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mercoledì 28 novembre 2018

La formazione e l’esperienza professionale di Carlo Malinconico

Carlo Malinconico è un avvocato e un docente universitario: negli anni ha maturato una consolidata esperienza in ambito giuridico e ha fondato lo studio legale che porta il suo nome.
Carlo Malinconico

Carlo Malinconico: la formazione e le esperienze professionali e istituzionali

Carlo Malinconico, dopo aver conseguito la maturità classica a Trieste, si trasferisce a Milano nel 1968 e consegue la Laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi con una tesi in Diritto Penale dal titolo "La responsabilità del direttore di periodico per i reati commessi a mezzo stampa". Nel 1976 consegue alla Corte d'Appello di Milano l'abilitazione all'esercizio della professione legale. A seguito di concorso, viene nominato Procuratore dello Stato e successivamente Uditore Giudiziario. Dal 1976 al 1985 è Avvocato dello Stato a Milano. Si occupa di difesa e di consulenza legale per lo Stato e la Regione Lombardia nelle cause civili, penali e amministrative. Nel 1984. Carlo Malinconico, è primo nel concorso a Consigliere di Stato e riveste questa carica per quasi vent'anni. Successivamente, passa all'insegnamento universitario. Numerose le cariche di staff rivestite: Consigliere Giuridico presso gli uffici legislativi di diversi Ministeri, Capo Ufficio Legislativo del Ministero delle Partecipazioni Statali e successivamente del Ministero del Tesoro. Dopo aver svolto l'incarico di Capo del Dipartimento degli Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel 2006 diventa Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, carica che ricopre fino al 2008. Infine, è sottosegretario di Stato nel 2011-2012. Numerose anche le esperienze nel campo delle autorità amministrative indipendenti: dal 1992 al 1997 è Consigliere Giuridico dell'Autorità Garante della Concorrenza del Mercato; Esperto dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, Carlo Malinconico ne diventa Direttore Generale negli anni 2001 e 2002.

Carlo Malinconico: l'attività accademica e lo Studio Legale

Fonda lo Studio Legale Malinconico nel 2003: lo Studio si occupa principalmente di diritto amministrativo, diritto europeo, diritto della concorrenza, diritto civile e societario. La sua esperienza come Docente Universitario lo porta a insegnare nei più prestigiosi atenei italiani. Attualmente è Professore Ordinario di Diritto dell'Unione Europea e Avvocato abilitato al patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori, oltre che Presidente di Sezione On. del Consiglio di Stato. Nel 2005 Carlo Malinconico ha ricevuto dal Presidente Ciampi l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Transizione energetica: Terna lancia un nuovo progetto di datasharing

Online i dati sull'evoluzione del mercato elettrico dal 2000 ad oggi raccolti da Terna: i dettagli del progetto di datasharing realizzato grazie all'importante contributo del Gruppo guidato da Luigi Ferraris.
Luigi Ferraris,  AD Terna

Datasharing, nuovo progetto per Terna: la soddisfazione dell'AD Luigi Ferraris

Sempre protagonista in materia di innovazione, Terna ha dato vita a un importante progetto di datasharing, destinato a diventare un efficace strumento di lavoro per operatori del settore, analisti di mercato e quanti necessitano di sapere come sia evoluto il sistema elettrico negli ultimi venti anni. Per legge, il gruppo guidato da Luigi Ferraris ha tra i suoi compiti esclusivi quello di elaborare le statistiche per l'intero settore a livello nazionale: i dati raccolti a partire dal 2000 sono ora disponibili in una sezione specifica del sito Internet della società. Un'iniziativa che accresce ulteriormente l'importanza del ruolo di Terna nel settore: principale operatore di trasmissione dell'energia e del sistema elettrico, il gruppo è impegnato non soltanto nell'incentivazione della transizione energetica, ma anche nel far comprendere al meglio le dinamiche che regolano questo processo, definito dall'AD Luigi Ferraris "un passaggio fondamentale e delicato che richiede che tutti gli attori coinvolti facciano la loro parte".

Luigi Ferraris: la sezione del sito Terna con i dati sul mercato elettrico

Un patrimonio inestimabile di dati e informazioni, che Terna raccoglie dal 2000, avvalendosi di strumenti all'avanguardia: le rilevazioni di circa 4.500 operatori, tra produttori e distributori, che ora il Gruppo mette a disposizione di tutti gli stakeholder, anche i "non tecnici". Un progetto a cui guarda con estremo interesse anche l'AD Luigi Ferraris, consapevole che iniziative come queste contribuiscano a incentivare la transizione energetica. Attraverso i dati consultabili sul sito di Terna si potranno infatti verificare i progressi compiuti verso gli obiettivi internazionali di de carbonizzazione. Glii interessati potranno inoltre osservare come è cambiato il mercato dei consumi elettrici in Italia in relazione all'evoluzione industriale ed economica degli ultimi vent'anni. Nella sezione del sito di Terna dedicata al progetto di datasharing sono presenti grafici e file con tutti i dati dal 2000 al 2017 ordinati per categorie. Domanda, consumi, produzione, combustibili e capacità: un quadro completo di come il mercato elettrico si sia sviluppato in questi anni.

Le competenze in ambito manageriale di Roberto Casula, dirigente di Eni

Prima in Agip S.p.A., poi all'interno del Gruppo Eni, Roberto Casula segue un percorso professionale che lo porta a ricoprire posizioni di crescente responsabilità, fino all'attuale incarico di Chief Development Operations & Technology Officer.
Roberto Casula

Roberto Casula: la formazione e i primi incarichi in Agip ed Eni

Nato nel 1962 a Cagliari, Roberto Casula consegue la laurea in Ingegneria Mineraria presso l'Università della sua città di origine nel 1988. Dopo aver superato l'esame per diventare ingegnere professionista, comincia il suo iter all'interno di Agip S.p.A., dove ricopre a partire dal 1991 l'incarico di Reservoir Engineer. Sono questi anni molto prolifici a livello formativo: il manager assimila, infatti, una serie di importanti competenze nelle prove di produzione e acquisizione dati sui pozzi e nello studio del comportamento dinamico dei giacimenti di idrocarburi. Nel 1992 passa alla consociata Agip Angola Ltd., trasferendosi in Luanda. Qui lavora inizialmente in qualità di Reservoir Engineer, divenendo in seguito Petroleum Engineer e Chief Development Engineer. Il 1997 segna il suo ritorno in Italia in qualità di Development and Production Coordinator di Eni S.p.A., ruolo che lo pone in prima linea nella gestione delle attività operative e di business legate all'Africa Occidentale e a quella Centro-Asiatica. Nel 2000 Roberto Casula viene nominato Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto per le attività in Iran.

Roberto Casula: la crescita professionale in Eni

Dirigente e Project Director del progetto Giant South Pars Gas fasi 4-5 nel 2001, Roberto Casula assume nel 2004 l'incarico di Managing Director di Eni Mediterranea Idrocarburi, consociata attiva nell'ambito dell'esplorazione e della produzione a Gela. Dopo aver ricoperto la carica di Managing Director di Eni Nord Africa BV, nel 2007 diviene Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana e, in seguito, Presidente delle 3 consociate Eni Abuja in Nigeria. In questi anni amplia le sue competenze e la conoscenza del territorio africano e mediorientale, esperienze che gli torneranno utili per il suo successivo incarico: nel 2011 viene nominato infatti Executive Vice President e si occupa in prima persona della gestione di importanti negoziazioni in Libia, Angola, Congo, Gabon, Ghana, Sud Africa, Kenya e Mozambico. Attualmente opera in qualità di Chief Development Operations & Technology Officer, un ruolo che gli conferisce responsabilità nella gestione di attività tecniche, operative, di progetto, di ricerca e di sviluppo della società, a diretto riporto dell'Amministratore Delegato.

Consoft Sistemi e l’hackathon 2018


gruppoLo scorso weekend si è svolto presso la sede di Torino di Consoft Sistemi S.p.A. l’hackathon 2018, in memoria di Andrea Giacardi, aperto a tutti i colleghi del Gruppo Consoft e a coloro che hanno svolto tirocini e tesi presso l’azienda. Il riconoscimento ha previsto il conferimento di buoni Amazon per un valore di 4.000€ al 1°, 2.000€ al 2° e 1.000€ al 3° classificato. L’evento ha avuto inizio alle 9.30 di sabato 24 novembre e si è concluso alle 19.00 di domenica 25. La giuria era formata da manager Consoft e di aziende esterne, oltre a rappresentanti degli Atenei.
La giornata di sabato ha visto inizialmente il Pitch a cura del vincitore dell’edizione 2016 (Kupata s,r.l.). Successivamente sono state presentate le idee di quest’anno all’interno di pitch di un minuto ciascuno. Non era necessario che i partecipanti portassero tutti un progetto; chi era presente ha potuto votare l’idea avanzata da altri e unirsi al loro team. Con il supporto dei mentor, i team hanno sviluppato il proprio progetto presso la sede di Consoft Sistemi che, per l’occasione, è rimasta aperta fino alle ore 24 di sabato, riprendendo alle ore 8.30 della domenica.
La giornata di domenica si è conclusa con la presentazione dei progetti che sono stati illustrati in pitch da 15 minuti l’uno. Al termine delle presentazioni la giuria ha proclamato i tre vincitori che sono stati:
1° Classificato –  ROUTER KT – Tatiana Ventura, Davide Diana, Luca Cravero, Marco Sappè Griot, Andrea Ronconi
2° Classificato –  PAW PAW – Dino Olivo, Davide Mantovani, Giacomo Russo, Filippo Petito, Roberta Sgroi, Laura Risso, Giacomo Barra, Fabio Perretta, Stefano Tosetti
3° Classificato – PRINT EASY – Stefano Tisi, Luca Demma
Una menzione speciale è stata inoltre riconosciuta al gruppo di Thank you stranger – Sara Pettarini, Alessandro Guida, Paolo Buonora.
Le idee sviluppate durante l’hackathon sono rimaste di proprietà del team/persona proponente e Consoft Sistemi potrà in futuro proporre forme di collaborazione per un eventuale business.
Di seguito le foto dei gruppi premiati:
primo
secondo
terzo
menzione-speciale

lunedì 26 novembre 2018

Quattro artisti di fama internazionale per il progetto alienista Cromatismi Onirici

MOSTRA COLLETTIVA "CROMATISMI ONIRICI"
Un progetto alienista quinta edizione

LA CASA DEGLI ARTISTI di Gallipoli non poteva chiudere il 2018 senza una nuova mostra. Stavolta si tratta di “CROMATISMI ONIRICI”, un altro progetto alienista a cura di
Maria Cristina Maritati, che si svolgerà dall'8 dicembre 2018 al 12 gennaio 2019,con ingresso gratuito ogni sera dalle 18 alle 20. Salvatore Barbagallo, Giorgio De Cesario,Eugenio Giustizieri, Martina Santarsiero, quattro artisti di fama internazionale, espongono le loro opere nella galleria dell’ormai famosa casa-museo/residenza d’artista.

Si tratta della quinta mostra rappresentativa del movimento “alienista” di cui Giorgio De Cesario è uno dei fondatori insieme ad altri nomi noti del mondo artistico
come Beppe Costa, Orsetta Foà, Eugenio Giustizieri, Cesare Politi, Amanda Gesualdi e tanti altri italiani e stranieri. Il movimento ha già fatto il suo esordio nel 2012 riscuotendo
un notevole successo di pubblico e di critica. Questa corrente di pensiero intende portare nuovi equilibri vitali all’interno della società contemporanea dal momento
che essa, con il suo stile di vita, commette costantemente espropri di coscienza sino a decretarne la morte. Compito dell’artista è quindi quello di aiutare
i fruitori dell’arte a ritrovare se stessi anche attraverso l’altro, a risvegliare la nostra umanità, ormai ceduta in cambio di un falso ideale di progresso,
e della quale possiamo e dobbiamo riappropriarci per riuscire a produrre il reale cambiamento evolutivo. Il verbo "alienare" vuole in pratica evidenziare il
modo in cui l'uomo si è estraniato a se stesso e il modo in cui ha preso le distanze dalla realtà, divenendo egli stesso "alienato" e "alienante" per sé e per gli altri.
Il termine Alienismo porta con sé una provocazione e una denuncia contro ogni forma di alienazione che in maniera sempre più dilagante ottunde le menti e schiavizza l’uomo.
SALVATORE BARBAGALLO, pittore, nasce nel 1957 a Catania dove vive e svolge la sua attività artistica.
La sua formazione è stata conseguita presso il Liceo Artistico di Catania. Ama dipingere con la tecnica ad olio, acrilico, tempere e tecniche miste. Figure, paesaggi e composizioni astratte sono le tematiche da lui preferite, non a caso le sue opere sono state definite dalla critica “Frammenti Armonici”. All’artista vengono dedicate diverse interviste su riviste specializzate e con disinvoltura egli racconta che già a sei anni utilizzava i suoi risparmi per comprare colori e
colorare i suoi disegni. Le sue opere sono frutto di una profonda ricerca.
GIORGIO DE CESARIO, architetto, pittore, scultore, grafico, nasce a Matino (Le) il giorno di Capodanno del 1956.Già docente di progettazione presso il Liceo Artistico di Grottaglie. E’ un artista poliedrico che sfrutta al massimo le sue conoscenze nei vari campi in cui opera per farne elemento fondante della sua arte intesa come espressione pittorica, materica, decorativa, grafica. La particolarità delle opere di Giorgio De Cesario sono i volti in argilla sulla tela. E' una tecnica nuova e
lui ne è l'inventore. Descrive con i suoi personaggi la vita quotidiana con le sue piccolezze e le grandi problematiche del mondo moderno. Sentimenti ed effetti cromatici sono l'essenza della sua arte. Nel 2007 partecipa alla biennale di Venezia con 13X17 curata da Philippe Daverio.
Nel febbraio 2012, a Roma presso la sede della Società Umanitaria, l’artista Giorgio De Cesario, insieme alla scrittrice Vera Ambra, ha fondato un nuovo movimento culturale e di pensiero denominato “Alienismo“ il quale intende essere una denuncia  contro ogni forma di alienazione e compiere un percorso di risanamento estetico in ogni espressione artistica. Attualmente Giorgio De Cesario vive ed opera a Gallipoli nella sua casa-museo che è un grande e scenografica residenza d’artista denominata “La Casa degli Artisti“, una costruzione ultramoderna, caratterizzata da un certo eclettismo di stili ed energicamente innovativa.
Oltre ad ospitare la Galleria Permanente dell’ artista, la Casa-Museo è destinata ad ospitare gratuitamente ogni forma di arte .L’artista infatti è impegnato socialmente a supportare la diffusione  dell’arte sia privilegiando le nuove espressioni che valorizzando quelle più tradizionali.
E’ reduce dalle mostre internazionali  Prague Art Fair, Art Innsbruck Austria, International Contemporary Art Fair Grand Palas Palais Francia.
EUGENIO GIUSTIZIERI è nato l’11 febbraio 1957 a Sannicola (LE),si è laureato in Architettura nel 1981 presso l’Ateneo della Sapienza. Ha esordito giovanissimo, nel 1970, come pittore, scultore e poeta partecipando alla vita artistica nazionale ed esponendo in mostre collettive e personali. Architetto, libero professionista e docente di Storia dell’Arte, è stato specialista dell’Arte italiana del ‘900.
Autore di numerose pubblicazioni di Storia e Critica d’Arte, ha collaborato con varie riviste italiane e straniere. Nel 1978 è uscito il suo primo libro di poesie, “Fogli di vetro”. Sue poesie sono apparse in Anemos Salentini, Artecultura, Rassegna Poesia Contemporanea, L’Immaginazione ed altre testate (quotidiani, settimanali e periodici). Membro honoris causa dell’Accademia delle Scienze, Lettere ed Arti dal 1974. Gli è stato conferito il Premio Internazionale La Stanza Letteraria.
Ha vinto il Premio per il Bianco e Nero al Concorso I.P.A.S. di Roma, il Premio di Pittura del Convivio Letterario di Milano ed è stato premiato alla Biennale del Piccolo Formato di Toronto (Canada). Delle sue ricerche si sono occupati con approfonditi saggi, noti critici del dibattito artistico contemporaneo.
Sue opere figurano nelle collezioni pubbliche e private in Europa e in America. L’artista è venuto a mancare all’affetto di famigliari e amici nell’aprile del 2010,
lasciando un vuoto incolmabile nel panorama artistico e culturale del Grande Salento.
MARTINA SANTARSIERO, pittrice bolognese, pagana eclettica, ma di profonda religiosità, è autrice di tele dalle quali trapela il suo vivo interesse verso il mondo dell'esoterismo e delle antiche religioni pagane. Dipinge iconografie e simboli di varie tradizioni spirituali con particolare attenzione al sacro femminino, ispirata dalla mitologia classica sin da bambina e da un lungo percorso di ricerca sulle dee madri e sugli antichi culti pagani di tutto il mondo.
Si interessa anche di discipline olistiche e culture orientali.  Dal 2005 partecipa a mostre collettive ed eventi prevalentemente nella sua città.
Specializzata in Comunicazione e Didattica dell’arte, con tesi in Psicologia dell’arte, si è laureata in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 2007.

La mostra può essere visitata
dall'8 dicembre 2018 al 12 dicembre 2019
ogni giorno dalle ore 18 alle 20
Ingresso libero e gratuito

LA CASA DEGLI ARTISTI residenza d'artista
Via Lepanto, 1  Gallipoli (LE).
Tel. 0833261865 3332720348
La Casa degli Artisti residenza d'artista
www.giorgiodecesario.it





mercoledì 21 novembre 2018

Serenissima Ristorazione chiude il 2017 riconfermandosi punto di riferimento per il suo ambito di mercato

Un' annata caratterizzata da riconoscimenti, aumenti e progetti andati in porto con soddisfazione: questo è stato il 2017 per il Gruppo Serenissima Ristorazione, che ha concluso in maniera assolutamente positiva raggiungendo i 300 milioni di euro di fatturato consolidato. Le parole del Presidente Mario Putin sono tutte di stima e gratitudine nei confronti di quanti hanno contribuito a questi importanti successi.
Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione capofila nel segmento ristorazione per aziende, locali pubblici, scolastici e socio-sanitari

"Abbiamo continuato a progettare il nostro futuro nel solco di un cammino intrapreso da tempo che incrocia dieta mediterranea, cultura, tradizione alimentare, innovazione e sostenibilità, con il rispetto per le persone e le risorse del nostro Pianeta". Con queste parole il Presidente di Serenissima Ristorazione Mario Putin ha voluto in qualche modo spiegare le politiche aziendali che hanno portato ai nuovi importanti risultati ottenuti lo scorso anno. Il Gruppo infatti si è nuovamente attestato come leader all'interno del proprio settore di mercato, che nella fattispecie è quello della ristorazione per aziende, locali pubblici, scolastici e socio-sanitari, potendosi fregiare di numeri significativi a sette, otto e addirittura nove cifre. In questo senso, i 300 milioni di euro di fatturato consolidato, uniti ai quasi 8 milioni di utile e agli oltre 30 milioni di pietanze fornite sono stati il volano del discorso di ringraziamento che il Presidente Mario Putin ha voluto indirizzare a quanti, tra collaboratori, fornitori e utenti finali, hanno continuato a credere anche nel corso del 2017 nel Gruppo e ad attestargli e dimostrargli fiducia e stima.

Serenissima Ristorazione, riconoscimenti e certificazioni per un Gruppo sempre più internazionale

Serenissima Ristorazione ha ottenuto il Premio Industria Felix in qualità di "Miglior impresa per numero addetti della provincia di Vicenza" e, in seguito a ingenti investimenti nel bienno precedente che hanno consentito di lanciare una nuova ala preposta alla preparazione di pietanze pronte di alta qualità e destinate alla grande distribuzione organizzata, ha altresì conquistato la certificazione IFS FOOD. Proprio quest'ultima consentirà al Gruppo il potenziamento di nuove linee di produzione e l'ampliamento delle stesse anche a nuovi mercati al di fuori dell'Italia. Infatti Serenissima Ristorazione, la cui sede principale è a Vicenza, è già presente attraverso le controllate Serenissima Iberia e La Dujonka in Spagna e con Serenissima Polska in Polonia, è intenzionata a espandersi in altri Paesi e contemporaneamente a impegnare sempre più risorse economiche nell'ambito della Ricerca e dello Sviluppo. Non da ultimo, è degno di nota l'inserimento del Gruppo nel "Manuale di orientamento sulle corrette abitudini alimentari sul luogo di lavoro", scritto e diffuso dal Dipartimento di scienze bio-agroalimentari del Centro Nazionale delle Ricerche.

Forbes stila la classifica dei 100 manager più influenti: tra questi anche Valerio Camerano

Tra le eccellenze dell'imprenditoria italiana, secondo Forbes, c'è anche il manager Valerio Camerano: Amministratore Delegato di A2A, grazie ai risultati ottenuti negli ultimi anni è uno dei professionisti più quotati del nostro Paese.
Valerio Camerano, AD A2A

Valerio Camerano: la classifica di Forbes

Classe 1963, romano, Valerio Camerano è attualmente alla guida di A2A in qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale. Di recente il manager è entrato a far parte della classifica "L'Italia che va", stilata dalla rivista Forbes e relativa ai 100 manager più influenti del panorama italiano. Tra le eccellenze dell'imprenditoria made in Italy entra dunque a pieno titolo l'Amministratore Delegato di A2A, che si è guadagnato questo riconoscimento grazie alle sue idee innovative e agli ottimi risultati ottenuti negli ultimi anni. Valerio Camerano è laureato in Economia e Commercio. Ha maturato una solida esperienza professionale, ottenuta svolgendo incarichi di rilievo in alcune delle più grandi realtà italiane, da Enel a Utiltalia e Citibank. Il manager ha al suo attivo anche numerose ricerche e pubblicazioni incentrate su temi legati ai mercati finanziari. In passato, ha lavorato come Collaboratore presso la Cattedra di Economia internazionale dell'Università di Torino e presso la Cattedra di Mercati Finanziari Internazionali dell'Università di Roma.

Il ritratto professionale del manager Valerio Camerano

Valerio Camerano inizia la sua carriera nel 1991, lavorando nell'istituto finanziario internazionale CITIBANK e occupandosi di investimenti e di Corporate Banking. Nel 2000 passa in Camuzzi, Gruppo industriale di Piacenza per il quale ricopre il ruolo di Direttore Strategie e Sviluppo. L'anno successivo gli viene affidato il ruolo di Direttore Generale di Plenia, nata dalla separazione societaria tra rete gas e clienti. Il 2002 è un anno importante per la crescita professionale del manager, che entra nel Gruppo Enel in qualità di Direttore Generale di Enel Gas. Resta nel Gruppo fino al 2006 in qualità di Amministratore Unico di tre società operative e Consigliere di Amministrazione in quattro realtà. Successivamente, viene nominato Amministratore Delegato di GDF SUEZ Energie, gruppo internazionale francese. È inoltre attivo nel Comitato Esecutivo, con Responsabilità per l'Italia su Business Development, Comunicazione e Relazioni Istituzionali. Valerio Camerano diventa AD di A2A nel 2014, mentre nel giugno 2017 assume anche il ruolo di Direttore Generale del Gruppo, che rappresenta una delle maggiori multiutility italiane nel settore energia e ambiente. Attualmente è Vicepresidente di Elettricità Futura, fa parte della Giunta Esecutiva di Utilitalia ed è Vicepresidente del Gruppo Energia Assolombarda.

Con Npo Sistemi per cogliere le opportunità e le innovazioni dell’Industria 4.0


Francesco_GalloNpo Sistemi – azienda appartenente al Gruppo Ricoh – si propone come interlocutore per accompagnare i propri Clienti nelle evoluzioni tecnologiche e di processo proprie dei progetti di Industria 4.0. All’interno dell’area Digital Transformation di Npo Sistemi è operativa una innovativa struttura che svolge il ruolo di IT-OT System Integrator. Le Smart Technologies abilitano una forte interconnessione tra le risorse utilizzate nei processi operativi e, nello specifico, si possono ricondurre a due grandi ambiti: il primo, vicino all’Information Technology (IT), che include Industrial Internet of Things, Industrial Analytics e Cloud Manufacturing, il secondo, vicino alle Operational Technologies (OT), che include Advanced Automation, Advanced Human Machine Interface e Additive Manufacturing.
“Npo Sistemi – ha illustrato Francesco Gallo, Head of Digital Transformation di Npo Sistemi – si propone come partner strategico per le aziende che intendano mettere a disposizione dei propri Clienti contenuti e strategie per abbracciare le opportunità legate alla trasformazione digitale delle tradizionali attività produttive in processi ‘data-driven’ arricchiti attraverso l’utilizzo di dispositivi connessi. Questo può avvenire sia attraverso la collaborazione con aziende che desiderano trasformare i propri modelli produttivi e di go-to-market e sia mediante partnership mirate con aziende che producono soluzioni e impianti, permettendo di condividere i benefici della sinergia IT-OT con i propri Clienti finali”.
Il passaggio da un business centrato sul prodotto a uno centrato sul servizio (servitization) rappresenta una delle opportunità più interessanti offerte dall’integrazione delle Information Technologies con le Operational Technologies. Essere in grado di misurare nuove grandezze relative a processi, macchinari o sensori, come spiega Francesco Gallo, permette di creare maggior valore e di innovare la proposizione verso il Cliente. Questa opportunità ci permette di evolvere i tradizionali modelli di funzionamento e abbracciare settori adiacenti che, fino ad oggi, sono rimasti inesplorati.
“In pratica – ha sottolineato Francesco Gallo – è possibile passare da un modello di business di tipo ‘cost plus’, in cui tutto ciò che attiene al ciclo di vita del prodotto o del macchinario viene pensato e gestito in modalità ‘time and material’ e quindi soggetto a processi di commoditization, a un modello di business in cui si propone il valore aggiunto che quel prodotto o macchinario crea all’interno di una catena del valore ampliata ed amplificata grazie alla sinergia IT-OT, creando quindi fidelizzandone nel Cliente finale che diventa il beneficiario del nuovo prodotto-servizio stesso”.
L’approccio di Npo Sistemi trasforma di fatto il classico Product LifeCycle Management, passando dal fornire “azioni” a fornire “performance” o “risultati”. Questo viene applicato, per esempio, nei servizi per garantire l’efficienza di un macchinario, nei servizi di gestione completa di un processo produttivo e nei servizi di filiera, arricchendo la verticalità del prodotto o del macchinario (OT-centric) con la trasversalità offerta dall’integrazione con servizi adiacenti (IT-centric) quali CRM avanzato, servizi finanziari e assicurativi ‘usage-based’, servizi che integrano il monitoraggio del raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ambientale, etc.
“Il nostro approccio – ha continuato Francesco Gallo – prevede di lavorare a stretto contatto delle funzioni di Business e di Operation/Produzione del Cliente agendo, con un approccio consulenziale, da facilitatore nella loro integrazione con l’IT. Da un lato rivisitando ed evolvendo in ottica cloud e IoT l’infrastruttura ed i servizi gestiti (on premise, cloud, hybrid), dall’altro supportando la creazione dell’ecosistema applicativo e di servizio che permetta di raccogliere i dati prodotti dalle Smart Technologies, integrarli a livello aziendale e studiarli mediante tecniche di Advanced Analytics e Big Data Management al fine di creare un ambiente Data-as-a-Service dove l’innovazione possa prosperare”.
La metodologia adottata da Npo Sistemi per supportare questo processo si chiama Data-to-Action e prevede l’uso di un mix personalizzato delle più avanzate tecniche di innovazione – Agile, Design Thinking, Lean Startup – per mappare i processi e i servizi esistenti e futuri sui dati disponibili. In questo modo si crea un contesto in cui grazie ai dati si guida in maniera focalizzata l’innovazione di servizio e l’efficientamento, intercettando, in modo molto rapido, tutte le opportunità di trasformazione e riadattando velocemente le strategie quando necessario.
“In questo modo – ha concluso Francesco Gallo – è possibile accelerare la creazione di nuove competenze in azienda per sfruttare al massimo ed in tempi rapidi i vantaggi che l’incontro tra IT ed OT stanno offrendo”.
Per maggiori informazioni: info_marketing@nposistemi.it
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Npo Sistemi (www.nposistemi.it)Idee, Tecnologie e Competenze IT al servizio delle imprese. Npo Sistemi – azienda appartenente al Gruppo Ricoh – aiuta le imprese a realizzare e gestire tecnologie e processi a supporto del percorso di trasformazione digitale, grazie a tre principali aree: Digital Transformation, IT Managed Services e Technology.
Da più trent’anni Npo Sistemi garantisce il pieno supporto dei processi di business con costi di gestione ottimizzati per permettere alle aziende di anticipare i cambiamenti del mercato.
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martedì 20 novembre 2018

I Big Data: una opportunità necessaria per una governance della salute 4.0

Il prossimo 30 novembre, a partire dalle ore 8,30 fino alle 14,00 si svolgerà presso Daniele_Tomatisl’Azienda Ospedaliera di Perugia, sita in Piazza Menghini 1, l’evento “I Big Data: una opportunità necessaria per una governance della salute 4.0”.
L’incontro, con il contributo incondizionato di Consoft Sistemi e del suo partner Qlik, avrà luogo presso la Sala Convegni Rita Levi Montalcini.
Consoft Sistemi interverrà illustrando come poter analizzare i dati del personale in modo intuitivo con Qlik Sense.
A tal proposito Daniele Tomatis, Business Unit Manager di Consoft Sistemi, ha sottolineato quanto segue: “Nell’ambito dell’evento “I Big Data: una opportunità necessaria per una governance della salute 4.0” del prossimo 30 novembre a Perugia, Consoft Sistemi mostrerà come sia possibile per un’organizzazione sanitaria dialogare con le informazioni del Personale utilizzando un linguaggio naturale, lasciando spazio all’intuizione grazie all’adozione di una soluzione di HR Analytics realizzata su piattaforma Qlik”.
“Siamo di fronte – ha proseguito Tomatis – a esigenze diverse per diversi protagonisti: per il Management, che deve valutare le performances e monitorare i KPI, per la Direzione del Personale, che deve fornire “on demand” informazioni strategiche, per i Responsabili Sanitari, che necessitano di informazioni semplici ed efficaci per prendere decisioni operative. Soggetti diversi uniti da un obiettivo comune: disporre di una chiara e omogenea visione di dati e trend del Personale, correlando in modo intuitivo le informazioni disponibili sui diversi sistemi aziendali”.
Per registrarsi all’incontro: https://goo.gl/forms/8hfypCicK18rcCAo2

Di seguito l’agenda dell’evento:
8:30 Registrazione partecipanti
8:45 Saluti della Direzione
Emilio Duca, Direttore Generale Azienda Ospedaliera di Perugia
9:00 I sistemi di misurazione e valutazione della performance
Federico Lega, CERGAS – Università Bocconi
9:40 Un grande banca dati: i costi standard del Ni.San.
Alberto Pasdera, coordinatore scientifico N.I.San.
10:20 Analizzare i dati del personale in modo intuitivo con Qlik Sense
Daniele Tomatis, Claudio Pette, Consoft Sistemi
10:40 Coffee Break
11:00 Il cruscotto direzionale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia
Marco Mencacci, Fabrizio Ruffini, Ilaria Bernardini, A.O. Perugia 11:40 In viaggio dalle linee guida alla medicina di precisione
Sabrina Molinaro, IFC-CNR Pisa
12:20 Incidenza nuovo regolamento europeo GDPR nei big data
Alfredo Milani, Università degli Studi di Perugia
13:40 Tavola rotonda
Moderatore Diamante Pacchiarini, Direttore Sanitario A.O. Perugia
14:00 Light lunch

lunedì 19 novembre 2018

GDPR Data Protection Management: le Qintesi Solutions

Una roadmap progettuale vincente, frutto di una profonda esperienza nell’implementazione di SAP a supporto di metodologie di control and risk assessment, ma anche molto altro, a supporto di una normativa molto esigente.
Caniglia-Granitto-verCon l’avvio a regime degli effetti normativi del GDPR è evidente la necessità di progettare modelli e implementare soluzioni applicative che aiutino a fornire risposte veloci e strutturate ad una regolamentazione molto esigente sia dal punto di vista della data governance, sia dal punto di vista della cyber security.
Qintesi, Gold Partner SAP, una delle poche realtà italiane ad aver conseguito la Recognised Expertise sulle soluzioni in ambito Governance Risk & Compliance, ha specifiche competenze in ambito Security, Risk & Compliance sulla tematica GDPR, in cui ha già avuto modo di essere coinvolta in diversi scenari implementativi.
“Operiamo con team multidisciplinari – ha sottolineato Giuseppe Caniglia – Head of Unit Risk & Compliance di Qintesi – in grado di interloquire con i diversi attori-chiave delle aree legale, marketing, organizzazione, operation e IT, impostando un assessment a 360° in grado di gestire una offering completa su aspetti metodologici ed applicativi. Questo ci permette di assicurare un corretto funzionamento del sistema rispetto alle funzionalità definite in fase di progettazione, con garanzia di un corretto deployment della strategia di data protection che i nostri clienti intendono perseguire”.
“Attraverso un data protection assessment strutturato in logica cyber risk based – ha continuato Caniglia – vengono poste le basi per una gestione sincronizzata dei processi di trattamento dei dati rispetto a tutti i processi aziendali, in modo che gli output richiesti dal regolamento vengano aggiornati in modo sistematico ed automatico man mano che si presentano ‘nuove situazioni’ da gestire”.
Sul tema GDPR Data Protection Management Qintesi ha investito e sta continuando a investire. Luigi Granitto – Manager della Unit Risk & Compliance – fornisce elementi caratterizzanti l’approccio seguito e propone alcuni utili suggerimenti:
→ Data Discovery e Data lineage“Il problema principale che ci troviamo ad affrontare in ambito GDPR è quello di identificare il dato personale nei sistemi. Tale problema in SAP non è di facile soluzione, sia per la presenza di un modello dati molto articolato, sia per i numerosi campi custom presenti nei sistemi SAP dei nostri clienti.
Solo una profonda conoscenza del modello dati di SAP e un’analisi dettagliata degli sviluppi custom consentono di produrre una prima mappa dei dati personali presenti negli applicativi in gestione. Ove ciò non risulti sufficiente, per un’analisi più approfondita è necessario ricorrere a dei tool, come quelli messi a disposizione da SAP Information Steward, che consentono, utilizzando algoritmi personalizzabili, di analizzare il contenuto dell’intero database SAP, individuando la presenza di dati personali anche in campi non conosciuti o ‘insospettabili’. Infine, sempre tramite SAP Information Steward, è necessario gestire nel continuo la mappatura di tali dati e le relative relazioni in tutti gli applicativi aziendali”.
→ Data Segregation“Una volta identificati i dati personali è necessario definire le policy di accesso a tali dati in un modello strutturato di data segregation. In altre parole è necessario garantire che le sole figure che in Azienda, hanno la necessità e il diritto di accedere a tali dati, possano effettivamente avere la possibilità di visualizzarli e/o trattarli. Tale obiettivo è possibile raggiungerlo implementando un modello di gestione dei ruoli e degli accessi in SAP facile da gestire e coerente con i requisiti di compliance. SAP Access Control mette a disposizione una serie di funzionalità che aiutato a realizzare tale modello di gestione degli accessi”.
→ Data Security Assessment“Oltre a gestire correttamente gli accessi è necessario proteggere i sistemi applicativi, e di conseguenza i dati personali ivi contenuti, applicando le best practice in ambito cyber security. Pertanto Qintesi introduce in ogni progetto GDPR un SAP Security Assessmentconforme alla SAP Secure Operations Map e agli altri principali framework di riferimento”.
→ Data Masking & Data Scrambling“Per far fronte alle richieste del GDPR suggeriamo di introdurre nei loro sistemi un nuovo modo di presidio della sicurezza del dato: il data masking. Con tale termine intendiamo sia il mascheramento dei dati personali in ambiente produttivo per i non autorizzati e per i super user (compresi eventuali SAP ALL anche temporanei), sia il mascheramento dei dati in ambienti di test o di pre-produzione. In quest’ultimo caso più che un semplice mascheramento dei campi è possibile, tramite algoritmi, rendere completamente anonimi i dati di test al momento della copia (data scrambling), trasformando in maniera coerente dati come nome e cognome, codice fiscale, ecc. Per ottenere tali risultati suggeriamo di utilizzare SAP Field Masking(per il mascheramento di dati produttivi) e SAP Test Data Migration System (per lo scrambling in ambiente di test)”.
→ Data Logging & Data Monitor“Il GDPR richiede l’identificazione e la successiva comunicazione di un data breach; per ottemperare a tale obbligo è innanzitutto necessario detenere un log di accesso ai dati personali. Tuttavia, gli audit log presenti nei sistemi SAP, che registrano la chiamata di una transazione o di un programma e la modifica di un dato in tabella non contengono tale informazione. Per questo suggeriamo di ampliare il log standard di SAP, implementando SAP UI Logging che permette di registrare anche la semplice visualizzazione di un dato personale in SAP.
Con SAP UI Logging il log di SAP è completo e detiene ogni tipo di evento rilevante, ma non risulta sufficiente per identificare un data breach. Un data breach può essere meglio identificato solo tramite un’analisi approfondita di tali log, che mettono in relazione tutti gli eventi, utilizzando pattern di sicurezza predefiniti, che tengono in considerazione la normale operatività degli utenti e dei sistemi, eliminando i falsi positivi. Tali funzionalità sono assicurate da SAP Enterprise Threat Detection“.
→ Data Archiving“Nel caso in cui il nostro Cliente dovesse avere una richiesta di cancellazione dei dati, ai sensi dell’Art. 17 del GDPR, gli suggeriamo di utilizzare SAP Information LifeCycle Management, modulo che consente di gestire tali richieste e sottoporle a periodi di retention del dato (per tipologia di dati) in base a Policy personalizzabili. In base ai periodi di retention impostati nella Policy, a seguito di una richiesta di cancellazione, il dato verrà prima automaticamente archiviato e successivamente cancellato”.
In conclusione possiamo affermare che la roadmap progettuale di Qintesi sul tema GDPR si dimostra vincente grazie all’approccio integrato metodologico-applicativo a supporto di concrete necessità di data protection perseguite dai propri Clienti, con l’obiettivo di rispondere a quesiti ben precisi che Qintesi – per prima – si è posta nell’affrontare una problematica così complessa.
Per maggiori informazioni: marketing@qintesi.it

martedì 13 novembre 2018

L’adulterio non è motivo di revoca di una donazione immobiliare: il commento dello studio legale di Andrea Mascetti

L'avvocato Marta Cipriani, dello studio legale che porta il nome di Andrea Mascetti, commenta la recentissima sentenza della Corte di Cassazione che annulla la giurisprudenza precedente, la quale riteneva una comprovata infedeltà motivo giustificante l'annullamento di una donazione immobiliare da parte di un coniuge verso l'altro.
Andrea Mascetti

Lo studio di Andrea Mascetti riporta le novità in tema di tradimento coniugale e donazioni immobiliari

L'avvocato Marta Cipriani, dello studio legale fondato da Andrea Mascetti, ha scritto in merito alle novità introdotte dal pronunciamento avvenuto il 10 ottobre scorso da parte della Corte di Cassazione e riguardante il caso di un marito che era andato in giudizio nei confronti della moglie, per la quale aveva disposto una donazione immobilare quando ancora non erano sposati e comunque prima di venire a conoscenza di ben due sue relazioni extramatrimoniali. Mentre infatti in precedenza il tradimento da solo, che doveva comunque essere accertato con sicurezza, poteva essere una delle cause di annullamento della donazione di immobili secondo quanto disposto dall'art. 801 del codice civile, con la sentenza n. 24965 questo decade dall'essere sufficiente per una revoca. Quanto richiesto, infatti, è un "durevole sentimento di disistima delle qualità morali del donante, espressione di radicata e profonda avversione o di animosità" verso quest'ultimo, ovvero un atteggiamento profondamente intriso di ingiurie e oggettivamente ingrato e irrispettoso nei confronti del coniuge tradito. Resta in ogni caso valida la semplice prova dell'avvenuto tradimento ai fini dell'addebito della separazione al consorte la cui infedeltà è stata resa manifesta.

Andrea Mascetti: l'iter professionale del titolare dello Studio Legale Mascetti

Andrea Mascetti, fondatore dello studio legale che porta il suo nome e che ha sedi a Varese e Milano, si laurea nel 1996 in Legge presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano. È membro dell'Ordine degli Avvocati meneghino e patrocinante in Cassazione, e ha quale focus della sua attività legale il diritto societario e amministrativo. Consulente presso diverse società, enti locali e realtà del settore pubblico, oltre ad aver collaborato con il SALT (Studio Associato Legale Tributario), associato a Ernst & Young. Negli ultimi anni, Andrea Mascetti si è anche speso per quanto concerne gli ambiti della reputazione online e del diritto legato all'arte ed ha assunto i ruoli di Presidente e componente di organismi di vigilanza, secondo quanto previsto dalla legge 231 del 2001 e, infine, Membro dei Board di istituti di credito e società commerciali italiani ed esteri.

Censimento degli ebrei meneghini: Marilisa D’Amico all’apertura della mostra commemorativa

La Sala Lab della Triennale ospita la mostra intitolata "...ma poi, che cos'è un nome?", che ripercorre attraverso documenti pressoché inediti il triste episodio del censimento dei cittadini di fede ebraica, che iniziò il 22 agosto 1938 a Milano e diede il via alla successiva approvazione delle leggi razziali fasciste su scala nazionale. Alla serata inaugurale presente anche il Prorettore dell'Università degli Studi di Milano Marilisa D'Amico.
Marilisa D'Amico

Marilisa D'Amico rende omaggio al tragico evento che ha segnato la storia milanese e italiana

All'inaugurazione dell'esposizione, lo scorso 23 ottobre, era presente anche il Prorettore dell'Unimi MarilisaD'Amico, insieme, tra gli altri, alla senatrice a vita Liliana Segre. La mostra, concepita all'interno degli eventi di "Milano È Memoria" della municipalità meneghina e sostenuta dall'Assessorato alla Trasformazione digitale e Servizi civici, è stata resa possibile grazie al contributo delle due fondazioni Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) e Memoriale della Shoah, entrambe di Milano, con la partecipazione dell'Università Statale.
Pensata come installazione e posizionata nell'ingresso principale della Triennale, la mostra vuole omaggiare i 10.591 ebrei milanesi schedati il 22 agosto 1938 e a cui vennero successivamente tolti i diritti di cittadinanza italiana il 17 novembre, data in cui entrarono pienamente in vigore le leggi a difesa della razza a opera di Mussolini.
Il censimento è stato ricostruto sulla base di una documentazione rinvenuta la prima volta nel 2007 nei depositi della municipalità, a cui è seguito uno studio i cui frutti si sono concretizzati appunto oggi nella mostra-evento e che ha anche permesso di inquadrare più chiaramente gli accadimenti che coinvolsero i cittadini di fede ebraica dopo l'8 settembre 1943, tra imprigionamenti, messe al confino e, fortunatamente, anche salvataggi.

Marilisa D'Amico, avvocato dei diritti e dell'uguaglianza civile e sociale

Marilisa D'Amico, Prorettore dell'Università Statale di Milano, ha un'ultraventennale esperienza nella difesa dei diritti civili e sociali acquisiti e nell'incoraggiamento di un dibattito giuridico, e di un recepimento all'interno dell'ordinamento italiano, dei cosiddetti "nuovi diritti", con specifico riferimento alle problematiche costituzionali sottese alle tematiche del riconoscimento delle unioni omosessuali, della procreazione medicalmente assistita, dell'interruzione volontaria di gravidanza e del testamento biologico. Inoltre, anche per sua personale esperienza, è da sempre attiva nella promozione di normative volte a garantire pari opportunità tra uomo e donna in tutti gli ambiti della vita privata e professionale, oltre a campagne in difesa di una immagine femminile "sana" da veicolare all'interno dei mass media e nella comunicazione.

lunedì 12 novembre 2018

Il Morbo di Osgood-Schlatter: il "dolore della crescita” che colpisce le ginocchia degli adolescenti


Il Morbo di Osgood-Schlatter: il "dolore della crescita”
 che colpisce le ginocchia degli adolescenti

Forti dolori alle ginocchia possono impedire l’attività sportiva, ostacolando talvolta anche le normali attività giornaliere, a ragazzi tra i 10 ed i 15 anni: è una situazione molto frequente, tanto che alcune fonti dichiarano che colpisce un atleta adolescente su cinque, ma può essere risolta grazie ad un controllo della postura, ad una valutazione odontoiatrica e ad un cambiamento dell’alimentazione.

Il “Morbo di Osgood-Schlatter” è una patologia causata da un doloroso gonfiore in prossimità dell’osso sporgente sulla parte superiore della tibia che si manifesta in età preadolescenziale, in un momento di forte crescita. Colpisce in modo particolare i ragazzi che praticano uno sport in cui è richiesto l’utilizzo ripetuto del muscolo quadricipite (es la corsa, la danza, il calcio) che determina una sofferenza delle strutture muscolari, tendinee, cartilaginee ed articolari del ginocchio.
L’intensa attività sportiva è l’evento scatenante ma c’è una causa a monte. L’adolescenza, fase della vita in cui si passa dal corpo di ragazzo ad un fisico adulto, è un periodo caratterizzato da momenti di forte sviluppo e spesso si manifestano, in modo rilevante, problemi posturali causati da deglutizione atipica o anomalie della respirazione o alle due anomalie presenti contemporaneamente che portano ad un adattamento del corpo in flessione anteriore e rotazione interna, attraverso le catene muscolari che regolano la respirazione e il meccanismo della camminata, funzionando da “ammortizzatore” nel corpo. L’effetto a livello degli arti inferiori è una rotazione delle gambe all’interno con sovraccarico funzionale delle ginocchia, in punti non deputati a questo, per cui si crea una sofferenza dell’articolazione e delle strutture adiacenti con una conseguente infiammazione ed un’eventuale successiva degenerazione.
Gli adolescenti attraversno inoltre una fase di passaggio dalla dentizione mista (denti decidui e denti permanenti presenti contemporaneamente) a quella permanente: in questa situazione il corpo modifica, in modo assolutamente fisiologico e temporaneo, la sua postura, con leggere variazioni della curvatura della colonna e conseguenti spostamenti del bacino a seconda del susseguirsi della permuta dei denti. Tale condizione può creare, a sua volta, momentanei scompensi che possono peggiorare ed acutizzare la sintomatologia a livello del ginocchio. I giovani atleti inoltre seguono molte volte una dieta non idonea inducendo una condizione di “acidosi metabolica” che ha come effetto finale un’alterazione della contrattilità muscolare, con dolori, spasmi, affaticabilità, retrazione, infiammazione.
Come affrontare e risolvere questa patologia?
La soluzione consiste, come sempre, nel rimuovere le cause del problema e lo sport non è tra queste: è necessario consultare uno specialista per effettuare un controllo della postura ed una valutazione odontoiatrica, analizzando attentamente anche l’alimentazione. Rimosse le cause di sofferenza e messa in atto un’idonea terapia, il corpo ricrea velocemente il suo equilibrio, specie quando si è giovani: l’attività sportiva può essere progressivamente ripresa in tempi brevi senza che si manifestino recidive, con miglioramento dello stato generale di salute, sia fisica che emotiva. Non dimentichiamoci, infatti, che siamo in presenza di giovani che investono molto tempo, energia, risorse, disciplina, emozioni e sogni nello sport.
Lo STUDIO MADASCHI di Bergamo, opera con successo in ambito sportivo e si caratterizza per un particolare valore aggiunto ed esclusivo: la visione d’insieme della persona, al fine di rimuovere le reali cause di sofferenza, ripristinare la corretta funzione e creare uno stato di salute duraturo. Il suo metodo, per creare salute, ha l'obiettivo di conseguire il massimo risultato, immediato o veloce, ripetibile, stabile nel tempo ed ecologico, per non creare mai alcun danno.
Per approfondire:

giovedì 8 novembre 2018

Motta Architettura: la collaborazione tra Federico Motta Editore e Il Sole 24 Ore

Il Sole 24 Ore, con i suoi periodici di settore, unisce la propria esperienza a quella di Federico Motta Editore, che da sempre si dedica all'ambito dell'architettura con cataloghi e collane specializzate.

Federico Motta Editore: Motta Architettura

Federico Motta Editore e Il Sole 24 Ore hanno stretto una collaborazione nel settore dell'architettura: l'accordo, che nasce con l'obiettivo di rispondere in maniera completa e adeguata alle esigenze degli esperti del comparto, prevede l'entrata del Sole 24 Ore nella società editoriale Motta Architettura. Il quotidiano detiene una quota aziendale del 40%. La collaborazione è utile a progettisti, designer e architetti, che possono usufruire di un'ampia gamma di prodotti sia online sia attraverso l'editoria tradizionale. Il progetto prevede anche l'organizzazione di una serie di eventi dedicati al settore. Federico Motta Editore, con Motta Architettura, offre riviste di architettura (Area, Materia e d'A), un catalogo di libri articolato in diverse collane (come ad esempio Tipologie, Architetti del Novecento, Tools, Disegni e Schizzi) e un portale online tra i più visitati del settore. Il Sole 24 Ore, da parte sua, è da anni presente nel mondo delle costruzioni con periodici, banche dati e con un'offerta formativa che spazia dall'e-learning a corsi e seminari tradizionali. Attraverso la nuova collaborazione, si punta ad arricchire e valorizzare il portafoglio prodotti di Motta Architettura, sviluppando così nuove iniziative editoriali.

Le altre collaborazioni di Federico Motta Editore

Marchio simbolo di cultura, qualità e autorevolezza, Federico Motta Editore nasce il 14 gennaio 1929 con il nome di "Cliché Motta". Dalla fondazione, la casa editrice ha sempre prestato grande attenzione all'innovazione, sfruttando a pieno le nuove potenzialità tecnologiche e legate all'avvento di Internet: tra le novità introdotte, ci sono ad esempio le Tavole Transvision, il Sonobox, i CD-Rom, l'enciclopedia Motta con Internet TV, Internet Motta Club e il progetto mottaformazione.it. Federico Motta Editore, negli anni, ha generato sempre nuovo valore attraverso diverse collaborazioni di particolare rilievo, con autori di fama internazionale e realtà di pregio all'interno del panorama italiano ed estero: tra le personalità di spicco con le quali ha collaborato, vanno ricordati Umberto Eco, che ha lavorato con la casa editrice per più di dieci anni per la stesura della collana Historia, e Margherita Hack, che si è occupata del mondo delle scienze. La casa editrice ha sviluppato partnership e collaborazioni con Telecom, Telefono Azzurro, Zecchino D'Oro, Rai, Disney, Il Corriere della Sera, il Ministero dell'Istruzione, Il Sole 24 Ore e molti altri.

lunedì 5 novembre 2018

I Calendari dell’Avvento Ferrero® e kinder® con le proprie foto


Nuovo: I fotocalendari dell’Avvento adesso sono disponibili anche con orientamento verticale, ideale per le foto scattate con il cellulare.
Fotocalendario dell’Avvento Ferrero®,
con una selezione di cioccolatini
Ferrero® Küsschen®, Ferrero Rocher®
e Raffaello®
Milano. 5 Nov. 2018. - FotoInsight® ora offre i popolari fotocalendari dell’Avvento con orientamento verticale. La maggior parte delle foto scattate con i telefoni cellulari hanno un orientamento verticale. Il fotocalendario dell’Avvento è l’ideale per conservare i ricordi fotografici più belli e un regalo perfetto.
L’idea creativa per il calendario dell’Avvento
Le catene commerciali italiane commercializzano diversi e sempre più costosi modelli di calendario dell’Avvento su svariati argomenti come il cioccolato, le spezie, i prodotti di bellezza e i giocattoli erotici. Ma perché spendere tanti soldi per un calendario dell’Avvento poco ispirato e tutt’altro che esclusivo, se è facile disegnare un calendario dell’Avvento veramente personale a un costo simile o inferiore?
Fotocalendario dell’Avvento kinder®,
con sorprese di cioccolato kinder® Bar
Mini, kinder Cereali®, kinder Bueno®
e kinder Schoko-Bons®
Il periodo che precede il Natale è perfetto per una revisione dell’anno che sta finendo. Con il fotocalendario dell’Avvento di FotoInsight è possibile conservare ricordi personali e le esperienze più belle di quest'anno. Grazie ai modelli disponibili online, dare il tocco decorativo del periodo natalizio è davvero un gioco da ragazzi. Non si può regalare più gioia che con un calendario dell’Avvento personalizzato.
I fotocalendari dell’Avvento di FotoInsight®
FotoInsight offre una vasta gamma di fotocalendari dell’Avvento di alta qualità; per esempio:
●     Fotocalendario dell’Avvento Ferrero®, a partire da € 24,99, con una selezione di cioccolatini Ferrero® Küsschen®, Ferrero Rocher® e Raffaello®, nei formati A4 e XXL con orientamento verticale o orizzontale.
●      Fotocalendario dell’Avvento kinder®, a partire da € 19,99, con sorprese di cioccolato kinder® Bar Mini, kinder Cereali®, kinder Bueno® e kinder Schoko-Bons®, nei formati A4 e XXL con orientamento verticale o orizzontale.
●     Fotocalendario dell’Avvento da riempire in formato XXL (48 × 36 × 3,5 cm), con orientamento verticale o orizzontale.
●      Calendario dell’Avvento di cioccolato a partire da € 12,99.
●    
Calendario dell’Avvento con foto e
senza dolci, con spazi per 25
immagini
Calendario dell’Avvento con foto e senza dolci, a partire da € 8,99, con spazi per 25 immagini con orientamento orizzontale. Disponibile nei formati 35 x 24 cm e 42 x 29,7 cm, con orientamento verticale o orizzontale.
I fotocalendari dell’Avvento di FotoInsight sono realizzati in opalina di alta qualità con una superficie satinata opaca e vengono stampati digitalmente. I calendari dell’Avvento con le proprie fotografie sono disponibili a partire da € 8,99 (più spese di spedizione) su
Su FotoInsight®
La FotoInsight Limited è stata fondata nel settembre del 2003, come una collaborazione anglo-tedesca, a Cambridge, nel Regno Unito. È specializzata nello sviluppo e nella stampa di prodotti e regali fotografici come calendari e fotolibri. Nel 2010, FotoInsight presenta il primo fotocalendario dell’Avvento. Con una crescita costante nel settore degli album fotografici e dei fotocalendari, l’azienda ha ampliato la sua gamma di calendari dell’Avvento personalizzati anno dopo anno.
Fotocalendario dell’Avvento
da riempire in formato XXL