Cerchi un'accademia di osteopatia a
Milano? Scopri Icom, con le sue 8 sedi dislocate su tutto il territorio è la
scuola numero uno in Italia. Scegli il tuo corso e diventa un esperto
osteopata. Stai cercando un'accademia di osteopatia? A Milano, Cinisello Balsamo, Torino, Busto Arsizio, Perugia, Firenze, Napoli e Catania c'è Icom College, la scuola di osteopatia numero uno in Italia che ti offre una formazione completa con corsi approfonditi, docenti specializzati e aule dotate di avanzate tecnologie. Consegui la tua laurea e diventa un esperto osteopata, con Icom College.
Scopri l'accademia di osteopatia di Milano, scopri Icom
La prestigiosa sede principale di Icom di Cinisello Balsamo (Milano) si presenta come un'imponente struttura da oltre 7000 mq con aule, biblioteca, uffici, zone dedicate a studio e a relax, mensa, bar e aree verdi. Ideata per ricordare i college inglesi, Icom oggi vanta il titolo di scuola di osteopatia numero uno in Italia con le sue 8 sedi (Milano, Cinisello Balsamo, Torino, Busto Arsizio, Perugia, Firenze, Napoli e Catania). Le lezioni teoriche e pratiche si svolgono in ambienti spaziosi e luminosi, con lavagne multimediali, pannelli di proiezione e lettini idraulici per la sperimentazione pratica, mentre per i momenti di svago è possibile passare il tempo libero all'aperto, tra campi da calcetto e pallavolo, oppure usufruire di sala cinema e sala biliardo, o praticare sport all'interno della palestra o piscina esterna.
Scegli il corso di osteopatia e consegui la laurea
Full Time o Mix Mode? Scegli il corso di osteopatia più adatto a te! La proposta Full Time di Icom ha una durata di 5 anni e si svolge tra Italia ed Inghilterra. Richiede il diploma di scuola superiore come requisito. La proposta Mix Mode richiede una Laurea Sanitaria di Livello I, Laurea in Scienze Motorie oppure un Diploma Universitario (ISEF) e si svolge in 5 anni formativi, e si conclude con l'ottenimento della Laurea Inglese Internazionale BSc in osteopatia. Richiedi maggiori informazioni sui corsi, prenota un colloquio con lo Staff di Icom e partecipa agli Open Days.Il mondo dell'osteopatia aspetta solo te, scegli Icom College!
Un'attrice dalla "fisicità parlante, che possiede quel qualcosa in più che hanno le figure schermi che di eccezione, tanto a suo agio davanti la macchina da presa che quando è vestita sembra nuda, e quando è nuda sembra vestita": con queste parole Tullio Kezich, il grande critico cinematografico, definisce Francesca Dellera, musa ispiratrice di Marco Ferreri per il film La carne che la definì "La pelle più bella del cinema italiano" e modella apprezzata a livello internazionale, soprattutto in Francia.
Francesca Dellera: dalla moda al mondo del cinema
Francesca Dellera comincia a lavorare come modella a Roma dopo aver conseguito il diploma di maturità al Liceo classico. Grazie alla sua avvenenza e al suo carisma, appare in importanti riviste nazionali e internazionali, posando per grandi maestri della fotografia quali Helmut Newton, Dominique Isserman, Greg Gorman, Michel Comte, André Rau, Annie Leibovitz e molti altri. L'impatto scenico la fa ben presto approdare al mondo del cinema: viene scelta da Giuseppe Patroni Griffi come interprete della miniserie televisiva La Romana, rifacimento del film da Luigi Zampa, tratto da un'opera di Alberto Moravia che, affascinato dalla bellezza di Francesca, le dedicherà un'intervista, privilegio concesso solo ad attrici come Sophia Loren e Claudia Cardinale. Lo sceneggiato seguito da milioni di italiani le farà vincere un importante premio televisivo e contemporaneamente attira l'attenzione del regista Marco Ferreri, uno dei più grandi autori del cinema italiano, che la vuole come protagonista de La carne film scritto appositamente per lei. Presentato con enorme successo al Festival di Cannes, il film lancia Francesca Dellera a livello internazionale, tanto che Federico Fellini la cita tra le sue attrici preferite all'interno del libro di John Baxter Fellini, The Biography.
Francesca Dellera: le lusinghe di Federico Fellini e il successo in Francia
Affascinato dall'interpretazione di Francesca Dellera nel film La Carne, Federico Fellini la sceglie come Fata per il suo adattamento cinematografico del Pinocchio di Collodi, progetto mai portato a termine per la prematura scomparsa del regista. Nel frattempo, l'attrice ottiene un grande successo in Francia, dove viene apprezzata per la sua sensualità e la bellezza diafana e carnale. Inserita nel libro che celebra i 50 anni del prestigioso Festival di Cannes, recita successivamente accanto ad Alain Delon nel film L'ours en peluche, diretto da Jacques Deray. Diviene anche la modella preferita da Jean Paul Gaultier, che la fa sfilare nella sua collezione, privilegio concesso in precedenza soltanto a una star come Madonna. Dopo gli anni trascorsi in Francia, torna in Italia per prendere parte come protagonista femminile all'adattamento televisivo di Nanà, tratto dall'omonimo romanzo di Zola. E' la protagonista, inoltre, in una coproduzione francese, La contessa di Castiglione, che vede anche la partecipazione della grande attrice Jeanne Moreau. È stata testimonial di campagne pubblicitarie di importanti marchi famosi, tra le quali quella diretta da Maurizio Nichetti per la "IP", premiato come miglior spot dell'anno.
Nell’ambito dei “First Thursday”, giovedì prossimo l’AUSED proporrà l’incontro “Blockchain: oltre le cripto-valute, verso una internet dei valori”
Tutti i primi giovedì del mese AUSED propone un tema di confronto tra CIO, sistema dell’offerta e mondo della ricerca. I “First Thursday” sono incontri informali, senza microfoni, fotografi o scalette predefinite, per condividere esperienze e idee gustando insieme un buon aperitivo nella cornice dello Spazio Copernico.
Il tema del prossimo incontro, previsto per giovedì 5 ottobre, a partire dalle ore 17.00, porta come titolo Il fenomeno Blockchain: oltre le cripto-valute, verso una internet dei valori.
Per questo settimo “First Thursday” AUSED ha riservato la Sala Teatro del Centro Copernico di via Copernico 38 a Milano (zona Centrale/Sondrio) in modo da poter accogliere un maggior numero di partecipanti.
Questa l’agenda:
17:00 registrazione
17:30 apertura lavori
19:00 Q&A e conclusioni
19:15 Cocktail & Networking
Tre gli interventi previsti moderati da Mauro Bellini – Direttore Responsabile di Blockchain4Innovation:
> Inquadramento del fenomeno – Giacomo Zucco – BlockchainLab
>L’esperienza del consulente – Andrea Gaschi – Partner4Innivation P4I e dello sviluppatore – Lorenzo Zanotto
> Esperienze nell’ambito di gestione di asset con la Blockchain, Smart Contracts, gestione di documentazione e formazione – Giuliano Pierucci, CEO, B2Lab
Le iscrizioni sono aperte!
Chi volesse maggiori informazioni su questo evento o volesse iscriversi, può farlo direttamente dal link del sito AUSED http://bit.ly/2y3fI78, oppure contattando la segreteria AUSED scrivendo ad aused@aused.org
Dal 1985 Italcenter
offre un valido supporto per risolvere problematiche relative a diradamento
capelli, caduta e calvizie uomo e donna. Problemi di caduta capelli? Uomo o donna, rivolgiti a Italcenter, il centro tricologico di Como che dl 1985 ti offre le soluzioni all'avanguardia per risolvere i problemi legati alla cute e ai capelli. Tricopigmentazione, autotrapianto, infoltimenti, scopri cosa può fare Italcenter per te!
Calvizie uomo: cos'è e come contrastarla
L'idea di perdere i capelli per un uomo può creare disagio e diventare una vera e propria ossessione che se trascurare può inficiare sulla salute psicofisica. C'è da distinguere la caduta di capelli stagionale dalla caduta strutturale che anticipa la calvizie. La prima è un fenomeno temporaneo e naturale, infatti ogni essere umano arriva a perdere tra i 50 e i 70 capelli al giorno. In questo caso la caduta dei capelli nella donna e nell'uomo è sinonimo di ricambio e rinnovamento, ed è fisiologica e naturale. La caduta dei capelli definitiva invece si chiama alopecia androgenetica. Tipica negli uomini, riguarda circa la metà degli italiani al di sotto dei 50 anni e il 70/80% delle persone con età superiore. Può presentarsi più raramente anche nella donna, e può essere dettato da scompensi ormonali come durante il periodo di menopausa. Questo tipo di alopecia si contrasta mediante una diagnosi precoce, che solo un esperto tricologo o dermatologo può attuare.
Le soluzioni di Italcenter ai problemi di diradamento dei capelli
Italcenter offre soluzioni mirate e personalizzate per ogni singolo caso di diradamenti, caduta ocalvizie uomoe donna. Lo studio tricologico di Como esegue interventi di autotrapianto, una delle operazioni più eseguite in ambito tricologico, con tecniche innovative per consentire una ricrescita assolutamente naturale dei capelli. Vengono inoltre effettuati interventi di tricopigmentazione per i problemi di alopecia areata, calvizie, cicatrici nucali da autotrapianto e cicatrici in genere. Infoltimenti, integrazione di capelli naturali con sistema invisibile, soluzioni adatte ad alopecia, traumi, cure mediche e trattamenti di prevenzione, da Italcenter puoi trovare questo e molto altro, prenota la tua visita e affidati alle sapienti mani dei suoi esperti che da oltre 30 anni ti offrono solo il meglio per i tuoi capelli.
Avete
mai sentito parlare di campo energetico?
Ne esiste uno globale e uno per ciascuno di noi ed entrambi possono garantirci
il benessere fisico, psichico e spirituale.
Rizzolo
Joy Fest, organizzato dall’Associazione Culturale Spirille di Luce, nasce
per permettere, a chi lo desidera, di intraprendere una "danza
armonica tra gioia, salute e spiritualità".
Una
tre giorni che si aprirà con la presentazione dell’evento venerdì 13 ottobre
nel Salone d'Onore del Castello di San Giorgio Piacentino (sede del
Municipio) e proseguirà poi, il sabato 14 e la domenica 15, con due
giornate di esposizione, conferenze e workshop, nella splendida cornice
dell’Agriturismo Ca’ Preda, a Rizzolo, in Località Cascinotta 10.
L’obiettivo
della manifestazione è far luce sul filo conduttore che lega in modo
profondo Scienza e Spiritualità, grazie alla partecipazione di ospiti
d’eccezione tra cui Gabriella Artioli, Mauro Bertamé, Amadio Bianchi, Gigi
Capriolo, Jo'han Chant'ney, Annalisa Faliva, Veronica Florencia Magnaterra, Eleonora
Merlicco, Hartmut Muller, Raoul Nalin, Antonella Nobilio, Massimo Pedicone, Benedetta
Galazzo, Leili Khosravi e Rosa Simonelli.
Durante entrambe le giornate, nella corte dell’Agriturismo Ca’ Preda, sarà
anche possibile curiosare tra i banchi di espositori
nelle categorie di creativi, commerciantidi oggettistica
raffinata, promotori di prodotti di alimentazioneed
integrazione biologica, dispositivi di avanguardia e apparecchiature
elettromedicali.
Saranno inoltre presenti associazioni e operatori olistici grazie a
cui sperimentare, ad offerta, brevi trattamenti di loro competenza.
La
manifestazione è pronta ad accogliere curiosi di tutte le età, chi
ama scoprire aspetti insoliti della vita, studiosi e studenti, senza
escludere i bambini a cui saranno riservate alcune attività.
Imprenditore e dirigente d'azienda italiano, Anselmo Galbusera ha ricoperto nel corso della sua carriera incarichi di primo piano all'interno di importanti società a livello nazionale.
Anselmo Galbusera: i primi incarichi e l'avvio della carriera imprenditoriale
Anselmo Galbusera nasce a Monza nel 1958 e, dopo aver completato gli studi, comincia il suo percorso imprenditoriale nel 1990. Avvia, infatti, Delta S.p.A., società attiva nel settore TLC e dei sistemi informatici per la quale ricopre la carica di Chief Executive Officer fino al 2004. È il primo step di una carriera che lo porta a operare in contesti differenti di mercato, con conseguente maturazione di un'esperienza consolidata nella gestione delle dinamiche aziendali. Contemporaneamente alla sua attività presso Delta S.p.A., Anselmo Galbusera è, dal 2003 al 2004, anche Chief Strategic Officer e Corporate Clients di Wind S.p.A., azienda leader nel mercato della telefonia mobile. Successivamente passa a Italgo S.p.A., società che opera nel comparto della sicurezza fisica e logica: tra il 2005 e il 2010 ricopre la carica di Chief Executive Officer e azionista.
Gli incarichi recenti di Anselmo Galbusera
Nel 2009 Anselmo Galbusera fonda Fera, holding di partecipazioni. In quegli stessi anni opera anche all'interno di Mittel S.p.A., società che ha il suo core business nel settore degli investimenti di maggioranza nelle PMI italiane a elevata generazione di cassa. Attualmente siede nei Consigli di Amministrazione di importanti società quali Fashion District Group S.p.A., attiva nell'immobiliare e nella gestione dei centri commerciali; Multicatering S.p.A., operativa nell'ambito del catering internazionale, dell'oil e del gas; Chiara Boni & Sons S.r.l., alta moda; Interforgia, azienda produttrice di forgiati in acciaio; e Ciet S.r.l., specializzata nella realizzazione di impianti elettrici industriali e civili. Nella sua carriera professionale, Anselmo Galbusera si è sempre mantenuto aggiornato anche a livello formativo. Oltre al perfezionamento della lingua inglese, ha frequentato i corsi in "Gestione delle Risorse Umane" e in "Analisi dei bilanci", propedeutici al miglioramento delle qualità richieste nell'espletazione delle sue attività in ambito lavorativo.
AE Morgan, studio di commercialisti italiani a Londra, rende evidente come l'idea di tassare le transazioni finanziarie, la Tobin Tax, non sia riuscita a produrre miglioramenti significativi per l'economia italiana.
Il fallimento della Tobin Tax: il commento dei dottori commercialisti italiani a Londra di AE Morgan
Ideata nel 1972 dall'economista James Tobin, con lo scopo di porre un freno alla speculazione attraverso una tassazione diretta sulle transazioni dei mercati finanziari e valutari, la Tobin Tax fatica a produrre risultati apprezzabili. Gli esperti di AE Morgan chiariscono infatti come quest'idea, sebbene mossa da intenti nobili, non abbia inciso in maniera significativa sul movimento dei capitali, spesso destabilizzanti, da uno stato all'altro. Lo studio, specializzato in internazionalizzazione e composto da dottori commercialisti a Londra, evidenzia come nel corso degli anni molti Paesi abbiano abbandonato questa misura. Ad oggi sono ormai solamente poche nazioni a mantenere attiva l'imposta: Italia, Grecia, Spagna, Portogallo, Slovenia, Slovacchia, Austria e Belgio. Se in Germania e Francia la sua applicazione è stata solo parziale, per via delle diverse limitazioni, gli Stati Uniti e il Regno Unito ne hanno negato l'introduzione. AE Morgan sottolinea come in Italia la Tobin Tax non abbia prodotto benefici rilevanti: il gettito fiscale aggiuntivo si limita infatti a circa 400 milioni di euro. Una cifra che, come ricordato anche in un autorevole articolo del Corriere della Sera, non proviene dalla speculazione quanto invece dalle operazioni di lungo periodo, più utili per la crescita e la stabilità del Paese. A ciò va aggiunto, nell'opinione dei commercialisti italiani a Londra di AE Morgan, la possibilità che l'attuazione della tassa rappresenti più un peso che un aiuto concreto per l'economia della penisola. Nel momento in cui molte imprese, a causa della Brexit, dovranno decidere le misure da adottare per non perdere il proprio passaporto comunitario, la piazza finanziaria di Milano rischia di vedersi scavalcata nel ruolo di nuova sede dalla città di Francoforte.
Aprire un Trust o una Ltd in Inghilterra. La consulenza tailor-made di AE Morgan
Associato alla Camera di Commercio ed Industria italiana nel Regno Unito, AE Morgan è uno studio che si occupa di internazionalizzazione. Attraverso l'assistenza dei suoi dottori commercialisti italiani a Londra, i professionisti e le aziende possono essere affiancate da un partner affidabile nel proprio percorso di espansione in sede estera. Grazie alla preparazione e all'alto profilo professionale dei suoi esperti, aprire una società in Inghilterra con la consulenza di AE Morgan è un'operazione in grado di ripagare gli investimenti e assicurare un futuro certo per i propri cari. Trust, Ltd, Voluntary Disclosure, consulenza tributaria e normativa, prevenzione di frodi ed errori: l'assistenza dello studio con sede a Londra copre a 360 gradi le necessità di chi progetta di internazionalizzare i propri affari e desidera cogliere nuove opportunità di business al di fuori dei confini nazionali. Attivi tutti i giorni della settimana, 24 ore su 24, i commercialisti italiani a Londra dello studio operano sul mercato nel rispetto dei valori di integrità, legalità e trasparenza.
Da 30
anni a Samarate c’è Fast Zuccheri, l’azienda di produzione di zucchero semolato
vending e per industria, zucchero bianco e di canna in bustina e bustine di
zucchero personalizzabili. Fast Zuccheri è l'azienda certificata biologico di Samarate che da 30 anni produce e commercia una grande varietà di zucchero: bianco e di canna, in bustina, semolato, impalpabile, in granella, aromatizzato, vending, per l'industria... tutto lo zucchero che cerchi lo trovi da Fast Zuccheri!
Bustine di zucchero personalizzabili? Scopri tutti i prodotti di Fast Zuccheri
Fast Zuccheri nasce nel 1989 e si occupa di produzione, lavorazione e confezionamento di zucchero. E' azienda certificata biologico e utilizza solo materie prime di assoluta qualità accuratamente selezionate per offrire prodotti unici e d'eccellenza. Fast Zuccheri produce zucchero bianco e di canna in bustina, zucchero semolato per l'industria, zucchero semolato vending, zucchero impalpabile normale o aromatizzato, zucchero in granella disponibile in diverse dimensioni, piccola, media e grossa, e cioccolata Crem Ciok, deliziosa polvere solubile per una bevanda al gusto di cacao. Fast Zuccheri produce zucchero in diversi formati e grammature, e offre servizio di personalizzazione, dando la possibilità di ordinare bustine di zucchero personalizzabili in formato classico o stick con loghi stampati a più colori o in quadricromia, utilizzando carta di qualità. La quantità minima di bustine di zucchero personalizzate ordinabile è di 10 scatole viene garantita tempestività nella consegna.
L'assoluta qualità di Fast Zuccheri e del suo zucchero: bianco, di canna, in bustina, vending
Fast Zuccheri utilizza solo le migliori materie prime certificate e biologiche e dispone di macchinari moderni ed avanzati. I processi produttivo e di confezionamento sono sottoposti a severi controlli e l'azienda garantisce il miglior rapporto qualità-prezzo, puntualità, precisione e tempestività nella consegna, oltre ad assoluta elasticità nella personalizzazione delle bustine. Grazie ai reparti di macinazione e confezionamento è possibile separare i diversi tipi di zucchero, che sono sempre più richiesti in differenti settori, come quello alimentare, dolciario e farmaceutico. Fast Zuccheri è sinonimo di qualità, sicurezza e professionalità, e grazie a queste qualità l'azienda ha stretto rapporti con importanti clienti che ogni giorno la scelgono come partner. Per informazioni o preventivi contatta l'azienda certificata biologico di Samarate. Fast Zuccheri, lo zucchero più buono che c'è!
Saper rischiare, non aver paura di esprimere la propria personalità e cominciare da giovani, anzi da giovanissimi.
Sono questi alcuni dei consigli più ricorrenti suggeriti da designer, stilisti, case di moda e addetti ai lavori agli aspiranti creativi di domani: ha raccolto una grande partecipazione l’Orientation Day dell’Istituto Modartech, organizzato ieri a Pontedera per offrire agli studenti informazioni su percorsi formativi e sbocchi professionali nel mondo della moda.
Tra i corsi in partenza il prossimo ottobre, i corsi post diploma in Design e Progettazione della moda, in tre anni, che ha l’obiettivo di formare gli stilisti di domani, attraverso un approccio pratico e l’utilizzo di nuove tecnologie, e quello in Fashion Technology, in due anni, per aspiranti modellisti CAD, una delle figure più richieste nell’industria della moda. Tra le new entry, il corso in tre anni in Fashion Communication Design, studiato da Modartech insieme a case di moda e agenzie di comunicazione, a seguito di una specifica indagine di mercato promossa per individuare le figure professionali più richieste nel settore.
Tanti i grandi nomi coinvolti nella progettazione e realizzazione del corso, pronti a salire in cattedra per offrire speciali lezioni, di vita oltre che di teoria, agli studenti. Tra questi lo stilista e noto volto televisivo Guillermo Mariotto, della maison Gattinoni. “Saper esprimere il proprio stile al mondo è determinante, è un mezzo per essere riconoscibili”, suggerisce ai futuri studenti. “Si deve rischiare, i giovani – aggiunge Alberto Garbati, architetto e regista di fashion show tra gli altri per Moschino, Versace, Etro – dovrebbero uscire di casa a 18 anni e provare ad esprimere quello che pensano. E’ un momento di transizione, non ci sono tendenze, ci si affida a Internet. E’ più difficile emergere, ma bisogna combattere e lo devono fare i giovani, ribellandosi allo schema prefissato. La differenza è proprio questa: uscire dal branco. E dovrebbe essere la scuola a dare l’opportunità di farlo”. La formazione è fondamentale, ma anche l’età anagrafica conta. “L’età media del personale di Monnalisa – afferma il presidente Piero Jacomoni – è di 35 anni per 272 collaboratori, dove il 63% è donna. Per noi i giovani sono indispensabili a far conoscere i prodotti alle nuove generazioni”. Già perché una cosa è produrre e un’altra è saper comunicare. “E’ necessario costruire storie che lascino una traccia – afferma Paolo Laratta dell’ufficio marketing di Ariete – o un ricordo. Troppe aziende con molti soldi da spendere in advertising riempiono i palinsesti di spot mediocri. E su internet ancora non si è trovata la chiave giusta”. Il segreto della creatività in generale sembra essere quello di “mettere la propria personalità al servizio di un progetto più ampio”, in grado di fare breccia nel cuore del pubblico. Una lezione che già si pratica nelle aule Modartech e su cui si continuerà a lavorare dal prossimo ottobre, in linea diretta con le aziende di eccellenza del territorio.
Siglato l’accordo per la fornitura annuale dei personal computer per le aule e per gli uffici del prestigioso Ateneo
Cernusco sul Naviglio – L’Università Cattolica del Sacro Cuore ha siglato con Npo Sistemi un accordo per la fornitura di postazioni di lavoro sia per le proprie aule che per gli uffici dei propri dipendenti.
Nell’ambito di un piano di innovazione delle infrastrutture didattiche L’Università Cattolica ha stipulato un accordo che avrà durata fino a tutto il 2019 e prevede la fornitura di Personal Computer, Desktop e Monitor da parte di Npo Sistemi attraverso il proprio partner tecnologico HP (HP Inc). Le postazioni di lavoro previste dall’iniziativa saranno installate nelle sedi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, Milano, Piacenza, Cremona e Roma.
L’Eco della Stampa sta seguendo un percorso di innovazione della propria infrastruttura digitale. Un’esigenza che ha portato fin da subito risultati positivi in ottica di velocità e ridondanza dei sistemi
Gianfranco Cersosimo, responsabile dei sistemi de L’Eco della Stampa
Cernusco sul Naviglio – Npo Sistemi ha da poco terminato di realizzare per L’Eco della Stampa un network completamente ridondato attraverso tecnologie HPE. L’esigenza iniziale de L’Eco della Stampa era quella di poter proteggere e mettere in sicurezza i dati, consolidando i diversi sistemi di storage in un’unica soluzione innovativa, garantendo repliche fra i siti, snapshot, Disaster Recovery ad alte prestazioni. Inoltre necessitava di compatibilità fra i vecchi e i nuovi dati con una migrazione veloce, online e indolore.
Grazie a NPO Sistemi il network della infrastruttura de L’Eco della Stampa è divenuto oggi molto veloce e completamente ridondato con tecnologia IRF, dal momento che i server, le macchine virtuali, i database sui sistemi HPE 3PAR sono più veloci e soprattutto sicuri.
Il percorso di innovazione dell’infrastruttura digitale tramite il supporto di Npo Sistemi è partito dall’esigenza nata da diversi motivi organizzativi ma con un unico obiettivo: proteggere e mettere in sicurezza i dati, sempre più asset strategico per l’azienda, che negli ultimi decenni raccoglie informazioni non solo dal business tradizionale legato alle testate cartacee ma anche da Tv, web, radio e social media.
“L’esigenza di innescare un processo di trasformazione digitale – ha illustrato Gianfranco Cersosimo, responsabile dei sistemi de L’Eco della Stampa, – è scaturito nel 2016 dalla necessità di consolidare i diversi sistemi di storage in un’unica soluzione innovativa, con sistemi che garantissero repliche fra siti diversi, snapshot, Disaster Recovery ad alte prestazioni, con tecnologia Flash. Una necessità che coinvolgeva non solo la parte di archiviazione dei dati ma anche la migrazione degli stessi, optando per una scelta che ne garantisse la compatibilità fra vecchi e nuovi, una migrazione veloce, online, ma soprattutto indolore”.
Data la complessità dei sistemi e la necessità di conoscere a fondo l’infrastruttura esistente, prima di innescare qualsiasi nuovo processo (L’Eco della Stampa attualmente usa più di 500 server fisici e altrettanto virtuali) è stato adottato un sistema di monitoraggio enterprise dei sistemi, per valutare ogni singola reale necessità infrastrutturale nel processo di migrazione e di innovazione.
Le esigenze legate al business e alla crescita di nuove minacce informatiche nell’ultimo trimestre del 2016 hanno spinto per accelerare ulteriormente i tempi di realizzazione del progetto.
“Definita la roadmap – ha proseguito Cersosimo – si è implementata la nuova tecnologia, riuscendo a renderla operativa in tempi record grazie a Npo Sistemi. Tutti i server di produzione, nonostante l’elevata eterogeneità dei sistemi de L’Eco della Stampa (operativi su Windows, Linux, Netware, OpenVMS), sono stati migrati al nuovo HPE 3PAR partendo da un sistema tradizionale HP EVA.”
Questo è il dettaglio delle tecnologie adottate:
– quattro Switch di HPE Datacenter Networking hanno sostituito i core Switch de L’Eco della Stampa, operando in modalità IRF e collegando a 20 Gigabit i due data center, centrale e secondario, per il Disaster Recovery.
– quattro sistemi HPE 3PAR StoreServ sono stati implementati e messi in replica fra loro, tra il sito primario e quello di Disaster Recovery, arricchiti di tecnologie Flash per gestionale e database e di soluzioni di thin provisioning, attivando tutti i meccanismi di replica e protezione del dato anche a livello applicativo con le suite di Recovery Management.
– HPE StoreOnce per il backup, la conservazione e il ripristino dei dati.
“A processo concluso – ha evidenziato Cersosimo – il risultato finale è stato appagante: il network della infrastruttura oggi è molto veloce e completamente ridondato con tecnologia IRF, dal momento che i server, le macchine virtuali, i database sui sistemi HPE 3PAR sono nettamente più veloci e soprattutto al sicuro, in grado di immunizzare e isolare un attacco ransomware. Anche l’attuale collegamento fra le due sedi con due bretelle in fibra bilanciate da 10 Giga ci fanno raggiungere i 20 Giga di velocità complessiva”.
Il processo di trasformazione digitale non si fermerà qui, dal momento che l’infrastruttura HPE 3PAR, unita agli Switch di HPE Datacenter Networking, ha aperto uno scenario molto più ampio di quanto progettato inizialmente, spingendo l’azienda a implementare tutte le nuove caratteristiche dei due prodotti alla ricerca di una business continuity ottimale.
A breve seguiranno, infatti, l’implementazione di un secondo sistema StoreOnce con deduplica dei dati archiviati e il progetto di rinnovo delle macchine del sistema gestionale su sistemi HP Integrity.
“Potrei elencare i mille vantaggi di avere un intero network ridondato con tecnologie HPE”, ha concluso Cersosimo, riflettendo già sui progetti futuri indirizzati al perfezionamento costante dei servizi dell’azienda.
Il processo di digital transformation de L’Eco della Stampa non si ferma qui.