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martedì 31 marzo 2020

Gruppo Riva: dal 1954 tra i maggiori operatori del settore a livello italiano ed europeo

Attraverso le acquisizioni, la costante attenzione per l'innovazione, l'automazione, la sicurezza e la formazione dei dipendenti, Gruppo Riva si è fatto strada sul panorama italiano ed europeo diventando un punto di riferimento fondamentale per il settore siderurgico.
Gruppo Riva

Gruppo Riva: la nascita e i successi degli anni '60

Gruppo Riva nasce nel 1954 in seguito a un'intuizione vincente di Emilio Riva, sostenuto dal fratello Adriano. Oggi il Gruppo rappresenta il primo operatore siderurgico italiano ed è tra i principali attori a livello europeo. Storicamente specializzato nella realizzazione di prodotti "lunghi" con acciaierie ad arco elettrico, passa alla produzione diretta dell'acciaio nel 1956. L'anno successivo entra in funzione il primo stabilimento a Caronno Pertusella, vicino a Milano. L'impianto era già rivoluzionario: i maggiori forni dell'epoca in Italia avevano una capacità di 15 tonnellate mentre quello di Caronno arrivava a 25 tonnellate. Il settore riceve una spinta particolare negli anni '60: si tratta un periodo caratterizzato dalla nuova tecnica della colata continua, un grande successo anche per Gruppo Riva. Nello stesso arco temporale avvengono anche le prime rilevazioni: nel 1966 è fondamentale l'acquisizione delle Acciaierie e Ferrerie di Lesegno, in provincia di Cuneo. Alla fine degli anni '60 il Gruppo arriva a produrre 300 mila tonnellate di acciaio all'anno.

I successi di Gruppo Riva e i valori fondanti

Gli investimenti massicci a livello europeo coinvolgono in particolare Paesi come Germania, Francia e Belgio. Gruppo Riva è da considerarsi tra i pionieri dell'espansione commerciale delle miniacciaierie nel mondo. Il Gruppo dedica da sempre ampio spazio anche allo sviluppo delle nuove tecnologie, puntando sull'automazione del processo di colata e sugli impianti computerizzati. Nel 1981 la produzione viene diversificata attraverso l'acquisizione della società Officine e Fonderie Galtarossa (OFG) di Verona. Nel 1988 avviene invece l'acquisizione di COGEA, con il passaggio del consorzio a S.p.A. e con la definizione del nuovo nome "Acciaierie di Cornigliano". Nell'aprile del 1995 Gruppo Riva rileva dall'IRI la totalità del capitale di Ilva Laminati Piani. Con personale altamente specializzato, il Gruppo punta su valori quali la qualità dei prodotti, l'ecologia, la sicurezza sull'ambiente di lavoro. Attualmente l'attività impiega 5.600 dipendenti, dislocati su 21 siti produttivi in Italia, Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada.

Nicolò Zanon all’inaugurazione della scuola di specializzazione dell’università di Pisa

L'intervento di Nicolò Zanon al seminario organizzato presso Palazzo della Sapienza in occasione dell'inaugurazione della scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università di Pisa.
Nicolò Zanon

Nicolò Zanon al seminario "Il Diritto Giurisprudenziale. Le Corti tra applicazione e creazione del diritto"

Il Giudice della Corte costituzionale Nicolò Zanon è stato chiamato a intervenire come relatore nell'ambito del seminario "Il Diritto Giurisprudenziale. Le Corti tra applicazione e creazione del diritto". Organizzato a metà febbraio presso l'aula magna storica del Palazzo della Sapienza, il seminario ha rappresentato l'occasione per inaugurare la scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università di Pisa. Il tema trattato è di particolare attualità. Di fronte a un legislatore che non sempre riesce a regolamentare le nuove richieste emergenti dalla società, la giurisprudenza delle diverse Corti ha assunto particolare rilevanza e centralità. Ne è un esempio problematico la recente vicenda Cappato. Nicolò Zanon, che è anche professore ordinario di diritto costituzionale, ha preso parte al seminario insieme ad altri esperti in materia.

Profilo formativo e professionale di Nicolò Zanon, Giudice della Corte Costituzionale

Originario di Torino, classe 1961, Nicolò Zanon è un giurista e docente italiano. È laureato in Giurisprudenza, con una tesi in Diritto pubblico comparato. È dottore in ricerca in Diritto comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Firenze. Tra il 1991 e il 1996 è stato ricercatore presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Torino, ma al contempo ha perfezionato il suo percorso di formazione all'estero, con soggiorni studio in Francia e Germania. Dal 1996 al 1997 è Assistente di Studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida, presso la Corte costituzionale. Negi stessi anni è professore a contratto di Istituzioni di diritto pubblico presso l'Università Bocconi di Milano. È l'inizio di una brillante carriera accademica, che lo porterà a insegnare in altri prestigiosi atenei. Nicolò Zanon è stato nominato Giudice della Corte costituzionale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (18 ottobre 2014) ed è Ordinario di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano. Nel 2017 ha ricevuto il titolo di Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana.

Roma, Carlo Malinconico partecipa alla convention de “Il Tempo”

Il 4 dicembre scorso, presso l'hotel de la Minerve a Roma, si è tenuto il dibattito dal titolo "Idee per L'Europa": organizzato da "Il Tempo", ha visto la partecipazione di illustri esponenti del centrodestra italiano. Tra i protagonisti Carlo Malinconico , giurista con esperienze istituzionali.
Carlo Malinconico

Evoluzione europea e criticità, Carlo Malinconico tra i relatori del convegno

Sovranismo e Unione Europea non sono in antitesi: è il tema portante del convegno "Idee per l'Europa", un incontro voluto dal quotidiano romano che ha visto come relatori Carlo Malinconico, Marcello Pera e Marco Gervasoni. Moderato da Franco Bechis, Direttore del giornale, il confronto ha promosso una riflessione sullo scenario europeo e sulla possibile integrazione di politiche di stampo sovranista. Ex Presidente del Senato e filosofo, Pera ha analizzato l'evoluzione dell'Unione dalla fondazione fino ai giorni nostri, ponendo l'accento sul progressivo abbandono dell'idea originale dei Padri fondatori. Marco Gervasoni, docente di Storia Contemporanea, ha sottolineato che il sovranismo, visti gli squilibri e i giochi di potere in atto a Bruxelles, è quasi un atto doveroso per tutelare gli interessi nazionali. Infine, l'intervento di Carlo Malinconico, giurista ed ex Consigliere di Stato attualmente alla guida dell'omonimo Studio Legale, si è soffermato sulla debolezza ormai evidente dell'Unione, soprattutto in merito alle difficoltà incontrate prima dell'approvazione dei Commissari indicati dal Presidente Ursula von der Leyen.

Progetto Italia, Carlo Malinconico alla prima Assemblea Nazionale del nuovo movimento

L'Italia ha bisogno di una nuova forza di centrodestra per essere accompagnata in questo periodo di crisi sociale ed economica: è il concetto che Carlo Malinconico ha voluto evidenziare durante il suo intervento alla prima Assemblea Nazionale di "Progetto Italia per la buona politica", tenutasi poche settimane fa nel Dub House Hotel della Capitale. Il movimento, nato con lo scopo di riunire tutti i riformisti moderati, vuole dare una risposta a tutti quegli elettori di centrodestra che in questi anni hanno trovato difficoltà ad identificarsi nei partiti politici attualmente presenti nello scenario nazionale. Due i punti essenziali del progetto: sostegno alle imprese e riequilibrio dei rapporti internazionali. "Serve una forza moderata per portare l'Italia fuori dalla stagnazione e dalla decrescita - ha dichiarato Carlo Malinconico, Presidente del movimento - Dobbiamo recuperare un ruolo soprattutto sullo scacchiere europeo: Francia e Germania lavorano a una conferenza sul futuro dell'Ue mentre noi siamo assenti a questi tavoli". Obiettivi che potranno essere raggiunti, secondo i valori espressi da Progetto Italia, puntando su competenza, credibilità e un forte senso delle Istituzioni.

Gestire la comfort zone: il nuovo video di Alessandro Benetton

Pubblicato sul suo canale Youtube e ripreso dal portale "Corriere Tv", l'ultimo episodio della rubrica #UnCaffèConAlessandro tratta il tema della comfort zone: Alessandro Benetton racconta in che modo ha appreso gli strumenti necessari per superare questo concetto.
Alessandro Benetton

Eliminarla un errore, sfruttarla il giusto approccio: la comfort zone secondo Alessandro Benetton

In questo periodo, dove molte persone sono costrette a restare in casa, cercare di comprendere fin dove si estenda la propria comfort zone può essere un'attività preziosa: per questo Alessandro Benetton ha deciso di dare consigli su come gestire i propri limiti. Nell'ultimo video pubblicato su Youtube, l'imprenditore offre una riflessione sulle modalità da mettere in pratica per rispondere concretamente ad una delle domande più in voga degli ultimi anni: "Come posso uscire dalla mia zona di sicurezza?". Il fondatore di 21 Invest ribalta subito il concetto, affermando che è sbagliato tentare di uscirne, perché per ottenere dei risultati è meglio provare ad allargarla: "Questo è il nostro vero obiettivo: sentirsi piano piano a nostro agio su cose che prima ci mettevano in difficoltà. Non dobbiamo solo abbattere i muri della nostra zona di comfort - spiega Alessandro Benetton - dobbiamo anche ricostruirli un po' più in là, allargando lo spazio entro il quale ci sentiamo a nostro agio".

Alessandro Benetton, ansia e limiti: una visione diversa

Il nuovo contributo online di Alessandro Benetton affronta due argomenti correlati all'istinto umano di raggiungere un equilibrio senza stress e rischi. E lo fa partendo da un'esperienza personale, raccontando le sensazioni provate durante il lancio di "Unhate", la discussa campagna pubblicitaria lanciata nel 2011 da Benetton che vede diversi fotomontaggi di leader antagonisti intenti a scambiarsi un bacio. "Quando arrivammo a quest'idea molti non erano d'accordo: oggettivamente non sembrava logico modificare un modello di comunicazione che aveva sempre funzionato. Perché rischiare?". L'imprenditore spiega di aver imparato due cose fondamentali in quei giorni di lavoro molto concitati. In primis che l'ansia non sempre è una sensazione negativa, ma spesso con il giusto livello può dimostrarsi un'alleata preziosa che ci permette di crescere e "performare al massimo delle nostre possibilità". L'altro concetto è quello dei limiti: "Il problema con la zona di comfort è che ci insegnano fin da piccoli ad averne paura, perché lì è dove inizia l'ignoto. Dobbiamo incominciare a pensare al limite in modo diverso - conclude Alessandro Benetton - perché, come ha scritto Baricco, dove la natura decide di collocare i propri limiti, esplode lo spettacolo: il tramonto".

lunedì 30 marzo 2020

AUSED: nuove cariche sociali per il biennio 2020-2021

Nominate le nuove cariche sociali nel corso dell’Assemblea Generale 2020 dell’associazione italiana che riunisce i CIO
logo_ausedLo scorso giovedì 26 marzo 2020 si è svolta l’annuale Assemblea Associativa AUSED che ha previsto la nomina delle nuove Cariche Sociali per il biennio 2020-2021. Causa Coronavirus, l’assemblea è avvenuta in modalità virtuale grazie a una apposita piattaforma messa a disposizione dall’associazione e ha visto quasi sessanta partecipanti.
L’Assemblea è stata aperta dal Presidente Andrea Provini che ha presentato gli Obiettivi e gli impegni per il 2020-21 e ha sottolineato l’impegno di AUSED anche in questo particolare periodo della vita sociale sintetizzato nell’hashtag #IMPOSSIBILEFERMAREAUSED.
Dopo la presentazione del Rendiconto economico/finanziario dell’esercizio 2019 si è passati alla nomina delle Cariche Sociali che quest’anno ha visto l’entrata di ben cinque nuovi Consiglieri.
Le candidature per il nuovo biennio, accettate all’unanimità dall’Assemblea dei Soci, sono state 14, un numero considerevole e coerente con gli ambiziosi obiettivi che Aused si è data per il nuovo biennio.
CONSIGLIO DIRETTIVO AUSED per il biennio 2020-2021
(*) BARTOLOZZI MASSIMILIANO, LUCART
BETTONI ANDREA, NEXION
CALEFFI ALESSANDRO, ACS DOBFAR
CIUCCARELLI FRANCESCO, ALPITOUR
CURZIETTI ENRICO, COLACEM GRUPPO FINANCO,
DACONTO GIOVANNI, ARISTON THERMO GROUP
(*) GUERRA LUCA, PRIMA INDUSTRIE
(*) INGLETTI GIUSEPPE, MANAGEMENT CONSULTING FIRM
LOMBARDI STEFANO, NPO SISTEMI
MORONI MARIO, SC SVILUPPO CHIMICA
(*) PEZZUTTO FRANCESCO, VIMAR
PROVINI ANDREA, BRACCO IMAGING
SALIERNO RICCARDO, GRUPPO SAPIO
(*) SETARO DIANA, BOSCH REXROTH
nuovo-consiglio-AUSED
I Membri del COLLEGIO DEI PROBIVIRI sono invece i seguenti:
CARAMELLA LUCA, socio onorario
FUCILI GILBERTO, socio onorario
SALUTA CLAUDIO, socio onorario
GATTI FRANCESCA sarà, anche per questo biennio, TESORIERE e SEGRETARIO GENERALE.
Al termine dell’Assemblea il nuovo Consiglio Direttivo ha riconfermato come Presidente dell’AUSED, per la quarta volta consecutiva e per acclamazione, PROVINI ANDREA Global CIO di BRACCO IMAGING.
(*) Nuovo Consigliere AUSED

mercoledì 25 marzo 2020

Luigi Ferraris (Terna) sul Piano Strategico 2020-2024: le sfide delle rinnovabili e dei cambiamenti climatici

Nel video pubblicato sui canali ufficiali di Terna, Luigi Ferraris ha illustrato i punti fondamentali della strategia della società per il corrente quadriennio. L'investimento è ambizioso e ammonta a 7,3 miliardi di euro per gli asset regolati in Italia.
luigi ferraris

Luigi Ferraris illustra il Piano Strategico di Terna

"Con il Piano Strategico 2020-2024, Terna punta ad accelerare ulteriormente gli investimenti per soddisfare le crescenti esigenze del sistema": lo ha dichiarato Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale della società. Il Piano Strategico vara così il programma più ambizioso di sempre: 7,3 miliardi di euro da investire in asset regolati in Italia. L'obiettivo, ha confermato Luigi Ferraris, è raggiungere la crescita del margine operativo lordo superiore al 4% medio annuo nel periodo del Piano. Le linee guida da seguire per Terna sono 3: "Le attività regolate in Italia si confermano la nostra priorità. Proseguiremo quindi sulla strada del rafforzamento del nostro core business nel Paese". Secondariamente, le attività invece non regolate daranno l'opportunità di sviluppare nuovi prodotti e servizi a valore aggiunto, in grado così di sostenere il processo di transizione energetica già in atto. Nel segmento internazionale, infine, verranno portati avanti i progetti in corso facendo leva sulle competenze che già distinguono la società all'estero. I principali fattori abilitanti restano innovazione e digitalizzazione, "su cui Terna intende sviluppare una posizione di leadership, e le persone, che rappresentano il nostro asset fondamentale".

Luigi Ferraris: Terna verso la decarbonizzazione e la transizione energetica

Il mondo richiede a gran voce di proseguire lungo la strada della decarbonizzazione: "Significa garantire efficienza in tutti i settori dell'energia", ha commentato l'AD e DG di Terna Luigi Ferraris. In Italia il sistema elettrico sta già attraversando un processo di radicale trasformazione, che porterà l'attuale modello centralizzato ad un modello estremamente complesso, integrato e distribuito. Tale operazione è supportata in particolare dalle nuove tecnologie digitali, che consentono di raccogliere informazioni a basso costo, immagazzinare e sfruttare i dati. "Nel nuovo scenario, in particolare, la riduzione delle forme tradizionali di generazione fa emergere una crescente penetrazione delle energie rinnovabili. Tutto questo si traduce in importanti sfide per la gestione del sistema elettrico con un impatto molto significativo sulle attività dell'operatore di reti di trasmissione (TSO)". Luigi Ferraris ha proseguito elencando le maggiori sfide che attendono Terna in questi anni: il focus rimane sull'impatto che le rinnovabili avranno sulla stabilità e sull'efficienza del sistema, insieme alla loro distribuzione geografica e caratteristiche tecniche. Grande attenzione anche riguardo i cambiamenti climatici: "Per affrontare queste sfide, gli operatori dovranno lavorare in modo sistemico, in stretto coordinamento tra loro".

Coronavirus, l’infettivologa Susanna Esposito analizza la situazione italiana

Nell'ultima puntata di "Petrolio Files", la professoressa Susanna Esposito, Presidente dell'Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici, discute in merito all'attuale emergenza sanitaria, evidenziando gli accorgimenti che la popolazione deve attuare in questo momento contro la pandemia.
Susanna Esposito

Susanna Esposito: "Contro il Covid-19 c'è bisogno di disciplina e razionalità"

"Caccia al virus" è il titolo della puntata di "Petrolio", programma di approfondimento su Rai2 condotto dal giornalista Duilio Giammaria: durante la trasmissione, andata in onda il 6 marzo, è intervenuta Susanna Esposito, infettivologa esperta e Professore Ordinario di Pediatria all'Università di Parma, oltre che Direttore della Clinica Pediatrica all'Ospedale Pietro Barilla. L'argomento affrontato in studio è stato l'attuale pandemia causata dal coronavirus, la situazione italiana e le strategie più efficaci per affrontare questo momento delicato. "Penso che ad oggi il Paese si sia comportato molto bene a livello di misure precauzionali - ha dichiarato la professoressa, che è anche Presidente dell'Associazione Mondiale per le Malattie Infettive - In questo momento in alcune Regioni c'è una situazione molto impegnativa per il Sistema Sanitario Nazionale ed è importante mantenere un'organizzazione ottimale: ad esempio, evitare che gli operatori sanitari vengono spostati da una sede all'altra così da ridurre la promiscuità". In questi giorni concitati è sotto gli occhi di tutto il Paese lo sforzo del personale sanitario, specie nelle regioni più colpite come Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Una situazione grave che ovviamente si presta a comportamenti impulsivi che, seppur comprensibili, in questo momento storico vanno evitati: "È indispensabile soprattutto non essere presi dall'emotività - insiste Susanna Esposito - Bisogna essere disciplinati, molto razionali ed evitare atteggiamenti irresponsabili".

Susanna Esposito: le raccomandazioni dell'esperta

"Restate a casa" è il messaggio che più di tutti circola in questi giorni, soprattutto dopo l'ultimo decreto del Governo che ha potenziato le misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza. In un contesto di paura, assorbire la totalità delle informazioni e delle indicazioni non risulta sempre semplice. Lo sa bene Susanna Esposito, che come tanti altri esperti del settore oggi riveste un ruolo cruciale anche nella comunicazione: "Sono stata tempestate di telefonate e messaggi di gente che segnala atteggiamenti che vanno contro le direttive emanate dal Governo - ha dichiarato durante la trasmissione - Ad esempio ci sono mamme che, nei giorni passati, hanno portato gruppi di bambini nei centri commerciali o nei fast food: adesso è obbligatorio evitare qualsiasi attività superflua, anche all'aria aperta". La Pediatra, specializzata in malattie infettive, mette in guardia gli spettatori: "I bambini sono abitualmente dei vettori di agenti infettivi. In passato, per altre infezioni, molti Paesi hanno chiuso le scuole proprio per questo motivo, con un impatto sulla mortalità non solo pediatrica, ma anche sugli adulti e sugli anziani". Per questo è fondamentale organizzare in maniera differente la quotidianità dei minori, anche perché non c'è alcuna indicazione sulle tempistiche di questa situazione. Intanto una notizia positiva è la dimostrazione dell'efficacia di alcuni farmaci antivirali e immunoregolatori nel trattamento dei pazienti ospedalizzati: "Se invece siamo a casa e avvertiamo sintomi che ricordano il Covid-19 - conclude Susanna Esposito - bisogna evitare assolutamente qualsiasi auto somministrazione di farmaci. È fondamentale, ancora una volta, il senso di responsabilità. Se si tratta di un soggetto paucisintomatico senza fattori di rischio per sviluppare complicanze, verrà data esclusivamente una terapia sintomatica: non serve alcun tipo di trattamento aggiuntivo, né antibiotico né antivirale".

CDP, l’AD Fabrizio Palermo: sostenere le imprese nell’emergenza Coronavirus

Il piano di Cassa Depositi e Prestiti per sostenere le imprese: l'AD e DG Fabrizio Palermo parla delle misure in atto per sostenere le realtà imprenditoriali investite dall'emergenza Coronavirus.
Fabrizio Palermo

Fabrizio Palermo: CDP rafforza il proprio impegno al fianco delle imprese nell'emergenza Coronavirus

Sostenere le imprese colpite dall'emergenza Coronavirus. È l'impegno annunciato dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo, in occasione della riunione del 3 marzo con i vertici di Sace, Simest e Cdp Venture Capital per la presentazione del piano straordinario 2020 per il Made in Italy. Il Gruppo si è detto "fortemente focalizzato" sul supporto alle imprese soprattutto per quanto riguarda i temi dell'export e della internazionalizzazione. L'AD e DG Fabrizio Palermo ha ricordato le misure già in parte messe in atto sul fronte "coronavirus": l'erogazione di risorse per un miliardo a favore delle imprese nonché il differimento delle rate dei mutui delle pubbliche amministrazioni, in scadenza nel 2020, nelle zone maggiormente interessate dall'emergenza. Anche Sace e Simest delibereranno "a breve" una serie di interventi di moratoria sulla loro operatività verso imprese operanti nelle "zone rosse" in linea con il sistema bancario, oltre a ulteriori linee di garanzie a favore di acquirenti esteri per favorire le esportazioni italiane.

Fabrizio Palermo: misure a sostegno dell'export e dell'internazionalizzazione delle imprese del Paese

L'AD e DG Fabrizio Palermo ha quindi sottolineato l'impegno di Cassa Depositi e Prestiti per ogni possibile linea di intervento nel supportare le imprese: il sostegno all'innovazione con il lancio del nuovo Fondo nazionale innovazione; il lancio dell'Export basket bond (da 500 milioni) finalizzato a incentivare la crescita con iniziative di formazione all'export per le aziende e il lancio di un portale unico per illustrare alle aziende i vari strumenti a loro disposizione; una maggiore facilità di accesso al credito per le aziende con gli accordi di filiera nei settori aerospaziale, agroalimentare, difesa e ingegneria; uno sviluppo crescente della cooperazione internazionale che può fungere da ulteriore leva di sviluppo all'estero per le aziende del Paese. In merito, l'AD Fabrizio Palermo ha specificato inoltre come il sostegno all'export e all'internazionalizzazione delle aziende rappresenti "una leva di sviluppo importante per il Paese". È quindi necessario mettere in campo tutte le misure possibili in grado di rafforzare il supporto all'export non solo delle grandi aziende, ma soprattutto per le PMI e le Mid-Cap. Infine l'AD e DG di CDP ha ringraziato il governo per aver annunciato il rifinanziamento del fondo 394, gestito dalla controllata Simest, istituito a supporto dell'internazionalizzazione delle PMI.

Medaglia d’oro nella classifica 2019 di MergerLinks ad Auro Palomba

Auro Palomba al primo posto della classifica 2019 'Top PR Consultants' per l'area Emea di MergerLinks. Il provider compila ogni anno una importante graduatoria di advisor attivi nelle operazioni di M&A nel mondo.
Auro Palomba

Auro Palomba primo nella classifica 2019 di MergerLinks

Auro Palomba, Presidente e fondatore nel 2001 di Community Group, conquista il primo posto nella classifica 2019 'Top PR Consultants' per la zona Emea (Europa, Middle East e Africa) di MergerLinks. Il provider di servizi e intelligence in ambito finanziario stila ogni anno una delle più importanti graduatorie di advisor operativi nelle operazioni di fusione e acquisizione sullo scenario mondiale. Community Group, il cui focus di attività è incentrato da quasi due decenni sul reputation management, è la sola realtà italiana presente in classifica. Come ricorda una nota, nel corso dell'anno appena trascorso il gruppo ha seguito nove operazioni per un ammontare totale di circa 42,2 miliardi di euro. Fra queste, vale la pena menzionare la fusione FCA-PSA. Con uffici a Milano, Roma e Treviso, Community è una realtà multidisciplinare che ha allargato il ventaglio della propria offerta alle competenze collegate alla formazione (Community Media Training & Public Speaking), alla comunicazione online (Community Digital), ai Public Affairs (Community Public Affairs) e all'ambito di analisi e ricerca (Ufficio Studi Community). Inoltre nel 2018 il Gruppo guidato da Auro Palomba ha creato la prima joint venture nel contesto italiano tra comunicazione tradizionale e digitale (Reputation Science), in collaborazione con Reputation Manager di Andrea Barchiesi.

Auro Palomba: la carriera nella comunicazione istituzionale e aziendale

Attualmente uno dei più importanti consulenti professionali nell'ambito della comunicazione aziendale e istituzionale, Auro Palomba avvia il proprio percorso professionale come giornalista, scrivendo di economia per titoli di primo piano della carta stampata come Il Giornale e Il Messaggero, e giungendo in seguito alla direzione degli uffici comunicazione di alcuni gruppi finanziari. Nel 2001 lancia Community Group, società attiva a 360 gradi nella gestione reputazionale, facendola diventare leader di mercato. È membro dell'Advisory Board di Save the Children Italia, docente di comunicazione e membro della Consulta Esperti della Presidenza della Commissione Finanze della Camera dei Deputati. È consigliere delle Nazioni Unite presso l'International Center for Science and High Technologies e fa parte del Comitato Scientifico di Quale Impresa. Auro Palomba è stato insignito nel 2019 del premio come miglior comunicatore strategico nell'ambito de Le Fonti Awards 2019.

Anna La Rosa, la storia di una delle protagoniste dell’informazione italiana

Anna La Rosa ricopre oggi il ruolo di Managing Director per yourNEXT, società di comunicazione strategica nata nel 2018 in seno a yourGROUP. Volto della famosa trasmissione "TeleCamere", oltre ad essere una giornalista professionista riconosciuta, è anche un'esperta di informazione medico-sanitaria.
Anna La Rosa

Anna La Rosa, dalla laurea in Pedagogia al primo incarico RAI

Spesso inserito nella lista dei borghi più belli d'Italia, Gerace è un piccolo gioiello medievale che si trova all'interno del Parco Nazionale dell'Aspromonte, in Calabria. È in questo paesino di circa 2.600 abitanti che è nata Anna La Rosa, uno dei personaggi televisivi italiani più conosciuti, creatrice e conduttrice di programmi RAI come "TeleCamere", "Mio Capitano" e "Storie". Da qualche anno la giornalista professionista ha deciso di dedicarsi al settore della consulenza, puntando ovviamente alla comunicazione strategica e istituzionale, forte delle numerose esperienze pregresse. Laureata in Filosofia e Pedagogia, entra come giornalista professionista in Adnkronos, nota agenzia stampa italiana, dove si occupa di cronaca parlamentare. Le sue capacità vengono riconosciute dal Ministero del Lavoro, che la vuole come Capo Ufficio Stampa dal 1983 al 1987, mentre l'anno successivo è Responsabile Ufficio Stampa alla Camera dei Deputati per il gruppo PSI. Il 1991 è l'anno in cui ha inizio quello che per Anna La Rosa sarà un percorso ventennale nella RAI: il primo incarico è nella redazione politica del TG2, che la vedrà diventare poco dopo Caporedattrice.

Tra conduzioni RAI e yourNEXT, le tappe della carriera di Anna La Rosa

Ormai inserita a pieno titolo nel servizio pubblico radiotelevisivo italiano, nel 1995 Anna La Rosa è Responsabile della struttura "Società, Informazione e Speciali" di Rai2. Nasce quindi "TeleCamere", trasmissione di approfondimento politico ed economico, della quale è autrice e conduttrice, che andrà in onda fino al 2016. Un format di successo che viene replicato poco dopo con "TeleCamere Salute", dedicato all'informazione medico-sanitaria: un settore conosciuto dalla giornalista, membro della Fondazione "Cure Focus Research Alliance" e collaboratrice della rivista scientifica statunitense "CellR4". Continua intanto l'ascesa in RAI: dal 2001 al 2007 è Direttore di Rai Parlamento, mentre nel 2005 è protagonista della nascita di "Alice Nel Paese delle Meraviglie", talk-show di economia e politica in onda in prima serata. Esperta riconosciuta, collabora con l'Università di Tor Vergata e Luiss, rispettivamente come docente di giornalismo politico e televisivo. Conclusasi l'esperienza in RAI, nel 2018 Anna La Rosa decide di partecipare alla fondazione di yourNEXT, assumendo il ruolo di Managing Partner: la società di yourGROUP nasce per offrire servizi di consulenza nel settore della comunicazione. Grazie alla sua esperienza giornalistica e al contributo dato alla divulgazione del sapere in tutte le sue forme, ha ricevuto diverse onorificenze, come il Premio Marisa Bellisario e il Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo.

martedì 24 marzo 2020

Pacchetti vacanze: come venderne di più

I vacanzieri moderni non solo prenotano online, ma preferiscono sempre di più i pacchetti turistici per soddisfare tutte le loro esigenze di vacanza.

Questi pacchetti includono hotel, biglietto aereo, pensione completa o mezza pensione e alcune altre attività ad un prezzo conveniente. In questo modo, non devono preoccuparsi di creare il proprio itinerario o vagliare le numerose opzioni disponibili.

Come fornitore di questi servizi, si potrebbe prendere in considerazione questi prodotti per far crescere la propria attività di tour operator attraverso l'acquisizione clienti per i viaggi. Ecco allora alcuni suggerimenti per attirare i clienti e venderne di più.

Formulare il prezzo

Creare un prezzo in anticipo e rimanere coerente nel tempo. Il prezzo del pacchetto vacanze deve essere stabilito con almeno un anno di anticipo rispetto alla data di inizio del soggiorno.

Quando si formula il prezzo, occorre assicurarsi di aver preso in considerazione tutti i singoli costi (viaggio, hotel, ristorante, etc.), inclusa l'eventuale commissione dovuta agli agenti che si occuperanno della vendita dei pacchetti. Infatti, per vendere più facilmente queste soluzioni di viaggio, ci sarà bisogno di agenti che aiutino a promuovere tali prodotti.

Diversi tipi di agenti guadagneranno commissioni diverse a seconda del loro posto all'interno della rete di distribuzione. Ad ogni modo, le loro commissioni possono variare dal 10% al 30% del prezzo del pacchetto.

Promuovere il pacchetto

Al fine di aumentare l'esposizione e la consapevolezza di ciò che si sta vendendo, un'idea da considerare è quella di organizzare un tour di familiarizzazione in cui gli agenti possono sperimentare i prodotti che offrono ai clienti.

Ciò consentirà loro di vendere meglio i prodotti dell'agenzia di viaggi per la quale lavorano, aiutando anche a promuoverne il tuo marchio nel suo insieme.

Scegliere i tempi giusti

Per vendere un pacchetto vacanze è necessario anche giocare con i tempi. Ad esempio, se si sta vendendo un pacchetto per la stagione estiva, si può iniziare la campagna verso il mese di febbraio stabilendo un determinato prezzo che invogli i clienti a prenotare in anticipo.

Tale prezzo dovrà quindi essere aumentato nel periodo in cui si registra la maggior parte delle prenotazioni (aprile-maggio), per poi abbassarlo man mano che ci si avvicina alla data di partenza del soggiorno. Infine, si possono creare delle last minute o last second con dei prezzi molto convenienti qualora dovessero rimanere ancora delle disponibilità pochi giorni prima dell'inizio della vacanza.

Creare un sistema di prenotazione efficiente

Naturalmente, se si ha intenzione di offrire un ottimo pacchetto vacanze ai propri clienti, bisogna rendere più semplice la loro prenotazione.

 Per questo motivo, sarebbe ideale implementare un sistema di prenotazione online che aumenti l'efficienza dell'agenzia e metta in mostra tutte le disponibilità in tempo reale. A tal proposito, una delle migliori soluzioni è Rezdy, che è una piattaforma di prenotazione online creata appositamente per il marketing per il tour operator.

Rezdy fornisce degli strumenti che consentono di personalizzare il sistema per un'attività specifica. Inoltre, ci si può connettere con gli agenti, pertanto consente di distribuire facilmente i pacchetti.

Assumere degli influencer di viaggio

Gli influencer di viaggio sono persone che possono promuovere destinazioni, attività e strutture utilizzando la loro influenza sui social media. 

Essi collaborano con diversi marchi per promuovere i loro prodotti e condividere esperienze generali, nel tentativo di convincere il pubblico ad interagire con quel marchio.
Un'altra buona notizia è che quando si collabora con blogger o influencer tramite i social media, sarà possibile vedere da dove proviene il traffico (tramite gli strumenti di analisi offerti da alcune piattaforme social). 

Il traffico dovrebbe alla fine tradursi in rendimenti e ciò significa che dovrebbe comportare un numero maggiore di prenotazioni o una maggiore attività di coinvolgimento sulle pagine dei social media

Tuttavia, prima di prendere la decisione di collaborare con un influencer, occorre tenere presente che talvolta le apparenze possono ingannare; pertanto occorre scegliere con molta attenzione.        

mercoledì 18 marzo 2020

Open Fiber, Elisabetta Ripa: scelte coraggiose sulla fibra, il 2020 anno cruciale

"Rete pubblica in fibra è orgoglio dell'Italia": in un editoriale per DigitEconomy.24 l'AD di Open Fiber Elisabetta Ripa auspica in scelte coraggiose e lungimiranti a sostegno del progetto che nel 2020 arriva a una "fase cruciale".
Elisabetta Ripa

L'AD di Open Fiber Elisabetta Ripa: il 2020 anno cruciale, il piano Bul senza pari in Europa

"Una rete pubblica a prova di futuro che offre uno spazio innovativo e neutrale per lo sviluppo sicuro e protetto dei servizi cloud nel territorio nazionale a vantaggio di tutte le famiglie e le imprese": un progetto "di cui l'Italia deve essere orgogliosa" scrive Elisabetta Ripa , AD di Open Fiber, nel suo intervento su DigitEconomy.24. E invita in questa prospettiva a supportare le scelte di policy "con una visione coraggiosa", dal momento che il 2020 si profila come "un anno cruciale" per più motivi: innanzitutto "il Governo ha condiviso la necessità di semplificare l'articolata burocrazia" e "si è impegnato a sensibilizzare tutti gli attori coinvolti affinché ci sia una risposta veloce e uniforme alla richiesta delle necessarie autorizzazioni". E ancora, spiega Elisabetta Ripa, il Cobul, Comitato per la banda ultra-larga, ha "messo mano al completamento delle misure previste dall'Agenda digitale, avviando da un lato le attività per lanciare un'operazione di infrastrutturazione nelle cosiddette aree grigie e dall'altro per utilizzare i fondi Ue (1,3 miliardi di euro) allocati sin dal 2017 dal Cipe per una politica di sostegno alla domanda su reti di nuova generazione e a 'prova di futuro', attraverso il meccanismo dei voucher. Entro l'anno il Parlamento deve recepire il nuovo codice europeo delle tlc" che, tra l'altro, definisce "il modello dell'operatore neutrale o wholesale only (quello adottato da Open Fiber)". Passaggi decisivi che rappresentano "una grande opportunità".

Open Fiber per una rete pubblica in fibra a prova di futuro: le considerazioni dell'AD Elisabetta Ripa

"L'Italia, con il grande piano Bul, è stata in grado di avviare un progetto che non ha pari in Europa per dimensioni e tempi perché rilevante era il divario da recuperare" evidenzia nel suo intervento su DigitEconomy.24 Elisabetta Ripa. E aggiunge: "È necessario che le scelte di policy siano ancorate a solidi riferimenti strategici, con una forte determinazione a raggiungere gli obiettivi di veloce modernizzazione di cui il Paese ha bisogno anticipando l'offerta e gli investimenti e che quindi siano supportate da una visione coraggiosa e lungimirante finalizzata al completamento di una nuova rete di accesso pubblica in fibra ottica, a cui Open Fiber sta già lavorando sulla base dei bandi Infratel". Il riferimento citato dall'AD è "la Comunicazione europea del settembre 2016 sulla "Gigabit society" che - traguardando il 2025 - indica l'obiettivo di 1 Gbps per il 100% di aziende, pubbliche amministrazioni, stazioni ferroviarie e aeroporti, 100 Mbps per il 100% delle abitazioni, incluse quelle rurali, con possibilità di upgrade fino a 1Gbps". Nel contribuire alla costruzione della "rete pubblica a prova di futuro", Open Fiber guarda quindi a diversi progetti indicati da Elisabetta Ripa: "Intende allargare il perimetro delle sue attuali attività all'ingrosso ad aziende e abitazioni ricomprese in alcune aree grigie (per le quali l'orientamento del policy maker è già allineato agli obiettivi della "Gigabit society"), mentre è da sempre strutturata per garantire il necessario rilegamento (backhauling) in fibra dell'infrastruttura del 5G, così come delle stazioni radio base per l'Fwa di cui farà utilizzo nella sua rete, come rappresentato nell'architettura proposta nelle gare Infratel, che è risultata dal punto di vista tecnico superiore a quella dei suoi competitors".

Eni e Roberto Casula, il percorso del manager

Roberto Casula è un manager del settore energetico che vanta un'esperienza consolidata all'interno di Eni, iniziata nel 1988 in qualità di Reservoir Engineer di Agip, controllata del Gruppo.
Roberto Casula

Il contributo di Roberto Casula per il Gruppo Eni

Classe 1962, Roberto Casula termina i suoi studi laureandosi in Ingegneria Mineraria presso l'Università di Cagliari. Nel 1988 lascia l'isola per recarsi a Milano, dove viene assunto da Agip, controllata del Gruppo Eni, come Reservoir Engineer. È l'inizio di una collaborazione che durerà 30 anni. Nel 1992 la sua prima esperienza all'estero: tramite la consociata Agip Angola Ltd è a Luanda, dove resterà per cinque anni come Chief Development and Production Engineer. Ritorna a Milano durante gli anni della privatizzazione di Eni, per la quale ricopre il ruolo di Development and Production Coordinator, occupandosi soprattutto di operazioni in terra africana e asiatica. Per tre anni è Dirigente e Project Director a Teheran, in Iran, per poi ritrovarsi nuovamente in Italia, a Gela, come Managing Director di Eni Mediterranea Idrocarburi. Nel 2005 Roberto Casula ritorna in Africa e per circa dieci anni assume via via incarichi di maggiore responsabilità: Managing Director di Eni Nord Africa BV, Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana, Presidente delle tre consociate nigeriane di Eni Abuja e infine Executive Vice President per l'Africa e il Medio Oriente.

Il "trilemma dell'Energia" spiegato da Roberto Casula

La pluriennale esperienza dell'ingegnere Roberto Casula, con un focus sui Paesi africani e mediorientali, lo ha portato a definire quello che egli stesso chiama il "trilemma" dell'energia. Per l'esperto il settore deve interrogarsi e cercare soluzioni efficienti per affrontare tre questioni fondamentali riguardanti la produzione: sicurezza, equità e sostenibilità ambientale. In un mondo dove ormai il classico paradigma dell'energia (esplorazione, produzione, esportazione) sta giungendo alla sua conclusione, l'obiettivo principale è "reinventarsi", sfruttare le innovazioni e la creatività per trovare modi alternativi in modo da fronteggiare i pericoli del cambiamento climatico. Ma ancor prima, bisogna aiutare Paesi come quelli africani ad avvicinarsi alla transizione energetica. Basti pensare che, con poco più del 15% della popolazione mondiale, il continente africano consuma ad oggi solo il 5% dell'energia prodotta: senza infrastrutture adeguate e accesso alle energie pulite, l'Africa rischia di pagare a caro prezzo le conseguenze ambientali causate dal disinteresse dei Paesi OCSE. Un settore su cui puntare ad esempio è l'energia solare: per quanto possa sembrare banale, Roberto Casula sottolinea che ancora oggi, con le potenzialità infinite dovute alle caratteristiche del territorio, pochissime multinazionali del settore e Paesi esteri si sono impegnati a coadiuvare i Paesi africani nella costruzione di infrastrutture che possano portare, oltre ai benefici ambientali, anche un aumento dell'accesso all'energia.

Per il quinto anno consecutivo Consoft Sistemi S.p.A. si conferma Splunk Premier Partner

A supporto della partnership con la multinazionale americana, Consoft Sistemi ha consolidato un team di professionisti specializzato e certificato.
fulvio-guglielmelli-350Ribadendo il valore strategico delle soluzioni Splunk a supporto della propria offerta, Consoft Sistemi S.p.A. (www.consoft.it) ha raggiunto in questo 2020 il suo quinto anno consecutivo in qualità di Splunk Premier Partner.
Splunk è il fornitore della innovativa piattaforma Data-to-Everything progettata per aiutare i clienti a prendere decisioni aziendali in modo più intelligente, trasformando i dati in azioni. Con la piattaforma Splunk Data-to-Everything oltre 18.000 clienti in tutto il mondo possono sfruttare questa possibilità. In Italia Consoft Sistemi si propone come uno dei principali partner della multinazionale americana mettendo a disposizione delle aziende un consolidato team di professionisti specializzato e certificato.
“Il termine Data-to-Everything scelto da Splunk per la sua nuova piattaforma – ha spiegato Fulvio Guglielmelli, Direttore Commerciale di Consoft Sistemi – identifica in modo chiaro la maniera di governare i processi critici tramite l’utilizzo dei dati. In sostanza, si tratta di una piattaforma in grado di fornire informazioni a supporto di ogni decisione strategica e tattica”.
Immagine Splunk Comunicato
Attraverso i Premier Partner quali Consoft SistemiSplunk mediante la propria offerta Data-to-Everything posiziona i dati come una piattaforma elastica in grado di supportare quanto illustrato da Guglielmelli e permettendo un’istantanea in tempo reale dello stato dei sistemi, delle applicazioni e del proprio business.
La maggior parte delle aziende si sta evolvendo e le organizzazioni diventano sempre più globali. L’accelerazione digitale non si sta fermando e, secondo Strategy Analytics, il numero di dispositivi collegati in rete ha superato i 22 miliardi, che diverranno 38,6 miliardi entro il 2025 e 50 miliardi entro il 2030. L’automazione, inoltre, sta portando efficienza e reattività. Questi e altri fattori conducono a un sempre maggior numero di dati che bisogna saper sfruttare.
Splunk ha registrato una grande crescita sia di fatturato sia di clienti nel tempo, ma per raggiungere nuove vette aveva bisogno di ridisegnare la propria offerta per proporre una maggiore accessibilità.
“Come Consoft Sistemi – ha sottolineato Fulvio Guglielmelli – abbiamo realizzato molteplici soluzioni verticalizzate, accompagnando oltre cento clienti di molte dimensioni e settori, quali grandi banche e assicurazioni, utilities, industria manifatturiera, media, servizi, automotive, settore crocieristico, Pubblica Amministrazione. In quest’ottica, siamo particolarmente soddisfatti di poter mettere a disposizione gli Splunk Certified Specialist. Si tratta del nostro team specializzato e certificato che lavora a stretto contatto con i clienti al fine di garantire che le soluzioni Splunk vengano progettate, implementate e rese operative secondo le migliori linee guida dettate dal vendor.”
Ricordiamo che la certificazione come Splunk Premier Partner garantisce da ormai cinque anni ai clienti di Consoft Sistemi un appropriato livello di competenze tecniche e commerciali. Consoft Sistemi è in grado di fornire le migliori soluzioni in quest’ambito, permettendo di ottenere il massimo valore e un rapido ritorno degli investimenti alle aziende di ogni dimensione, garantendo loro un vantaggio competitivo nelle diverse aree di business.

domenica 15 marzo 2020

Michelangelo di Amici in radio col singolo In due a lottare



Dal 13 marzo sarà disponibile in rotazione radiofonica e sulle piattaforme digitali “IN DUE A LOTTARE”, nuovo singolo di Michelangelo Vizzini, in arte MICHELANGELO, talentuoso concorrente di Amici di Maria de Filippi ’19.


A fronte di tutto ciò che cambia, l’amore vero rimane, non arrendendosi al tempo, alle difficoltà e alla logica delle scelte umane: “In due a lottare” parla di questo, ponendosi come un vero e proprio manifesto dei sentimenti autentici, quelli che legano gli individui e permettono loro di lottare contro tutto e tutti.

Il videoclip di “In due a lottare”, diretto da Federico Falcioni (Falcioni Productions), racconta non una storia d’amore, ma una storia sull’amore. La sequenza di immagini è incentrata sul filo invisibile e sui ricordi che, come nodi, legano i due giovani protagonisti, Michelangelo ed Emily.

Biografia
Michelangelo Vizzini, in arte Michelangelo, è un giovane artista di 20 anni nato ad Ostia (Roma) l’11 maggio 1999. Fin da bambino comincia a coltivare la sua grande passione per la musica: all’età di nove anni studia già pianoforte e inizia a prendere lezioni di canto. Nel 2015 è finalista Rai del Festival della Canzone di Castrocaro. Nel 2019 prende parte ad Amici di Maria de Filippi 19, dove ha modo di farsi conoscere fin da subito vincendo per cinque volte consecutive la sfida Tim, in quanto artista più votato della classe. Nonostante sembri timido e riservato, Michelangelo è in realtà un ragazzo estroverso e che fa della semplicità uno dei suoi punti di forza; è infatti molto apprezzato sui social network, soprattutto Tik Tok, dove è uno dei personaggi più ricercati dagli utenti. Il suo nuovo singolo “In due a lottare” sarà disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica a partire dal prossimo 13 marzo.

sabato 14 marzo 2020

ZOIZI dal 13 marzo in radio col nuovo singolo


Dal 13 marzo sarà in rotazione radiofonica “ODORE” (EVE), nuovo singolo di ZOIZI disponibile sulle piattaforme digitali e nei digital stores.
L’odore a cui fa riferimento Zoizi nel suo nuovo singolo è quello della borsa di Martina, la sua migliore amica dei tempi dell’adolescenza: un odore specifico, che in qualche modo racchiudeva le paure e la voglia di libertà dei ragazzi degli anni Novanta. Da questo dettaglio sensoriale è nata una canzone che ha tutte le caratteristiche di un inno generazionale.
«Ho scritto questa canzone per raccontare e confermare a me stesso quanto sia stato semplice ritrovarmi come persona attraverso una sensazione quasi un po' banale come l'odore della borsa di un'amica - racconta Zoizi a proposito del brano “Odore” - ho voluto citare qualche storia di una generazione, quella nata come me nel 90', forse l'ultima a sognare in grande in un mondo ancora "vecchio" e privo di questa esagerata e improvvisa modernità che un po’ ci soffoca. Sicuramente non eravamo migliori dei "nuovi giovani" ma l'abbiamo vissuto con un romanticismo che oggi stenta un po' ad uscire».
Il videoclip di “Odore”, diretto dallo staff di 3littlepigs, è girato totalmente in bianco e nero e ha come unico protagonista Zoizi. Le riprese in primo piano e lo sguardo del giovane autore che punta dritto alla telecamera conferiscono alla sequenza di immagini una valenza prettamente narrativa: è Zoizi che racconta una storia, la sua storia, a chi guarda.
“Odore” è disponibile su Spotify al seguente link: https://spoti.fi/2TEh1Sa

Biografia
Jodi Zojzi, in arte Zoizi, è un cantautore classe ‘90 che nasce a Tirana e viene adottato dopo un anno di vita da mamma Italia. Tanti traslochi con la sua famiglia in giro per il nord, per poi finire a Modena nel 2000. Lì nasce e cresce la sua passione musicale che culmina a 13 anni grazie alla chitarra di suo padre. A 15 anni studia batteria e suona in qualche rock band locale che portano l'artista ad avvicinarsi alla scrittura dei suoi primi brani inediti. Nel 2019 pubblica il singolo che segna il suo debutto, "Pazzo Di Te". Nello stesso anno apre cinque concerti del tour di Francesco Renga. Lo scorso gennaio è uscito sulle piattaforme digitali il suo secondo inedito “Odore” (EVE); il brano sarà in rotazione radiofonica a partire dal prossimo 13 marzo.

mercoledì 11 marzo 2020

Anna La Rosa tra giornalismo, psicologia e insegnamento

Anna La Rosa è attualmente Managing Director di yourNEXT, realtà di comunicazione tra aziende e mondo istituzionale. Giornalista, docente universitaria e presentatrice televisiva, porta avanti attività pedagogiche e come volontaria presso diverse ONLUS attive nella protezione minorile.
Anna La Rosa

Anna La Rosa: i primi impieghi e gli incarichi attuali (yourNEXT)

Anna La Rosa è nata in Calabria, a Gerace. Laureata in Filosofia e Pedagogia, ha ottenuto il tesserino come giornalista professionista nel 1988. Dal 1994 opera nell'informazione medico-scientifica e sanitaria, occupandosi in particolar modo di pedagogia e psicologia dell'età evolutiva. Ideatrice e conduttrice di diversi programmi televisivi, attualmente insegna in qualità di Professore associato di Comunicazione Scientifica e Biomedica alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Roma. Inoltre, è docente di Giornalismo Televisivo all'Università LUISS Guido Carli e ha tenuto corsi di Giornalismo Politico presso l'Università Statale di Tor Vergata. Ricopre il ruolo di Responsabile comunicazione e rapporti istituzionali alla "Cure Focus Research Alliance" in Florida ed è collaboratrice per il magazine statunitense di carattere scientifico CELLR4. Anna La Rosa è Managing Director di yourNEXT, società che porta avanti una nuova tipologia di comunicazione, analisi e definizione degli interessi particolari e di dialogo con le istituzioni. Tale particolare metodo mira a superare i compartimenti in cui questo tipo di attività spesso giacciono, con il fine ultimo di aumentare l'interazione tra i differenti settori aziendali e pensare progetti di comunicazione focalizzati sugli interessi strategici aziendali.

Anna La Rosa: il piccolo schermo e il volontariato

Con il debutto giornalistico dentro Adnkronos, Anna La Rosa arriva in seguito alla TV pubblica all'inizio degli anni '90, più precisamente alla redazione politica del Tg2, di cui diventa caporedattore nel 1995. Sono diversi i programmi che concepisce in un'ottica di forte innovazione: tra questi sono degni di nota "Tvzone - Raccolta Differenziata", "Stazione Centrale", "Mio Capitano", "Storie" e "Go Cart", contenitore interattivo destinato ad un pubblico giovane. Snodo centrale della sua carriera professionale è però "TeleCamere", rotocalco d'informazione politica, parlamentare ed economica che racconta le istituzioni del Paese attraverso i suoi ospiti politici. Come autrice e presentatrice del format, Anna La Rosa è stata impegnata per 20 anni alla guida di "TeleCamere", da cui poi nel 1997 è nato anche lo spin-off "Telecamere Salute". La giornalista viene nominata alla vicedirezione di Rai Notte nel 1998, mentre dal 2002 è Direttore di "Tribune e Servizi Parlamentari". È inoltre autrice del programma di informazione "Alice, il paese delle meraviglie". Da sempre coinvolta nella docenza e nella pedagogia, ha creato un asilo nido integrato a Milano basato sugli insegnamenti del metodo Montessori. Nella zona di Quarto Oggiaro ha invece aperto una scuola materna e asilo nido per bambini in condizioni disagiate e portatori di handicap. Infine è impegnata nel volontariato e come pedagogista presso ONLUS e comunità per minori, quale ad esempio l'Istituto di psicopatologia di Roma.

Ernesto Pellegrini: gli impegni professionali dell’imprenditore milanese

In oltre 55 anni di attività, l'imprenditore Ernesto Pellegrini ha ricevuto diversi riconoscimenti: Cavaliere del lavoro dal 1990, è stato nominato Imprenditore dell'Anno nel 2011 per la categoria Food & Services dal premio Ernst&Young e ha ricevuto l'Ambrogino d'oro dal Comune di Milano nel 2014.
Ernesto Pellegrini

Ernesto Pellegrini: le prime esperienze come imprenditore

Ernesto Pellegrini è Presidente e Amministratore Delegato di Pellegrini S.p.A., società che fonda nel 1965 e che diventa ben presto leader nel settore della ristorazione collettiva e dei servizi di Welfare aziendale (vending, pulizia e sanificazione). Di origini milanesi, l'imprenditore inizia la sua carriera come dipendente amministrativo presso la nota azienda di biciclette Bianchi. In poco tempo, assume la carica di Capo Contabile e successivamente, nel 1965, gli viene affidato il servizio di ristorazione. Il successo nel settore è tale da spingerlo a fondare l'Organizzazione Mense Pellegrini. Grazie al suo lavoro di promozione, viene nominato Presidente dell'Associazione nazionale gestori mense. Ernesto Pellegrini fonda la Pellegrini Catering Overseas SA, diventandone Presidente, nel 1979. Il Gruppo fornisce catering e servizi alberghieri situati in ogni parte del mondo, arrivando fino in Angola e Nigeria. A Peschiera Borromeo avvia invece Central Food, industria di generi alimentari e piattaforma logistica.

Ernesto Pellegrini: i riconoscimenti e l'impegno nel sociale

Cavaliere del lavoro nel 1990, Imprenditore dell'Anno nel 2011 per la categoria Food & Services (premio Ernst&Young), Ernesto Pellegrini ha ottenuto diverse onorificenze nel corso di oltre 55 anni di attività. Nel 2014, è stato insignito dell'Ambrogino d'Oro dal Comune di Milano per meriti imprenditoriali, sportivi e umanitari. È infatti molto attivo anche nel sociale: nel 2013, insieme alla famiglia, ha costituito la Fondazione Ernesto Pellegrini ONLUS per supportare coloro che soffrono in situazioni di disagio. Da qui nasce "Ruben", il ristorante solidale che nel cuore di Milano offre la cena, al costo simbolico di un euro, a circa 300 persone ogni sera, coinvolgendole inoltre in percorsi di reinserimento sociale. Ernesto Pellegrini è conosciuto anche per la sua presidenza della società calcistica F.C. Internazionale (Inter) tra gli anni 1984 e 1995. Durante la sua gestione, la squadra si aggiudica il famoso "scudetto dei record", vincendo una Supercoppa Italiana e due Coppa Uefa.

martedì 10 marzo 2020

Il decespugliatore a scoppio è più pratico di quello elettrico o no?


Il giardino: una risorsa preziosa


La possibilità di poter usufruire di uno spazio aperto sulla casa, e nella fattispecie di un giardino, è una risorsa importante per una famiglia. Nei mesi estivi, ma anche nelle giornate invernali fresche ed asciutte, permette di preparare pasti all'aperto con il barbecue ma anche di lasciar giocare i bambini senza che incorrano nei pericoli della strada.


Questa estensione della casa, però, se è davvero una risorsa preziosa, è anche un impegno perché un giardino richiede cura, attenzione e soprattutto tempo.

Per diminuire il tempo trascorso nel giardinaggio e garantirsi al contempo risultati positivi sia a livello estetico che tecnico, è necessario avere a disposizione strumenti adatti, che coadiuvino nel lavoro e ci aiutino a svolgere i diversi compiti con professionalità e sveltezza.

Oggi, per fortuna, esistono in commercio molti di questi strumenti che, anche a cifre non troppo onerose, possono diventare insostituibili aiuti per la cura del giardino.

Il decespugliatore: a scoppio o elettrico?


Tra tutti, il decespugliatore è forse uno degli attrezzi che possono rivelarsi più utili. Concepito per essere leggero e facilmente trasportabile, consente di svolgere una sere di lavori di giardinaggio in modo veloce e soprattutto preciso, consentendo di risparmiare tempo e ottenere risultati di indiscussa qualità.

Tra i compiti principali che possiamo svolgere con un decespugliatore, i più importanti sono: tagliare l'erba e liberare il terreno da erbacce, in uno spazio non troppo esteso.
Vediamo insieme come funziona un decespugliatore e quali siano le peculiarità dei due modelli: a scoppio ed elettrico.

Il decespugliatore funziona con un sistema rotante di lame posto al'estremità di un'asta di metallo, la cui lunghezza è generalmente regolabile. Il funzionamento si basa sullo sfruttamento della forza centrifuga che porta alla massima tensione dei fili di nylon, talvolta dentati, che alla massima velocità riescono a tagliare con forza erba ed erbacce.

Per alimentare il decespugliatore si può ricorrere ad un motore a scoppio posto all'altra estremità dell'asta oppure ad una carica elettrica che necessita di un cavo e di un alimentatore oppure ancora a batterie ricaricabili.

Come decidere a quale tipo di alimentazione ricorrere, e quindi quale modello acquistare?

Per prima cosa si deve valutare l'ampiezza dello spazio da curare. Se si tratta di un giardino di piccole dimensioni o di una siepe antistante l'ingresso di casa, possiamo utilizzare un modello ad alimentazione elettrica perché la presa di corrente non sarà mai troppo lontana dalla zona da trattare.

Se, invece, abbiamo uno spazio ampio e magari non direttamente collegato all'abitazione, è sicuramente il caso di scegliere un modello con motore a scoppio, che consente di allontanarsi.

Altra variabile da considerare è il peso: il modello elettrico è sicuramente più leggero poiché non necessita di carburante, però può essere meno agevole perché dobbiamo portare il cavo con noi. Al contrario, i modelli con motore a scoppio sono più pesanti e di solito il carburante viene riposto in una sorta di zainetto da portare sulle spalle. In questo caso, però, non avremo da gestire il cavo di alimentazione ed i nostri movimenti saranno certamente più fluidi.

Quale marca scegliere

Tra tutte le marche in commercio, a nostro avviso i modelli prodotti da Stihl sono tra i più affidabili. I DECESPUGLIATORI STIHL sono prodotti da un marchio svizzero, con sede nel cantone italiano, che quindi unsice all'affidabilità tecnica tipica del mondo germanico, la competenza nel design dell'Italia.

Stihl produce numerosi modelli, sia a scoppio che elettrici, ed in commercio si trovano tante OFFERTE PER DECESPUGLIATORI tra cui potremo scegliere.

I prezzi sono variabili in base alle performance prestate ed ai modelli ma se ne trovano di veramente buoni a prezzi più che ragionevoli.

Per dare un'idea più chiara, basta dire che per un modello a scoppio con zaino in spalla il costo si aggira intorno ai 136 euro; basta questo per comprendere che il costo di un eventuale giardiniere viene ammortizzato in modo davvero rapido, con poche potature.
In commercio si trovano davvero molte offerte tra le quali non sarà difficile trovare quella più adatta alle proprie esigenze.

mercoledì 4 marzo 2020

Epidemia, Susanna Esposito rassicura i telespettatori di “Uno Mattina in Famiglia”

Susanna Esposito a "Uno Mattina in Famiglia" ha rassicurato gli italiani: "La rete per le malattie infettive sia nell'adulto che nel bambino è una rete assolutamente consolidata in Italia". Le notizie che vengono rilasciate quotidianamente dimostrano controlli capillari e un'attenzione alta per contenere i contagi.
Susanna Esposito

Susanna Esposito a "Uno Mattina": in Italia controlli capillari

"Sono assolutamente ottimista perché da una parte l'esito dei primi esami e dall'altra la quarantena obbligatoria o volontaria saranno misure adatte a contenere il contagio": Susanna Esposito, ordinario di pediatria all'Università di Parma e Presidente dell'Associazione Mondiale Malattie Infettive e Disordini Immunologici (WAIDID) ci tiene a rassicurare i telespettatori di "Uno Mattina in Famiglia". Ospite della puntata del 22 febbraio, la professoressa ha parlato dello scenario derivante dall'epidemia di Coronavirus, concentrandosi sulla situazione italiana. "Se è pur vero che le autorità sanitarie del nostro Paese sia a livello ministeriale che a livello regionale stanno strettamente monitorando i casi sospetti e i possibili contagi, è anche vero che la rete per le malattie infettive sia nell'adulto che nel bambino è una rete assolutamente consolidata in Italia. Ciò significa che il lavoro congiunto con il raccordo del Ministero della Salute e della Protezione civile che vede coinvolto l'Istituto Superiore di Sanità, gli Assessorati Regionali e le autorità sanitarie ospedaliere e territoriali, fa sì che i controlli in questo caso siano capillari". Susanna Esposito ha sottolineato che le informazioni diffuse quotidianamente dimostrano che i controlli nel nostro Paese sono serrati e accurati. "Non dimentichiamoci che già nel 2016, ad esempio, proprio il mio gruppo aveva identificato un Coronavirus al momento nuovo in Italia, l'HK1, di provenienza dalla Cina senza che il paziente e i suoi contatti vi fossero stati. Queste possibilità di trasmissione misconosciute o comunque non facili da ricostruire dal punto di vista della catena del contagio sono eventualità note".

Susanna Esposito: nessun particolare allarmismo per bambini e donne in gravidanza

In qualità di pediatra, Susanna Esposito è stata intervistata anche sui pericoli e sui rischi che il contagio può comportare nei confronti dei più piccoli e delle future madri. "Da pediatra so che molte mamme e future mamme sono preoccupate. La gravidanza di per sé è un periodo fisiologico ma particolare, in cui effettivamente esiste un pericolo maggiore di contrarre infezioni". La professoressa non ha comunque evidenziato la necessità di porsi con particolare allarmismo per la situazione Coronavirus, che non ha una differente incidenza durante le gravidanze e non è più contagioso nei bambini. Ma in generale, a che punto siamo di questa epidemia? Cosa dobbiamo aspettarci? "Stiamo fronteggiando una seconda fase", ha dichiarato Susanna Esposito, "successiva a quella dell'importazione. Oggi ci troviamo di fronte ad una nuova realtà epidemiologica. Qualora ci sia un dubbio da parte del singolo paziente, è importante chiedere consiglio ai numeri d'emergenza predisposti".

Pompeo Pontone, vita di un matematico finanziario

Derivati, formule statistiche, analisi predittive: Pompeo Pontone è un esperto in Quantitative Finance che vanta un curriculum di rilievo nella capitale mondiale del settore finanziario e negli istituti bancari più importanti d'Italia.

Da Analista di Ricerca a Investment Specialist: tutte le tappe della carriera di Pompeo Pontone

Forte della laurea con lode in Economia conseguita presso l'Università Bocconi di Milano e di un Master in Quantitative Finance al Birkbeck College di Londra, nel 1995 Pompeo Pontone entra in Stone & McCarthy Research Associates come Analista di Ricerca. Dopo l'esperienza londinese, viene assunto da Unicredit (allora Credito Italiano) con il ruolo di Fixed Income Analyst, per poi andare in Irlanda dove gli viene offerta la posizione di Vice President e Senior Fund Manager alla Pioneer Investments. Continua in seguito a collezionare esperienze che confermano il suo talento nel settore del Capital Markets: nel 1999 è Director - Co-Head of Credit Portfolios & Asset Management per Intesa Asset Management, passando poi al Gruppo Fineco come Managing Director - Head of Corporate Bonds & Credit Derivatives Asset Management. Il 2002 è l'anno di una nuova avventura londinese che vede Pompeo Pontone Managing Director - Head of Corporate Bonds & Credit Derivatives Proprietary Trading per BMPS. Prima di intraprendere la carriera come consulente, nella capitale britannica ricopre prima fino al 2012 il ruolo di Managing Director - Head of Alternative Investments and Asset Management per ALTIAM - Amstel Securities LLP, per poi essere nominato Senior Financial Advisor presso la Method Investments & Advisory Ltd.

FinTech, Private Equity e Data Science: le nuove frontiere finanziarie di Pompeo Pontone

Come ogni settore, anche quello degli investimenti è soggetto a continui mutamenti: lo sa bene Pompeo Pontone, che dopo una proficua attività come esperto in Finanza Quantitativa, ha deciso di utilizzare le sue conoscenze dedicandosi a progetti innovativi. Forte delle sue competenze in Data Science e spinto anche da una innata passione per l'informatica, attualmente si dedica allo studio di FinTech. La "Tecnologia Finanziaria" è una realtà che i non addetti ai lavori sfruttano ormai quotidianamente, come ad esempio ogni volta che si affidano allo smartphone per pagare un servizio o un prodotto. Tuttavia Pompeo Pontone è attivo anche in progetti più "tradizionali", come quelli di Private Equity. Come si evince dal nome, si tratta di operazioni finanziarie che coinvolgono società non quotate in borsa. La particolarità di questa tipologia di investimenti è quella di puntare a realtà come start up o società con un forte potenziale di crescita ma flussi di cassa negativi.

martedì 3 marzo 2020

Elisabetta Ripa si aggiudica “La Mela d’oro” del Premio Marisa Bellisario

Elisabetta Ripa è alla guida di Open Fiber da gennaio 2018 in qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale. Di recente ha ricevuto il riconoscimento "La Mela d'oro", facente parte del Premio Marisa Bellisario, ricevuto in Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica.
Elisabetta Ripa

Elisabetta Ripa riceve "La Mela d'oro"

"Si tratta di un riconoscimento prestigioso che voglio condividere con le tante colleghe che ogni giorno si impegnano, in Open Fiber e in molte altre realtà, per raggiungere i propri obiettivi professionali e personali". Così si è espressa Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber. La manager si è aggiudicata "La Mela d'oro", un riconoscimento importante per le donne che si sono distinte nelle istituzioni, nella professione, nella scienza, nel mondo accademico, nell'economia e nel sociale, sia a livello nazionale che internazionale. "La Mela d'oro" fa parte del Premio Maria Bellisario: Elisabetta Ripa l'ha ottenuto nella categoria Management. La manifestazione, giunta ormai alla sua XXXI edizione, richiama l'attenzione di politica, imprenditoria ed istituzioni, che sono spinte a riflettere su idee e progetti innovativi che promuovano e sostengano l'affermazione di professionalità femminili in ambito nazionale ed internazionale. Durante la premiazione è intervenuto anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che si è congratulato con le vincitrici durante la cerimonia al Quirinale.

Elisabetta Ripa: il profilo professionale

Elisabetta Ripa è Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber. Opera inoltre nel Consiglio di Amministrazione e nel Comitato Strategie di Autogrill S.p.A. Laureata in Economia e Commercio presso l'Università La Sapienza di Roma, ha perfezionato il suo iter formativo all'estero: si è recata a Fontainebleau per prendere parte al Master in Gestione Operativa organizzato dall'INSEAD. La sua carriera si avvia nel 1988 in PromoMedia Italia, mentre nel 1990 entra in Telecom Italia: è l'inizio di un lungo percorso all'interno del Gruppo che la porta a ricoprire incarichi di crescente responsabilità, fino alle aree di Business Development, Sviluppo Internazionale e Finanza. Elisabetta Ripa diventa Responsabile della Divisione Consumer Mobile di TIM nel 2011, mentre nel 2013 assume l'incarico di Amministratore Delegato del Gruppo Sparkle. Si trasferisce in Argentina nel 2015 per ricoprire la carica di Chief Executive Officer in Telecom Argentina S.A., occupandosi di coordinare il processo di cessione della società leader di settore in Sud America. Tra il 2016 e il 2017 è Amministratore Indipendente di Open Fiber, per poi diventarne AD nel gennaio 2018.