza e in seguito Direttore di quelle di Faenza, Firenze e Prato. Nel 1999 viene incaricato di guidare la Direzione Commerciale dell'Area Corporate per le regioni Liguria e Sardegna e tra il 2001 e il 2002 diventa Direttore Regionale dell'Area Corporate di Milano. In Unicredit, nata dalla fusione con Unicredito, ricopre la posizione di Vicedirettore Generale. Nel 2005 passa a Unipol Gruppo Finanziario, dove diventa Direttore Generale. Negli ultimi anni Nicola Orazzini ha intrapreso un percorso in ambito manageriale: nel 2009 ha fondato Orazzini & Associati S.r.l., specializzata in riorganizzazioni aziendali e turnaround, e nel 2013 L.M. Consult S.r.l., che fornisce consulenze alle PMI nell'ambito della direzione e della mediazione creditizia.

Enel: l’AD Francesco Starace scrive di sviluppo energetico su “Development Matters”

Strategie aziendali al tempo della digitalizzazione: su “Development Matters” la formula di Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel, per fronteggiare i cambiamenti globali in futuro.
Francesco Starace, AD di Enel

L'AD di Enel Francesco Starace: "Le sfide future si vinceranno grazie alla collaborazione"

Anche l'AD di Enel Francesco Starace ha portato il suo contributo al blog "Development Matters", dove politici, CEO, opinion leader e rappresentanti della società civile di fama internazionale condividono il loro pensiero in materia di sviluppo economico e politico. Nel suo articolo il manager invita ad accettare i repentini cambiamenti che stanno investendo il mondo, in gran parte dovuti alla digitalizzazione. Accettarli significa anche formulare strategie funzionali a vincere le nuove sfide che la società dovrà affrontare in futuro: non a caso l'UNRIC ha individuato diciassette obiettivi nell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Per l'AD di Enel la risposta più efficace è la collaborazione: da sola nessuna azienda sarebbe in grado di raggiungere uno di questi obiettivi. Ma questa non può esistere se alla base manca una buona capacità d'ascolto delle idee e dei diversi punti di vista di tutti i soggetti coinvolti. Collaborazione e ascolto per le aziende sono determinanti per realizzare progetti capaci di coniugare innovazione e sostenibilità: il "legame indissolubile" tra questi due concetti, come lo ha definito l'AD di Enel, alimenterà le sfide che le imprese saranno chiamate a fronteggiare nei prossimi anni. In merito Francesco Starace cita Ollagüe, il progetto realizzato da Enel in un piccolo villaggio in cima alle Ande, al confine tra Cile e Bolivia, dove è stata realizzata una centrale elettrica ibrida: lo stoccaggio, l'energia solare ed eolica di 1 538 pannelli fotovoltaici e una turbina eolica integrati in un sistema off-grid innovativo e sostenibile che fornisce accesso costante all'energia alla comunità locale. La realizzazione ha richiesto sin dalle prime fasi di analisi, progettazione e gestione il coinvolgimento di autorità e abitanti del territorio e delle università di Antofagasta e del Cile. Per questo a Ollagüe convivono collaborazione, ascolto, innovazione e sostenibilità, quei principi che l'AD di Enel considera fondamentali per prepararsi ai cambiamenti del futuro.

Francesco Starace: il profilo professionale dell'AD di Enel

Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel da maggio 2014, Francesco Starace entra nel gruppo nel 2000. Laureato in Ingegneria Nucleare presso il Politecnico di Milano, in precedenza si è occupato della costruzione e della gestione di impianti di generazione elettrica in General Electric e ABB Group. Ha inoltre ricoperto il ruolo di responsabile delle vendite globali per la Divisione turbine a gas in Alstom Power Corporation, lavorando in Arabia Saudita, Egitto, Bulgaria e Stati Uniti. Forte di una tale esperienza professionale, in Enel il manager ricopre fin da subito incarichi di rilievo. Tra il 2002 e il 2005 è Direttore dell'Area di Business Power e in seguito guida la Divisione Mercato. Ma è nel 2008, quando viene chiamato ad avviare Enel Green Power, neonata società del gruppo specializzata nella produzione di energia da fonti rinnovabili, che ha modo di mettere ulteriormente in luce le proprie competenze in ambito manageriale. I risultati conseguiti, tra cui la quotazione sui listini delle Borse di Milano e Madrid, lo portano a ottenere la fiducia del Cda dell'azienda che nel 2014 lo nomina Amministratore Delegato e Direttore Generale. Il mandato di Francesco Starace è stato rinnovato in marzo 2017 dal MEF.

Claudio Descalzi confermato dall’assemblea degli azionisti al vertice di Eni

Riconferma di Claudio Descalzi ed Emma Marcegaglia, risultati raggiunti nel triennio, strategie e obiettivi futuri: questi i principali temi affrontati nel corso dell’assemblea degli azionisti di Eni, svoltasi il 13 aprile a Roma. 

Eni: Claudio Descalzi confermato come Amministratore Delegato

Claudio Descalzi, AD di EniClaudio Descalzi ed Emma Marcegaglia rimangono rispettivamente Amministratore Delegato e Presidente di Eni: lo ha confermato l'assemblea degli azionisti, svoltasi a Roma il 13 aprile. Il vertice ha dato l'occasione ai manager di illustrare, inoltre, i risultati raggiunti nel triennio sotto la loro gestione e di delineare le strategie future del gruppo. Il modello Eni si è basato nel corso degli ultimi anni su una logica finalizzata non al profitto immediato ma alla creazione di valore sul lungo periodo all'insegna della "sostenibilità sociale e ambientale". Rischio manageriale, competenze e innovazione, compliance sono i pilastri intorno ai quali si è sviluppato il gruppo energetico e che ne hanno contraddistinto il modello. In particolare, in materia di sicurezza, Eni ha registrato un grande cambio di rotta: dal dato di 0,94 infortuni per milioni di ore lavorate, è passata nel 2016 a 0,35, segnando una riduzione del 51%. Un risultato che differenzia il gruppo dagli altri competitor, che si attestano su una media di 1,1 infortuni per ore lavorate. Claudio Descalzi ha poi affrontato il tema delle emissioni, sottolineando una riduzione negli ultimi anni della produzione di CO2 del 9%. In chiusura, ha ricordato i risultati da record conseguiti nel 2016, nonostante la crisi del comparto petrolifero: 1,1 miliardi di barili di petrolio grazie agli investimenti nell'esplorazione; abbattimento dei costi di gestione operativa; 193% di rimpiazzo delle riserve, la più alta percentuale raggiunta dalla società; la cessione del giacimento a gas offshore di Zohr.

Claudio Descalzi: esperienze e incarichi professionali

Laureatosi in Fisica presso l'Università degli Studi di Milano nel 1979, Claudio Descalzi avvia la sua carriera professionale in Eni due anni più tardi, inizialmente in qualità di Ingegnere di giacimento. Divenuto Project Manager per lo sviluppo delle attività nel Mare del Nord, in Libia, Nigeria e Congo, nel 1990 cambia nuovamente ruolo, assumendo la carica di Responsabile delle attività operative e di giacimento in Italia. Managing Director della consociata Eni in Congo dal 1994 al 1998, diviene successivamente Vice Chairman & Managing Director di Naoc, in Nigeria. Nella prima decade del 2000 assume incarichi di progressiva responsabilità: Direttore dell'area geografica Africa, Medio Oriente e Cina (2000 - 2001), Direttore dell'area geografica Italia, Africa e Medio Oriente (2002 - 2005) e Vice Direttore Generale di Eni - Divisione Exploration & Production (2005 - 2008). Prima di diventare Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi è stato Presidente di Assomineraria (2006 - 2014), Chief Operating Officer di Eni - Divisione Exploration & Production (2008 - 2014) e Presidente di Eni UK (2010 - 2014).

Carriera di Carlo Malinconico, giurista e funzionario italiano

Carlo Malinconico, giurista e funzionario italiano, vanta una lunga carriera nel settore giuridico, con prestigiose cariche all'interno della Pubblica Amministrazione. Nel 2003 ha dato vita allo Studio Legale Malinconico, "boutique legale" specializzata nel campo del diritto amministrativo e del diritto dell'Unione europea.

Esperienze e competenze dell'avvocato Carlo Malinconico

Carlo Malinconico, Titolare dello Studio Legale MalinconicoDopo aver conseguito la Laurea in Giurisprudenza, Carlo Malinconico inizia il proprio percorso professionale nel 1976, quando, una volta superato il concorso pubblico, diventa Procuratore dello Stato e Uditore Giudiziario. Nel 1980 assume il ruolo di Avvocato dello Stato di Milano, posizione che riveste fino al 1985. Successivamente e fino al 2002 è Consigliere di Stato grazie al primo posto ottenuto nella graduatoria del concorso pubblico più difficoltoso di tutti. In seguito, Carlo Malinconico avvia la carriera di docente universitario, inizialmente insegnando all'Università degli Studi di Udine e più avanti all'Università di Roma "Tor Vergata". Durante il proprio iter lavorativo ha ricoperto prestigiose cariche all'interno della Pubblica Amministrazione, acquisendo specifiche competenze inerenti al diritto pubblico dell'economia e alle discipline delle fonti di energia. Negli anni è stato capo del Dipartimento della Presidenza del Consiglio che coordina l'attività legislativa del Governo (dal 1996 al 2001), Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all'editoria, agli affari regionali e al coordinamento amministrativo (2011-2012) e Segretario generale della Presidenza del Consiglio (dal 2006 al 2008). Nel 2008 diventa Presidente della Federazione Italiana Editori Giornali, carica che lascia nel 2011 per la nomina a Sottosegretario.

Caratteristiche dello Studio Legale fondato da Carlo Malinconico

Nel 2003 Carlo Malinconico fonda lo Studio Legale Malinconico, "boutique legale" che ha nel diritto amministrativo il principale ambito di intervento. Lo studio prevede l'assistenza legale di persone fisiche, amministrazioni pubbliche, imprese pubbliche e private. La consulenza ai clienti viene garantita sia nei rapporti con le autorità di vigilanza e con quelle amministrative indipendenti, sia nella fase dei procedimenti amministrativi e nel contenzioso. Nello specifico, lo studio guidato da Carlo Malinconico è specializzato in attività di tutela del consumatore e antitrust, di diritto dell'Unione europea, degli appalti, dell'energia, ambientale e dei servizi pubblici. Durante gli anni, lo studio ha sviluppato competenze legate al settore degli appalti e delle concessioni, nel diritto urbanistico e delle espropriazioni, nel diritto dei trasporti, delle concessioni autostradali, nel partenariato pubblico e privato, nella finanza di progetto e nel settore delle telecomunicazioni. Lo Studio Legale Malinconico nel 2015 ha vinto il prestigioso Premio "Le Fonti" come boutique di eccellenza dell'anno nel settore del diritto amministrativo.

Humangest, società guidata da Gianluca Zelli, scelta per la pratica di attivazione di 1.560 tirocini

Nuova proposta per gli iscritti al programma Garanzia Giovani: 1.560 i tirocini formativi extracurriculari attivati dalla Regione Abruzzo e Humangest, società guidata da Gianluca Zelli, in qualità di soggetto attuatore accreditato si occupa di attivazione e gestione della Misura.
Gianluca Zelli, Amministratore Unico di SGB Humangest Holding

Garanzia Giovani: Humangest, società guidata da Gianluca Zelli, in qualità di soggetto attuatore accreditato si occupa di attivazione e gestione della Misura.

Nell'ambito del programma Garanzia Giovani, la Regione Abruzzo ha attivato un nuovo bando per la promozione di 1.560 tirocini extracurriculari e, fra le società che si occupano della gestione della misura c'è anche Humangest, guidata dall'Amministratore Unico Gianluca Zelli e attiva nel settore delle Risorse Umane. Destinatari del bando da una parte i giovani disoccupati di età inferiore ai 30 anni interessati alla proposta, dall'altra i datori di lavoro disposti a proporsi come soggetti ospitanti dei tirocini. I progetti formativi, che avranno un orario variabile tra le 80 e le 120 ore complessive, si svolgeranno nell'arco di 6 mesi e saranno avviati il giorno 1 del mese. Humangest si occuperà della gestione burocratica e amministrativa di attivazione del tirocinio, della selezione delle candidature e fornirà supporto nella richiesta di rimborso in Regione. Il budget complessivo dell'intervento è di 3,8 milioni di Euro e l'obiettivo è quello di dare una serie di importanti strumenti ai giovani disoccupati per potersi affacciare sul mercato del lavoro.

Gianluca Zelli: competenze e incarichi professionali dell'Amministratore Unico di SGB Humangest Holding S.r.l.

Gianluca Zelli, classe 1973, originario di Rieti, ha seguito un iter professionale che lo ha portato a specializzarsi nella gestione delle Risorse Umane. Tra le prime esperienze di rilievo si segnala quella presso Adecco S.p.A.: nel 1999 viene infatti assunto dalla società svizzera per occuparsi dello sviluppo di attività commerciali legate alle Human Resources prima come Direttore di Filiale e successivamente in qualità di National Key Account Pubblica Amministrazione e Direttore Commerciale Centro Sud. Passato momentaneamente al settore della sanità nel 2002, anno in cui viene nominato Direttore Generale di Novafin S.p.A., quattro anni più tardi fa ritorno nel suo ambito di competenza e accetta la sfida di Humangest S.p.A., società per la quale assume la carica di Amministratore Delegato. Gianluca Zelli cura lo startup della nuova realtà e, in pochi anni, la fa diventare leader del settore su scala nazionale. Forte dei risultati ottenuti, viene nominato Direttore Generale di Humansolution, controllata della Holding attiva in ambito consulenziale. Attualmente è Amministratore Unico di SGB Humangest Holding S.r.l.

lunedì 29 maggio 2017

Cerchi corsi di sicurezza sul lavoro? Scegli Tecnoformazione, la piattaforma e-learning di Tecnologie d’Impresa

Tecnoformazione è la piattaforma facile ed economica per l’apprendimento in cui potrai trovare corsi sulla sicurezza sul lavoro da seguire online.

Tecnoformazione è la piattaforma di corsi di formazione online del Gruppo Tecnologie d'Impresa, che dal 1985 si occupa di sicurezza sul lavoro, salute dei lavoratori e protezione dell'ambiente, sia su territorio nazionale sia all'estero.
Il gruppo ha sede a Cabiate (CO) con filiali operative a Monza e Lecco e presidi, a Roma, Como, Rossano Veneto (VI) i principali.


corsi sicurezza sul lavoro

I corsi di formazione sulla sicurezza, con Tecnoformazione

Tecnoformazione propone moduli formativi del Gruppo Tecnologia d'Impresa improntati sulla sicurezza sul lavoro.
I corsi online sulla sicurezza di Tecnoformazione hanno il vantaggio di poter essere seguiti a distanza, scegliendo comodamente tempi e luoghi, e hanno la peculiarità di essere interattivi, con possibilità di riascoltare, rivedere e ritornare sui test già eseguiti per correggere gli errori commessi.
Ma "a distanza" non significa non avere un supporto, infatti tramite chat è possibile contattare i tutor online, esperti che sapranno rispondere ad ogni domanda, dissipare dubbi e offrire un appoggio per esigenze di esercizi e-learnig.
I corsi di Tecnoformazione sono caratterizzati da una grafica interattiva, comandi intuitivi e offrono la possibilità di scoprire tutto il percorso formativo proposto da Tecnologia d'Impresa.

Tecnoformazione, non solo corsi online: scegli la sicurezza anche in aula

La missione del Gruppo Tecnologie d'Impresa è quella di formare dei tecnici specializzati nel capire e soddisfare le esigenze operative delle Organizzazioni.
Sono state avviate partnership durature con la rete imprenditoriale in Italia e all'Estero con la distribuzione di corsi di formazione sulla sicurezza.
Il Gruppo Tecnologie d'Impresa sviluppa e propone progetti formativi con piani che vengono pianificati secondo le esigenze e le diverse realtà al quale sono indirizzati.
Anche i formatori possono seguire corsi a loro dedicati ideati per creare all'interno dell'organizzazione un gruppo di persone in grado di preparare collaboratori esperti in diversi temi, come ambiente, qualità, salute, sicurezza, ecc.
La sicurezza è importante, scopri tutti i corsi che Tecnoformazione ti mette a disposizione, contattaci subito per maggiori informazioni.

QINTESI: GDPR e Cyber Security attraverso metodi, strumenti e framework

In un recente workshop in collaborazione con SAP Italia sul General Data Protection Regulation (GDPR), Qintesi è intervenuta in più momenti dell’agenda per sottolineare gli impatti del regolamento sui sistemi SAP, descrivendo un approccio progettuale, ed evidenziare la propria leadership anche in ambito Cyber Security
Qintesi S.p.A. (www.qintesi.com), realtà italiana specializzata nella consulenza direzionale ed IT, con un organico di 180 dipendenti, è intervenuta all’evento SAP del 24 maggio scorso dedicato alla sicurezza dei dati. Qintesi, lo ricordiamo, è PARTNER GOLD di SAP ed l’unica società italiano ad aver conseguito la Recognized Expertise anche sulle soluzioni in ambito Governance Risk e Compliance.
Il primo argomento trattato da Qintesi si è focalizzato sul tema della GDRP e i relativi impatti sui sistemi SAP, con uno sguardo ai metodi e agli strumenti a disposizione delle aziende. In un secondo momento ha proposto un apposito framework di sicurezza contro le minacce di tipo Cyber.
A presentare il primo intervento è stato Luigi Granitto, responsabile delle soluzione in ambito Governance Risk e Compliance Practice. Dopo la premessa su che cosa sia il GDPR, dove si applica, cosa richiama e prevede, la presentazione ha mostrato gli impatti sugli applicativi SAP del regolamento. È stato sottolineato come rientrino in ambito GDRP anche una semplice lista utenti o anagrafica fornitori e non più i soli dati storicamente ritenuti sensibili, come i dati contenuti in sistemi di gestione delle risorse umane (es. SAP HR). Il dato personale, in sostanza, estende l’ambito di applicazione del GDPR a tutti i sistemi SAP dal momento in cui vengono gestiti nome, cognome, e-mail, ecc.
In questo contesto, dove ogni applicativo SAP può avere impatti in ottica di compliance alla GDPR, diventa fondamentale garantire la sicurezza dei sistemi SAP con particolare focus sui dati personali. Obiettivo che Qintesi si propone di governare attraverso le proprie soluzioni in ambito Cyber Security.
Questo tipo di garanzia viene ottenuta in un primo momento eseguendo un Security Risk Assessment dei sistemi SAP, applicando i framework di riferimento e le relative best practice. Fondamentale in questa fase è il Know How in ambito Cyber Security che può essere detenuto dall’azienda o richiesto a società partner come Qintesi. Successivamente è necessario intervenire sulla Data Segregation in modo da garantire che abbiano accesso ai dati personali solo chi è effettivamente autorizzato ad accedervi. Tale obiettivo può essere ottenuto implementando SAP Access Control che permette di gestire il processo di disegno e provisioning di ruoli e utenti in maniera conforme alle policy e alla struttura organizzativa aziendale.
Nel caso in cui le politiche di sicurezza implementate e la data segregation non siano sufficienti a impedire l’accesso non autorizzato dei dati è fondamentale avere degli strumenti per tracciare l’accesso a determinati dati (SAP UI Logging), eventualmente criptando quelli ritenuti sensibili (SAP UI Masking), e successivamente analizzare tali accessi e correlarli con altri eventi accaduti sullo stesso sistema o su sistemi afferenti, con l’obiettivo di individuare tempestivamente i Data Breach. Su quest’ultimo punto Luigi Granitto ha sottolineato come Qintesi sia tra le prime società italiane a proporre l’implementazione di SAP Enterprise Threat Detection (ETD), un applicativo innovativo sviluppato su SAP Hana che è in grado di analizzare e mettere in relazione i log prodotti da sistemi SAP e non SAP, individuando in tempo reale eventuali attacchi informatici.
L’intervento è proseguito spostandosi più specificatamente sugli argomenti di Governance Risk e Compliance.
Qintesi ha poi aggiunto che tramite SAP Process Control SAP Risk Management è raggiungibile la conformità alle principali esigenze in ambito Governance previste dal GDPR. È infatti possibile formalizzare e documentare il processo per l’individuazione di eventuali rischi, gestire nel continuo il Privacy Impact Assesment.
Lo speech di Luigi Granitto si è concluso mostrando ai partecipanti l’approccio progettuale di Qintesi su questi temi. Un approccio che, in un orizzonte temporale di 5 mesi, prevede un iniziale Security Risk Assessment, passa successivamente a un’attività di Data Segregation, che include la relativa implementazione di SAP Access Control, prosegue con l’implementazione di tool che consentono il logging e il masking dei dati come SAP UI logging e Field Masking, e si chiude con le relative attività di monitoring con SAP Enterprise Threat Detection. Il task relativo alla governance, comprensivo dell’istituzione di un Data Protection Officer, la messa in atto dei principi di accountability, del processo di Privacy Impact Assessment e della loro relativa formalizzazione attraverso l’implementazione di SAP Process Control, percorre tutti gli altri step progettuali.
Durante il workshop, un successivo intervento di Qintesi ha visto Nicola Zezza, Cyber Security Specialist, sviluppare il tema dal titolo SAP CYBER SECURITY RISK ASSESSMENT. “Entro maggio 2018 – ha ricordato Zezza – le aziende che subiranno compromissione dei sistemi informativi e/o fughe di dati avranno l’obbligo di comunicarlo nel giro di 72 ore all’Autorità competente e agli utenti interessati. Conseguentemente, dovranno assicurarsi di possedere tecnologie in grado di identificare eventuali violazioni informatiche, di porvi rimedio e di poterlo dimostrare alle autorità competenti”. Ricordiamo che sono previste pesanti sanzioni per le aziende che non saranno valutate conformi al GDPR da parte del Garante della Privacy.
“La nostra competenza in quest’ambito – ha specificato Zezza – si declina attraverso quello che definiamo Qintesi SAP Cyber Security Risk Assessment, ovvero un assessment diviso in tre fasi che permette di avere una panoramica di sicurezza dell’intero landscape SAP al fine di rilevare eventuali vulnerabilità di tipo Cyber”.
Più nello specifico, la prima di queste tre fasi descritte da Zezza è mirata all’identificazione dei sistemi chiave del landscape SAP, la seconda prevede l’assessment di questo landscape con il SAP Cyber Security Framework di Qintesi, mentre la terza e ultima fase riguarda la messa in sicurezza dello stack tecnologico attraverso la proposta e l’implementazione delle remediation.
Al termine dell’assessment viene rilasciato un SAP Cyber Security Report con le score card per ciascun controllo effettuato, l’eventuale remediation da applicare e la conformità con i principali framework internazionali di riferimento (NIST Cyber Security Framework e Cobit for SOX).
In conclusione, sono molti i vantaggi del servizio di SAP Cyber Security Risk Assessment offerto da Qintesi. Tra questi abbiamo l’analisi dello stato di sicurezza del landscape SAP in tempi ridotti, lo sviluppo di un framework di controllo interno sui processi critici, lo sviluppo di un piano operativo per l’implementazione di remediation di sicurezza per poi arrivare all’automatizzazione del monitoraggio degli eventi con tool di ultima generazione come SAP Hana Enterpise Threat Detection in grado di rilevare attacchi informatici in tempo reale.
Tra gli altri vantaggi, anche la sensibile riduzione del rischio degli accessi non autorizzati ed una maggiore confidenzialità, integrità e disponibilità dei dati. Naturalmente questo approccio metodologico definito SAP Cyber Security Risk Assessment, permette infine di ottenere garanzie maggiori per gli stakeholder, così come una riduzione dell’impatto di perdite legate ad incidenti informatici. In definitiva un altro passo di una roadmap orientata alla compliance con la legge 262, il decreto legislatativo 231, il regolamento europeo GDPR (General Data Protection Regulation) ma che deve necessariamente partire dall’adozione di un framework cyber security come il NIST.
Il contributo di Qintesi si è concluso con una dimostrazione live curata da Luigi Granitto e Nicola Zezza, di alcune delle soluzioni presentate, in particolare:
1) Il logging e il masking dei dati tramite SAP UI Logging e SAP Field Masking
2) L’analisi dei log e l’individuazione dei data breach tramite SAP Hana Enterpise Threat Detection.
Sulla base di quanto emerso da questi interventi effettuati da Qintesi all’interno del workshop sulla sicurezza di SAP, risulta facile comprendere come sia fondamentale, mai come in questo periodo in cui il GDPR sta per entrare in vigore, affidarsi per i temi di cyber security a un’azienda affidabile e consolidata. Un gruppo che fa della sicurezza e della protezione dati uno dei suoi principali core business. Qintesi, non solo pone in campo un Framework di controllo basato sulle SAP Security Best Practice (SAP Security Baseline Template) utilizzabile su tutti i sistemi ABAP, ma soprattutto mette a disposizione skill e certificazioni fondamentali per garantirne i massimi benefici all’interno delle aziende e strutture di qualsiasi dimensione.

mercoledì 24 maggio 2017

Cerchi un ristorante per una pizza in zona Monza? Scegli Birra e Brace! Anche a Bergamo e Lecco

Voglia di pizza? A Monza (Usmate Velate) c’è Birra e Brace, il ristorante pizzeria in cui potrai trovare una vasta scelta di piatti per tutti i gusti. Ci trovi anche in provincia di Lecco e Bergamo.

Birra e Brace è il ristorante pizzeria di Bergamo, Lecco e Monza amato da grandi e piccini.
All'interno del locale, moderno e giovanile, potrai scegliere tra una vasta gamma di piatti di carne, verdure e insalatone, stuzzicherie, patatine, hamburger, pizze e la specialità del ristorante, la pinsa!
E per accompagnare le squisitezze di Birra e Brace? Vini DOC e DOCG, birre artigianali... Scopri cosa Birra e Brace ha riservato per te!


Ristorante Lecco

Un menu diverso ogni sera, scegli le serate a tema del ristorante pizzeria di Monza, Lecco e Begamo

Da lunedì a giovedì Birra e Brace, il ristorante pizzeria di Monza, Lecco e Bergamo, organizza serate a tema con deliziosi menu a prezzi speciali in tutti i suoi locali!
Il lunedì è dedicato alla pinsa, con un vasto menu tra cui scegliere la varietà che più ti piace, mentre martedì, mercoledì e giovedì potrai gustare rinomata carne nostrana: hamburger da 200 grammi, fiorentina di scottona da 500/600 grammi e tagliata, presentate con freschi contorni.
Tutti i menù comprendono una birra piccola, una bibita o acqua, il tutto ad un prezzo pazzesco.
Ma Birra e Brace pensa anche ai più piccoli con un menù a loro dedicato, dal lunedì al giovedì hamburger, cotoletta o wurstel con patatine e bibita a scelta a soli 5,00 euro!

La pinsa, la specialità di Birra e Brace, la pinseria di Lecco, Bergamo e Monza

Cerchi una deliziosa alternativa ad una pizza a Monza, Bergamo o Lecco?
Scopri la pinsa di Birra e Brace! Questa speciale pietanza, antenata della moderna pizza, risale all'epoca romana e nel corso degli anni ha subìto variazioni ma mantenendo una friabilità e la digeribilità unica.
La pinsa si distingue dalla comune pizza per l'impasto, composto da un mix di farina di soia, riso, frumento e lievito madre, e la lunga lievitazione (da 48 a 120 ore), che la rende morbida al centro e croccante ai bordi.
Vieni a gustare la pinsa da Birra e Brace, ci trovi a Usmate Velate (Monza), Bonate di Sopra (Bergamo) e Garbagnate Monastero (Lecco), prenota subito il tuo tavolo.

martedì 23 maggio 2017

Scegli precisione, rapidità e convenienza di Puntoglass per la sostituzione di cristalli della tua auto

Non viaggiare con il parabrezza scheggiato: quello che sembra un piccolo inconveniente può causare incidenti limitando la visibilità del guidatore.
Puntoglass da oltre 20 anni si prende cura di te e della tua auto effettuando riparazione e
sostituzione di parabrezza danneggiati con precisione e rapidità.
riparazione parabrezza

Riparazione dei cristalli di auto, furgoni o mezzi industriali? Scopri i vantaggi di Puntoglass

Per la riparazione e la sostituzione dei cristalli della tua auto o mezzo di lavoro scopri tutti i vantaggi che ti offre Puntoglass.
Le attrezzature utilizzate dal team di specialisti di Puntoglass sono innovative e ti garantiscono un risultato di qualità, anche grazie ai materiali e ai ricambi impiegati, come collanti e cristalli, gli stessi usati dalle case automobilistiche in fase di assemblaggio dei veicoli.
La riparazione viene effettuata in mezz'ora, mentre la sostituzione necessita di un tempo un po' più prolungato in quanto in collante deve aver aderito perfettamente alla superficie del veicolo prima della messa in moto.
L'azienda è inoltre in grado di seguire con professionalità e discrezione pratiche di stesura e apertura dei sinistri per offrirti un valido supporto a proposito di questo tema che spesso richiede molto tempo per la risoluzione.

Riparazione e sostituzione del parabrezza gratuita? Scopri come fare, con Puntoglass

Puntoglass è convenzionata con le maggiori compagnie assicurative per offrirti un vantaggio in più: la sostituzione o la riparazione del tuo parabrezza in modo del tutto gratuito.
Se hai sottoscritto la polizza cristalli ti basterà comunicare il nome della tua assicurazione convenzionata a Puntoglass per beneficiare di questa incredibile possibilità.
E se la tua compagnia non è tra quelle convenzionate con l'azienda potrai comunque usufruire della cessione del credito, in questo modo Puntoglass incasserà l'importo dal tuo gruppo assicurativo e non dovrai anticipare neanche un centesimo.
Con Puntoglass la tua auto tornerà ad essere come nuova! Visita il sito www.puntoglass.it, richiedi un preventivo o fissa un appuntamento.

lunedì 22 maggio 2017

Cocif, porte e finestre Made in Italy famose nel mondo per innovazione e design

Cocif in 70 anni di attività ha dimostrato di essere azienda leader in Italia per la produzione di porte e finestre di design. Stile, innovazione e funzionalità sono i suoi punti di forza.

Porte in pvc, porte in legno, porte scorrevoli, finestre in legno, finestre blindate, portoncini d'ingresso...
Qualsiasi porta o finestra tu stia cercando, scegli bene, scegli Cocif!
Cocif è l'azienda di Longiano (FC) che ha portato la produzione di porte e finestre Made in Italy ad essere famosa in tutto il mondo grazie alle sue realizzazioni di design di assoluta qualità.

Porte legno

La storia di Cocif, l'azienda di produzione di porte e finestre di design tutta italiana

Cocif nasce nel periodo della Liberazione italiana, quando nel nostro paese svigorito dalla guerra cominciava a sentirsi un grande fermento imprenditoriale e voglia di ricominciare.
Fiorivano progetti e prodotti di design, quel design italiano che divenne presto un simbolo, e con loro Cocif, che sentiva la necessità di esprimere una creatività unica.
In oltre 70 anni di attività, Cocif ha stupito con prodotti innovativi e ad oggi propone oltre 300 modelli di porte e finestre realizzate utilizzando i migliori materiali e finiture, anche in classe A+, per la salvaguarda dell'ambiente e il massimo risparmio energetico.
Cocif è l'azienda leader in Italia e nel mondo per la produzione di porte e finestre di design che si è adeguata alle più rigide normative di controllo e gestione ambientale nella produzione industriale.

Il catalogo di Cocif: porte in pvc, finestre in legno, portoncini blindati e molto altro

Lo stile e l'innovazione di Cocif sono visibili a colpo d'occhio in tutti i prodotti realizzati.
L'azienda produce porte in pvc e in legno, porte scorrevoli, porte finestre in pvc, finestre in legno, finestre e portoncini d'ingresso blindati... tutto quello che cerchi per la tua casa lo trovi da Cocif, che unisce alla perfezione eleganza, stile, funzionalità e rinnovamento.
L'azienda distribuisce inoltre porte per istituti, scuole, ospedali e strutture alberghiere, disponibili in moltissimi colori e finiture e sono realizzate in pregiati materiali.
Contatta subito l'azienda per ricevere un preventivo e visita il sito per conoscere un mondo fatto di design e innovazione!

giovedì 11 maggio 2017

Consoft Sistemi punta sulla sicurezza dei dati e consolida l’affidabilità dei suoi servizi con la certificazione ISO 27001

Outsourcing di sistemi in massima sicurezza e riservatezza a tutela dell’integrità, della riservatezza e della disponibilità dei dati
Dario-Galli-lowConsoft Sistemi (www.consoft.it), azienda italiana specializzata nella progettazione e sviluppo di soluzioni basate su tecnologie innovative e nuovi canali di comunicazione e di sevizi gestiti di Application, System e Network Management, presente sul mercato ICT dal 1986 con sedi a Torino, Milano, Genova, Roma e Tunisi, ha recentemente ottenuto la certificazione ISO 27001 consolidando la propria affidabilità nei servizi e nella sicurezza dei dati.
“Quando un cliente si affida a un partner perché gestisca in outsourcing i propri sistemi – ha osservato Cristina Bonino, presidente di Consoft Sistemi – vuole essere sicuro che i suoi dati siano trattati con la massima sicurezza e riservatezza. La mission aziendale, ‘Diventare partner dei nostri clienti’, non indica solo l’obiettivo di aiutarli a raggiungere i loro obiettivi di business e/o istituzionali, significa anche fornire servizi che tutelino l’integrità, la riservatezza e la disponibilità dei dati”.
La crescente vulnerabilità dei sistemi informatici nei confronti di hacker o cracker, resa possibile dall’utilizzo di un sempre maggior numero di dispositivi informatici non può essere gestita solo con misure tecnologiche senza il supporto di adeguate policy, procedure, prassi organizzative e operative. “L’adozione di un Sistema di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni (SGSI) – ha chiarito Dario Galli, amministratore delegato e responsabile della compliance della società – permette di prevenire e ridurre le vulnerabilità e gli impatti delle possibili minacce di accesso non autorizzato o di perdita dei dati trattati”.
Gli investimenti in materia di sicurezza rispondono quindi a un preciso obiettivo strategico che si trasforma in valore aggiunto per i clienti Consoft Sistemi, senza costi aggiuntivi. “Siamo orgogliosi – ha aggiunto Galli – di essere una delle prime aziende della nostra dimensione, nel nostro settore ad aver ottenuto la certificazione ISO 27001”.
ISO/IEC 27001 è una norma internazionale soggetta a verifica che permette di gestire in modo uniforme la sicurezza delle informazioni, della privacy e la disciplina della responsabilità amministrativa, oltre a essere un ottimo punto di partenza per prepararsi all’entrata in vigore nel maggio 2018 del nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy.
“È stato facile per noi affrontare il processo di certificazione – ha concluso Galli. – Consoft Sistemi è oggi in grado di proporre figure professionali certificate ISO 27001 abili nel guidare un cliente in tale percorso, fornendo strumenti leader di mercato”.

mercoledì 10 maggio 2017

GUPS: SAP e I4.0: Promessi Sposi?

Evento della Associazione GUPS giovedì 25 maggio 2017 dalle 14:00 presso la Sala Teatro Centro Copernico a Milano.
gupsscritta-tras241x80Il GUPS (Gruppo Utenti e Prospect SAP) è attivo in Italia da oltre 40 anni attraverso l’AUSED: dal 2015 è l’unica community di Utenti e Prospect (User Group) ad essere riconosciuta ufficialmente da SAP in Italia.
Dal 2017 GUPS è diventata Associazione autonoma ed è stata ammessa nel SUGEN, che raccoglie più di 20 User Group di varie nazioni e rappresenta ufficialmente in SAP la platea mondiale dei propri clienti.
Entrare a far parte del GUPS vuol dire far parte del più rilevante Gruppo in grado di influenzare ed interagire con SAP attraverso una linea diretta nazionale ed internazionale; consente inoltre di condividere i benefici di un Network e di una Community attiva, collaborativa, che partecipa ed organizza sessioni ed eventi di approfondimento.
GUPS doveva occuparsi anche di Industry 4.0, dato che sta portando l’ingresso radicale delle tecnologie digitali entro i processi produttivi, nelle fabbriche e nei macchinari. Il GUPS sta affrontando il tema con sessioni on-line preparatorie (vedi sito http://www.gups.it) e con un prossimo Evento che affronterà il tema in maniera ampia ed autorevole, grazie ai contributi di SAP, di partner di progetto, del mondo accademico ed alle esperienze degli User Group nazionali ed internazionali.
Un Evento a cui non mancare, per interpretare la rivoluzione industriale in atto e definire una roadmap di trasformazione digitale chiara e personalizzata.
L’appuntamento è per giovedì 25 maggio 2017 dalle ore 14:00 presso il Centro Copernico Centrale – Sala Teatro di via Copernico, 38 – 20125 Milano.
Agenda
14:00 Welcome coffee e registrazione dei partecipanti
14:30 Introduzione AUSED-GUPS – GUPS membro del SUGEN (Gianmaria PERANCIN, Presidente SUGEN – Giuseppe MARCONI, Presidente GUPS)
15:00 “Industry 4.0: chi era costui ?” : rilettura pratica ed aziendale della quarta rivoluzione (Andrea PROVINI Presidente AUSED / Bracco Imaging)
15:30 “Quel ramo di SAP…”: la vision di SAP su I4.0 e la nuova suite Leonardo (Dario REGAZZONI, SAP)
16:00 “Addio monti…”: come partire ed affrontare progetti di Industry 4.0 con SAP (Luciano FESANI, SPONSOR SIDI)
16:45 “A noi poverelli le matasse paion più imbrogliate, perché non sappiam trovarne il bandolo”: architetture ed infrastrutture abilitanti: le esperienze di Suse (Carlo BAFFE, SPONSOR SUSE)
17:30 “All’uomo impicciato, quasi ogni cosa è un nuovo impiccio!”: quali competenze per il 4.0 (Aurelio RAVARINI – LIUC)
18:00 “Beneficio dell’amicizia è sapere a chi confidare un segreto”: il punto di vista e le esperienze dello User Group (Nicola DI PAOLA, TROCELLEN)
18:30 Aperitivo e networking
Le iscrizioni all’evento (del tutto gratuito) si effettuano sul sito GUPS a questo link: http://bit.ly/2qI54yr
Per ulteriori informazioni contattare la Segreteria del GUPS: gups@gups.it

mercoledì 3 maggio 2017

Ecco l’innovativa Value Proposition di Consoft Sistemi


Caludio_Saluta-new-webConsoft Sistemi (www.consoft.it) azienda italiana presente sul mercato ICT dal 1986 con sedi a Torino, Milano, Genova, Roma e Tunisi, ha recentemente presentato alla stampa la propria innovativa “Value Proposition” che si basa su nove Best Practice.
“Abbiamo focalizzato la nostra offerta – ha esordito Claudio Saluta, Direttore Commerciale di Consoft Sistemi – usando un particolare occhio di riguardo verso le aree tematiche in cui siamo in grado di realizzare soluzioni ‘end to end’ per i nostri Clienti attraverso attività di consulenza, formazione, realizzazione di soluzioni integrate ed erogazione di servizi in insourcing/outsourcing”.
Questa serie di servizi e soluzioni passa attraverso la strutturazione di nove Best Practice. Prima tra queste l’area DevOps. “Per assicurare la Continuous Delivery attraverso il miglioramento e l’ottimizzazione di processi ripetibili di Lifecycle e Deploy offriamo il nostro approccio metodologico di gestione del ciclo del software agendo sulla comunicazione e collaborazione tra gli sviluppatori e gli operatori IT. Adottiamo, tra gli altri, l’approccio metodologico Agile per la gestione dei progetti e proponiamo soluzioni leader a livello internazionale”.
La seconda Best Practice è relativa al Testing che si occupa di gestire la Continuous Delivery attraverso la Continuous Integration, che prevede un approccio strutturato ed automatizzato ai test funzionali di non regressione e di integrazione.
“Nella economia delle applicazioni – ha poi illustrato Saluta – le API sono essenziali per concretizzare rapidamente le idee e approfittare delle nuove opportunità di business. Ecco perché abbiamo dato vita anche alla Best Practice API Management, in modo da supportare i nostri clienti nella digital transformation con competenze, servizi e soluzioni software di livello internazionale”.
In questo scenario d’offerta non poteva mancare un’area dedicata agli Analitycs e ai Big Data: dall’offerta di soluzioni verticali di settore, ai servizi di assessment e di gestione applicativa, dal disegno del modello logico alla scelta della soluzione tecnologica. Ma anche una proposta in grado di valorizzare il potenziale dei dati (machine learning, profiling, collaborative filtering).
Altra Best Practice rilevante quella sul Web Digital Content & Document Management: “Ci occupiamo di questi temi utilizzando soluzioni software e framework leaders di mercato sia proprietari che open source. La nostra competenza spazia dal BPM/Organizzazione all’acquisizione, dematerializzazione, archiviazione, condivisione e conservazione dei documenti, in ambienti che garantiscano condivisione e collaborazione”.
Consoft Sistemi abbina poi competenze metodologiche e consulenziali certificate con la fornitura di servizi gestiti e soluzioni software di vendor internazionali per supportare i clienti nelle attività di pianificazione, innovazione, progettazione, implementazione, gestione e controllo delle infrastrutture IT. L’adozione di framework e standard quali ITIL e ISO 27001 permette rapidi ed efficaci cambiamenti dell’infrastruttura aziendale limitando l’impatto sugli utenti. Le aree principali di intervento su cui opera Consoft Sistemi sono: System & Networking Management, Application Performance Management, Application Monitoring. Questa attività rientra nella Best Practice IT Service Management.
Ulteriore area presidiata è quella della Cyber Security: “Supportiamo i nostri clienti nel raggiungere e conservare la compliance ai principali standard (ISO27001) e normative (SOX, PCI, EU Data Privacy, L. 231, CAD) attraverso l’adozione delle best practice riconosciute a livello internazionale, sia per la sicurezza infrastrutturale che per quella applicativa. Applichiamo tecniche avanzate di penetration testing, vulnerability assessment, code review e social engineering per migliorare la sicurezza di sistemi e processi”.
In questa “value proposition” non manca neppure il tema dell’Internet of Things. “Nell’ambito della Smart Factory collaboriamo con i nostri clienti nell’individuare e implementare le tecnologie abilitanti legate ai sistemi di fabbricazione avanzati (Advanced Manufacturing Systems) e nell’ integrare soluzioni ICT nella produzione industrial. Offriamo supporto nel rinnovare modelli analitici applicati alle macchine e ai processi, che consentano in modo ‘innovativo’ di individuare nuovi servizi quali, ad esempio, quelli legati ai temi della manutenzione predittiva di fabbrica”.
Ultima, ma non certo per importanza, la Best Practice di Consoft Sistemi dedicata alle Telco. “Supportiamo le Aziende del settore TLC – ha concluso Saluta – nella realizzazione di servizi innovativi a valore aggiunto, nella progettazione di reti, nella gestione delle architetture di nuova generazione, nella realizzazione di applicazioni verticali, nella qualificazione di apparati e di piattaforme, nella progettazione di soluzioni in ambito digitale terrestre e satellitare”.
Legata al tema delle Telco va segnalata anche la Telco Academy di Consoft Sistemi che eroga formazione tecnica su apparati di rete fissa e mobile, creando percorsi di formazione su tecnologie innovative a livello di sistema, partendo dalle specifiche o a livello di apparati, dall’installazione al troubleshooting. Forniamo servizi di pre-assessment, audit delle reti, creazione ed erogazione di percorsi di formazione (teorici, pratici, on the job trainings) e post-assessment. L’azienda collabora a livello mondiale con i principali operatori e fornitori di reti TLC.
Accanto alla capogruppo Consoft Sistemi, sono attive altre 4 società: CS InIT, specializzata nello scouting e distribuzione di soluzioni software, Consoft Consulting focalizzata sulla PA, Consoft Sistemi MEA e C&A Soft Consulting per espandere l’offerta della capogruppo nel mercato nord-africano e medio-orientale.
Con una proposizione così completa e strutturata Consoft Sistemi si pone sempre di più ai vertici delle società ICT in grado di soddisfare, con soluzioni ‘end-to-end’, aziende, strutture e mercati di ogni tipo e dimensione.

martedì 2 maggio 2017

QINTESI inaugura l’HANA Q-Innovation Lab

Per consolidare ulteriormente il proprio vantaggio competitivo focalizzato sulle soluzioni SAP HANA, Qintesi mette a disposizione un laboratorio innovativo per toccare con mano la propria “value-proposition”
pelella-web3Qintesi S.p.A. (www.qintesi.com), realtà italiana specializzata nella consulenza direzionale ed IT, oltre a proseguire il suo trend di crescita che l’ha portata a raggiungere attualmente un organico di 180 dipendenti, ha recentemente inaugurato l’HANA Q-Innovation Lab. Si tratta di uno spazio dedicato alla presentazione, esplorazione e prototipazione di tutte le soluzioni SAP basate su HANA relative alla “value-proposition” di Qintesi.
“ll nostro HANA Q-Innovation Lab – ha spiegato il manager di Qintesi Francesco Pelella – è una realtà nella quale la tecnologia entra in contatto con il Business e l’innovazione. Il team che lo gestisce è formato da nostre risorse tutte certificate HANA che vantano sia una pluriennale esperienza in quest’ambito, sia competenze trasversali, fondamentali per poter supportare la nostra innovativa proposizione HANA-based. Muovendoci con ampio anticipo rispetto alla concorrenza abbiamo consolidato sulle soluzioni HANA una notevole conoscenza in grado di garantire alla clientela grande affidabilità e, al contempo, un’approfondita competenza. Il laboratorio è un ulteriore passo avanti in questo senso, poiché permette alla clientela di toccare con mano le soluzioni SAP HANA e rendersi conto dei nostri elevati skill”.
La focalizzazione dell’HANA Q-Innovation Lab, attraverso figure professionali certificate, permette a Qintesi di presidiare le evoluzioni delle release S/4 in modo da supportare al meglio i clienti nella scelta del loro percorso di transizione, ma anche di esplorare con queste nuove release le possibili innovazioni identificandone gli approcci implementativi ottimali. Inoltre, l’HANA Q-Innovation Lab è anche specializzato nella migrazione verso le release S/4 e BW/4 di prodotti e soluzioni Qintesi apprezzati dalla clientela e ben riconosciuti dal mercato.
“I Pillar su cui si concentrano le nostre attività di esplorazione e prototipazione all’interno dell’HANA Q-Innovation Lab – ha proseguito Pelella – sono molteplici e riguardano S/4 HANA, le EPM Embedded Capabilities, l’HANA Platform e il BW/4 HANA. Per supportare adeguatamente l’HANA Q-Innovation Lab nel raggiungimento degli obiettivi strategici che ci siamo prefissati, è stato strutturato un importante piano d’investimento finalizzato all’evoluzione dei nostri sistemi interni. Ogni Pillar può contare su sistemi dedicati sempre aggiornati agli ultimi livelli di Feature Package Stack e/o Support Package Stack, e dunque sempre in linea con le roadmap evolutive di SAP”.
Naturalmente, poiché la Digital Transformation gioca un ruolo fondamentale e le tematiche di trasformazione e innovazione sono parte integrante del processo evolutivo delle aziende, è necessario un costante training. Nel caso specifico dell’HANA Q-Innovation Lab è stato individuato un importante piano di formazione che tiene in considerazione l’adeguamento delle competenze delle risorse di Qintesi su tutte le soluzioni ed i prodotti interessati dai Pillar di esplorazione, nonché il rinnovamento del parco delle certificazioni nell’ottica del conseguimento delle nuove REX. E a proposito delle REX, Pelella ha chiuso il suo intervento ricordando anche che “Qintesi ha già realizzato svariati progetti relativi alla release S/4 HANA”.
In conclusione, l’inaugurazione dell’HANA Q-Innovation Lab risulta essere un ulteriore importante tassello nella proposizione di Qintesi. Mettere a disposizione tutta la propria esperienza acquisita nel tempo e il corrispondente vantaggio competitivo all’interno di uno spazio in grado di offrire approfondimenti e prototipazioni attraverso personale certificato HANA è la dimostrazione di come si possano offrire utili e innovativi servizi alla clientela garantendo al contempo il miglior supporto nel percorso evolutivo in atto. A sostegno di questo forte impegno verso l’innovazione e la trasformazione, Qintesi fa inoltre leva sulla propria qualifica di Gold Partner di SAP.
Per maggiori informazioni sull’HANA Q-Innovation Lab: marketing@qintesi.com