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giovedì 27 giugno 2019

Eni: il manager Roberto Casula e l’impegno per la transizione energetica

In seguito a una brillante carriera nel settore energetico, Roberto Casula è arrivato a ricoprire incarichi di crescente rilevanza all'interno di Eni. Si occupa quotidianamente di questioni legate alla transizione energetica e alle energie rinnovabili.
Roberto Casula

Roberto Casula: una riflessione sulla transizione energetica

Roberto Casula, Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni, è tra gli esperti più autorevoli nel settore energetico. In relazione all'incarico svolto, il manager è spesso chiamato a riflettere e confrontarsi sule tematiche relative ai modelli di sviluppo e alla lotta al cambiamento climatico per trovare soluzioni innovative e sostenibili per la produzione di energia. Nel contesto geopolitico attuale diventa sempre più importante riflettere sul fabbisogno energetico per lavorare in sinergia in modo da garantire un accesso più equo alle risorse pulite provenienti da fonti rinnovabili. Per affrontare le sfide della modernità è essenziale puntare a un futuro "low carbon", preparandosi giorno per giorno per il raggiungimento di questo obiettivo. "Come produttori di energia è nostra responsabilità informare e fare chiarezza su quanto la modalità per arrivare alla transizione sia importante quasi quanto la transizione stessa", ha specificato Roberto Casula. L'energia solare è una preziosa risorsa, che insieme all'innovazione tecnologica può dare significativi risultati in termini di ecosostenibilità.

Roberto Casula: la crescita professionale e gli incarichi attuali

Classe 1962, Roberto Casula è laureato in Ingegneria Mineraria presso l'Università di Cagliari. Dopo aver superato l'esame di stato per diventare Ingegnere Professionista, entra in Agip S.p.A. in qualità di Reservoir Engineer. Nel 1992 passa alla consociata Agip Angola Ltd, in Luanda. Tornato in Italia nel 1997, assume l'incarico di Development and Production Coordinator in Eni S.p.A.: è l'inizio di una crescita professionale di ampio respiro nel Gruppo energetico. Nel 2000 è Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto per le attività in Iran, mentre l'anno successivo diviene Dirigente e Project Director del progetto Giant South Pars Gas fasi 4-5. Il suo percorso in Eni procede fino a ricevere la carica di Managing Director di Eni Nord Africa BV. Alla fine del 2007 Roberto Casula è Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana e successivamente Presidente delle 3 consociate Eni Abuja (Nigeria). Dal 2011 conclude con successo importanti negoziazioni in Libia, Angola, Congo, Gabon, Ghana, Sud Africa, Kenya e Mozambico svolgendo l'incarico di Executive Vice President. Assume il ruolo attuale di Chief Development Operations & Technology Officer nel 2014.

Nicolò Zanon tra le figure di spicco dell’azionariato del Milan

Il CdA dell'A.C. Milan ha dato il via libera all'ingresso di 50 piccoli azionisti, a seguito di una trattativa coordinata da Auro Palomba, La Scala e Dubini. Si tratta di molte figure di spicco del mondo della finanza e del management italiano: tra queste, anche Nicolò Zanon.
Nicolò Zanon

Nicolò Zanon: l'ingresso nell'azionariato del Milan

Nicolò Zanon, Giudice della Corte Costituzionale, entra nell'azionariato dell'Associazione Calcio Milan. All'indomani del formale via libera del Consiglio di Amministrazione della società rossonera all'ingresso di 50 piccoli azionisti nella compagine azionaria, Associazione Piccoli Azionisti ha rinnovato anche i propri organi direttivi che rimarranno in carica per il prossimo triennio. Nello specifico, Auro Palomba è stato eletto Presidente del Consiglio Direttivo per acclamazione dall'Assemblea, Giuseppe La Scala sarà il nuovo Vice Presidente, mentre Alessandro Dubini e Pierfrancesco Bencivega rispettivamente Vice Presidente Vicario e Segretario Generale. Ai primi tre il merito di aver condotto abilmente la trattativa con la società rossonera riuscendo ad ottenere l'ingresso nel capitale di 50 nuovi associati ad APA. Oltre a Nicolò Zanon, altre figure di spicco del mondo della finanza e del management italiano quali Nicola Asti, Partner di Freshfields, Marco e Tommaso Dubini, Massimo Ferrari, CFO di Salini Impregilo, Sergio Iasi, Chief Restructuring Officer di Trevi Finanziaria, Roberto Italia, fondatore di Space Holding, Sami Kahale, Direttore Generale di Esselunga, Marco Patuano, Amministratore Delegato di Edizione holding.

Il ritratto professionale del Giudice Nicolò Zanon

Giurista e docente, Nicolò Zanon nasce a Torino il 27 marzo 1961 e consegue la laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi della città piemontese con una tesi in Diritto Pubblico Comparato. In seguito, completa la sua formazione presso l'Università di Firenze con il titolo di Dottore di Ricerca in Diritto Comparato. Nel periodo tra il 1991 e il 1996, Nicolò Zanon è Ricercatore in Diritto Costituzionale Comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Torino. Contemporaneamente, approfondisce le sue conoscenze attraverso soggiorni di studio all'estero: in Francia, presso il Groupe de Recherche et Etudes sur la Justice Constitutionnelle di Aix-en-Provence, e in Germania, presso l'Università di Bayreut. Dopo aver maturato diverse esperienze insegnando in alcuni tra i più prestigiosi atenei italiani, diventa Professore Ordinario di Diritto Costituzionale presso l'Università degli Studi di Milano, fuori ruolo in ragione dell'incarico di Giudice della Corte Costituzionale. Nel 2017 è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana.

mercoledì 26 giugno 2019

BILANCIO EUROPEO E NUOVO OBBLIGO DI REVISIONE

Bilancio 2019: verifica nuovo obbligo S.r.l. Con GB

La recente riforma del fallimento ha modificato l'art.2477 del codice civile ed introdotto soglie modeste per la nomina dell'Organo di Controllo o del Revisore in numerose S.r.l. precedentemente esonerate.
A partire dall'approvazione del bilancio al 31-12-2018, le S.r.l. Che hanno diritto a presentare lo schema abbreviato devono comunque verificare con attenzione i nuovi parametri. Per questo motivo GB ha elaborato una tabella integrata con lo scopo di eseguire la verifica dimensionale e che permette allo stesso tempo, di modificare eventualmente, il Verbale dell'Assemblea per mettersi in regola. Riportiamo e approfondiamo, di seguito, quella che è la normativa a cui abbiamo fatto riferimento prima:

Il Codice della Crisi di impresa e dell'Insolvenza (CCI) ha introdotto anche nuovi obblighi in materia di nomina dell'organo di controllo nelle S.r.l., in particolare l'art.379 del D.Lgs.12 gennaio 2019, n.14 in GU n.38 del 14/02/19 che entra in vigore il 16/03/2019. Quali sono quindi le casistiche di nomina dell'Organo di Controllo/revisore con cui è necessario confrontarsi ad oggi? Le abbiamo riassunte in questo elenco:
  • Società per Azioni s.p.a.
  • Società in Accomandita per azioni S.a.p.a
  • Società Cooperative (S.p.A o S.r.l.) che emettono strumenti finanziari non partecipativi (strumenti finanziari forniti di diritto finanziario e di diritto amministrativo – a seguito di apporti di soci e di terzi- escluso il diritto di voto nell'assemblea generale dei soci)
  • Società Cooperative (S.p.A. O S.r.l.) che hanno i requisiti previsti per le S.r.l. Dall'art.2477 comma 3 (tutte le successive casistiche)
  • Società tenute al bilancio consolidato
  • Società controllanti di un'altra società tenuta alla revisione legale dei conti (esempio S.r.l. Controllate di S.p.A./ S.a.p.A.)

La novità è rappresentata comunque dall'entrata, dopo la modifica del Codice della Crisi di Impresa e di Insolvenza, nel lotto delle casistiche appena lette, delle Società che superano per due esercizi consecutivi almeno uno dei (nuovi e ridotti) limiti:
- Attivo S/P non inferiore a 2.000.000 euro
- Ricavi A1 C/E non inferiori a 2.000.000 euro
- Dipendenti occupati in media non inferiori a 10

Da ricordare, in particolare, è che l'obbligo di nomina dell'Organo di Controllo/Revisione nel periodo transitorio, decorre dalla data di entrata in vigore del Codice, cioè dal 16/03/19 e deve essere adempiuto entro nove mesi (16 dicembre 2019) insieme alla modifica dello Statuto/Atto costitutivo, se necessaria.

La revisione suggerisce di procedere subito alla nomina qualora lo Statuto sia sin da subito in linea con i nuovi obblighi anche prima di dicembre 2019, ad esempio, se fosse pronto già in sede di approvazione del bilancio 2018 (marzo/aprile 2019)

Per questo motivo GB propone già al momento dell'approvazione del bilancio 2018, la tabella per verificare l'esistenza del nuovo obbligo. Si potrà inoltre, in caso di necessità, allegare il Verbale di Assemblea dei soci di approvazione del bilancio, aggiungendo questo punto specifico anche nell' “ordine del giorno”.

Per essere in linea con la nuova normativa, la nomina dell'Organo di Controllo/Revisore deve avvenire entro un mese dall'assemblea che approva il bilancio in cui vengono superati i limiti.

Questo nuovo obbligo interessa quindi le S.r.l. “non piccole” rispetto ai nuovi parametri, diversi sia da quelli dell'abbreviato sia da quelli per il bilancio micro-imprese, quindi intermedi. Per esempio, potremmo avere un bilancio abbreviato di S.r.l. Al 31.12.2019 con relazione obbligatoria dell’Organo di controllo.

Anche dalla disciplina di uscita dal regime, si evince la volontà del legislatore di esercitare controllo sulle S.r.l. Il più a lungo possibile: la nomina dell'Organo di Controllo/Revisore termina solo quando per tre esercizi consecutivi non è mai stato superato alcun limite.


Bilancio 2019: raddoppio limiti obbligo revisione S.r.l.

L'art.2477 comma 3 del Codice Civile è stato modificato due volte nel corso del 2019: la prima volta dal Codice della crisi di impresa e la seconda volta dalla Legge di conversione del decreto Sblocca Cantieri. Quindi nel 2019 si sono susseguite tre diverse situazioni di obbligo con diversi limiti per la nomina del Collegio sindacale o del Revisore nelle S.r.l..

A regime, cioè dal 18/0672019, in sede di approvazione del bilancio 2018 o successivo, le S.r.l. Devono verificare con attenzione i nuovi parametri che salgono a quota quattro milioni di attivo o di ricavi o a venti dipendenti.

GB ha aggiornato la procedura ed elaborato una seconda tabella integrata che esegue la verifica dimensionale, consentendo di inserire in Verbale Assemblea (di approvazione del bilancio) i conteggi e l'eventuale nomina. Viene mantenuta la visualizzazione della tabella originaria ai fini del controllo sulla sussistenza dei limiti pregressi.



Normativa

Il codice della Crisi d'impresa e dell'insolvenza (art 379 del D.L.gs 14/2019) in materia di nomina dell'organo di controllo nelle S.r.l. Ha introdotto obblighi in vigore dal 16/03/2019 al 17/06/2019, rideterminati in sede di conversione del DL 32/2019 in G.U. 140 del 17/06/2019) che dal 18/06/2019 ha raddoppiato gli stessi limiti. Segue il doveroso riepilogo delle tre situazioni e i soggetti interessati dall'obbligo di revisione.

Sopravvenuta insussistenza dell'obbligo di nomina

Le S.r.l. Che, nel periodo dal 16/03/2019 al 17/06/2019, avessero nominato l'Organo di Controllo /Revisore a causa del superamento dei limiti introdotti dal CCII (in occasione dell'approvazione del bilancio dell'esercizio 2018 e possedendo uno Statuto Sociale già in linea con il codice) e ad oggi si trovino al di sotto dei limiti introdotti dalla Legge Sblocca Cantieri, si trovano in una situazione di incertezza normativa, che dottrina autorevole sta cercando di colmare. A società che con riferimento al bilancio 2018 o successivi:

  1. Hanno superato i limiti introdotti con il CCII (2 milioni, 2 milioni, 10 dipendenti)
  2. Hanno nominato un organo di controllo superiore nel periodo 16/03/2019- 17/06/2019)
  3. Non superano gli attuali limiti dello Sblocca Cantieri (4 milioni, 4 milioni, 20 dipendenti)
Revisore legale: C'è la possibilità di revoca del Revisore (a condizione che preliminarmente il Consiglio di Amministrazione comunichi al Revisore che all'Assemblea è stata proposta la revoca indicandone i motivi, ex D.M. 261/2012)

Collegio sindacale: C'è l'obbligo di mantenimento del Collegio Sindacale o dei sindaci con funzione di revisione legale anche dopo il 18/06/2019 (in quanto nella legge di conversione dello Sblocca Cantieri manca la previsione di giusta causa di revoca presente invece in precedenti provvedimenti, come ad esempio il D.L. 91/2014)


I nostri articoli sul bilancio e sul software obbligo revisione sono disponibili presso il sito del programma BILANCIO EUROPEO GB.

GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall'idea di un commercialista e dell'esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.
News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB - Settimana n. 25 anno 2019


Diritto annuale 2019: ulteriore incremento maggiorazioni CCIAA (17/06/19)

La circolare n.32856 del 21 dicembre 2018 ha confermato le misure del diritto camerale già dovute per lo scorso anno, ma ha anche ricordato ai contribuenti di tenere conto nella determinazione dell'importo delle maggiorazioni fino al 20% previste per il triennio 2017-2018-2019.

Seppur in ritardo, in quanto giunto a pagamenti del tributo 2018 già effettuati, è stato pubblicato in G.U. Del 18/02/2019 il D.M. Del 21 dicembre 2019 che autorizza alcune Camere di commercio ad incrementare ulteriormente le misure del diritto annuale per gli anni 2018-2019.

L'art.1 comma 784 della Legge 205/2017 consente l'applicazione di una maggiorazione fino ad un massimo del 50%del diritto camerale annuale alle Camere di commercio i cui bilanci presentano squalibri strutturali in grado di provare dissesto finanziario.


Dichiarazione 730 2019: incio senza sostituto(18/06/19)

I contribuenti che non hanno un sostituto di imposta (ad esempio soggetti che hanno perso il lavoro nel corso del periodo di imposta o soggetti che svolgono il lavoro di colf o badanti) possono comunque presentare il modello 730 e riuscire ad ottenere il rimborso di eventuali crediti rapidamente.

Anche in assenza di un sostituto d'imposta che possa effettuare le operazioni di conguaglio a debito o a credito è possibile presentare il modello 730 avvalendosi di un CAF o di un qualsiasi professionista abilitato all'invio delle dichiarazioni.

Non è più necessario presentare il modello Redditi per avere il rimborso delle maggiori imposte pagate.


Bilancio 2019: raddoppio limiti obbligo revisione s.r.l. (19/06/19)

L'art. 2477 comma 3 del Codice Civile è stato modificato due volte nel corso del 2019: la prima volta dal Codice della Crisi d'Impresa e la seconda volta dalla Legge di conversione del decreto Sblocca Cantieri. Quindi nel 2019 si sono susseguite tre diverse situazioni di obbligo con diversi limiti per la nomina del Collegio sindacale o del Revisore S.r.l..

A regime, cioè dal 18/06/2019, in sede di approvazione del bilancio 2018 o successivo, le S.r.l. Devono verificare con attenzione i nuovi parametri che salgono a quattro milioni di attivo o di ricavi o a venti dipendenti.

GB ha aggiornato la procedura ed elaborato una seconda tabella integrata che esegue la verifica dimensionale, consentendo di inserire in Verbale Assemblea (di approvazione del bilancio) i conteggi e l'eventuale nomina. Viene mantenuta la visualizzazione della tabella originaria ai fini del controllo sulla sussistenza dei limiti pregressi.


Caso pratico: Importare Verbale assemblea redatto con Word/Open Office (20/06/19)

La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto la possibilità per i contribuenti di portare in detrazione, nella misura del 19%, le spese sostenute per l'acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.

Le spese sostenute per il trasporto pubblico possono essere portate in detrazione all'interno del modello Redditi PF o del modello 730, anche nel caso in cui siano sostenute per un familiare fiscalmente a carico del contribuente.

La detrazione del 19 per cento spetta su un importo massimo di euro 250,00 ed è riservata a coloro che usufruiscono del trasporto pubblico per la propria mobilità come ad esempio studenti, lavoratori e pensionati. L'importo di 250 euro costituisce il limite massimo detraibile per ogni abbonato al servizio di trasporto pubblico .


Caso pratico: Capitale Sociale corretto nel Bilancio Europeo (21/06/19)

Come faccio ad inserire il capitale sociale interamente versato nel Bilancio Europeo? Inoltre, è possibile modificare l'entità del capitale sociale presente nel verbale di approvazione dei soci?”

Il capitale sociale è presente sia nei dati anagrafici della Nota Integrativa (XBRL) sia nell'intestazione del verbale di approvazione dei soci (PDF/A), cioè in due documenti che hanno strutture e formati differenti.

Eseguendo la stampa ufficiale del bilancio europeo della Nota Integrativa viene eseguita una interrogazione a Tebe + (infocamere) che restituisce un documento. Tra i dati anagrafici della prima pagina presneta anche il Capitale Sociale ed il fatto che sia (o meno) interamente versato.



Gli articoli completi sono disponibili sul sito del programma commercialisti INTEGRATO GB per commercialisti.

GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall'idea di un commercialista e dell'esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

Il ritratto professionale di Valerio Camerano, ai vertici di A2A

Valerio Camerano inizia la sua carriera in CITYBANK dopo aver concluso un percorso di formazione prima presso l'Università LUISS Guido Carli, poi a Fontainebleau, in Francia. Ora è alla guida di A2A, tra le principali multiutility italiane del settore energia e ambiente.
Valerio Camerano

Valerio Camerano: la formazione e i primi incarichi

Amministratore Delegato di A2A S.p.A. dal 2014, Valerio Camerano ricopre anche la carica di Direttore Generale dal 2017. Il Gruppo è tra le principali multiutility italiane attive nel settore dell'energia e ambiente. Camerano è inoltre Vicepresidente di Elettricità Futura, componente della Giunta Esecutiva di Utilitalia e Vicepresidente del Gruppo Energia di Assolombarda. Originario di Roma, si laurea a pieni voti in Economia e Commercio presso l'Università LUISS Guido Carli per poi completare la sua formazione con l'Advanced Management Programme della INSEAD Business School di Fontainebleau, in Francia. La sua carriera inizia nel 1991 presso l'istituto finanziario internazionale CITYBANK: si occupa di investimenti e di Corporate Banking fino al 2000, anno nel quale viene assunto come Direttore Strategie e Sviluppo da un Gruppo industriale di Piacenza, Camuzzi. Nel 2001 Valerio Camerano diventa anche Direttore Generale di Plenia, nata dalla separazione societaria tra clienti e rete gas.

La carriera di Valerio Camerano in Enel e A2A

Valerio Camerano entra nel Gruppo Enel nel 2002 in qualità di Direttore Generale di Enel Gas. Coordina un personale di 500 persone, per un fatturato di 1.5 miliardi di Euro. Fino al 2006 ricopre diversi incarichi di crescente importanza, tra cui Amministratore Unico di tre società operative e Consigliere di Amministrazione in quattro realtà. In qualità di Amministratore Delegato di GDF SUEZ Energie, diventa Responsabile di tutte le attività di Vendita e Trading di Gas ed Energia Elettrica sul territorio italiano. Opera inoltre nel Comitato Esecutivo, con Responsabilità per l'Italia su Business Development, Comunicazione e Relazioni Istituzionali. In seguito all'esperienza in GDF SUEZ, Valerio Camerano entra in A2A: in questi anni ha ottenuto diversi traguardi positivi, puntando a un approccio basato sull'innovazione e la sostenibilità. È vincitore dei premi Manager Utility dell'anno nella categoria "Energia e Local utilities" e CEO Italian Awards, oltre ad essere stato inserito nel 2018 tra le eccellenze imprenditoriali Made in Italy secondo la rivista Forbes.

Assolombarda: l’incontro con il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati

Il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, in visita a Monza, incontra gli imprenditori di Assolombarda: "Lo Stato dia un segnale forte alle imprese".
Maria Elisabetta Alberti Casellati

Maria Elisabetta Alberti Casellati dialoga con gli imprenditori di Assolombarda

"Un gesto di amore verso i propri sogni e le proprie ambizioni ma anche verso un territorio": questo per il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati significa "fare impresa". Nell'incontro con gli imprenditori di Assolombarda, avvenuto lo scorso 17 maggio in occasione di una visita a Monza, il Presidente ha parlato della necessità di "ascoltare la voce delle imprese": le istituzioni, soprattutto quelle rappresentative, devono "prestare maggiore attenzione alle realtà, alle esperienze, ai consigli che esprimono e che arrivano dalle imprese". Come ha spiegato Maria Elisabetta Alberti Casellati, le imprese per crescere necessitano di un contesto adeguato: è lì infatti che "possono partire i segnali di una ripresa che ormai non può più tardare".

È dovere della politica ascoltare le imprese: il pensiero di Maria Elisabetta Alberti Casellati

"Le istituzioni devono dare attenzione alle vostre istanze e sostenere il vostro coraggio. E la politica economica pubblica deve essere la prima ad infondere segnali di fiducia" ha detto Maria Elisabetta Alberti Casellati agli imprenditori di Assolombarda. "Per sostenere le imprese esistenti e per promuovere la nascita di nuove, occorre che le politiche economiche pubbliche siano le prime a dare un chiaro, convinto segnale di fiducia" ha aggiunto il Presidente del Senato, sottolineando come questo contribuisca "a innescare una rivoluzione culturale che riconosca alla libera iniziativa imprenditoriale il suo ruolo centrale per la crescita e lo sviluppo di tutto il Paese". Dunque più attenzione e meno burocrazia. Perché, come ha spiegato Maria Elisabetta Alberti Casellati concludendo il suo intervento, "un eccesso di burocrazia rallenta le aziende e le penalizza, sottraendo cavalli ai loro motori e costringendole a confrontarsi con competitor internazionali che hanno propulsori molto più prestanti".

lunedì 24 giugno 2019

BBC Technologies introduce nel retail la soluzione Sma.RT® per la gestione sicura degli scontrini elettronici


A partire dall’1 Luglio 2019, gli operatori del retail saranno obbligati sia all’archiviazione che all’invio telematico dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate, tramite Server o Registratori Telematici. Quindi, entra in vigore la normativa che, inizialmente, coinvolgerà tutti i soggetti operanti nel comparto con un volume di affari superiore ai 400.000 euro, per poi estendersi a tutti gli esercenti a partire dall’1 Gennaio 2020. 
Contrariamente a quanto ha riguardato la fatturazione elettronica, per la quale è stata necessaria l’implementazione di un software finalizzato alla gestione dei movimenti, l’imminente adeguamento alla normativa attinente all’invio telematico, di fatto, prevede l’adozione di server o registratori di cassa telematici dotati di specifiche caratteristiche certificate dall’Agenzia delle Entrate.
Ed è in tale contesto che BBC Technologies, società fondata nel 1987 come software house e sviluppatasi fino a diventare un supporto tecnologico qualificato e affidabile per il mondo aziendale, ha realizzato la soluzione Sma.RT® (acronimo di Sistema Monitoraggio Automatico Registratori Telematici). La soluzione consiste in un software operante in modalità SaaS (Software-as-a-Service) senza oneri di manutenzione e che garantisce continui aggiornamenti in linea con le direttive dell’Agenzia delle Entrate. 
La soluzione di BBC Technologies offre la possibilità di un collegamento in rete privata di tutte le sedi aziendali (nel caso delle catene retail) e processi automatici di risoluzione delle anomalie registrate dal sistema. Sma.RT®, la cui Subscription è annuale, è stato realizzato sia in modo da assicurarne la semplicità di utilizzo sia da renderne particolarmente fruibili le informazioni.
Una volta implementato presso la Sede (HQ) o il singolo store, oltre a registrare nel dettaglio tutte le operazioni di vendita, si occupa tra le principali funzioni, di monitorare costantemente lo stato dei registratori, di archiviare i file .Xml in out verso l’Agenzia delle Entrate e gli esiti in input, di gestire un aggiornamento firmware da remoto di tutta la rete di registratori telematici, di interfacciarsi con qualsiasi ERP per la verifica finanziaria del dato fino ad arrivare alla singola interrogazione del giornale di fondo elettronico (DGFE) di ogni singolo registratore per permettere una veloce quadratura del dato. 
La maggior parte delle problematiche che la soluzione risolve vengono gestite in maniera silente senza impegnare le strutture aziendali del cliente.
In aggiunta a tutto questo, BBC Technologies offre servizi proattivi utili a prendersi carico nella totalità delle problematiche RT per rendere “semplice” per il cliente la gestione di questa nuova normativa, non per ultima la gestione e conseguente verifica delle tabelle IVA. Il sistema, web based, consente al retailer di controllare agevolmente, in real time e in qualsiasi momento, le operazioni di registrazione e di invio telematico degli scontrini. Una caratteristica di ulteriore garanzia per l’esercente consiste nel poter fare sicuro affidamento sull’archivio centrale relativo agli esiti di consegna delle chiusure giornaliere, particolarmente utile nei casi di eventuali controversie con l’Agenzia delle Entrate.
Il sistema Sma.RT® garantisce la segnalazione delle mancate trasmissioni dei corrispettivi telematici all’Agenzia delle Entrate, la verifica dello stato dei Registratori Telematici (RT), la verifica dei file accettati/rifiutati dall’Agenzia delle Entrate e l’archiviazione dei file .Xml nel database centrale. In più, archivia le ricevute di ritorno da parte dell’Agenzia delle Entrate ed esclude i file .Xml già trasmessi correttamente e archiviati nelle Printer RT per evitare avvisi ripetuti di anomalie.
Sma.RT® è una soluzione ad hoc che, per le sue caratteristiche innovative, consente all’esercente di potersi concentrare maggiormente sulla propria operatività quotidiana e, quindi, di non doversi preoccupare della parte relativa alla registrazione degli scontrini e all’invio telematico dei corrispettivi, attività assicurate da Sma.RT® e in linea con quanto previsto dalla normativa.

E-Mail: SalesMI@bbctech.it  

mercoledì 19 giugno 2019



News Dichiarazioni fiscali – Settimana n. 23-24 anno 2019



Redditi Enti non Commerciali 2019: rilascio applicazione
L’Agenzia delle Entrate con il provvedimento n. 23572 del 30 gennaio 2019 ha approvato il modello e le istruzioni della dichiarazione Redditi Enti non Commerciali 2019 anno imposta 2018.
Effettuando l’update del software da oggi è disponibile l’applicazione Redditi Enti non Commerciali 2019. La dichiarazione Redditi Enti non Commerciali deve essere presentata per via telematica, direttamente dal dichiarante o tramite un intermediario abilitato.
Il modello Redditi Enti non Commerciali deve essere presentato entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta, salvo eventuali proroghe.



Redditi 2019: gestione addizionale comunale
La gestione Addizionale comunale, come indicato dal nome, gestisce il calcolo dell’imposta addizionale comunale in saldo e in acconto che tutti i contribuenti, titolari e non di partita IVA, devono versare a favore del Comune nel quale hanno il proprio domicilio fiscale.
La gestione si trova sia all’interno dell’applicazione Modello 730 (quadro 730_3 Riepilogo) che nell’applicazione Redditi PF (quadro RV). Poiché i dati per il calcolo dell’addizionale comunale si differenziano da Modello 730 a Redditi PF, la gestione si presenta con delle differenze tra le due applicazioni.


Addizionale comunale 2019: esenzioni particolari
A seguito della news del 5 giugno Redditi 2019: gestione Addizionale comunale oggi andiamo a vedere come si comporta la gestione in presenza di un Comune che applica delle esenzioni particolari.
Se siamo in presenza di un Comune con esenzioni particolari, la gestione esegue determinate verifiche al fine di stabilire se l’esenzione può essere applicata oppure no, tenendo conto di quanto previsto dalla particolarità.
In tale circostanza, all’interno della gestione si attiva la tab “Verifica condizioni per l’applicazione dell’esenzione particolare” per eseguire la verifica di applicabilità.
Per spiegare al meglio il funzionamento della gestione proponiamo di seguito degli esempi di compilazione. Vediamo di seguito un esempio:
Il Comune di Sant’Antonio Abate applica l’esenzione particolare “A1 – Esenzione per reddito derivante da pensione inferiore od uguale a 12.000 euro”.
Le condizioni per l’applicazione di questa esenzione sono:
  • Il reddito complessivo deve essere esclusivamente di pensione.
  • Il reddito complessivo deve essere minore uguale alla soglia di esenzione prevista dall’esenzione particolare, che in questo caso è di 12.000 €.


Diritto annuale 2019: disponibile applicazione
Le misure del diritto annuale 2019 sono state stabilite dal Ministero dello Sviluppo Economico con la circolare n. 0432856 del 21 dicembre 2018. Come stabilito dall’art. 28 comma 1 del DL 24 giugno 2014 n. 90 gli importi dovuti sono ridotti del 50%.
La gestione “Diritto camerale 2019” che permette di calcolare il tributo dovuto da ogni impresa iscritta alla Camera di commercio competente per territorio, è disponibile nell’applicazione Contabilità 2019.
Come viene ricordato nella circolare, nel calcolo di quanto dovuto si deve tenere conto delle maggiorazioni del 20% approvate dal DM 22 maggio 2017 per il triennio 2017-2019 e dal DM 2 marzo 2018 per il biennio 2018-2019.
Maggiorazione del 50%
L’art.1 comma 784 della Legge 205/2017 ha stabilito che le Camere di Commercio i cui bilanci presentino squilibri strutturali in grado di provocare dissesto finanziario possono applicare una maggiorazione fino ad un massimo del 50% del diritto annuale.
Il Ministero dello Sviluppo Economico con il decreto del 21 dicembre 2018 ha autorizzato le seguenti camere di commercio ad incrementare le misure del diritto annuale per gli anni 2018 e 2019:
  • Messina
  • Catania – Ragusa – Siracusa della Sicilia Orientale
  • Palermo – Enna
  • Agrigento
  • Caltanissetta
  • Trapani
Pertanto i soggetti iscritti alle camere di commercio di cui sopra devono:
  • Versare il diritto annuale 2019 maggiorato del 20%+50%
  • Versare la maggiorazione del 50% calcolata sul diritto annuale 2018



Richiesta di acquisizione massiva degli ulteriori dati ai fini ISA: rilascio applicazione

Per la compilazione degli Indici sintetici di affidabilità, oltre ai dati contabili derivanti dalle risultanze dell’esercizio, l’intermediario deve avere a disposizione anche ulteriori dati presenti all’interno del cassetto fiscale del contribuente.
Per richiedere all’Agenzia delle Entrate la messa a disposizione in modalità massiva dei dati precompilati necessari ai fini dell’applicazione degli ISA, gli intermediari possono operare in due diverse modalità, a seconda che abbiano o meno la delega alla consultazione del cassetto fiscale del proprio cliente.

Modalità di richiesta di acquisizione massiva degli ulteriori dati ai fini ISA
Intermediario in possesso della delega alla consultazione del cassetto finale
In questo caso è sufficiente inviare un file contenente l’elenco dei contribuenti per cui risulta la delega.


Intermediario NON in possesso della delega alla consultazione del cassetto finale
In questo caso si deve acquisire una specifica delega, valida esclusivamente per l’acquisizione dei dati necessari all’applicazione degli ISA, insieme alla copia del documento di riconoscimento del delegante. Infine l’intermediario dovrà trasmettere all’Agenzia delle Entrate, il file contenente l’elenco dei contribuenti da cui ha acquisito la delega, attraverso il canale Entratel.
Il file dovrà contenere, per ciascun delegante i seguenti elementi:
  • Codice fiscale del contribuente;
  • Codice fiscale dell’eventuale rappresentante legale/negoziale, o tutore del delegante;
  • Numero e data della delega;
  • Tipologia e numero del documento di identità del delegante;
  • Gli elementi di riscontro contenuti nella Dichiarazione IVA 2018 anno di imposta 2017 o, in assenza, nel modello dei dati rilevanti ai fini della applicazione degli Studi di Settore 2018 periodo di imposta 2017.
Le deleghe acquisite dovranno essere numerate ed annotate giornalmente in un apposito registro cronologico, indicando il numero progressivo e la data della delega, il codice fiscale, i dati anagrafici del delegante e gli estremi del documento di identità del delegante.
L'articolo che hai letto e molti altri sugli adempimenti fiscali sono disponibili presso il sito del software comunicazioni DICHIARAZIONI E COMUNICAZIONIFISCALI GB.
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martedì 18 giugno 2019

Eni, la sostenibilità come leva di crescita: Claudio Descalzi scrive al “Corriere della Sera”

La lettera dell'Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi al "Corriere della Sera": gli investimenti del gruppo nella sostenibilità e le strategie per affrontare sfide cruciali per l'intero pianeta.
Claudio Descalzi

Eni all'insegna della sostenibilità: l'AD Claudio Descalzi scrive al "Corriere della Sera"

Investimenti per oltre 950 milioni di euro nei prossimi quattro anni per sviluppare soluzioni industriali circolari e altri 220 milioni in ricerca e sviluppo: in una lettera indirizzata al "Corriere della Sera", l'Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi parla dell'impegno concreto del gruppo nel fronteggiare la "sfida fondamentale" che oggi il mondo dell'energia si trova davanti. Quella di riuscire a "fornire energia a una popolazione mondiale in costante crescita (circa +30% al 2040), riducendo contemporaneamente le emissioni di CO2 del 45%, in modo da limitare la crescita di temperatura ben al di sotto dei 2°C nel rispetto degli accordi di Parigi": lo spiega l'AD di Eni nella lettera, constatando come nel breve termine la risposta più efficace sia intervenire sul mix energetico. Non fare leva sulle sole fonti rinnovabili, che oggi scontano ancora diversi limiti (intermittenza, basso fattore di utilizzo, spazio disponibile per la loro installazione, misfit geografico per citarne alcuni), ma soprattutto incentivare un utilizzo maggiore del gas. Claudio Descalzi lo ritiene infatti "la migliore 'fonte ponte' nella transizione energetica", in quanto "largamente disponibile e con minor impatto ambientale rispetto al carbone, che oggi produce ancora circa il 45% delle emissioni di CO2 del settore energetico e il 72% delle emissioni da generazione elettrica".

Claudio Descalzi: economia circolare e decarbonizzazione per incentivare la transizione energetica

Nella lettera al "Corriere della Sera", Claudio Descalzi precisa inoltre come si debba considerare "un tema strettamente interconnesso" alle emissioni, quello dei rifiuti, di cui "una errata gestione genera conseguenze negative in termini di inquinamento atmosferico e gestione del territorio". Per Eni dunque riuscire a fronteggiare queste sfide e ricoprire un ruolo chiave nella transizione energetica non è solo una priorità strategica, ma anche un'azione di responsabilità verso stakeholder e ambiente. "Negli ultimi cinque anni abbiamo accelerato la nostra svolta in questa direzione" sottolinea l'AD, spiegando come il gruppo abbia investito in efficienza, produzione di energia green, economia circolare, ricerca, sviluppo tecnologico e iniziative industriali "che rappresenteranno vere e proprie future linee di business di trasformazione della compagnia". Claudio Descalzi parla poi del "chiaro percorso di decarbonizzazione" intrapreso dal gruppo, forte quest'anno di "un nuovo obiettivo ancora più sfidante": raggiungere le zero emissioni nette dell'upstream entro il 2030. "Contiamo di raggiungere questo target innanzitutto attraverso importanti interventi mirati all`aumento di efficienza, come, entro il 2025, la riduzione del 45% dell`intensità emissiva delle nostre attività upstream, l`azzeramento del flaring di processo e la riduzione dell'80% delle emissioni fuggitive di metano" prosegue l'AD, precisando che saranno realizzati "progetti di conservazione delle foreste primarie e secondarie, nell`ambito dello schema Redd+ delineato dalle Nazioni Unite, che andranno a compensare le emissioni residue".

Milan, Associazione Piccoli Azionisti: Auro Palomba eletto Presidente

L'Associazione Piccoli Azionisti di A.C. Milan ("APA"), all'indomani del formale via libera del Consiglio di Amministrazione dell'AC Milan S.p.A. ("Società") all'ingresso di 50 piccoli azionisti suoi associati nella compagine azionaria della società presieduta da Paolo Scaroni, ha rinnovato i propri organi direttivi che rimarranno in carica per il prossimo triennio.
Auro Palomba

APA (Milan): Auro Palomba Presidente del Consiglio Direttivo

L'Associazione Piccoli Azionisti ha rinnovato i propri organi direttivi, che rimarranno in carica per i prossimi tre anni. Tramite un comunicato ufficiale viene reso noto che Auro Palomba è il nuovo Presidente del Consiglio Direttivo, Giuseppe La Scala Vice Presidente, mentre Alessandro Dubini e Pierfrancesco Bencivenga saranno rispettivamente Vice Presidente Vicario e Segretario Generale. Nello specifico, Auro Palomba si è distinto, insieme a Dubini e La Scala, per aver condotto con grande abilità la trattativa con la Società presieduta da Paolo Scaroni, riuscendo così ad ottenere l'ingresso nel capitale di 50 associati ad APA. Ad entrare nell'azionariato anche diversi cuori rossoneri della business community italiana, tra i quali: Nicola Asti, Partner di Freshfields, Marco e Tommaso Dubini, Massimo Ferrari, CFO di Salini Impregilo, Sergio Iasi, Chief Restructuring Officer di Trevi Finanziaria, Roberto Italia, fondatore di Space Holding, Sami Kahale, Direttore Generale di Esselunga, Marco Patuano, Amministratore Delegato di Edizione holding e membro del Consiglio di Amministrazione di AC Milan, Maurizio Tamagnini, Amministratore Delegato di FSI, Pierfrancesco Vago, Amministratore Delegato di Msc, Nicolò Zanon, Giudice della Corte Costituzionale, Marco Sesana, Amministratore Delegato di Generali Italia.

Auro Palomba: l'esperienza professionale

Milanese, classe 1964, Auro Palomba consegue la laurea in Scienze Politiche. In seguito, avvia il proprio percorso professionale nell'ambito del giornalismo economico, collaborando con alcune tra le più autorevoli testate italiane, tra le quali "Il Giornale" e "Il Messaggero". Successivamente, si sposta nella sfera della comunicazione: viene chiamato a dirigere gli uffici comunicazione di alcune realtà e istituzioni finanziarie di primissimo piano. Nel 2001, Auro Palomba imprime una svolta decisiva alla propria carriera dando vita a Community Group, società leader nella gestione della reputazione, della quale oggi è Presidente. Nel luglio 2018, insieme al CEO di Reputation Manager Andrea Barchiesi, fonda Reputation Science, una joint venture specializzata nel management reputazionale integrato. Tra le altre attività, anche la conduzione di trasmissioni e talk show a tema economico e finanziario per diverse emittenti televisive come Class CNBC, TeleLombardia e Canale Italia. Grazie alla sua comprovata esperienza professionale e agli incarichi svolti, è stato insignito del premio "Professionista dell'anno ai Financecommunity Awards", nella categoria "Financial PR" nel 2017.

Mondiali, esordio vincente per le Azzurre: il tweet di Maria Elisabetta Alberti Casellati

"Il calcio rinascerà grazie alle donne": il tweet con cui il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati si congratula con la Nazionale di calcio femminile per la vittoria contro l'Australia ai Mondiali di Francia.
Maria Elisabetta Alberti Casellati. Presidente del Senato

Mondiali di calcio femminile: Maria Elisabetta Alberti Casellati esulta per la vittoria contro l'Australia

"Avanti ragazze. Continuate così. Forza Azzurre": il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati non nasconde la propria soddisfazione per l'esordio vincente della Nazionale di calcio femminile ai Mondiali di Francia. Nel primo match, le Azzurre hanno sconfitto a Valenciennes le rivali australiane, portando a casa la vittoria. "Il calcio rinascerà grazie alle donne" sottolinea il Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati nel suo tweet, ribadendo quanto già sottolineato lo scorso 1° giugno durante l'evento organizzato nel Cortile d'Onore di Palazzo Madama per salutare le ragazze alla vigilia dei Mondiali. Oltre all'Australia, le Azzurre devono fronteggiare anche la Giamaica e il Brasile: un girone non facile per le ragazze della Nazionale.

Senato: il Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati si congratula su Twitter con la Nazionale

"Fatevi onore restituendo orgoglio e speranza a tutti i tifosi italiani": parlando alle Azzurre lo scorso 1° giugno Maria Elisabetta Alberti Casellati ha sottolineato quanto sia importante vincere "uno degli ultimi pregiudizi maschili". "I tempi in cui qualcuno ebbe a dire che il calcio non è sport per signorine sono lontani. Oggi i numeri e i dati ci dicono che stiamo vivendo una sorta di 'rinascimento' di questo sport che troppo a lungo è stato considerato mera prerogativa maschile" ha spiegato il Presidente del Senato. L'augurio di Maria Elisabetta Alberti Casellati guarda quindi anche in questa direzione: "Che questa partecipazione ai Mondiali rappresenti un punto di partenza e non di arrivo per il movimento calcistico femminile".

lunedì 17 giugno 2019

News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB - Settimana n. 24 anno 2019



Diritto annuale 2019: disponibile applicazione (10/06/19)

Le misure del diritto annuale 2019 sono state stabilite dal Ministero dello Sviluppo Economico con la cirocolare n.0432856 del 21 dicembre 2018. Come stabilito dall'art.28 comma 1 del DL 24 giugno 2014 n.90 dli importi dovuti sono ridotti del 50%.

La gestione “Diritto camerale 2019” che permette di calcolare il tributo dovuto da ogni impresa iscritta alla Camera di commercio competente per territorio, è disponibile nell'applicazione Contabilità 2019.

Come viene ricordato nella circolare, nel calcolo di quanto dovuto si deve tenere conto delle maggiorazioni del 20% approvate dal DM 22 maggio 2017 per il triennio, è disponibile nell'applicazione Contabilità 2019.


Richiesta acquisizione massivadegli ulteriori dati ai fini ISA: rilascio applicazione (11/06/19)

Per la compilazione degli indici sintetici di affidabilità, oltre ai dati contabili derivanti dalle risultanze dell'esercizio, l'intermediario deve avere a disposizione anche ulteriori dati presenti all'internoi del casseetto fiscal del contribuente.

Per richiedere all'Agenzia delle Entrate la messa a disposizione in modalità massiva dei dati precompilati necessari ai fini dell'applicazione degli ISA, gli intermediari possono operare in due diverse modalità, a seconda che abbiano o meno la delega della consultazione del cassetto fiscale del proprio cliente.

Intermediario in possessodella delega alla consultazione del cassetto fiscale: in questo caso è sufficiente inviare un file contenente l'elenco dei contribuenti per cui risulta la delega.


Console Web 2019: sblocco dei pagamenti (12/06/19)

Con un recente aggiornamento della Console Web è stata introdotta la possibilità di modificae il dettaglio dello stato di pagamento anche per i documenti che hanno il pagamento/incasso già registrato dal commercialista. In questo modo l'utente può inserire le informazioni sull'incasso di una fattura emessa o sul pagamento di una fattura ricevuta anche dopo che lo studio ha contabilizzato i dati.

Con un recente aggiornamento della Console Web è stata introdotta la possibilità di modificare il dettaglio dello stato del pagamento anche per i documenti che hanno il pagamento/incasso dei propri documenti inviati e ricevuti in maniera più chiara e precisa, senza la necessità di dover tenere uno scadenzio esterno. Inoltre sono state introdotte nuove funzionalità per rendere maggiormente fruibile la Console Web.

Nella Console Web, cliccando sul pulsante “Dettaglio” si aprirà una maschera da dove sarà possibile indicare i dati relativi all'incasso (se ci troviamo nelle fatture elettroniche emesse) o del pagamento (se posizionati nelle fatture elettroniche ricevute) del singolo documento. Tale dato, quando confermato, tramite un apposito check, sarà comunicato al commercialista che procederà alla contabilizzazione.


Caso pratico: Importare Verbale assemblea redatto con Word/Open Office (13/06/19)

Per l'appovazione del Bilancio Europeo dispongo di un verbale di assemblea dei soci già redatto in .DOC (documento Word/Open Office), quindi prodotto esternamente al GB. Non vorrei digitare da capo l'intero testo. Con le opzioni previste dal software è possibile incollare il verbale di un documento vuoto e convertito all'interno dell'applicazione?”.

Si, è possibile. La procedura vale anche per le altre relazioni analoghe (Relazione sulla Gestione, Relazione del Collegio sindacale, Relazione del Revisore). Saranno così rese disponibili nel FASCICOLO per essere convertite in PDF/A e reimmesse tra i documenti istituzionali del Bilancio Europeo GB, al pari dell'istanza XBRL.

In tema di deposito dei bilanci, il Manuale operativo infocamere, al punto 2.2, prevede che “tutti gli altri documenti che accompagnano il bilancio, ad esempio la Relazione del Revisore Legale ed il Verbale di approvazione dell'Assemblea, saranno allegati alla pratica in formato PDF/A.


Fatture 2019: Calcolo IVA agevolata (14/06/19)

Per i lavori mndi manutenzione svolti su immobili a prevalente destinazione abitativa privata è prevista un'aliquota IVA ridotta al 10%, secondo quanto stabilito dall'art.7 c.1 lett.B della legge 23 dicembre 1999.

Tale agevolazione tuttavia incontra delle eccezzioni in presenza dei “beni significativi”, in quanto nel caso in cui l'importo di tali beni superi la metà del totale della fattura, l'IVA al 10% si applica solamente sulla differenza tra il valore complessivo dell'intervento e quello dei beni significativi.

In Fatture GB tramite un'apposita funzione è possibile applicare in maniera automatica il calcolo dell'IVA, inserendo solamente il valore complessivo della presentazione e il valore del bene significativo. Andiamo a vedere come fare...


Gli articoli completi sono disponibili sul sito del software commercialisti INTEGRATO GB per commercialisti.

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venerdì 14 giugno 2019

News fatturazione elettronica - Settimana n. 24 anno 2019



Con un recente aggiornamento della Console Web è stata introdotta la possibilità di modificare il dettaglio dello stato del pagamento anche per i documenti che hanno il pagamento/incasso già registrato dal commercialista. In questo modo l’utente può inserire le informazioni sull’incasso di una fattura emessa o sul pagamento di una fattura ricevuta anche dopo che lo studio ha contabilizzato i dati.
Così facendo si può tenere sotto controllo lo stato del pagamento/incasso dei propri documenti inviati e ricevuti in maniera più chiara e precisa, senza la necessità di dover tenere uno scadenzario esterno. Inoltre sono state introdotte nuove funzionalità per rendere maggiormente fruibile la Console Web.
Per i lavori di manutenzione svolti su immobili a prevalente destinazione abitativa privata è prevista un’aliquota IVA ridotta al 10%, secondo quanto stabilito dall’art. 7 c. 1 lett. B della legge 23 dicembre 1999.
Tale agevolazione tuttavia incontra delle eccezioni in presenza dei “beni significativi”, in quanto nel caso in cui l’importo di tali beni superi la metà del totale della fattura, l'IVA al 10% si applica solamente sulla differenza tra il valore complessivo dell'intervento e quello dei beni significativi.
In Fatture GB tramite un’apposita funzione è possibile applicare in maniera automatica il calcolo dell’IVA, inserendo solamente il valore complessivo della prestazione e il valore del bene significativo. Andiamo a vedere come fare.



Precisazione sui beni significativi
Innanzitutto è bene precisare che i beni significativi sono stati individuati dal legislatore tramite decreto del Ministero delle Finanze del 29 dicembre 1999 ed è stato ribadito anche nella Circolare del 7 aprile  2000 n.71/E. I beni con valore significativo sono quindi:
  • ascensori e montacarichi;
  • infissi interni ed esterni;
  • caldaie;
  • videocitofoni;
  • apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria;
  • sanitari e rubinetteria da bagno;
  • impianti di sicurezza.
Una volta chiarito ciò, possiamo trovarci di fronte a due situazioni:
  • il valore del bene significativo è inferiore alla metà del valore complessivo della prestazione: in questo caso al bene significativo viene applicata l’aliquota IVA ridotta del 10%
  • il valore del bene significativo è superiore alla metà del valore complessivo della prestazione: viene applicata l’aliquota IVA del 10% solamente sulla differenza del valore complessivo della prestazione e il valore del bene significativo



L’articolo che hai letto e molti altri sulla fatturazione elettronica sono disponibili presso il sito del software fattura elettronica FATTURE GB.
GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall'idea di un commercialista e dell'esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.



mercoledì 12 giugno 2019

Eni: la storia professionale del manager Roberto Casula

Roberto Casula è attualmente Chief Development, Operations & Technology Officer in Eni: è responsabile in Italia della Direzione Tecnica e di ogni attività tecnico-operativa, di progetto e di Ricerca e Sviluppo.
Roberto Casula

Roberto Casula: formazione e primi incarichi professionali

Roberto Casula è attualmente dirigente in Eni. Dopo aver completato la sua formazione presso l'Università degli Studi di Cagliari, si laurea in Ingegneria Mineraria nel 1988. In seguito all'abilitazione alla professione di Ingegnere, fa il suo ingresso in Agip S.p.A., dove svolge l'incarico di Reservoir Engineer (ingegnere di giacimento) fino al 1991. Si occupa del production test (prove di produzione) e del well logging (acquisizione dei dati) ma in seguito viene coinvolto anche nell'attività di reservoir modelling, che svolge presso la società specializzata Beicip Franlab, a Sophia Antipolis (Antibes, Francia). Roberto Casula si trasferisce in Luanda nel 1992 presso la consociata Agip Angola Ltd: svolge le mansioni di Reservoir Engineer e Petroleum Engineer. Nel 1994 diventa Chief Development Engineer, mentre tre anni più tardi rientra in Italia. Si trasferisce presso la sede di San Donato Milanese di Eni, dove ricopre l'incarico di Development and Production Coordinator.

La crescita professionale di Roberto Casula in Eni

Roberto Casula viene nominato nel 2000 Department Manager (Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto) per quanto concerne le operazioni in Iran. L'anno seguente diventa Dirigente, oltre a essere coinvolto nel progetto giant South Pars Gas fasi 4-5 a Teheran (Iran) in qualità di Project Director. Nel 2004 diventa Managing Director di Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., consociata con sede a Gela. L'anno seguente ricopre la medesima carica per Eni Nord Africa BV, con sede a Tripoli (Libia). Rientra in Italia nel 2007 per ricevere l'incarico di Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana, dove si trasferisce l'anno successivo. Diventa Chairman (Presidente) nella sede di Abuja, in Nigeria, guidando le tre consociate di Eni all'interno del Paese. Roberto Casula viene nominato Executive Vice President nel 2011, assumendo responsabilità per i territori di Africa e Medio Oriente. Consegue ottimi risultati nelle trattative condotte con le massime cariche di Libia, Angola, Kenya, Congo, Mozambico, Gabon e Sud Africa, per poi ricevere l'attuale incarico nel 2014: in qualità di Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni S.p.A., è responsabile in Italia della Direzione Tecnica, delle attività tecnico-operative e di progetto e di Ricerca e Sviluppo.

Luigi Ferraris intervistato in occasione del Roadshow di Terna negli USA

In occasione del Roadshow di Terna negli USA, Luigi Ferraris ha rilasciato un'intervista a Milano Finanza. L'AD e DG ha spiegato i punti forti del Piano Strategico e ha sottolineato: "Gli investimenti che proponiamo sono credibili, vanno nella direzione del mercato".
Luigi Ferraris, amministratore delegato Terna

L'intervista di Luigi Ferraris a "Milano Finanza"

Terna si propone di svolgere un ruolo di primo piano nel processo di transizione energetica ormai in atto: i presupposti ci sono tutti, in quanto la società guidata da Luigi Ferraris ha conquistato il primo posto mondiale nell'Indice di Sostenibilità del Dow Jones per quanto riguarda il settore Utilities. L'AD e DG di Terna è stato recentemente intervistato da Milano Finanza, in occasione del Roadshow in America: l'accoglienza è risultata "molto positiva" da parte degli investitori. Secondo Luigi Ferraris la storia della società è sinonimo di crescita e remunerazione adeguata grazie a un quadro regolatorio in Italia che piace agli investitori. Il Piano Strategico in corso è frutto di una crescita importante e di un trend positivo per la società: rappresenta la strategia più ambiziosa dell'intera storia di Terna, con 6,2 miliardi di investimenti nelle reti italiane in 5 anni, e "dalla presentazione di questo nel 2018, il gruppo ha visto un aumento del valore di capitalizzazione nell'ordine di due miliardi di euro". Il Piano punta ad "accompagnare la transizione energetica, che vede come pilastri la crescita delle rinnovabili per oltre 40 mila megawatt tra solare ed eolico da oggi fino al 2030, la necessità di investire in sistemi di accumuli, che consentono di stoccare l'energia nei momenti di grande disponibilità delle risorse rinnovabili, e investimenti in rete importanti che sono chiamati a gestire un sistema energetico che evidentemente è cambiato."

Luigi Ferraris: gli investimenti nell'innovazione e nella digitalizzazione

"La rete va reingegnerizzata e ripensata al fine di poter ottimizzare l'utilizzo delle risorse rinnovabili inserite nel sistema con la minima dispersione possibile e in sicurezza", ha spiegato Luigi Ferraris nella videointervista a Milano Finanza. In 5 anni verranno investiti 700 milioni di euro nell'innovazione e nel digitale. Secondo l'AD e DG è una sfida necessaria "per passare a una gestione delle reti più automatizzata, più intelligente, più smart." Per giungere a questo obiettivo è necessaria una "digitalizzazione delle attività di asset management della rete e dell'attività di system operator, che deve progressivamente passare da un approccio più automatico a uno basato sullo sviluppo di algoritmi e quindi sull'elaborazione di una crescente mole di dati". Questo, secondo Luigi Ferraris, è sinonimo di un vero e proprio "cambiamento di mentalità" all'interno del sistema. Il Piano Strategico di Terna, sottolinea l'AD e DG, è stato percepito positivamente dal mercato, anche in seguito alla crescita importante del titolo che si è verificata dal 2018 a oggi: "lo scenario è condiviso e apprezzato da parte degli investitori. Gli investimenti che proponiamo sono credibili, vanno nella direzione del mercato".

Carlo Malinconico inaugura la decima edizione del Salone della Giustizia

Carlo Malinconico, uno dei massimi esponenti del diritto in Italia, ha presieduto l'apertura dei lavori dell'edizione numero dieci del Salone della Giustizia di Roma. La tre giorni dedicata a temi di giustizia e di grande rilevanza nazionale, si pone come obiettivo la promozione della cultura della legalità tra giovani e nuove generazioni.
Carlo Malinconico, avvocato

Carlo Malinconico: al via la decima edizione del Salone della Giustizia

Carlo Malinconico ha inaurato il Salone della Giustizia, giunto alla sua decima edizione. La tre giorni composta da 6 convegni maggiori e 18 laboratori minori si propone di "promuovere la cultura della legalità, soprattutto tra le nuove generazioni". La prima giornata si è aperta martedì 9 aprile 2019 con l'intervento del Presidente Carlo Malinconico, che oltre a dare ufficialmente avvio ai lavori, ha divulgato i numerosi messaggi di augurio pervenuti dalle autorità nazionali e internazionali. Da sottolineare la presenza del Rettore dell'Università Luiss Guido Carli e del Presidente della Corte Costituzionale Giorgio Lattanzi. Tra le tematiche principali affrontate nel corso della giornata di apertura, spicca il primo convegno sulla Costituzione e il dibattito relativo al lavoro e alla giustizia sociale. Nel corso della manifestazione c'è stato ampio spazio dedicato ad argomenti di grande rilevanza per l'opinione pubblica, quali la condizione femminile, il ruolo degli investimenti pubblici e privati e il crescente antisemitismo in Europa.

Carlo Malinconico: la prestigiosa carriera professionale

Nato a Roma, Carlo Malinconico, in seguito al conseguimento del diploma di maturità classica, si trasferisce a Milano dove si laurea a pieni voti in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi della città. Nel 1976 supera l'esame di abilitazione alla professione legale e, contestualmente, il concorso nell'Avvocatura dello Stato e in Magistratura ed anche il concorso europeo per una riserva di giuristi della Commissione europea. Opta per l'Avvocatura dello Stato ed esercita le relative funzioni per nove anni in processi civili, amministrativi e penali. Classificandosi al primo posto, supera, giovanissimo, il concorso pubblico a consigliere di Stato, esercitando le funzioni giurisdizionali per quasi vent'anni. Particolarmente rilevanti sono la sua nomina a capo del Dipartimento degli Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio tra il 1996 e il 2001 e l'incarico di Segretario Generale del Presidente del Consiglio Romano Prodi (2006 - 2008). Carlo Malinconico è fondatore dello Studio Legale "Malinconico", con sede a Roma, competente nell'ambito del diritto amministrativo e dell'Unione europea, del diritto degli appalti e delle società pubbliche e del diritto pubblico dell'economia. Nel 2005 è stato insignito della massima Onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.