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giovedì 28 novembre 2019
Claudio Descalzi ai microfoni del “Corriere.it”: il futuro dell’energia sono i rifiuti
L'impatto dell'economia circolare su costi e materie prima nei prossimi anni: l'analisi dell'AD di Eni Claudio Descalzi, invitato a parlare di innovazione nel corso dell'incontro "The Frame, Human Innovation. Idee per nuovi leadership, leader per nuove idee".

Premio “Sport Civiltà”: Alessandro Benetton è il miglior Dirigente Sportivo
Alessandro Benetton è stato insignito del premio come miglior "Dirigente Sportivo" per il suo impegno nella promozione dello sport. Il prezioso riconoscimento è stato assegnato nel corso della 43ª edizione del Premio Internazionale "Sport Civiltà", iniziativa tenutasi il 18 novembre presso il Teatro Regio di Parma ad opera della Sezione "Raffaele Tagliani" dell'Unione Nazionale Veterani dello Sport, con il patrocinio di Comune di Parma, Provincia di Parma, Camera di Commercio di Parma e Coni Nazionale.

Alessandro Benetton premiato nella categoria "Dirigente Sportivo"
Alessandro Benetton ha ricevuto il premio internazionale che rende omaggio alle personalità che ogni anno si distinguono maggiormente nell'ambito dello sport e della cultura. Il riconoscimento sottolinea il lavoro svolto dall'imprenditore trevigiano nel mondo dello sport, in particolare nella diffusione promossa tra i giovani. Nell'assegnazione del premio hanno sicuramente influito gli ottimi risultati conseguiti da Alessandro Benetton in qualità di Presidente di Fondazione Cortina 2012, il Comitato Organizzatore dei Campionati del Mondo di Sci Alpino che si svolgeranno a Cortina d'Ampezzo a febbraio 2021, oltre che per l'impulso all'innovazione dato alle infrastrutture e ai servizi della Regina delle Dolomiti.Alessandro Benetton: una carriera professionale nell'impresa e nello sport
Alessandro Benetton è nato a Treviso nel 1964. Nel 1987 si laurea in Business Administration presso l'Università di Boston e nel 1991 consegue il Master in Business Administration a Harvard. La sua carriera professionale ha inizio in Goldman Sachs International nel dipartimento di Global Finance di Londra. Diventa Presidente di Benetton Formula nel 1988, ruolo che ricopre per dieci anni con importanti risultati, tra i quali la vittoria di tre titoli mondiali. Nel 1992 fonda 21 Investimenti (oggi 21 Invest), diventando uno dei precursori del settore Private Equity in Italia, e dal 2012 al 2014 è Presidente di Benetton Group. Tra i suoi incarichi correnti figurano quello come Consigliere d'Amministrazione di Edizione Holding e di Autogrill, oltre che membro della giunta di Confindustria. Nel 2010 è stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro.Venezia, l’invito di Maria Elisabetta Alberti Casellati: fare di tutto per sostenere la città
"Per me vedere Venezia così è un grande dolore": il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati nei luoghi danneggiati dall'alta marea.

Non si spengano le luci su Venezia: il monito di Maria Elisabetta Alberti Casellati
"Adesso è il momento del fare": nelle parole del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati si riflette il rammarico per quanto sta accadendo in questi giorni a Venezia, funestata dall'alta marea. Lo scorso 16 novembre il Presidente ha raggiunto la città per verificare personalmente la situazione con autorità locali e tecnici al lavoro. Ai microfoni del TGR Veneto, il Presidente del Senato ha sottolineato come sia necessario, una volta passata l'emergenza, che non si spengano le luci su Venezia. E "se il Mose, come sembra, serve a qualcosa per evitare i disastri che ci sono stati, occorre finirlo" ha altresì aggiunto Maria Elisabetta Alberti Casellati nell'intervista.Maria Elisabetta Alberti Casellati a Venezia: il sostegno del Presidente del Senato
"Venezia ha bisogno di attenzione e oggi siamo appunto in una grande emergenza, con danni alle persone e all'economia che abbiamo visto" ha sottolineato inoltre il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Oltre a visionare personalmente i disastri che si sono verificati nel centro storico e all'interno della Basilica di San Marco, il Presidente ha partecipato anche a un incontro al Comando dei vigili di Venezia. "Abbiamo il dovere di preservare questo patrimonio dell'Umanità che fino a oggi è stato in pericolo costante" ha ammonito il Presidente evidenziando come adesso sia necessario "mettere in atto tutte quelle misure che possano servire perché non succeda più quello che è avvenuto". Come ribadito nell'intervista, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che si è recata anche al conservatorio Benedetto Marcello tra gli studenti e i volontari che stanno sistemando gli spartiti rovinati dall'acqua alta, ha evidenziato inoltre come indubbiamente occorra "rifinanziare la legge speciale per Venezia".lunedì 25 novembre 2019
L’impegno del manager Roberto Casula all’interno del Gruppo Eni
Dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria Mineraria e l'inizio di carriera in Agip, Roberto Casula approda in Eni, entrando a far parte del top management del Gruppo.

I primi incarichi di Roberto Casula nel settore energetico
Roberto Casula nasce a Cagliari nel 1962. Una volta terminati gli studi superiori, consegue nel 1988 la laurea in Ingegneria Mineraria presso l'Università della città. Successivamente, comincia il suo percorso professionale con un primo impiego nel settore degli idrocarburi presso Agip S.p.A., dove lavora fino al 1991 come Reservoir Engineer. Tale ruolo lo vede inizialmente impegnato nelle prove di produzione e nell'acquisizione dati sui pozzi. In seguito, si occupa invece dei lavori di reservoir modelling, ovvero di supervisione della modellizzazione numerica del comportamento dinamico dei giacimenti petroliferi. Nel 1992 si trasferisce nella società controllata del Gruppo Agip Angola Ltd a Luanda. In questo nuovo ruolo è incaricato di presiedere al controllo delle operazioni di mantenimento e sviluppo. Nel 1997 Roberto Casula torna in Italia, negli uffici di San Donato Milanese, in qualità di Development and Production Coordinator, ovvero di responsabile del coordinamento delle operazioni negli Stati dell'Africa Occidentale e dell'Asia Centrale in cui opera Eni.Gli obiettivi e le iniziative di Roberto Casula in Eni
Nel 2000 Roberto Casula avanza nuovamente di livello all'interno di Eni, lavorando prima come Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto in Iran e poi come Dirigente e Project Director delle fasi 4 e 5 del piano Giant South Pars Gas. Tale posizione lo vede coinvolto in numerosi sopralluoghi di progetto in loco, motivo che lo porta nuovamente a vivere a Teheran. Dopo un breve rientro in Italia nel 2004, si sposta in seguito a Tripoli, dove è prima Managing Director per il Nord Africa, poi Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana, ruolo determinante per l'avanzamento di carriera di Roberto Casula. Nel luglio del 2014 viene nominato Chief Development Operations & Technology Officer, ruolo che lo porta a confrontarsi direttamente con l'AD di Eni per quanto concerne i compiti tecnici, operativi, progettuali e di ricerca e sviluppo.Gianpietro Benedetti: la Danieli scelta negli USA per costruire un innovativo laminatoio
La Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. scelta dall'americana Nucor per realizzare un laminatoio in Kentucky: la soddisfazione di Gianpietro Benedetti, Presidente del Gruppo.

Gianpietro Benedetti: Danieli, commessa negli USA da 330 milioni di dollari
Un impianto "destinato a diventare punto di riferimento tecnologico del mercato a livello mondiale". È il Presidente Gianpietro Benedetti a raccontare con grande soddisfazione l'ennesimo traguardo raggiunto da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. negli Stati Uniti. La società di Buttrio è stata scelta da Nucor, il maggiore produttore americano di acciaio, per la costruzione a Brandenburg, in Kentucky, di un nuovo stabilimento per la produzione di lamiere di alta qualità. La commessa, del valore di 330 milioni di dollari, è "frutto di una trattativa tecnica che si è protratta per oltre un anno": lo sottolinea il Presidente di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. Gianpietro Benedetti parlando del progetto di realizzazione del nuovo laminatoio che si prevede possa entrare in funzione nel 2022 e soddisfare il 97% della domanda di lamiere del mercato americano.Danieli: il valore del progetto dell'impianto in Kentucky nelle parole del Presidente Gianpietro Benedetti
L'impianto, fortemente automatizzato, produrrà ogni anno 1,2 tonnellate nette di lamiere in acciaio. E, come evidenzia il Presidente Gianpietro Benedetti, "è in grado di produrre una vasta gamma di prodotti, il cui spessore varia da 6 a 350 millimetri, che possono avere le applicazioni più disparate". Nello specifico Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. contribuirà a dotare la nuova acciaieria di un forno ad arco elettrico, fornito di tutti i più moderni dispositivi meccatronici per migliorare sia le prestazioni dell'impianto sia la sicurezza dei lavoratori. Non solo: l'azienda italiana si occuperà anche di fornire il laminatoio Steckel, oltre a un pacchetto di automazione e parte elettrica gestito dalla consociata Danieli Automation. E a carico del Gruppo di Buttrio anche la fornitura di attrezzature per la metallurgia secondaria, dotate anche queste dei più recenti modelli di automazione. "Il trattamento termomeccanico rende gli acciai leggeri ma con elevata resistenza all'usura" aggiunge Gianpietro Benedetti a proposito del potenziale innovativo del nuovo stabilimento, che sorgerà sulle sponde del fiume Ohio, in un'area strategica al centro della più grande regione consumatrice d'acciaio degli Stati Uniti.Claudio Machetti, gli incarichi manageriali in Enel
Claudio Machetti è un dirigente di Enel, realtà nella quale arriva nel 2000 dopo essere stato impiegato inizialmente per Banco di Roma e poi in Ferrovie dello Stato. Per il Gruppo è oggi Direttore della Global Trading Business Line.


Claudio Machetti: i primi incarichi professionali
Nato a Roma nel 1958, Claudio Machetti ottiene nel 1977 il diploma presso il liceo "Tito Lucrezio Caro", iscrivendosi successivamente al corso di laurea in Scienze Statistiche presso l'Università la Sapienza di Roma. Discute la tesi nel 1982 e l'anno successivo si trasferisce a Milano per iniziare a lavorare come dipendente della sede locale del Banco di Roma. Nel 1985 torna a Roma, dove è impiegato alla Direzione Centrale dell'istituto di credito. In questo ruolo ha il compito di analizzare il merito di credito dei più grandi player del comparto industriale a livello nazionale. In seguito, ha l'opportunità di orientarsi nell'ambito dell'area equity, cambiando di nuovo posizione lavorativa e divenendo così funzionario alla Direzione Finanziaria. Tale ruolo prevede la leadership dell'IPO di alcune imprese quotate alla Borsa milanese. Nel 1990 diventa Vice Direttore responsabile del Nucleo Analisti Finanziari, mentre due anni dopo vi è un importante cambiamento nella carriera lavorativa di Claudio Machetti, che proprio nel 1992 inizia il percorso professionale all'interno di Ferrovie dello Stato. Inizialmente, è Dirigente Responsabile dell'unità Mercati Finanziari, ma in seguito assume l'incarico di Direttore della Finanza Operativa. In questo periodo nasce Fercredit, operatore finanziario captive che Claudio Machetti contribuisce a fondare e di cui diviene successivamente Amministratore Delegato.Claudio Machetti: l'arrivo in Enel e la scalata ai vertici
Claudio Machetti è responsabile in un primo momento dell'Area Finanza di Enel. Tra le attività svolte in quel ruolo gestisce la creazione della società finanziaria captive Enelfactor, di cui è inoltre Amministratore Delegato, e di Enel Insurance, compagnia di assicurazione di tipo captive che presiede fino al 2014. Nel 2005 viene nominato Direttore Finanziario di Enel, posizione che prevede la gestione della tesoreria, dell'indebitamento, delle assicurazioni, delle operazioni di finanza straordinaria, le relazioni con investitori ed agenzie di rating, etc.. È inoltre membro dei Consigli di Amministrazione di svariate realtà associate, tra cui Wind Telecomunicazioni, Terna ed Endesa. Nel 2009 diventa responsabile della direzione di Risk Management, costituita sotto la sua leadership, con l'obiettivo di gestire i rischi aziendali di tipo finanziario, creditizio, industriale, assicurativo e relativo ai prezzi delle commodities. Attualmente è direttore della Global Trading Business Line di Enel, area responsabile per l'intero gruppo, per l'approvvigionamento di gas, carbone ed altri combustibili, della gestione dell'operatività all'ingrosso di gas ed energia elettrica, della programmazione degli impianti di produzione. Nell'ambito della sua permanenza in Enel Claudio Machetti è stato per due volte presidente di Fondenel (fondo pensione dei dirigenti della società) ed una volta di Fopen (fondo pensione di impiegati, quadri ed operai).venerdì 15 novembre 2019
Gli incarichi e le competenze di Roberto Casula, manager in Eni
Dopo gli studi in Ingegneria e gli inizi professionali presso Agip, la carriera in Eni: l'iter di Roberto Casula nel settore energetico.


I primi incarichi di Roberto Casula nel settore energetico
Nato nel 1962 a Cagliari, Roberto Casula si laurea in Ingegneria Mineraria presso l'Università della città nel 1988. Concluso il periodo formativo, avvia la carriera professionale nel comparto degli idrocarburi, inizialmente presso Agip S.p.A., dove è impiegato fino al 1991 come Reservoir Engineer. Questo incarico lo porta a occuparsi in prima persona delle prove di produzione e dell'acquisizione dati sui pozzi. Successivamente, viene nominato reservoir modelling, lavorando alla supervisione della modellizzazione numerica del comportamento dinamico dei giacimenti petroliferi. Nel 1992 si sposta presso la società controllata del Gruppo Agip Angola Ltd a Luanda, capitale dello stato dell'Africa Centro-Occidentale. In questa veste professionale ha come compito principale il controllo delle operazioni di mantenimento e sviluppo. Nel 1997 Roberto Casula è di nuovo di ritorno in Italia, presso gli uffici di San Donato Milanese, nel nuovo incarico di Development and Production Coordinator. Tale ruolo gli impone la responsabilità di coordinamento delle operazioni negli Stati dell'Africa Occidentale e dell'Asia Centrale in cui è presente Eni.Le competenze e le attività di Roberto Casula in Eni
Nel 2000 Roberto Casula avanza nuovamente nella sua carriera in Eni, divenendo prima Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto in Iran e, in seguito, Dirigente e Project Director delle fasi 4 e 5 del piano Giant South Pars Gas. Tale incarico comporta il coinvolgimento in diversi sopralluoghi progettuali, ragione che lo spinge a trasferirsi di nuovo a Teheran. Dopo un breve ritorno in Italia nel 2004, si sposta per lavoro a Tripoli, capitale dello stato libico. Qui è inizialmente impiegato come Managing Director per il Nord Africa, mentre in seguito diviene Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana, posizione decisiva per il suo salto di carriera. Nel luglio del 2014 Roberto Casula viene nominato Chief Development Operations & Technology Officer, posizione che lo porta a confrontarsi direttamente con l'AD di Eni per i compiti tecnici, operativi, progettuali e di ricerca e sviluppo.Luigi Ferraris: intervista all’AD e DG di Terna dagli Stati Generali Transizione Energetica
Dagli Stati Generali della Transizione Energetica organizzati da Terna in collaborazione con CDP e Snam, l'AD e DG Luigi Ferraris sottolinea come poter affrontare al meglio le sfide che le realtà del settore si trovano ad affrontare oggi.


Luigi Ferraris agli Stati Generali della Transizione Energetica: intervista all'AD e DG di Terna
La transizione energetica in corso è equiparabile a una vera e propria trasformazione industriale: è quindi necessario uno sforzo corale tra imprese e istituzioni per accelerarne il corso. È quanto auspica l'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Luigi Ferraris nell'intervista rilasciata lo scorso 16 ottobre in occasione della sua partecipazione agli Stati Generali della Transizione Energetica: una due giorni di incontri sul futuro del sistema energetico, organizzata dal Gruppo insieme a Snam e Cassa Depositi e Prestiti. Un'opportunità di confronto, anche per analizzare le trasformazioni che vive oggi il settore. "Stiamo cambiando il modo di funzionamento del sistema elettrico, stiamo cambiando la composizione" ha sottolineato Luigi Ferraris, spiegando come in Italia ad esempio ci si stia muovendo "da impianti di generazione che erano 800 agli inizi del 2000 agli 800mila di oggi, grazie all'aumento delle rinnovabili e soprattutto al solare fotovoltaico". Un cambiamento che l'AD e DG di Terna non esita a definire "radicale", anche per le evidenti implicazioni che ne derivano.Le opportunità della transizione energetica: l'AD e DG Luigi Ferraris parla dell'impegno di Terna
"Se ci proiettiamo nel 2030, dobbiamo aspettarci milioni di punti in cui l'energia sarà prodotta e messa in rete: pensiamo solo alle auto elettriche che diventeranno delle batterie o degli stoccaggi viaggianti" afferma l'AD e DG di Terna Luigi Ferraris nell'intervista. Uno scenario che evolve rapidamente, caratterizzato in misura crescente da numeri sempre più grandi e questo comporta "la misurazione puntuale da parte di chi ha la responsabilità della sicurezza energetica". Come risponde Terna? Con un piano di investimenti, il più grande nella storia del Gruppo, che "punta molto su innovazione e digitalizzazione, necessarie per gestire la mole immensa di dati che transitano ogni secondo sul sistema". "È uno sforzo importante non solo in termini di infrastrutture di rete, con investimenti per 6,2 miliardi di euro solo per l'Italia nei prossimi cinque anni che serviranno a rendere la rete più magliata e a ottimizzare l'utilizzo delle rinnovabili disponibili" aggiunge l'AD e DG Luigi Ferraris, evidenziando inoltre come contribuiranno anche a coprire investimenti in digitalizzazione e innovazione: "Abbiamo allocato 700 milioni di euro in investimenti in innovazione e in una struttura di rete in fibra ottica per meglio gestire i nostri asset".Digitalizzazione: le considerazioni dell’AD Claudio Descalzi sul progetto Hpc5
Eni raggiunge un ulteriore traguardo nella digitalizzazione: l'AD Claudio Descalzi parla del progetto di realizzazione del supercalcolatore Hpc5, destinato a rivoluzionare i processi nel futuro del Gruppo.


Claudio Descalzi: Eni al lavoro per il supercalcolatore Hpc5
"Gli investimenti dedicati al potenziamento delle infrastrutture di supercalcolo e lo sviluppo di tecnologie proprietarie sono un pilastro fondamentale del processo di trasformazione digitale della società": è l'AD Claudio Descalzi ad esprimere al meglio il valore dell'innovativo progetto annunciato da Eni nei giorni scorsi. Il Gruppo è al lavoro sul nuovo sistema di supercalcolo Hpc5, creato nell'ottica di potenziare e aggiornare l'attuale Hpc4, triplicandone la potenza di calcolo che passerà da 18 a 52 PetaFlop/s. Nello specifico si tratta di 52 milioni di miliardi di operazioni matematiche svolte in un secondo. Per l'Hpc5 il Gruppo guidato da Claudio Descalzi si avvale della tecnologia fornita da Dell Technologies: ospitato all'interno del Green Data Center di Eni, il nuovo supercalcolatore disporrà da inizio 2020 di una potenza di picco totale pari a 70 PetaFlop/s. Diventerà quindi l'infrastruttura di supercalcolo dedicata al supporto di attività industriali più potente al mondo: oltre all'utilizzo dei "big data" generati in fase di operation da tutti gli asset produttivi, il supercalcolatore darà un'ulteriore accelerazione nella ricerca e sviluppo di fonti energetiche non fossili, supportando inoltre tutte le fasi di esplorazione, sviluppo e monitoraggio dei giacimenti.Claudio Descalzi: la strategicità dell'Hpc5 per il futuro di Eni
"La disponibilità di grandi potenze di calcolo e sofisticati algoritmi proprietari ci permettono di primeggiare nell'attuale scenario del settore energetico e di proiettarci al futuro" ha commentato in merito l'AD di Eni Claudio Descalzi, parlando dei numerosi progetti avviati dal Gruppo nell'ambito delle energie alternative e dell'importante piano di investimenti in Ricerca e Sviluppo. Questo significa futuro per Eni che con Hpc5 sta percorrendo la strada dell'utilizzo di supercalcolatori di classe exascale nel mondo dell'energia. "Sistemi che rivoluzioneranno i processi nel futuro dell'azienda" ha evidenziato Claudio Descalzi, sottolineando come il Green Data Center Eni, inaugurato nel 2013, sia stato uno dei primi in Europa per tipologia, efficienza energetica e dimensione. Ora, con l'installazione di Hpc5, conferma e mantiene "l'eccellenza che caratterizza le infrastrutture tecnologiche dell'azienda".Assegnati gli EDM Awards 2019
Martedì 12 Novembre, a Milano, presso Greenhouse
Deloitte Italy, si è svolta la nona edizione degli EDM Awards, la
cerimonia di premiazione durante la quale sono stati consegnati i
riconoscimenti che Edizioni DM conferisce, ogni anno, alle migliori
iniziative di comunicazione digitale e di shopping experience di retailer e
industria di marca.
Il concorso, patrocinato da ANES
e GS1 Italy, quest’anno, ha modificato nome assumendo quello di EDM
Awards, a indicare la casa editrice che pubblica le testate digitali Distribuzione
Moderna, Technoretail, DM Magazine e Greenretail,
promotrici dell’iniziativa.
La classifica dei vincitori è stata
decretata prevalentemente sulla base dei risultati di un’indagine cawi
realizzata dalla società Spice Search che ha coinvolto un campione
composto da oltre 2.000 consumatori…
mercoledì 13 novembre 2019
Presentato da Qintesi al Sap Now 2019 un innovativo progetto realizzato per il Gruppo Zambon
Diverse esigenze di Reporting, abitualmente rilevate dagli Uffici di Tesoreria Centralizzata, soddisfatte da un’unica soluzione “Real-Time Analytics as a Service”
Lo scorso 16 ottobre si è svolto presso FieraMilanoCity il tradizionale evento annuale organizzato da SAP. Quest’anno il SAP NOW ha seguito un ricco programma con una sessione plenaria e molteplici momenti tematici (Analytics, SAP HANA, Cloud Platform, …).
Anche Qintesi, Gold Partner SAP con la qualifica di «Service Partner» e «Build Partner», è intervenuta al SAP NOW 2019 ed ha presentato la soluzione “SAP Analytics Cloud – Strategic Treasury Reporting”. Si tratta di un progetto sviluppato da Qintesi per il Gruppo Zambon e rappresenta uno strumento efficiente di dashboarding e di presentazione, in grado di fornire “insight” efficaci sull’andamento di performance per l’area Corporate Treasury.
“Il progetto – ha illustrato Alberico Marino, Solution Architect Financial Supply Chain di Qintesi – è nato inizialmente con la volontà di introdurre innovazione nelle soluzioni aziendali per il Reporting della Tesoreria. Un’idea di fondo che ci ha accompagnato durante tutte le fasi progettuali presso il Gruppo Zambon è stata quella di ripensare al processo di preparazione dei dati necessari per il Reporting, eliminando tutta una serie di attività ‘Hand Crafting’ a basso valore aggiunto. Abbiamo inoltre rivisto le modalità di presentazione del Reporting e, soprattutto, individuato la possibilità di ingegnerizzare in un’unica soluzione le diverse esigenze di Reporting che emergono solitamente in un Ufficio di Tesoreria Centralizzata”.
“Queste idee di base si sono sposate perfettamente con le funzionalità garantite da SAP Analytics Cloud, la nuova piattaforma di business intelligence totalmente basata su tecnologia cloud, in grado di offrire un vero Real-Time Analytics as a Service”.
Durante la presentazione al SAP NOW Qintesi ha evidenziato i vantaggi che derivano dall’adozione di una piattaforma disegnata espressamente per il mondo cloud che garantisce, in un’unica soluzione, una serie di “insight” analitici nativi mediante i quali è possibile scoprire, analizzare, pianificare, predire e collaborare con estrema facilità.
Del progetto illustrato è stata apprezzata soprattutto la possibilità di avere in un’unica soluzione una serie di report che, solitamente, nelle diverse suite di Tesoreria, si ottengono utilizzando più prodotti/soluzioni.
L’attività ha coinvolto due Unit di Qintesi con background diversi tra loro: la Unit Analytics & Data Platform e la Unit Treasury & Fintech.
“Federico Pontoglio – ha illustrato Marino – ha guidato la prima Unit per dirimere tutte le problematiche di natura tecnologica relative alla connessione al mondo cloud dei diversi sistemi del cliente Zambon, e per la preparazione dei dati mediante efficaci e velocissime Calculation View su database HANA. Luca Greco ha guidato, invece, il team della Unit Treasury & Fintech, team con competenze funzionali in ambito Finanza, con la finalità di ingegnerizzare in un’unica soluzione la reportistica richiesta abitualmente da un Ufficio di Tesoreria centralizzata”.
“Alla buona riuscita del progetto – ha concluso Marino – hanno contribuito in maniera significativa sia la Funzione Tesoreria che il dipartimento IT del Gruppo Zambon. Mediante un approccio progettuale di tipo agile ed una serie di Proof of Concept (POC) di tipo incrementale, in soli quattro mesi si è passati dalla fase di Disegno della soluzione alla fase di Go Live”.
Temporalmente parlando, infatti, il Kick-off meeting, con relativo project planning, si è svolto nello scorso mese di aprile, mentre in maggio si è passati alla fase di Design vero e proprio del progetto. Il mese di giugno è stato dedicato invece alla fase di Configuration & Testing, mentre a luglio vi è stata l’introduzione vera e propria del nuovo servizio presso il Gruppo Zambon.
Da esperienze pregresse nel medesimo settore è emerso che questo tipo di Reporting richiede solitamente un timing di realizzazione ben maggiore e, soprattutto, la distribuzione delle attività necessarie alla realizzazione della soluzione è ripartita su diversi stream progettuali. In questo senso la concretizzazione del progetto per il Gruppo Zambon, portato in produzione da Qintesi in soli quattro mesi, è stata molto apprezzata, così come la sua innovazione.
Per maggiori informazioni: marketing@qintesi.it
martedì 12 novembre 2019
La prossima settimana in arrivo l’unCONVENTIONal Aused 2019
L’appuntamento annuale con la più grande community di CIO si svolgerà all’Agriturismo La Camilla di Concorezzo
Il prossimo 21 novembre, a partire dalle ore 14.00 presso la Sala Taverna dell’Agriturismo La Camilla di via Dante 267 a Concorezzo (MB), è in programma l’edizione 2019 del consueto appuntamento annuale unCONVENTIONal Aused.
La convention si aprirà con l’intervento ispirazionale del keynote Francesco Sorichetti, Cantante Lirico e Vocal Trainer, che sulla comunicazione ha veramente una voce in capitolo…
A seguire un excursus sulle attività degli User Group che ruotano attorno ad Aused: DUGIT – Microsoft Dynamics, GUPS – SAP e USFIT – Salesforce.
Nel corso della manifestazione si svolgerà l’assegnazione del Premio Wolfler, giunto alla sua quinta edizione, e che viene consegnato ai Fornitori giudicati dai CIO e Responsabili IT i migliori del 2019.
La manifestazione si concluderà con la presentazione del nuovo progetto integrato “Italian Awards SUMMIT – Inspired By CIO”. Un progetto unico, nato dalla esperienza dei Digital360 Awards e CIOsumm.IT 2019, che si articolerà lungo tutto l’anno 2020 intorno a 3 “ingredienti” principali:
- Digital Awards, con l’obiettivo di individuare e selezionare i migliori progetti di innovazione
- Un grande evento outdoor di 3 giorni a giugno che ospiterà momenti di approfondimento, networking e ludici
- Winter & Autumn LABs: 2 LAB di mezza giornata a febbraio e novembre rivolti ai CIO della community, con l’obiettivo di approfondire alcuni temi di particolare interesse relativi all’innovazione digitale.
Verrà inoltre proposto l’ultimo progetto di formazione integrata (AUSED, LIUC, USERGROUP), in una formula tutta innovativa.
Ai partecipanti verrà consegnato “Vite parallele 2019 – la casa dei CIO”, la pubblicazione annuale che raccoglie i pensieri, le riflessioni e gli aneddoti dei Soci e Simpatizzanti Aused. Quest’anno si è pensato di parlare di Innovazione a 360 gradi, nelle sue diverse forme, includendo ma non limitandoci a tutti i possibili ambiti tecnologici).
Al termine, tutti al Bistrot per un aperitivo.
Le iscrizioni sono aperte ed è possibile registrarsi compilando il form alla pagina https://urly.it/338a5
PROGRAMMA
14.00 Registrazione
14.30 Benvenuto e Presentazione di “vite parallele 2019”
Andrea Provini – Presidente Aused e Global CIO Bracco Imaging Spa
Andrea Provini – Presidente Aused e Global CIO Bracco Imaging Spa
15.00 Diamo voce ai CIO
Francesco Sorichetti – Cantante lirico e Vocal Trainer
Francesco Sorichetti – Cantante lirico e Vocal Trainer
15.30 Inspirational di formazione – Verso la Digital Metamorphosis – perCORSO
Aurelio Ravarini – Direttore Master Digital Metamorphosis –LIUC Business School
Aurelio Ravarini – Direttore Master Digital Metamorphosis –LIUC Business School
15.45 Zoom sugli User Group
- GUPS – Giuseppe Marconi – Fondatore e Presidente GUPS
- DUGIT – Beppe Ingletti – Consigliere Aused e Advisory Board DUGIT
- USFIT – Luigi Pignatelli – Consigliere Aused, Advisory Board USFIT, CIO Carl Zeiss Vision Italia
16.30 V Edizione Premio Wolfler
17.00 V Edizione President Award
Il Presidente Aused consegna i premi ai vincitori
Il Presidente Aused consegna i premi ai vincitori
17.30 Coffee Break
18.00 Digital360Awards e CIOSumm.IT 2019
Raffaello Balocco – Scientific Director Demand Generation
Stefano Lombardi – Consigliere Aused e Direttore Marketing NPO Sistemi
Raffaello Balocco – Scientific Director Demand Generation
Stefano Lombardi – Consigliere Aused e Direttore Marketing NPO Sistemi
18.30 Italian Awards Summ.IT 2020 “inspired by CIO”
Andrea Provini – Presidente Aused e Global CIO Bracco Imaging Spa
Andrea Rangone – CEO Digital360 Group Spa
Andrea Provini – Presidente Aused e Global CIO Bracco Imaging Spa
Andrea Rangone – CEO Digital360 Group Spa
19.00 Aperitivo conviviale di networking al BISTROT
Transizione energetica: al Forum Energia e Sostenibilità l’AD di A2A Valerio Camerano
L'AD di A2A Valerio Camerano interviene al Forum Energia e Sostenibilità: "Materia ed energia sono due aspetti fondamentali del nostro percorso come azienda". Forum Energia e Sostenibilità: la partecipazione dell'AD di A2A Valerio Camerano

Immaginare, costruire il futuro a partire dalle città. Ne ha parlato l'Amministratore Delegato di A2A Valerio Camerano lo scorso 21 ottobre al Forum Energia e Sostenibilità, evento organizzato da Rcs Academy nella Sala Buzzati del Corriere della Sera che ha visto aziende e istituzioni confrontarsi sui temi del nuovo sustainable system: transizione energetica, ricerca, transfer tech, regolamentazione a supporto della decarbonizzazione. Tra gli interventi, nell'ambito della tavola rotonda "Oltre il 2030. Nuova energia per un sistema sostenibile" anche quello dell'AD di A2A, che ha posto l'attenzione proprio sulle città del futuro. "Nel 2050 il 70% della popolazione globale vivrà in città. Le città sono ecosistemi aperti: consumano molto e hanno bisogno di molta energia e cibo. Tra le più grandi, molte sono costruite sulle coste, il climate change non potrà non impattare" ha evidenziato l'AD Valerio Camerano.

Immaginare, costruire il futuro a partire dalle città. Ne ha parlato l'Amministratore Delegato di A2A Valerio Camerano lo scorso 21 ottobre al Forum Energia e Sostenibilità, evento organizzato da Rcs Academy nella Sala Buzzati del Corriere della Sera che ha visto aziende e istituzioni confrontarsi sui temi del nuovo sustainable system: transizione energetica, ricerca, transfer tech, regolamentazione a supporto della decarbonizzazione. Tra gli interventi, nell'ambito della tavola rotonda "Oltre il 2030. Nuova energia per un sistema sostenibile" anche quello dell'AD di A2A, che ha posto l'attenzione proprio sulle città del futuro. "Nel 2050 il 70% della popolazione globale vivrà in città. Le città sono ecosistemi aperti: consumano molto e hanno bisogno di molta energia e cibo. Tra le più grandi, molte sono costruite sulle coste, il climate change non potrà non impattare" ha evidenziato l'AD Valerio Camerano.
A2A, l'AD Valerio Camerano: il ruolo chiave delle città nella transizione energetica
"I consumi di acqua, suolo e la produzione di rifiuti stanno crescendo: oggi si producono nel mondo dai 2 ai 3 miliardi di tonnellate di rifiuti di cui il 60% finisce in discarica e non è gestito" ha aggiunto Valerio Camerano nel suo intervento al Forum Energia e Sostenibilità. "Le metropoli hanno un ruolo chiave nell'equazione di transizione energetica e climatica" ha dunque ribadito l'AD di A2A, sottolineando come materia ed energia rappresentino "due aspetti fondamentali del nostro percorso come azienda". "Le città dovranno essere circolari per utilizzare queste risorse in modo intelligente: su questo si sta giocando il nostro ruolo di utility, abbiamo già molti progetti in corso" ha annunciato Valerio Camerano precisando inoltre che "questo scenario modifica le strategie e gli investimenti". E poiché è certo che la green economy comporterà dei costi, bisognerà "per forza pensare a un dibattito di tipo redistributivo e di welfare".Corriere Innovazione punta l’attenzione sul canale Youtube di Alessandro Benetton
#21ChangeMakers e #UnCaffèConAlessandro sono le video rubriche lanciate da Alessandro Benetton sul suo canale Youtube: lo scopo di questa nuova sfida è ispirare i giovani imprenditori e cimentarsi in qualcosa di nuovo, per non voltare mai le spalle alla sfida dell'innovazione.

