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giovedì 28 marzo 2019

“Corriere della Sera”: l’intervista al Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati

Il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati al "Corriere della Sera" sull'emergenza clima: "Un tema non più eludibile dall'agenda internazionale e dei singoli governi. Si rischiano impatti socio-economici gravissimi".
Maria Elisabetta Alberti Casellati

Senato, l'intervista del "Corriere della Sera" al Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati

"La questione dei cambiamenti climatici non è più eludibile nell'agenda politica internazionale così come in quella dei singoli governi": il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati parla dell'emergenza climatica in una lunga intervista al "Corriere della Sera". "L'Italia è rimasta a guardare per troppo tempo, affrontando il problema maltempo con un approccio emergenziale" ha sottolineato il Presidente, aggiungendo che da oltre venti anni "morti, feriti, sfollati e interi territori devastati ci dicono che siamo in uno stato di pericolo costante". Non a caso nei giorni scorsi anche il Capo Dello Stato ha espresso preoccupazione per i rischi di "una crisi climatica globale". "Condivido l'allarme lanciato dal Presidente della Repubblica - ha detto Maria Elisabetta Alberti Casellati - Ho visto con i miei occhi gli effetti di alluvioni e smottamenti. Dalla Calabria al Veneto".

Maria Elisabetta Alberti Casellati: sull'emergenza clima la politica non può più restare a guardare

"Il riscaldamento globale, nel giro di un decennio, rischia di superare i livelli di allarme con impatti socio-economici gravissimi sulle comunità" ha spiegato Maria Elisabetta Alberti Casellati al "Corriere della Sera", augurando che ogni Paese possa fare la sua parte "in nome di un interesse collettivo prioritario". Sul tema, il Presidente del Senato ha ricordato inoltre di aver proposto "in più di un'occasione l'istituzione di una Commissione bicamerale d'inchiesta perché il Parlamento sia protagonista e dia un segnale concreto. Ma non solo. Per capire il perché di tanto immobilismo e tanti interventi sbagliati e per riuscire ad avere un quadro preciso e dettagliato dei luoghi in cui gli interventi sono più urgenti". Maria Elisabetta Alberti Casellati ha parlato anche del 'FridaysForFuture': il Presidente ha auspicato che l'iniziativa possa lasciare un segno e che indichi "una linea dietro alla quale spero non si possa più tornare".

Il ritratto professionale del dirigente Roberto Casula, in Eni S.p.A. dal 2000

Attuale Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni S.p.A., Roberto Casula è originario di Cagliari. Dopo aver conseguito la Laurea in Ingegneria Mineraria, il manager entra in Agip S.p.A. In seguito ad altre esperienze professionali in Italia e all'estero, entra a far parte di Eni nel 2000.
Roberto Casula

Roberto Casula: gli incarichi in Eni S.p.A.

Di origini cagliaritane, Roberto Casula entra in Eni S.p.A. come Development and Production Coordinator. Questo incarico lo vede responsabile del coordinamento delle attività di business e delle attività operative per quanto riguarda le zone dell'Africa Occidentale e Centro-asiatiche. Diventa Department Manager nel 2000 per quanto concerne le operazioni in Iran. L'anno seguente ricopre il ruolo di Project Director per il progetto in corso a Teheran (Iran) denominato giant South Pars Gas fasi 4-5. Nel 2004 si occupa di Eni mediterranea Idrocarburi S.p.A. in qualità di Managing Director: la consociata con sede a Gela conduce attività di produzione ed esplorazione sul territorio siciliano. L'anno seguente svolge il medesimo incarico per Eni Nord Africa BV, con sede a Tripoli, in Libia. Torna in Italia nel 2007 per assumere la carica di Senior Vice President per la regione Sub-Sahariana. Si trasferisce l'anno successivo in Nigeria, dove diventa Chairman (Presidente) delle tre consociate di Eni situate nel Paese. Nel 2011 Roberto Casula diventa Executive Vice President con responsabilità sui territori di Africa e Medio Oriente, conseguendo ottimi risultati. Dal 2014 è Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni S.p.A., con responsabilità in Italia sulla Direzione Tecnica e su ogni attività tecnico-operativa, di progetto e di Ricerca e Sviluppo.

Roberto Casula: formazione ed esperienza professionale

Roberto Casula completa il suo percorso di formazione con la Laurea in Ingegneria Mineraria presso l'Università degli Studi di Cagliari. In seguito, consegue l'abilitazione alla professione di Ingegnere e inizia la sua carriera in Agip S.p.A., dove riceve il ruolo di Reservoir Engineer (ingegnere di giacimento): si occupa del production test (prove di produzione) e del well logging (acquisizione dati) sui pozzi, per poi venire coinvolto anche in attività di reservoir modelling presso la società specializzata Beicip - Franlab a Sophia Antipolis (Antibes, Francia). Nel 1992 si trasferisce a Luanda, presso la consociata Agip Angola Ltd, in qualità di Reservoir Engineer e Petroleum Engineer. Nel 1994, Roberto Casula diventa Chief Development Engineer. Torna in Italia tre anni più tardi per ricoprire l'incarico di Development and Production Coordinator in Eni S.p.A. presso la sede di San Donato Milanese.

L’App Splunk per la Compliance GDPR di Consoft Sistemi si conferma un successo

L’efficacia dell’App “Compliance GDPR” riconosciuta dalla clientela in diversi settori merceologici

La normativa GDPR è ormai in vigore dallo scorso 25 maggio. L’Unione Europea, come è ben noto, ha infatti innalzato gli standard richiesti alle aziende facendo applicare ai Paesi appartenenti all’Unione Europea una nuova legislazione che ha cambiato le regole per raccogliere, archiviare e usare le informazioni degli utenti.
In questi mesi Consoft Sistemi ha raggiunto ottimi successi proponendo alla propria clientela l’App Splunk per la Compliance GDPR. Si tratta di uno sviluppo nato dalle proprie competenze in ambito “Risk & Compliance” e dalla consolidata partnership decennale con il partner Splunk. L’App “Compliance GDPR” di Consoft Sistemi rappresenta l’evoluzione della App “Garante Amministratori di Sistema”, la cui funzionalità è ancora un requisito cogente anche con l’introduzione della nuova normativa.
“La nuova App – ha illustrato l’Ing. Paolo Asioli, Responsabile della Business Unit Cyber Security e IT Governance & Management di Consoft Sistemi – offre una elevata visibilità sul perimetro GDPR, essenziale sia per valutare lo stato di Compliance dei sistemi coinvolti sia per monitorare la conformità degli accessi. Una chiara visione in tempo reale di quanto accade nel perimetro del trattamento dei dati personali è essenziale per una corretta strategia di compliance e per garantire proattività e tempi di risposta in linea con il requisito delle 72 ore per la gestione del Data Breach, la compromissione della sicurezza dei dati personali”.
Splunk Enterprise (www.splunk.com) è la piattaforma leader di mercato per la gestione dei “Machine Data”, ovvero di tutte quelle informazioni generate dai sistemi, server, apparati, e applicazioni tipicamente sotto forma di logfile. Sulla piattaforma Splunk è stata realizzata da Consoft Sistemi questa apposita App per la Verifica della Compliance GDPR che è in grado di soddisfare i seguenti requisiti:
  • Monitoraggio completo dell’accesso ai sistemi a perimetro: server, DB, folder documenti;
  • Inalterabilità dei dati raccolti e verifica integrità;
  • Integrazione con le informazioni provenienti dal Registro dei Trattamenti;
  • Possibilità di correlare le informazioni di accesso con il Registro dei Trattamenti;
  • Gestione avanzata dei log per avere completa visibilità in caso di violazione;
  • Reportistica flessibile e personalizzabile dedicata alla Compliance.

La soluzione di Consoft Sistemi è stata adottata e apprezzata in questi mesi da molteplici aziende sul territorio italiano, presenti nei più disparati settori merceologici.
“La nostra soluzione è in continuo aggiornamento ed evoluzione, per raccogliere le esigenze dei nostri Clienti. Ad esempio – ha spiegato Marco Scala, Splunk Technology Evangelist di Consoft Sistemi – stiamo inserendo meccanismi di definizione automatica di soglie critiche o per individuare comportamenti anomali, basate su tecniche di Machine Learning, fornite dal modulo Splunk Machine Learning Toolkit”.

Per maggiori informazioni: info@gruppoconsoft.com

lunedì 25 marzo 2019

Il percorso professionale verso la dirigenza Enel di Claudio Machetti

Claudio Machetti opera in qualità di dirigente all'interno del Gruppo Enel da circa due decenni: attualmente è a capo della Global Trading Business Line della società.
Claudio Machetti

Claudio Machetti: gli studi superiori in Statistica e le prime esperienze lavorative

Claudio Machetti nasce a Roma nel 1958. Dopo la maturità classica al liceo "Tito Lucrezio Caro", nel 1982 consegue anche la laurea in Statistica all'Università La Sapienza. Il suo primo lavoro è dell'anno successivo, quando si trasferisce a Milano come impiegato nell'ufficio locale del Banco di Roma. Due anni dopo però è di ritorno a Roma, sempre in qualità di impiegato, ma alla Direzione Centrale del Banco: in questa nuova veste ha il compito di studiare il merito di credito delle più grandi realtà industriali del Paese. In seguito, si specializza nell'equity, iniziando a rivestire il ruolo di funzionario presso la Direzione Finanziaria: è qui che ha sotto controllo l'offerta pubblica iniziale di numerose realtà quotate in Borsa. Nel 1990 è designato vice direttore responsabile del Nucleo Analisti Finanziari, ma è due anni dopo che c'è un primo shift nella sua carriera. Nel 1992 infatti entra a far parte di Ferrovie dello Stato. Qui Claudio Machetti ricopre inizialmente il ruolo di Dirigente Responsabile dell'unità Mercati Finanziari e successivamente di Direttore della Finanza Operativa. In questo periodo nasce inoltre Fercredit, società leader del comparto captive dei servizi finanziari che viene da lui lanciata, insieme ad altri, sul mercato. Di questa realtà sarà anche Amministratore Delegato.

Claudio Machetti: l'ascesa al top management di Enel

Claudio Machetti entra in Enel in un primo momento in qualità di Responsabile dell'Area Finanza, operativo nella gestione del debito, della tesoreria e delle assicurazioni; in seguito contribuisce attivamente al lancio della società finanziaria Enelfactor, di cui è anche nominato Amministratore Delegato. Quasi in contemporanea, fonda Enel Insurance, compagnia captive assicurativa del Gruppo della quale è Presidente fino al 2014.
Sempre in quell'epoca diventa presidente dei fondi pensione del gruppo, Fondenel e Fopen. Nel 2005 è Direttore Finanziario Enel: in questa veste è inoltre responsabile delle operazioni di fusione e acquisizione e delle relazioni con gli investitori. Claudio Machetti è inoltre membro dei board di numerose realtà consociate, tra le quali si possono menzionare anche Wind Telecomunicazioni, Terna ed Endesa. Tra il 2007 ed il 2009 partecipa alla gestione dell'acquisizione di Endesa ed all'aumento di capitale di Enel. Dal 2009 è a capo della direzione Risk Management, creata con l'obiettivo di gestire i rischi aziendali di tipo finanziario, creditizio, industriale, assicurativo e delle commodities. Successivamente, arriva ai vertici della Global Trading Business Line del Gruppo. Tra i compiti che questa posizione comporta sono da segnalare quello di gestione dell'approvvigionamento di fonti energetiche come carbone, gas naturale e combustibile e quello di gestione dei mercati all'ingrosso di gas ed energia elettrica nei luoghi in cui è presente il Gruppo. Dopo essere diventato Presidente del board di Enel Trade, nel 2015 Claudio Machetti è scelto nuovamente come Presidente di Fondenel, il Fondo Pensione Dirigenti della multinazionale italiana.

venerdì 22 marzo 2019

Evento AUSED: Interoperabilità IT/OT come proteggi la tua rete di fabbrica?

Appuntamento con l’associazione italiana dei CIO al terzo FIRST THURSDAY del 2019 per definire un nuovo approccio alla protezione delle reti di fabbrica
f-t-logo 1Giovedì 4 aprile, a partire dalle 17:30, l’associazione AUSED organizza a Milano presso il Centro Copernico di via Copernico 38 (sala 410 – 4° Piano), l’evento Interoperabilità IT/OT come proteggi la tua rete di fabbrica?
Negli ultimi anni, la rete industriale sta diventando la vera protagonista della trasformazione digitale e sta assumendo il ruolo strategico di abilitatore del cambiamento. La convergenza e l’interoperabilità IT/OT è un fattore chiave di competitività per qualunque azienda che voglia ritagliarsi un ruolo da protagonista nella digital transformation. D’altro canto, la digitalizzazione espone le aziende a nuovi rischi di attacchi informatici e obbliga a ripensare lo schema di protezione esistente, basato principalmente sulla segregazione e l’isolamento.
Partendo dal contesto storico in cui ci troviamo e da una overview su episodi di attacchi recenti (GreyEnergy, Triton) e meno recenti (Stuxnet), affronteremo i differenti approcci alla sicurezza che hanno gli ambienti IT ed OT, per poi esaminare le linee guida e le procedure di sicurezza in ambito industriale che fanno riferimento allo standard IEC 62443, ripercorrendo le fasi chiave del processo di sicurezza informatica: risk assessment & anticipation, design and prevention, detection e response.
L’incontro sarà un’occasione di confronto tra addetti ai lavori, per definire insieme un nuovo approccio alla protezione delle reti di fabbrica, dove le lezioni apprese nella sicurezza IT sono integrate nei paradigmi OT.
Punti chiave dell’agenda:
–       Contesto storico
–       OT e IT: due differenti approcci alla sicurezza
–       Lo standard IEC 62443: linee guida e procedure
–       Il modello ICS Vsecure
–       Dibattito
Relatori:   
Bernardino Grignaffini | CEO Certego
Massimiliano Battigaglia | Security Operation Center Team Leader | VEM Sistemi
Moderatore: Alessandro Caleffi | ICT Deputy Director | ACS Dobfar
Al termine aperitivo conviviale offerto da VEM Sistemi.
Per aderire all’evento: Segreteria Aused tel. 345 255 9509 o iscrizioni tramite il link http://tiny.cc/ld483y
Per un confronto produttivo il numero massimo degli ammessi è di 20 con priorità per i CIO Soci AUSED.
Informazioni logistiche:
Per raggiungere il Centro Copernico, in zona Stazione Centrale, è consigliabile la Metropolitana: linea 2 (verde) fermata Stazione Centrale, linea 3 (gialla) fermata Sondrio. Dalle fermate il Centro Copernico dista rispettivamente 900 e 500 mt. Nel seminterrato del Centro Copernico è disponibile un parcheggio privato a 3€/h. Raggiunta la reception telefonare, o far telefonare dal personale addetto, a Francesca Gatti – 345 255 9509.

giovedì 21 marzo 2019

Qintesi supporta le compagnie assicurative nell’introduzione del principio contabile IFRS 17

Il principio IFRS 17: aspetti normativi e impatti operativi.
Misirlyian_Borrelli_lowIl nuovo standard internazionale IFRS 17 rappresenta il principio contabile che le imprese assicurative dovranno adottare a partire dal 1° gennaio 2022 in sostituzione del precedente IFRS 4.
Obiettivo del principio contabile è quello di rendere più trasparente l’informativa contabile relativa ai prodotti assicurativi offerti e, al contempo, garantire uniformità di rappresentazione contabile nei paesi che lo adotteranno.
L’IFRS 4 prima, e l’IFRS 17 poi, hanno cercato di fare chiarezza richiedendo alle compagnie una distinzione netta tra contratti finanziari e assicurativi ed un metodo chiaro e auditabile di definizione delle riserve, sempre “fair” nell’accezione anglosassone del termine.
Questi presupposti comportano la rilevazione contabile immediata della profittabilità dei prodotti offerti, sospesa in stato patrimoniale ed il rilascio nel tempo a conto economico in funzione dei servizi ricevuti e prestati e degli impegni residui, al fine di garantire un principio di competenza più aderente al ciclo di vita dei prodotti.
Dal punto di vista operativo l’adozione del principio comporta un forte avvicinamento tra le aree di competenza attuariali e amministrative, già avviato con l’introduzione della Direttiva Solvency II, che sono chiamate oggi a collaborare proattivamente condividendo metodi, strumenti e risorse, pur partendo da posizioni storicamente e culturalmente distanti.
“Fino a non molto tempo fa — hanno illustrato Paolo Misirliyan eUmberto Borrelli, entrambi Executive di Qintesi S.p.A. — qualsiasi corso universitario di tecnica assicurativa cominciava con la stessa frase: ‘Nell’impresa assicurativa il ciclo economico è invertito: si rilevano prima i ricavi, certi, quantificabili e immediati, mentre i costi saranno incerti, difficilmente quantificabili e differiti’.
Per decenni anche la rappresentazione contabile ha seguito questa regola, con premi e liquidazioni ad impattare sul risultato d’esercizio non in funzione dei servizi ricevuti o prestati, ma in funzione della raccolta dell’anno, mitigati dagli accantonamenti delle riserve, calcolate dagli attuari secondo metodi non sempre completamente trasparenti ed auditabili agli occhi del mercato e dei manager. L’impatto e la commistione dei prodotti finanziari, più o meno associati a prodotti assicurativi, avvenuto negli ultimi decenni nel settore Vita, hanno reso sempre più pressante l’esigenza di una razionalizzazione e standardizzazione delle regole di rappresentazione contabile”.
L’obiettivo di IFRS 17, come per tutti i principi contabili, riguarda la chiarezza dell’informativa contabile, la trasparenza dei metodi, la standardizzazione delle metodiche di calcolo e rappresentazione, al fine di consentire la comparabilità non solo tra imprese assicurative ma anche tra imprese assicurative ed altre imprese operanti nel settore finanziario.
“Alla luce dell’innovazione apportata dal principio IFRS — hanno proseguito Paolo Misirliyan e Umberto Borrelli — per rispondere alle nuove esigenze del mercato degli applicativi IT a supporto dei processi in ambito Finance, noi di Qintesi stiamo affrontando questa tematica da oltre due anni. Forti della nostra leadership nelle applicazioni SAP per il mercato assicurativo* in Qintesi abbiamo seguito tutti gli aggiornamenti normativi che si sono susseguiti nel tempo e abbiamo sviluppato le competenze sui sistemi SAP a supporto della gestione del principio IFRS 17; nella fattispecie SAP Insurance Analyzer e SAP FPSL (Financial Products SubLedger)”.
I gruppi assicurativi italiani stanno effettuando un percorso di avvicinamento (giunto a diversi stadi di maturazione a seconda delle impostazioni e delle tempistiche che si sono dati) per affrontare questo argomento da diversi punti di vista. “Le principali tematiche affrontate sino ad oggi — hanno evidenziato Paolo Misirliyan eUmberto Borrelli — sono state quelle riguardanti gli aspetti attuariali e quelle riguardanti gli aspetti più prettamente contabili; le valutazioni che vengono quasi unanimemente espresse sono di presa di coscienza di una estrema complessità e di una sostanziale pervasività degli impatti sotto molti punti di vista. Sono ancora invece da affrontare tutte le tematiche di natura organizzativa, di pianificazione e controllo e di gestione delle reti commerciali”.
Per apportare valore aggiunto specifico presso i clienti del settore, Qintesi ha istituito anche uno specifico “laboratorio” interno che coinvolge i colleghi più esperti del settore Insurance e che ha avuto l’obiettivo di sviluppare le conoscenze sugli applicativi SAP e di ricercare un approccio innovativo che permetta di sfruttare al meglio le potenzialità degli applicativi, riducendo i rischi progettuali.
Il laboratorio ha sviluppato, su sistemi di presentazione interni, dei prototipi significativi ed esaustivi relativi ai diversi metodi di misurazione previsti dal principio, che consentiranno ai clienti di verificare direttamente processi, i calcoli e le contabilizzazioni che costituiscono il centro delle caratteristiche introdotte dai sistemi.
“Il nostro laboratorio IFRS 17 — hanno concluso Paolo Misirliyan eUmberto Borrelli — sta sviluppando anche nuovi formati e schemi di reporting che consentano di rendere una chiara visione dell’andamento dei valori contabili ai fini del monitoraggio della situazione economica e patrimoniale delle compagnie secondo le nuove impostazioni. Inoltre, il laboratorio sta anche individuando le modalità di evoluzione delle logiche di planning in ambito assicurativo, attività che verrà impattata notevolmente dal nuovo principio contabile”.
Per maggiori informazioni: marketing@qintesi.it
* Ad oggi Qintesi è l’unico Implementation Partner italiano che vanti la REX SAP, una importante certificazione che nasce da esperienze progettuali di successo, certificazioni specifiche dei propri dipendenti e una certificazione speciale in ambito Insurance.

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Qintesi – Con oltre 200 dipendenti Qintesi eroga servizi di Management Consulting e di System Integration, offrendo ai Clienti soluzioni innovative. Qintesi è Service Partner SAP con la qualifica di “Gold Partner” e “Build Partner”; ha ottenuto da SAP la HANA Service Authorization e ben nove certificazioni SAP REX, tra cui due di Industry – Insurance ed Engineering & Construction – e, tra le prime in Italia e a livello EMEA, su SAP HANA e S4/HANA. Ha realizzato alcuni tra i primi progetti a livello europeo di migrazione a SAP S/4HANA su piattaforma Google Cloud Platform. Comprende inoltre la Service Line dedicata “Management & Consulting”, per offrire al mercato servizi professionali idonei a supportare le imprese nei loro percorsi di crescita. Il Gruppo è costituito da Qintesi SpA, la capogruppo, player di riferimento nel panorama italiano dei system integrator, che supporta i Clienti nei processi di Digital Transformation attraverso l’utilizzo di sistemi ERP, Business Intelligence ed Advanced Analytics; la controllata Qintesi Technology & Services, che disegna e realizza avanzate infrastrutture tecnologiche, gestisce servizi di maintenance, di outsourcing amministrativo e provisioning di servizi esterni; la collegata BF Partners, che opera in particolare nei settori retail/GDO, affiancando a SAP applicativi per il facility management come Infocad o sistemi evoluti per la gestione commerciale e la collegata IT-Link, system integrator SAP e rivenditore ufficiale dei prodotti SAP, con competenze verticali nel settore manufacturing e solide competenze nelle applicazioni Industry 4.0 e IoT. Il Gruppo copre in maniera sinergica molteplici settori di mercato, grazie alle sue solide competenze in particolare in area finance & treasury, controlling, compliance & risk, sourcing & procurement, manufacturing.
http://www.qintesi.com
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mercoledì 20 marzo 2019

Terna: l’AD e DG Luigi Ferraris è “Manager dell’anno” per il settore Energia

L'AD e DG di Terna Luigi Ferraris riceve a Milano il premio "Manager Utility 2018 - Energia": alla base "l'impegno profuso in Terna quale abilitatore verso un modello energetico sempre più sostenibile, efficiente, sicuro e innovativo".
Luigi Ferraris

Terna: "Manager dell'Anno 2018" nel settore Energia è l'AD e DG Luigi Ferraris

Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, è "Manager dell'anno 2018" per il settore Energia. Il riconoscimento è stato conferito da una commissione composta dagli 80 membri dei Comitati della Rivista "Management delle Utilities e delle Infrastrutture". Tra loro anche docenti ed esponenti del mondo dell'industria che ne hanno riconosciuto "l'impegno profuso in Terna quale abilitatore verso un modello energetico sempre più sostenibile, efficiente, sicuro e innovativo". La consegna dei premi è avvenuta lo scorso 5 marzo, a Milano, in occasione del XIX Workshop annuale di Agici e Accenture sul tema "Utilities, patrimonio per la crescita del Paese". "Accolgo con grande soddisfazione questo prestigioso premio" ha detto l'AD Luigi Ferraris, dedicandolo a "tutti i miei collaboratori" che lavorano ogni giorno "con dedizione, passione e impegno" per rendere la rete elettrica"sempre più efficiente, sicura e sostenibile".

Luigi Ferraris, Terna nella transizione energetica: l'importanza del dialogo con le comunità locali

"La transizione energetica che coinvolge tutto il settore e il vettore elettrico è uno degli strumenti essenziali per raggiungere i target fissati dal Piano Energia e Clima" ha sottolineato l'AD e DG di Terna Luigi Ferraris, intervenendo al workshop dedicato alle utilities. "Il sistema elettrico rappresenta un fattore fondamentale e abilitante per lo sviluppo sostenibile della società e del territorio, e dovrà essere sviluppato attraverso investimenti volti alla sicurezza delle nostre collettività, da attuare con modalità nuove e innovative di collaborazione e dialogo" ha spiegato l'AD, sottolineando come la transizione energetica in corso coinvolga tutto il settore. Luigi Ferraris ha quindi fatto notare come sia sempre più necessario "sviluppare una cultura dell'ascolto costante e soprattutto spiegare fin dal giorno uno cosa si vuole fare ma soprattutto avere una relazione quasi quotidiana con i nostri stakeholders". Non a caso il gruppo ha avviato da tempo diverse iniziative che guardano in questa direzione: "Terna incontra" ne è un esempio.

Eni: la Strategy 2019-2022 nelle parole dell’AD Claudio Descalzi

Obiettivi e linee strategiche del Piano 2019-2022 di Eni: nell'illustrarne i dettagli, l'AD Claudio Descalzi parla dell'impegno del gruppo per la transizione energetica.
Claudio Descalzi

Il futuro di Eni sempre più green: l'AD Claudio Descalzi presenta il Piano 2019-2022

"Siamo fortemente impegnati a lavorare per un futuro a basse emissioni e oggi stiamo fissando un nuovo obiettivo, vale a dire raggiungere la neutralità carbonica nel settore upstream entro il 2030": la decarbonizzazione continuerà ad essere la priorità strategica di Eni anche nei prossimi anni, come ha sottolineato l'AD Claudio Descalzi lo scorso 15 marzo presentando la Strategy 2019-2022. Il gruppo prevede di realizzare progetti di economia circolare pari a circa un miliardo di euro entro il 2022 e di completarne 60 tra brownfield e greenfield per un totale di oltre 1,6 GW di capacità rinnovabile entro il 2022, investendo €1,4 miliardi (fino a 5 GW entro il 2025). In futuro Eni, come ha indicato l'AD, "è intenzionata ad aumentare l'esposizione nel settore dello stoccaggio di energia. Inoltre espanderemo ulteriormente il 'Progetto Italia', che prevede la conversione delle aree industriali bonificate in aree per la produzione di energia da fonti rinnovabili". Claudio Descalzi ha poi spiegato che per eliminare le emissioni nette dell'upstream entro il 2030, Eni aumenterà "l'efficienza operativa, riducendo quindi al minimo le emissioni dirette di CO2 del business e compensando le emissioni residuali con vasti progetti di forestazione".

Claudio Descalzi: la nuova Eni fondata su efficienza, integrazione e nuove tecnologie

Nel presentare il Piano 2019-2022, l'AD Claudio Descalzi ha evidenziato come negli ultimi cinque anni "abbiamo costruito una nuova Eni fondata sull'efficienza, l'integrazione e l'impiego di nuove tecnologie". Ed è da qui che si riparte: "Rafforzeremo e diversificheremo ulteriormente il nostro portafoglio in bacini a basso costo ma ad alto potenziale, continueremo a perseguire ulteriori opportunità lungo la catena del valore, e cresceremo nelle rinnovabili e nei biocarburanti facendo di Eni una società più profittevole". Grazie alla grande quantità di nuovi permessi in bacini ad alto potenziale, il gruppo punta a realizzare nei prossimi quattro anni 2,5 miliardi di barili di nuove risorse perforando 140 pozzi esplorativi. "Ci aspettiamo che i nostri nuovi progetti di sviluppo raggiungeranno il breakeven a un prezzo del greggio di 25 dollari al barile" ha aggiunto Claudio Descalzi, che ha poi precisato come la creazione di valore per gli azionisti resti la principale priorità per Eni: "E per questo abbiamo deciso di annunciare l'aumento del dividendo 2019 del 3,6% a 0,86 euro per azione, in linea con la nostra politica di remunerazione progressiva. Inoltre, daremo il via a un programma quadriennale di buyback che prevede, nel 2019, un ammontare di 400 milioni di euro, mentre per i tre anni successivi, assumendo un leverage stabilmente inferiore al 20%, un ammontare annuale di 400 milioni di euro in uno scenario di Brent a 60-65 dollari, oppure 800 milioni di euro con un prezzo del Brent superiore a 65 dollari al barile". Nel piano 2019-2022 sono previsti investimenti per 33 miliardi, di cui 8 miliardi solo nel 2019.

Community Group: l’iter professionale del Presidente Auro Palomba

Dopo 15 anni di giornalismo economico, Auro Palomba si impegna in qualità di advisor a gestire e tutelare la reputazione di grandi gruppi internazionali, finanziari e industriali, oltre che di famiglie imprenditoriali italiane. Attualmente è Presidente di Community Group e Chairman di Reputation Science.
Auro Palomba

Auro Palomba: gli incarichi attuali

Presidente di Community Group, società leader nel reputation management, Auro Palomba è un professionista nell'ambito della comunicazione. Si è occupato in prima persona di gestire la reputazione di grandi gruppi internazionali, finanziari e industriali, nonché di famiglie imprenditoriali italiane di primo piano. È anche Chairman di Reputation Science, nata dalla joint venture con la società Reputation Manager, guidata da Andrea Barchiesi. Reputation Science si occupa di gestire in modo scientifico e integrato la reputazione online dei propri clienti, fornendo un servizio in grado di unire in modo sinergico le competenze dei team di esperti che lavorano in Community Group e Reputation Manager. Auro Palomba è membro del CdA di Save the Children Italia. È membro della Consulta degli Esperti della Presidenza della Commissione Finanze della Camera.

L'esperienza professionale di Auro Palomba

Grazie alla sua comprovata esperienza professionale e agli incarichi svolti, Auro Palomba è stato insignito nel 2017 del premio come Professionista dell'anno ai Financecommunity Awards, nella categoria "Financial PR". Attivo principalmente nel settore della comunicazione, ha studiato questo ambito da punti di vista diversi. Ha lavorato come giornalista economico per quindici anni per importanti testate come Il Messaggero e Il Giornale, oltre ad aver ricoperto il ruolo di direttore della comunicazione per aziende e istituzioni finanziarie. Auro Palomba ha condotto trasmissioni e talk show a tema economico e finanziario per diverse emittenti televisive come Class CNBC, TeleLombardia e Canale Italia. In qualità di advisor, ha lavorato presso l'International Center for Science and High Technologies delle Nazioni Unite, oltre ad aver fatto parte del Comitato scientifico di Quale Impresa. Responsabile Nord Est dell'Osservatorio Asia e della comunicazione del Comitato di candidatura della città di Venezia per i Giochi Olimpici 2020, ha contribuito alla fondazione di Reputation Science nel 2018.

martedì 19 marzo 2019

Npo Sistemi propone workshop sui temi della Cyber Security e dell’IoT

Nelle prossime giornate sono previsti eventi free in ambiti di massimo interesse per le aziende
Npo Sistemi sta organizzando eventi/workshop, in collaborazione con partner leader nel settore dell’information technology.
Sul tema specifico della Cyber Security sono previsti due incontri nelle giornate del 25 marzo e 18 aprile 2019.
Il primo di questi incontri, con inizio alle 9:30, si svolgerà nel Training Center c/o Ricoh di viale Martesana 12 a Vimodrone, e porta il titolo Workshop – Cyber Security: Dalla sicurezza fisica alla sicurezza data-centrica. Npo Sistemi con Netwrix e Sophos dedicano l’incontro a come proteggere end-point, network e dati aziendali. Nel corso del Workshop sono previsti interventi sulle seguenti tematiche: Sicurezza dell’endpoint e del networkSicurezza data-centrica e Metodologie e strumenti per mettere in sicurezza il percorso di trasformazione digitale delle aziende Per maggiori informazioni e iscrizioni http://tiny.cc/iaf43y
Il secondo incontro gratuito, avverrà presso l’Hotel Crowne Plaza di via Po 197 a Padova e sarà l’esatta replica del workshop del 25 marzo di cui sopra. Per maggiori informazioni e iscrizioni http://tiny.cc/2cf43y
Il primo di aprile, dalle ore 9:30, presso l’Hotel Excelsior Gallia di piazza Duca D’Aosta a Milano, è invece previsto il Workshop dedicato al tema dell’Internet of Thing/Industrial IoT. Il titolo è IoT end-to-end: il journey del dato nel processo di trasformazione.
I lavori prevedono di affrontare i seguenti argomenti: Scenario, Il processo di raccolta dati: Edge to core to cloudArtificial Intelligence of Things: analytics in motionIT-OT System Integrator: la formula progettuale di Npo Sistemi per la valorizzazione del dato e, infine, casi utente. Per maggiori informazioni e iscrizioni http://tiny.cc/esf43y
Npo Sistemi rende inoltre nota la sessione dell’11 aprile a Milano del corso ITIL ® Essential. Il corso consiste in una panoramica completa e approfondita di come l’approccio ITIL® nella gestione dell’IT service management produca vantaggi alle aziende.  Lo scopo principale di questo corso è proporre una comprensione a 360° delle componenti, dei benefici, del valore aggiunto e del modello per l’ITSM (IT Service Management) proposto da ITIL®. Il corso è indirizzato agli IT Manager, ai responsabili degli IT Services, agli operatori del reparto IT e a chiunque desideri una panoramica completa e strutturata del framework ITIL®. Ricordiamo che NPO Sistemi è centro accreditato per la formazione ITIL®. Il corso ha un costo di 199€ (iva esclusa) che comprende anche il materiale didattico e il pranzo.
Per maggiori informazioni e iscrizioni http://tiny.cc/e4f43y
Per maggiori informazioni sui workshop gratuiti e sulla sessione ITIL® Essentialinfo_marketing@nposistemi.it

lunedì 18 marzo 2019


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giovedì 14 marzo 2019

Da IDC un Whitepaper sulla Digital Transformation realizzato per Npo Sistemi

Il ruolo degli IT Managed Services come parte integrante dello studio IDC “Infrastruttura IT sicura, affidabile e performante a supporto della trasformazione digitale”
stefano_lombardi-72dpiIn un contesto economico sempre più dinamico, veloce e spesso imprevedibile, avere un’infrastruttura agile rappresenta un elemento differenziante fra chi detta le regole e chi insegue i leader. In quest’ottica, un’opportunità che le aziende possono cogliere, non solo per rimanere rilevanti ma anche per emergere nel proprio mercato di riferimento, è rappresentato dalla Digital Transformation.
Attraverso un apposito Whitepaper, Npo Sistemi indica come le aziende italiane di medie e grandi dimensioni intendano raggiungere una migliore efficienza operativa in grado di abilitare la Digital Transformation. Nel Whitepaper, commissionato ad IDC, emerge anche l’importanza degli IT Managed Services.
“Questo Whitepaper –  ha illustrato Stefano Lombardi, direttore marketing di Npo Sistemi – è molto interessante perché sottolinea come le aziende possano delegare il cosiddetto day-by-day della gestione dell’infrastruttura IT ad un partner affidabile e riconosciuto, liberando di fatto le risorse interne di valore che si occupano di IT, che possono così concentrarsi su attività più strategiche e innovative a supporto del business”.
In questi ultimi tempi il ruolo dell’IT è divenuto sempre più strategico e viene spesso considerato come un partner interno abilitatore dell’innovazione. L’IT, infatti, si trova a svolgere oggigiorno sempre più un ruolo di tipo consulenziale e di “service broker”, in grado di comprendere le necessità delle diverse linee di business, collaborando per tradurle in soluzioni tecnologiche in modo da rispondere alle diverse esigenze.
Nello studio – ha proseguito Lombardi – si evidenzia  come i servizi di Npo Sistemi per la governance dell’infrastruttura IT si rifanno alle migliori best practice e standard presenti sul mercato, quali ad esempio ITIL®, COBIT, Lean IT e ISO. Questi servizi coprono le aree di assessment e gestione dei processi/servizi IT, e di definizione della strategia IT. Una strategia in grado di sfociare non solo nel disegno dei processi/servizi IT concordati con il cliente ma anche nell’implementazione degli stessi.
Realizzato per informare i professionisti e gli executive IT, il Whitepaper “Infrastruttura IT sicura, affidabile e performante a supporto della trasformazione digitale”, nasce dalla esclusiva ricerca condotta da IDC per Npo Sistemi e fornisce idee e soluzioni che possono aiutare i CIO e i responsabili IT delle aziende a definire e implementare una strategia efficace di trasformazione digitale e di ridisegno dei processi di business. Il tutto partendo anche da un utilizzo più strategico delle stesse risorse IT di valore interne.
L’esclusivo Whitepaper è scaricabile gratuitamente dal seguente link:
Per maggiori informazioni: info_marketing@nposistemi.it

mercoledì 13 marzo 2019

Intesa Terna-Snam: l’AD Luigi Ferraris illustra i dettagli dell’accordo

L'AD di Terna Luigi Ferraris sottoscrive un Memorandum con Snam: le due realtà alleate per promuovere la convergenza elettricità-gas.
Luigi Ferraris sigla memorandum Terna - Snam

Terna - Snam: la nuova collaborazione nelle parole dell'AD Luigi Ferraris

Valorizzare le possibili convergenze tra sistema elettrico e sistema gas puntando su ricerca, sviluppo e innovazione. È l'impegno che si sono prese Terna e Snam, sancito nel Memorandum che gli Amministratori Delegati delle due società hanno sottoscritto lo scorso 1° marzo, a margine di un workshop sugli scenari energetici. Sottolineandone il valore, l'AD e DG di Terna Luigi Ferraris si è detto entusiasta di questa collaborazione, creata per definire e realizzare iniziative comuni. L'accordo porterà le due società a cooperare su diversi fronti: dallo sviluppo di scenari energetici condivisi nazionali ed europei per l'elaborazione dei rispettivi piani decennali di investimento alla sperimentazione di soluzioni tecnologiche innovative per l'analisi e il monitoraggio delle infrastrutture, l'analisi idrogeologica dei territori, il monitoraggio dei cantieri, l'ottimizzazione congiunta delle reti elettriche e gas. Come si legge in una nota diffusa dal gruppo guidato da Luigi Ferraris, sono inclusi anche progetti per la conversione degli impianti di stoccaggio e compressione in dual energy gas-elettrico e altri sull'uso delle infrastrutture legate alla crescita delle rinnovabili elettriche.

Terna: l'AD Luigi Ferraris sottolinea l'impegno del gruppo per la transizione energetica

"Il sistema elettrico sta vivendo un momento di cambiamento determinante caratterizzato da una transizione energetica che coinvolge tutto il settore" ha spiegato Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, sottolineando inoltre come in questo contesto ognuno sia chiamato a fare la sua parte. Non a caso il Memorandum sottoscritto con Snam guarda proprio in questa direzione. Una collaborazione nata "per definire e realizzare iniziative comuni" che, come ha tenuto a specificare l'AD Luigi Ferraris, "rafforza ulteriormente l'impegno di Terna quale protagonista e fattore abilitante della transizione in atto".

lunedì 11 marzo 2019

L’Università degli Studi di Milano ricorda Guido Galli: Marilisa D’Amico tra i promotori dell’iniziativa

Dal 12 al 19 marzo, presso l'Università degli Studi di Milano, avrà luogo l'iniziativa: "Ricordando Guido Galli", otto incontri sui temi di giustizia, legalità e diritti, dedicati al giudice assassinato 39 anni fa. Tali appuntamenti sono curati da un comitato scientifico composto dai docenti Marilisa D'Amico, Nando Dalla Chiesa e Gianluigi Gatta.
Marilisa D'Amico

Marilisa D'Amico: l'iniziativa "Ricordando Guido Galli"

Marilisa D'Amico è Professore Ordinario di Diritto Costituzionale e Prorettore con delega a Legalità, Trasparenza e Parità di diritti dell'Università degli Studi di Milano. Presso l'ateneo avrà luogo l'iniziativa: "Ricordando Guido Galli: l'uomo, il magistrato e il docente", in memoria del giudice assassinato 39 anni fa da un commando di Prima Linea, fuori dall'aula 309. Si tratta di un ciclo di otto incontri sui temi di giustizia, legalità e diritti, promossi da un comitato scientifico composto da Nando dalla Chiesa, Gianluigi Gatta e la stessa Marilisa D'Amico. Gli appuntamenti inizieranno il 12 marzo e confluiranno nella Sesta Giornata sulla Giustizia del 19 marzo, totalmente incentrata su Guido Galli. Si tratta di un'occasione per riflettere su alcuni dei temi più controversi del dibattito politico, ma non solo. Tra gli ospiti, la figlia del giudice Alessandra Galli, oggi consigliere della Corte d'appello di Milano, l'ex procuratore Armando Spataro ed Eva Cantarella, ex docente di Diritto Romano.

Marilisa D'Amico: carriera accademica e impegno pubblico

Marilisa D'Amico consegue la laurea in Giurisprudenza nel 1987. In seguito, intraprende la carriera accademica e diviene Professoressa Ordinaria di Diritto. Il contesto fortemente connotato dalla presenza maschile le fa comprendere la necessità e l'importanza, per una donna, di affermarsi nella propria carriera, senza essere costretta a dover scegliere tra lavoro e famiglia. A tal proposito, avvia il Corso di perfezionamento in Pari Opportunità e si dedica ad una profonda attività di ricerca su diritti sociali e civili. Sulla base della professionalità dimostrata e delle esperienze maturate, Marilisa D'Amico viene chiamata a intervenire, in qualità di relatrice, in occasione di numerosi convegni e incontri sui temi legati alle pari opportunità, giustizia e legalità.

venerdì 8 marzo 2019

Non solo alimentazione: Serenissima Ristorazione dona defibrillatori al comune di Dueville

Serenissima Ristorazione è da sempre attenta alle esigenze della propria clientela: tra queste vi è la sicurezza, alimentare, ma non solo. A tal proposito, ha donato quattro defibrillatori al comune di Dueville.


Uno dei valori che contraddistingue il gruppo guidato da Mario Putin, Serenissima Ristorazione, è la capacità di andare incontro alle esigenze della propria clientela, prima tra tutte la sicurezza, alimentare e non solo. In quest’ottica, ha donato quattro defibrillatori al comune di Dueville. 

Serenissima Ristorazione: donati quattro defibrillatori al comune di Dueville

Il gruppo guidato da Mario Putin, Serenissima Ristorazione, ha donato quattro defibrillatori al comune di Dueville, in provincia di Vicenza. La sicurezza, alimentare e non solo, è un valore in cui la società crede particolarmente, di conseguenza si è attivata al fine di attrezzare piazze e scuole per ogni evenienza. Al momento della consegna erano presenti Paolo Caile, di Serenissima Ristorazione, l’assessore all’istruzione Marisa Binotto e il sindaco Giusy Armiletti. I quattro defibrillatori sono stati installati nel cortile tra la biblioteca e il centro Arnaldi, in piazza Pigafetta a Passo di Riva e in piazza San Pio X a Vivaro. Un esempio di quanto il gruppo di Putin sia sempre attento al benessere della propria clientela, in tutte le sue forme.

Serenissima Ristorazione: la vittoria del bando

Non è la prima volta che Serenissima Ristorazione si attiva per la tutela della sicurezza della collettività. L’azienda vicentina è da sempre coinvolta in progetti sociali e ha collaborato con scuole, case di riposo e ospedali, fornendo un servizio di alta qualità e promuovendo i principi cardine di una corretta alimentazione. Nel 2018, il gruppo ha vinto il bando per il servizio mensa scolastica negli istituti del Comune di Dueville e la responsabile del servizio acquisti, Giulia Putin, ha spiegato che la donazione dei defibrillatori era “un’iniziativa inserita nella nostra partecipazione al bando. Un progetto che da circa quattro anni proponiamo a tutte le scuole. A Dueville ne sono stati donati quattro e nelle prossime settimane sosterremo i costi per la formazione di altrettante persone nell’utilizzo dei dispositivi e nelle manovre anti-soffocamento”.

mercoledì 6 marzo 2019

Evento AUSED: Outsourcing e Cloud ai tempi del GDPR

Appuntamento a Pero al Security Summit 2019 per capire come impostare i contratti sotto il profilo della sicurezza informatica
logo_ausedIl prossimo 13 marzo, dalle ore 16:30 fino alle ore 18:00, l’AUSED sarà ospite al Security Summit 2019 con un proprio evento dedicato. La manifestazione si svolgerà anche quest’anno presso l’ATAHOTEL EXPO FIERA di via Keplero 12 a Pero (Zona Fiera Milano Rho Pero). Tema dell’incontro a cura dell’AUSED “Outsourcing e Cloud ai tempi del GDPR. – Come impostare i contratti sotto il profilo della sicurezza informatica”.
Il GDPR ha introdotto importanti novità in relazione ai rapporti contrattuali fra Titolari e fornitori che svolgono operazioni di trattamento dati.
Prescrizioni contrattuali obbligatorie e obblighi solidali sono alcuni dei profili più rilevanti. Il tema del livello di sicurezza che deve garantire il fornitore contrattualmente è di grandissima attualità e nell’ultimo anno ha determinato rilevantissimi oneri gestionali e negoziali in capo alle imprese.
Chi deve valutare l’adeguatezza delle misure di sicurezza a corredo della protezione dei dati?
Come devono essere impostati i contratti?
Quali contenuti devono possedere? Che responsabilità ha il fornitore e quali ha il committente?
A queste e ad altre domande verrà data risposta nel corso dell’incontro che avrà inizio a partire dalle ore 16:30.
Moderatore: Andrea Provini, Global CIO Bracco Imaging Spa e Presidente AUSED
Intervengono: Gabriele Faggioli, Annamaria Italiano, Luca Bechelli e Fabrizio Locchetta
Per partecipare al Security Summit è necessario pre-iscriversi on line: http://tiny.cc/gxxt3y e successivamente registrarsi all’evento specifico: http://tiny.cc/6xxt3y

martedì 5 marzo 2019

La carriera di Luca Valerio Camerano

L'Amministratore Delegato del Gruppo A2A S.p.A., Luca Valerio Camerano , dopo una specializzazione presso la INSEAD Business School di Fontainebleau, inizia la propria carriera presso l'istituto finanziario internazionale Citibank.
Luca Valerio Camerano, AD A2A

Luca Valerio Camerano: formazione e prime esperienze professionali

Luca Valerio Camerano nasce a Roma nel 1963, dove frequenta l'Università LUISS Guido Carli, laureandosi a pieni voti. In seguito, si forma in Francia frequentando l'Advanced Management Programme della INSEAD Business School. Inizia la propria carriera professionale nel settore finanziario, presso l'istituto internazionale Citibank. Nel 2000 viene assunto dal gruppo industriale Camuzzi, in qualità di Direttore Strategie e Sviluppo e l'anno successivo è Direttore Generale di Plenia. Nel 2002, Luca Valerio Camerano entra in Enel Gas come Direttore Generale, arrivando a coordinare il lavoro di oltre 500 persone e ottenendo un fatturato di 1.5 miliardi di euro.

Luca Valerio Camerano: Direttore Generale e Amministratore Delegato di A2A

Nel 2006, Luca Valerio Camerano viene nominato Amministratore Delegato di GDF SUEZ ENERGIE, gruppo internazionale francese. È Responsabile di tutte le attività della Società di Vendita e Trading di Gas ed Energia Elettrica sul territorio italiano, arrivando a circa 2 miliardi di euro di fatturati e 50 TWh di energia venduta. In seguito, entra in A2A S.p.A. ottenendo risultati notevoli, tra i quali si registra il migliore nella storia del gruppo: 16 quarter positivi. Nel 2014, Luca Valerio Camerano diventa Amministratore Delegato e tre anni più tardi Direttore Generale del Gruppo. Ad oggi è, inoltre, Vicepresidente di Elettricità Futura, Vicepresidente del Gruppo Energia di Assolombarda e fa parte della Giunta Esecutiva di Utilitalia. Sulla base dell'eccellente operato, nel 2011 ha vinto il Premio Manager Utility dell'anno, nella categoria "Energia e Local Utilities".