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mercoledì 29 luglio 2020

Incarichi e competenze del dirigente di Eni Roberto Casula

La carriera di Roberto Casula in Eni inizia alla fine degli anni '80: come esperto del settore minerario ha svolto diversi incarichi in ambito internazionale.
Roberto Casula

Roberto Casula: gli studi e l'ingresso in Eni

Originario di Cagliari, Roberto Casula si laurea in Ingegneria Mineraria presso l'Università della città. Grazie alla sua specializzazione, inizia subito una collaborazione con Agip, a Milano, dove viene assunto come Reservoir Engineer. È il 1988: sarà l'inizio di un percorso che lo porterà a ricoprire incarichi di crescente responsabilità all'interno del gruppo. Inizialmente impegnato nei processi di sviluppo e produzione dei giacimenti di idrocarburi, dopo 3 anni è a Luanda, in Angola, dove lavora per una consociata della società. Sono gli anni della privatizzazione di Eni, che termina nel 2001 con l'assorbimento di Agip, dove nel frattempo il manager assume la carica di Development and Production Coordinator, rafforzando così le sue esperienze all'estero: è infatti responsabile di operazioni nei Paesi dell'Africa Occidentale e in quelli della regione asiatica. È così che fino al 2004 Roberto Casula si stabilisce a Teheran, capitale dell'Iran, diventando inizialmente Responsabile dei Servizi Tecnici e in seguito Dirigente e Project Director.

Gli ultimi incarichi di Roberto Casula e l'impegno in Africa

Conclusasi l'esperienza in Iran, Roberto Casula torna in Italia, a Gela, dove è chiamato a dirigere il CdA di Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A. come Amministratore Delegato. Dopo appena un anno è nella capitale libica, Tripoli, come Managing Director per Eni Nord Africa BV, dove è responsabile delle operazioni del Gruppo all'interno del Paese. Dopo un veloce rientro in Italia, nel 2008 è di nuovo in Africa, in Nigeria, sia come Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana che come Chairman di diverse consociate. Passano tre anni e arriva la nomina a Executive Vice President con il compito di gestire le attività del Gruppo nel continente africano e nel Medio Oriente. Con un percorso che lo ha portato a conoscere in maniera approfondita la situazione energetica di Paesi come Congo e Mozambico, negli ultimi anni Roberto Casula ha teorizzato il "trilemma dell'energia", composto da equità, sostenibilità ambientale e sicurezza. Secondo il manager tutto il settore energetico deve continuare a interrogarsi su queste tre questioni fondamentali, cambiando tuttavia il punto di vista di partenza: bisogna mettere al centro della discussione non più i Paesi occidentali ma le problematicità affrontate dall'Africa, aiutando il Continente nello sviluppo di un sistema energetico meno inquinante e soprattutto economico, così da raggiungere quelle aree ancora oggi poco coinvolte.

Pierfrancesco Latini: “Il credito per ripartire”, al via l’iniziativa di SACE e Confindustria

"Il credito per ripartire": il ciclo di incontri promosso da SACE e Confindustria illustrato da Pierfrancesco Latini, Amministratore Delegato della società del Gruppo CDP.
Pierfrancesco Latini: amministratore delegato SACE

Pierfrancesco Latini: le potenzialità del confronto costruttivo al centro dell'iniziativa lanciata da SACE e Confindustria

Una serie di incontri promossi in tutta Italia "perché crediamo nelle potenzialità di un confronto costruttivo con banche e aziende, per migliorare sempre più la nostra offerta e capacità di risposta a sostegno di tutto il tessuto imprenditoriale nazionale": è l'Amministratore Delegato di SACE Pierfrancesco Latini a introdurre con queste parole l'iniziativa lanciata insieme a Confindustria. Rappresentanti di SACE e i vertici delle Confindustrie Regionali e territoriali parleranno delle misure già operative per far fronte alla crisi e di quelle finalizzate alla ripartenza economica confrontandosi anche con le banche e le altre realtà coinvolte in questa importante sfida. Promuovendo un maggior ascolto di imprese e filiere si punta infatti a individuare soluzioni efficaci e rapide nell'ottica di rilanciare il tessuto produttivo. Organizzati in collegamento web, gli incontri riguarderanno l'intero Paese: si parte a luglio in Campania per poi proseguire in Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Lazio, Friuli Venezia Giulia e Sicilia. La società guidata da Pierfrancesco Latini presenterà in questa occasione i risultati di Garanzia Italia, lo strumento messo in campo con il Decreto "Liquidità" per sostenere le imprese italiane colpite dall'emergenza Coronavirus.

Pierfrancesco Latini: la soddisfazione dell'AD di SACE per l'iniziativa con Confindustria

Nel sottolineare il valore dell'iniziativa, l'AD di SACE Pierfrancesco Latini ha ricordato come siamo nel mezzo di "una situazione senza precedenti, con risorse ingenti messe a disposizione dal Governo che le imprese possono sfruttare per far fronte alle proprie esigenze di liquidità e per sostenere piani di rilancio puntando su innovazione, trasformazione digitale, linee green e nuove opportunità di sviluppo". SACE, attraverso Garanzia Italia, ha concesso ad oggi garanzie per circa 8 miliardi di euro in favore di circa 150 aziende garantendo la continuità delle loro attività. Nel suo commento, l'AD si è soffermato inoltre sul ruolo di Confindustria "fondamentale come veicolo e regia per i grandi progetti". E in merito al coinvolgimento delle banche nel progetto di incontri, Pierfrancesco Latini ha evidenziato come rappresentino "la cinghia di trasmissione imprescindibile per realizzare queste iniziative". Il programma prevede ulteriori appuntamenti nel mese di settembre.

martedì 28 luglio 2020

Come decide la Corte costituzionale Costituzione: il giudice Nicolò Zanon lo spiega attraverso i podcast

Nicolò Zanon, giudice della Corte costituzionale, ha preso parte alla realizzazione di una serie di podcast sull'attività della Corte costituzionale. L'attuale giudice costituzionale è Ordinario (fuori ruolo) di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano.
Nicolò Zanon

Nicolò Zanon: i podcast costituzionali

Continua l'impegno di Nicolò Zanon per diffondere il sapere in materia di legislazione e costituzione. "La Corte decide: discussione, votazione, motivazione", è il titolo del podcast registrato dal giudice e pubblicato venerdì 17 luglio sulla pagina online "La Libreria dei Podcast della Corte Costituzionale". L'iniziativa prevede la raccolta di una serie di interventi utili a compiere un viaggio nelle matrici ideali della nostra Costituzione e nella attività della Corte costituzionale. I podcast sono disponibili anche su Spreaker e sono stati rilanciati sul portale ufficiale della Treccani, in un'apposita sezione, nonché da Rai Radio1, Radio24 e Radio Radicale. Oltre alla voce di Nicolò Zanon, questi contributi contengono anche brani musicali che fanno da punteggiatura all'intero discorso, per un ascolto utile, esaustivo ma anche di intrattenimento. Originario di Torino, Nicolò Zanon è attualmente giudice della Corte costituzionale su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nonché Ordinario (fuori ruolo) di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano. Nel 2017 è stato insignito del titolo di Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana.

Focus sulla carriera di Nicolò Zanon

Dopo la laurea in Giurisprudenza, Nicolò Zanon consegue il titolo di dottore in ricerca in Diritto comparato presso l'Università di Firenze. Tra il 1996 e il 1997 si forma come Assistente di Studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida, presso la Corte costituzionale di Roma. Allo stesso tempo insegna come professore a contratto di Istituzioni di diritto pubblico presso l'Università Bocconi: è l'inizio di una carriera accademica che lo porta nei principali atenei italiani. Gli anni dell'insegnamento corrispondono a quelli della produzione scientifica, basata principalmente su tematiche costituzionali e problematiche legate al diritto regionale, alla giustizia costituzionale e alla tutela dei diritti fondamentali. Gli articoli di Nicolò Zanon sono pubblicati su riviste giuridiche italiane e straniere. Da ottobre 2000 a luglio 2010 è membro del Comitato legislativo della Regione Lombardia. Nel 2010 è eletto dal parlamento in seduta comune componente laico del Consiglio superiore della magistratura. Nel 2014 è nominato giudice costituzionale dal Presidente della Repubblica. È stato editorialista per importanti testate quali "Il Sole 24 Ore", "Il Giornale" e "Libero".

La carriera e i traguardi professionali di Mauro Sentinelli (TIM)

Il GSM, il servizio prepagato "TIM Card": sono solo alcuni dei traguardi professionali raggiunti da Mauro Sentinelli, che ha contribuito a diffondere innovazione e tecnologia nel settore della telefonia mobile. È stato tra i primi a sostenere che il telefono cellulare dovesse diventare appannaggio di tutta la popolazione italiana.
Mario Sentinelli

Mauro Sentinelli e il GSM

Mauro Sentinelli è stato un manager innovativo e appassionato. Figura di primo piano nel settore della telefonia mobile a livello mondiale, ha promosso il modello di abbonamento ricaricabile in Italia, rendendolo un business su larga scala e permettendo così la diffusione del cellulare tra tutta la popolazione. Leader trascinatore, la sua carriera in TIM l'ha portato a ricoprire ruoli di prestigio, pur rimanendo sempre attivo ed operativo all'interno del suo team di lavoro. Laureato in Ingegneria Elettronica con il massimo dei voti presso l'Università La Sapienza, Mauro Sentinelli ha proseguito gli studi specializzandosi in Telefonia e studiando anche all'estero. Entrato in SIP (attualmente Telecom Italia) nel 1974 con il ruolo di Ingegnere di ricerca e sviluppo, si è da subito interessato alla tecnologia dei sistemi radiomobili. Nel 1983 è avvenuta la svolta per la sua carriera: è stato membro fondatore del Global System for Mobile Communications (GSM), uno standard destinato a rimanere diffuso tutt'oggi. In seguito, nel 1988, è stato nominato Responsabile di sviluppo nella business unit Servizi Radiomobili, per la quale ha ideato il primo servizio cellulare in Italia a tecnologia TACS.

Mauro Sentinelli tra impegno accademico e crescita professionale

Nel 1991 Mauro Sentinelli è stato Direttore marketing & planning per la divisione mobile SIP, per poi passare al ruolo di Presidente per ETNO (European Telecommunications Network Operators) per i sistemi radiomobili. Nel 1994 gli è stato affidato il ruolo di vicario della divisione Servizi mobili di Telecom Italia per poi passare, due anni più tardi, ad occuparsi della diffusione del servizio prepagato "Tim Card": per il suo prezioso contributo si è aggiudicato l'Outstanding Marketing Award della GSM MoU Association. Direttore del Gruppo TIM dal 1999 al 2004, è grazie al suo contributo che il Brasile è tornato ad essere un Paese centrale per il business dell'azienda. Dal 2009 al 2012 è stato membro del CdA di Telecom. Da sempre studioso e appassionato, conscio del gap naturale che spesso si crea tra università e mondo del lavoro, Mauro Sentinelli ha frequentato la realtà accademica per tenersi aggiornato sulle novità della ricerca scientifica. Diventato Affiliate Member della University of California (UCLA, USA), ha potuto fare esperienza di questo ambiente così legato alla nascita dei protocolli di rete alla base di internet. Durante gli ultimi anni della sua carriera, è stato Consigliere di Amministrazione di compagnie di telecomunicazioni, aziende per energie rinnovabili e fondazioni filantropiche.

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Il parere di Marco Durante su Stati Generali, ripartenza del calcio e app Immuni

Nella consueta intervista rilasciata negli studi torinesi di LaPresse S.p.A., Marco Durante è intervenuto sull'attuale scenario politico-economico in Italia, per il quale ritiene che "senza accordo politico non si arriva da nessuna parte". Il Presidente e Fondatore dell'agenzia di stampa si è poi espresso sulla ripartenza delle partite di calcio e sull'uso dell'app Immuni.

Marco Durante

Marco Durante: necessario accordo politico in questo momento di instabilità

"Non c'è accordo politico tra le parti: siamo frastagliati e non abbiamo un futuro in Italia in questo momento": è quanto sostiene Marco Durante nel corso dell'appuntamento settimanale dedicato ai fatti di attualità. Intervistato negli studi dell'agenzia di stampa da lui fondata, il Presidente di LaPresse S.p.A. ha infatti espresso un giudizio poco positivo sull'attuale scenario politico italiano e, nello specifico, sui recenti Stati Generali dell'Economia: "Si litiga all'interno del governo, si litiga fuori dal governo: questo in un momento di così grande instabilità economica, finanziaria e lavorativa non fa del bene". Il Fondatore di LaPresse S.p.A ha poi affrontato un'altra questione di grande attualità, che tocca da vicino il lavoro svolto dalle agenzie di stampa e, più in generale, il diritto all'informazione: il mondo del pallone si è rimesso in moto, ma qual è lo stato delle cose in quanto ad informazione, sia scritta che visiva? "Sono innanzitutto convinto del rischio di queste partite, in un momento in cui comunque la pandemia non è finita", ha risposto Marco Durante, secondo cui è "giusto dare delle limitazioni" ma, allo stesso tempo, "è anche giusto non fare gli interessi spudorati di alcune aziende". Per questo motivo LaPresse S.p.A ha presentato un ricorso all'Agcom, all'Antitrust, al Ministero dello Sport, alla Lega Calcio e alla FIGC, in quanto potrebbe configurarsi una violazione del diritto di cronaca, oltre che del buon senso. Un'ultima battuta, poi, sull'app Immuni: "Non sono convinto che questa sia la soluzione. Se ci fosse un lockdown, se tutti per legge dovessero usare Immuni, allora avrebbe un senso".

Marco Durante: percorso formativo e imprenditoriale

Originario di Torino, Marco Durante è il Presidente e Fondatore dell'agenzia di stampa multimedia LaPresse S.p.A. Laureato presso l'ISEF di Torino, ha frequentato anche un corso in Business Administration presso Rotman School of Management di Toronto. Il suo curriculum formativo comprende inoltre una Laurea in discipline sportive (Université Claude Bernard, Lione) e una Laurea con lode e menzione in Giurisprudenza (Università di Napoli/Pegaso). Conosciuto in ambito sportivo per aver militato nelle giovanili del Torino F.C., Marco Durante è stato allenatore di Libertas SAFA, squadra di nuoto con cui ha vinto 4 scudetti ed ha partecipato a campionati Europei, Mondiali e tre Olimpiadi. Nel 1992 ha iniziato la sua collaborazione con Publifoto, per poi fondare nel 1994 LaPresse S.p.A. insieme al fratello Massimo. Nel corso degli anni, l'agenzia è diventata una delle media company più innovative sullo scenario italiano, fondendo videonews e foto reporting. A questo, grazie all'internazionalizzazione avviata nel 2008, si sono aggiunti i diritti di distribuzione della produzione Associated Press. L'intuito imprenditoriale di Marco Durante lo ha condotto, nel 2005, alla fondazione di LaPresse S.p.A. Nuoto Torino. Tra i suoi incarichi correnti, dal 2015 è docente in Strategie di Comunicazione d'Impresa presso l'Università di Napoli.

Fabrizio Palermo: con “Progetto Italia” per la ripartenza dell’economia

L'apporto di Cassa Depositi e Prestiti a "Progetto Italia", l'AD e DG Fabrizio Palermo: "Contribuirà inoltre al rafforzamento lungo tutto il comparto delle costruzioni e delle eccellenze italiane, a beneficio anche delle piccole e medie imprese".

Fabrizio Palermo

Fabrizio Palermo: "Progetto Italia" diventa oggi sempre più concreto e reale

Sarà "un importante volano per la ripartenza dell'economia". Lo ha detto l'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo parlando di "Progetto Italia" lo scorso aprile, in concomitanza con la notizia dell'approvazione del concordato preventivo in continuità aziendale per Astaldi. Nel sottolineare come "Progetto Italia" si stia sempre più concretizzando, l'AD ha ricordato come sia stato avviato "anche con il supporto del Gruppo CDP per dare solidità e una prospettiva di lungo termine alla filiera". L'operazione riconosce infatti il "ruolo strategico" che il settore delle costruzioni riveste per il Paese: per riprendere le parole dell'AD Fabrizio Palermo "fornisce un contributo sostanziale al Pil e all'occupazione". Nasce quindi per favorire, attraverso l'aggregazione di più operatori presenti sul mercato e il consolidamento del settore delle costruzioni in Italia, la creazione di un nuovo polo delle costruzioni italiano con l'obiettivo di competere a livello globale.

CDP sostiene "Progetto Italia": l'opinione dell'AD e DG Fabrizio Palermo

"Progetto Italia" arriva quindi in un momento particolarmente importante per il Paese, come evidenziato dall'AD e DG di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo. Mai come oggi infatti può rivelarsi determinante per contribuire al rilancio dell'Italia, fortemente segnato dall'emergenza Coronavirus. "Contribuirà inoltre al rafforzamento lungo tutto il comparto delle costruzioni e delle eccellenze italiane, a beneficio anche delle piccole e medie imprese che hanno solitamente difficoltà a operare singolarmente in contesti internazionali nella realizzazione di grandi progetti infrastrutturali strategici" ha fatto notare inoltre Fabrizio Palermo.

Cavaliere nell’Ordine della Legione d’Onore: Paola Severino premiata a Palazzo Farnese

Cavaliere nell'Ordine della Legione d'Onore, la più alta onorificenza conferita dalla Repubblica francese a Paola Severino per coraggio, passione e virtù manifestate nel corso della sua carriera, caratterizzatasi anche per gli "stretti e vivaci rapporti con la Francia".
Paola Severino

Paola Severino: la Repubblica francese le conferisce il Cavalierato nell'Ordine della Legione d'Onore

È la più alta onorificenza attribuita dalla Repubblica francese. E Paola Severino, Vice Presidente dell'Università Luiss Guido Carli, ne è stata insignita il 24 maggio 2019 nel corso di una cerimonia che ha avuto luogo a Palazzo Farnese. Si tratta del titolo di "Cavaliere nell'Ordine della Legione d'Onore", istituito da Napoleone nel 1802 e attribuito a quanti nel proprio percorso professionale e di vita si contraddistinguono per coraggio e virtù. "Paola Severino è intervenuta in una serie di processi storici [...]. È stata la prima donna a diventare Ministro della Giustizia, durante il governo Monti. E portano la sua firma riforme di grande significato tra cui la Legge Severino anticorruzione" ha sottolineato in quell'occasione l'ambasciatore di Francia Christian Masset che ha conferito l'onorificenza alla Vice Presidente dell'Università Luiss Guido Carli.

Paola Severino: le onorificenze conferite alla Vice Presidente dell'Università Luiss Guido Carli

Nel ripercorrere i traguardi professionali conseguiti da Paola Severino, il diplomatico ha sottolineato in particolare gli "stretti e vivaci rapporti con la Francia". Senza dimenticare di evidenziare la passione e l'entusiasmo che ne contraddistinguono l'attività professionale. Numerose le personalità intervenute nel corso della serata per congratularsi con la Vice Presidente dell'Università Luiss Guido Carli: esponenti del mondo istituzionale, dell'imprenditoria, del giornalismo e della cultura, della diplomazia. Tra le altre onorificenze conferite a Paola Severino nel corso della sua carriera si ricordano nel 2015 quella di "Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana", per iniziativa del Presidente della Repubblica, e nel 2019 la Medaglia d'Oro Shahamir Shahamiryan, per iniziativa del Ministro della Giustizia della Repubblica d'Armenia

martedì 21 luglio 2020

Hai ricevuto una cartella esattoriale e non sai come fare?

Quando il postino suona al tuo citofono, probabilmente entri subito in uno stato di tensione. Questo dipende dal fatto che sempre più spesso l'amministrazione cittadina e statale tende a sommergere il contribuente con comunicazioni di sanzioni.

Se poi il postino reca in mano la famosa e tanto odiata busta verde, sai già che dentro troverai una cartella esattoriale. Quello che però forse non sai è che hai tutta una serie di tutele prima di arrenderti all'evidenza di dover pagare la sanzione.

Se abiti in provincia di Brescia o zone limitrofe, hai anche a disposizione il portale www.dirittolavorobrescia.it, che puoi consultare in ogni momento per sapere come tutelarti.
Continua a leggere questo articolo, nel quale ti spigheremo cosa puoi fare nel caso in cui tu abbia ricevuto una cartella esattoriale.

Cartelle esattoriali: cosa sono


Le cartelle Esattoriali sono uno degli atti amministrativi più invisi alla popolazione. La buona notizia però è che sono anche gli atti più ricchi di errori che possono essere impugnati.
La paura di ricevere una cartella dall'Agenzia di Riscossione, è quella innanzitutto della cifra. Tra interessi, spese e addebiti vari, spesso il totale della cartella arriva quasi al doppio della sanzione originaria.

In secondo luogo le cartelle esattoriali sono temute perché prevedono in caso di insolvenza, il fermo amministrativo o l'espropriazione forzata di un bene.
Ecco allora quello che devi sapere nel caso in cui ti dovesse arrivare questo atto.

Cartelle di riscossione: chi può mandarle 


Su www.dirittolavorobrescia.it, troverai tante indicazioni utili. Tra queste la prima sicuramente è quella che riguarda l'emittente della cartella, cioè chi è autorizzato ad inviarla.
Come prima cosa quindi verifica che il mittente della stessa sia uno tra:
  • Agenzia delle Entrate
  • Comune
  • Inps
  • Ente autorizzato.
Gli altri non hanno facoltà di emettere cartelle. Facciamo un esempio pratico: il tuo gestore telefonico non potrà inviarti una cartella esattoriale vera e propria, ma darà via semmai ad un decreto ingiuntivo.
Una volta verificato che chi invia la cartella sia autorizzato, devi verificare che l'atto contenga tutto quello previsto dalla legge. In caso contrario l'atto è nullo e puoi impugnarlo (e non pagarlo).

Cartelle di riscossione: errori che possono farle impugnare
Come prima cosa fai caso alla data di notifica. Questa non si riferisce al momento in cui è stata spedita la cartella, ma al momento in cui tu l'hai ricevuta. Fa fede la firma che metti sul registro del postino.

Hai a disposizione 60 giorni per impugnare una cartella non valida.
Presta molto scrupolo in questo, perché una cartella anche se nulla non decade automaticamente, ma va sempre contestata per iscritto.
Controlla poi la cartella stessa, perché se manca uno di questi dati il cittadino (cioè tu) ha diritto di chiedere l'annullamento:
  • deve essere specificato chi chiede il pagamento;
  • deve essere specificato il tuo nome come debitore;
  • deve essere indicata chiaramente la cifra;
  • deve essere indicata la causa della richiesta del pagamento;
  • devono essere specificati gli interessi e i calcoli che li hanno prodotti;
  • devono essere specificate tutte le somme riportare nella cartella.

Ulteriori cose importanti da sapere per la tua tutela

Ci sono poi delle cose molto importanti che quasi nessuno conosce.
Poniamo il caso che tu abbia ricevuto una cartella, e alla prima disamina tu ti sia reso conto che è perfettamente in regola dal punto di vista formale.

Poniamo anche il caso che la cifra inserita nella cartella sia molto bassa (ad esempio 20,00€).
In questo caso potresti decidere di pagare subito la multa, anche perché non avresti motivo di impugnarla, dato che è in regola.
Oltre tutto, decisamente la cifra è bassa, e quindi non rappresenta un danno grave.

Tuttavia sapevi che dal primo luglio del 2012 non sono legittime tutte quelle cartelle che prevedono somme inferiori ai 30,00€? Ebbene si, si tratta delle cosiddette 'minicartelle', abolite da quella data.
Quindi se dovesse arrivarne una, prima di pagare sappi che non è valida per quanto riguarda la cifra indicata. Contestala per iscritto però, altrimenti non ha valore la tua opposizione

Premesso che è sempre giusto saldare i propri debiti, sappi che la legge ti tutela sempre.       

Tutelare i diritti dei lavoratori con il giusto avvocato

Quando si verificano degli screzi, tra datore di lavoro e dipendenti, occorre sapere che esistono delle specifiche norme che tutelano quelli che sono i diritti riconosciuti del lavoratore. Questi diritti sono stati conquistati con lotte sindacali, tensioni e confronti di diversa natura, fino ad arrivare a una legge particolare: Legge n. 300 del 20 Maggio 1970, conosciuta come Statuto dei Lavoratori.

Come è strutturato lo Statuto dei Lavoratori


Il corpo di norme contenute in questo Statuto, sono il fondamento del diritto del lavoro in Italia, a cui si fa riferimento per regolare i rapporti tra lavoratori, le imprese e i diritti sindacali. È stato in parte modificato e integrato nei decenni successivi alla sua nascita.
È formato da sei titoli, suddivisi ciascuno in articoli che trattano una specifica normativa:


  • Titolo I (artt. 1 - 13). Questi articoli trattano i diritti e i doveri che garantiscono la libertà e la dignità dei lavoratori. Regolano la libertà di opinione; le possibilità di controllo, potere disciplinare, mansioni e trasferimenti.
  • Titolo II (artt. 14 - 18). Riguarda la libertà sindacale; di poter costituire e aderire ad associazioni sindacali; vieta gli atti discriminatori e la formazione di sindacati di comodo; garanzie del posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo.
  • Titolo III (artt. 19 - 27). Tratta le prerogative dell'attività sindacale. Ne riconosce il potere operativo nell'ambito giuridico dell'imprenditore (assemblee, affissioni, permessi), la costituzione di rappresentanze sindacali, e le differenti forme di manifestazione.
  • Titolo IV (artt. 28 - 32). Tratta ciò che promuove l'attività sindacale. Permessi dei dirigenti (nazionali e provinciali), aspettative per i lavoratori che sono chiamati a ricoprire specifiche cariche, durante il mandato sindacale, e repressione dei comportamenti antisindacali.
  • Titolo V (artt. 33 - 34). Riguarda le norme sul collocamento.
  • Titolo VI (artt. 35 - 41). Campi applicativi dello Statuto. Obblighi, applicazioni, disposizioni penali, ammende, abrogazioni ed esenzioni fiscali.

L'avvocato dei lavoratori


Per poter tutelare i propri diritti di lavoratore, occorre rivolgersi alla legge, in particolare a un avvocato che tratti specificatamente questa branca: in gergo chiamato il giuslavorista.
È un professionista specializzato nel diritto sul lavoro, con un'esperienza specifica sulla materia, che si aggiorna regolarmente dato che le leggi si evolvono di continuo.

Interviene nelle controversie tra dipendenti, ex dipendenti e datore di lavoro, interviene generalmente in caso di:

  • licenziamenti singoli e collettivi
  • trasferimento di azienda
  • contratti di lavoro
  • sicurezza sul lavoro e prevenzione infortuni
  • lavoro autonomo e rapporti di agenzia
  • appalti
  • procedimenti disciplinari e provvedimenti disciplinari contestati
  • dimissioni per giusta causa
  • demansionamento e mobbing
  • infortuni sul lavoro
  • lavoro in nero
  • crediti da lavoro

Le possibilità di legge

Il giuslavorista da scegliere deve essere della zona d'interesse. Se un lavoratore della Capitale dovesse avere una controversia con il proprio datore di lavoro, deve rivolgersi a un avvocato diritto del lavoro a Roma, non certo in Trentino. A questo punto, prima di ricorrere a misure più drastiche (tribunale), consiglierà la via stragiudiziale per provare a risolvere i contrasti in tempi brevi e costi contenuti:

  • Conciliazione. Il lavoratore si rivolge alle commissioni presso la Direzione Territoriale del Lavoro, o in sede sindacale per tentare una soluzione veloce ed economica, sia di soldi che di tempo.
  • Arbitrato. Se la conciliazione non funziona, le parti possono rivolgersi, per la decisione, a un terzo soggetto che sia imparziale. Viene usata come alternativa al giudizio in tribunale. L'avvocato del lavoro consiglierà il cliente, assistendolo, nella scelta del rappresentante sindacale.
  • Tribunale. Se le parti non raggiungono un accordo (o il datore di lavoro rifiuta conciliazione e arbitrato), si passa in Tribunale. Si parla del Tribunale ordinario come funzione di Giudice Unico del Lavoro. In primo grado decide un solo giudice (giudice monocratico), in appello invece deciderà la Corte d'Appello (sezione lavoro).

In tutti i casi, il giuslavorista, seguirà il suo cliente consigliandolo e raccogliendo tutti i documenti necessari:

  • lettera di assunzione
  • lettera di licenziamento o di dimissioni
  • buste paga
  • documentazione relativa al rapporto di lavoro

Scegliere il giuslavorista
Un avvocato del diritto del lavoro, valido, deve possedere caratteristiche specifiche:


  • Tenersi sempre aggiornato riguardo le leggi del lavoro
  • Conoscere molto bene la materia
  • Avere una solida esperienza maturata sul campo
  • Seguire tutte le cause, anche le più piccole, con assoluta dedizione


A Roma, un giuslavorista di questo calibro lo si può trovare direttamente su https://www.avvocatolavororoma.it dove qualsiasi problema relativo a licenziamenti, contratti, retribuzioni, trasferimenti, mobbing e altro ancora; sono trattati con ampia professionalità e un'esperienza in questo campo maturata nell'arco di tre decenni.

Assistendo, con successo, i dipendenti d'importanti enti pubblici e delle maggiori realtà industriali italiane.       

martedì 14 luglio 2020

SAITAMA - HIGH QUALITY FITNESS LUCCA, LANCIA IL NUOVO SERVIZIO DI PERSONAL TRAINING ONLINE




Saitama - High Quality Fitness di Lucca propone l’allenamento Saitama anche online. 

“Abbiamo pensato i concentrare la nostra proposta online, su due principali servizi:

1- PERSONAL TRAINING ONLINE
Sessioni di allenamento individuale in cui vieni seguito in video dall’allenatore durante lo svolgimento degli esercizi. La scheda viene creata appositamente in base alle tue esigenze, obiettivi, livello di fitness e spazio a disposizione.
Imparerai a usare il tuo corpo attraverso esercizi funzionali a corpo libero e con l’attrezzatura di cui disponi a casa (o nel luogo che sceglierai per l’allenamento). 

2- PROGRAMMAZIONE PERSONALIZZATA ONLINE
Scheda di allenamento personalizzata creata in base alle tue esigenze e ai tuoi obiettivi, da svolgere in autonomia nel luogo che preferisci (casa, palestra, parco, ecc.). Troverai la scheda direttamente nell’app dedicata: basta premere Play per dare il via alla sessione di allenamento. Nella sezione del profilo potrai aggiornare i dati personali e di anamnesi e visualizzare i tuoi progressi.” 

Spiega Giorgio Capriata, fondatore di Saitama - High Quality Fitness.
I servizi di Giorgio e Carola sono disponibili al seguente Link: https://www.saitamafitness.com/negozio/

Contatto Stampa
C/O Saitama Quality Fitness
Viale Giuseppe Giusti 273
Lucca
www.saitamafitness.com
info@saitamafitness.com

lunedì 13 luglio 2020

Roberto Tomasi: la crescita professionale fino ad arrivare ad Autostrade per l’Italia

Innovazione e sostenibilità: il nuovo corso di Autostrade per l'Italia disegnato dall'attuale Amministratore Delegato e Direttore Generale Roberto Tomasi.
Roberto Tomasi

Roberto Tomasi: profilo formativo e iter professionale dell'AD di Autostrade per l'Italia

La laurea in Ingegneria Meccanica conseguita con lode presso l'Università di Padova segna l'inizio della carriera di Roberto Tomasi, oggi Amministratore Delegato e Direttore Generale di Autostrade per l'Italia. Il suo percorso formativo si contraddistingue per le numerose esperienze di studio di rilievo anche in ambito internazionale: l'Executive Program frequentato presso la Harvard Business School (Boston, Massachussetts), l'International Executive Program presso INSEAD (Francia) e il Master in Finance e Project Control presso la SDA Bocconi di Milano. La sua esperienza lavorativa ha inizio a Bolzano, per conto del corpo tecnico dell'esercito, operando all'interno della divisione mezzi militari di IVECO. In seguito, in FIAT AVIO nella divisione Heavy Duty, in Siria, Tomasi contribuisce alla realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica con turbine a gas in ciclo aperto. Prima di approdare in Enel, nel 1996, lavora per un breve periodo nel service della società Nuovo Pignone - Gruppo GE, attiva nella produzione di macchine tessili. Ma è all'interno del Gruppo energetico che Roberto Tomasi cresce professionalmente, arrivando a ricoprire incarichi manageriali di responsabilità. Inizialmente Direttore delle Unità di Business delle Centrali di produzione di energia elettrica in Liguria, nel 2001 viene nominato Responsabile dell'Area Cicli Combinati del Gruppo, incarico che lo porterà a occuparsi della gestione di oltre 7000 MW installati. A soli 37 anni diventa Senior Vice President nel ruolo di Responsabile delle Grandi Commesse di Enel. Due anni dopo viene promosso Executive Vice President della Business Unit di Ingegneria del Gruppo per la progettazione e la realizzazione di impianti di produzione convenzionale. Il ruolo lo porterà a coordinare oltre mille risorse in ambito internazionale: insieme al suo team supervisiona la costruzione e l'avviamento di diversi CCGT, realizzando uno dei più moderni impianti in Europa a "carbone USC" di 2000 MW a Civitavecchia. Nel 2015 la nomina a Responsabile della Generazione a Carbone del Gruppo Enel.

Roberto Tomasi: il futuro di Autostrade per l'Italia all'insegna della sostenibilità e dell'innovazione

È luglio 2015 quando Roberto Tomasi fa il suo ingresso in Autostrade per l'Italia, società del Gruppo Atlantia, nel ruolo di Co-Direttore Generale. L'anno seguente viene chiamato a operare nel CdA di ASPI in qualità di Consigliere, incarico che ricoprirà anche nei Board di altre controllate del Gruppo. Il ruolo di Co-Direttore Generale lo porta a occuparsi dello sviluppo di nuove opere. In questi anni di attività supervisiona diversi progetti, gestendo nel complesso investimenti per 14,5 miliardi di euro come la Variante di Valico e il completamento delle attività sulla dorsale Adriatica in A14. Altri progetti rilevanti, sono l'avvio del Passante di Bologna e il progetto della Gronda di Genova. Nominato nel 2018 Direttore Generale, ne diventa Amministratore Delegato a gennaio 2019.

Private Equity, Nicola Volpi: nascita e affermazione di Movidea

La carriera di Nicola Volpi, Socio fondatore e CEO di Movidea: nel corso della sua carriera, sviluppatasi nel settore del Private Equity, ha coordinato delicate operazioni di acquisizione e dismissione con risultati di rilievo.
Nicola Volpi

Nicola Volpi: incarichi ed esperienze professionali nel settore del Private Equity

Il percorso professionale di Nicola Volpi ha inizio in Sefimeta S.p.A. (Gruppo Montedison) dove entra come analista. In seguito, è chiamato a lavorare in Sanpaolo Finance, Investment Bank del Gruppo San Paolo (oggi Banca Intesa), dove ricopre il ruolo di Responsabile della divisione di Leverage Finance; in quel ruolo è protagonista dal 1987 del finanziamento dei primi Buy Out realizzati nel nostro Paese. Il 1995 segna il passaggio a Schroder Ventures Italy, tra le prime realtà a occuparsi di Private Equity in Italia: ne diventerà partner due anni dopo. Nel 1999 insieme ad altri soci dà vita al Private Equity Permira che cresce rapidamente affermandosi tra i grandi operatori nel mondo con fondi gestiti per oltre 40 miliardi di euro. Nel 2005 Nicola Volpi viene nominato Chief Executive Officer di Permira in Italia e, successivamente, entra a far parte anche dell'Executive Committee che guida Permira nel mondo. Sotto la sua guida Permira realizza in Italia acquisizioni e dismissioni legate ad aziende conosciute su scala mondiale quali Ferretti Yachts, Marazzi, Valentino, Sisal, TFL, Veneta Cucine. Tra il 2014 e il 2018 fa parte del Board di FC Internazionale S.p.A. con ruoli legati alla finanza straordinaria, all'organizzazione e alla pianificazione strategica.

Movidea: il profilo della società guidata da Nicola Volpi

Movidea nasce su iniziativa di Nicola Volpi e di Emilio Petrone: la società di investimento opera nel settore del lusso in ambito italiano e internazionale supportando, attraverso l'immissione di capitali e di know-how strategico, finanziario, società nel implementare importanti progetti di crescita. Attualmente Nicola Volpi guida Movidea in qualità di CEO.
Tra gli investimenti di Movidea da menzionare la quota acquisita nel 2013 in Pagani Automobili S.p.A., di cui Nicola Volpi è diventato membro del CdA, con ruoli di indirizzo strategico e supporto alla crescita. Laureato in Business Administration presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, ha conseguito inoltre una specializzazione in Finanza presso la SDA Bocconi. Pratica diversi sport nel tempo libero tra cui ciclismo, sci, heliski: è appassionato inoltre di viaggi, musica e arte moderna.

Emergenza Coronavirus, Francesco Starace: Enel tra smart working e digitalizzazione

L'emergenza Coronavirus impone di accelerare la rivoluzione digitale già in atto: in un'intervista a "Repubblica" l'AD e DG di Enel Francesco Starace invita a coglierne le opportunità.
Francesco Starace, AD Enel

Francesco Starace: la digitalizzazione fondamentale per la ripresa

Per Enel non si tratta di una scoperta. Il gruppo guidato da Francesco Starace da tempo ormai investe in digitalizzazione, consapevole del valore che ricopre anche per la crescita sostenibile del Paese. Oggi l'emergenza Coronavirus ha messo chiaramente in luce la necessità di accelerare su questo fronte: lo smart working, la didattica a distanza dicono quanto il digitale sia indispensabile per permettere all'Italia di procedere nella fase di ripresa operando in condizioni di sicurezza. "Tutti i Paesi hanno in questo momento così difficile un'occasione di cambiare" ha sottolineato l'Amministratore Delegato e Direttore Generale Francesco Starace intervistato da "Repubblica". Parlando dell'esperienza di Enel, ha ricordato come già nella prima settimana dl marzo erano stati messi in smart working circa quindicimila dipendenti del gruppo che lavoravano in ufficio: "Abbiamo cominciato in Italia e Spagna, Romania, Russia e Usa e poi la settimana dopo lo abbiamo fatto in tutta l'America Latina, dal Messico al Cile. Molti, specie nei Paesi non ancora colpiti in pieno dal virus, ritenevano le misure eccessive. Ma il nostro obiettivo era prima di tutto mettere le persone al riparo dal rischio di contagio". Oggi in Enel sono 37 mila le persone in smart working, la metà dei dipendenti del Gruppo e la maggior parte potrà restarci "fino a fine anno".

Francesco Starace: il futuro è da costruire ma le opportunità da cogliere ci sono

Pur osservando che traslare semplicemente l'esperienza delle aziende nei Paesi sia sempre "una semplificazione pericolosa perché tra le prime e i secondi ci sono diversi gradi di complessità", per l'AD Francesco Starace qualche insegnamento si può comunque trarre: "Se qui in azienda abbiamo scoperto che ci sono cose superflue di cui si può fare a meno, snellendo i processi, lo si può fare anche a livello di Italia". Anche nella macchina pubblica c'è ancora tanto da semplificare e questa è una buona occasione per farlo "a breve termine e senza eccessive difficoltà": la digitalizzazione della pubblica amministrazione "è in corso da molto tempo, ma adesso il cambiamento è arrivato davvero". E lo Stato deve approfittarne: "Prendiamo i processi amministrativi con cui abbiamo spesso a che fare. Il più delle volte sono complessi e figli di una stratificazione di legislazioni successive. Ecco, proprio attraverso strumenti come quelli che stiamo usando adesso lei ed io, si possono semplificare parecchio". Nell'intervista Francesco Starace prova a delineare anche il 2021 di Enel: "Il futuro è tutto da costruire. Finora avevamo un esperimento in cui una volta alla settimana si poteva lavorare in smart working. Adesso, magari, sarà il contrario: una volta la settimana si verrà a lavorare in ufficio, magari per incontrare i colleghi o fare cose che è difficile fare da remoto. Del resto questa diventa una grandissima opportunità che può favorire la produttività e allo stesso tempo migliorare la qualità della vita". Mai dimenticare però che "le aziende sono fatte di persone e le persone per lavorare assieme devono guardarsi e parlarsi" e "presto dovremo tornare a farlo".

Alessandro Benetton lancia una nuova video rubrica per parlare del futuro di diversi settori

Dinamismo, innovazione, curiosità, ma anche coerenza per mantenere una solida identità aziendale: sono queste le chiavi per approcciarsi al mondo della comunicazione digitale, un ambito che è in rapido e costante mutamento. Ne hanno discusso Alessandro Benetton e il suo ospite Matteo Bruno, di SlimDogs.
Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: la nuova rubrica video

Alessandro Benetton ha deciso di abbracciare a pieno la sfida del digitale, cimentandosi sul suo canale Youtube in una serie di video rubriche che trattano di vari temi d'attualità: lo scopo è mettersi in gioco, conoscere nuove persone, comunicare, interrogarsi, scoprire. Come spiegato dall'imprenditore nel suo ultimo video, condiviso come di consueto anche sulle pagine online del "Corriere della Sera", è in arrivo una nuova serie di riflessioni incentrate sul concetto di "What's next?". Alessandro Benetton si interroga sul futuro dialogando con esperti di vari settori, in modo da anticipare i cambiamenti ai quali tutti noi stiamo andando incontro: è con la capacità di interpretare il futuro che si governa il presente. "L'unico modo per capire che cosa succederà nel futuro", ha spiegato l'imprenditore, "è parlare con chi vive quel determinato settore ogni giorno. Per questo ogni puntata avrà un ospite, e grazie alla sua visione riusciremo a guardare nel futuro". L'episodio più recente è incentrato sullo storytelling digitale e ha come protagonista Matteo Bruno di SlimDogs, produttore video e Youtuber.

Alessandro Benetton: studiare e valutare, senza mai perdere la propria identità

Nell'ambito della comunicazione video sul web, lo scenario cambia a velocità folle. In seguito al lockdown, ad esempio, le richieste di live streaming sono diventate centrali nelle strategie di comunicazione. Forse, in un futuro più lontano, la realtà virtuale prenderà il sopravvento, mettendo lo spettatore al centro della scena e lavorando su diversi livelli sensoriali. "Come può un'azienda mettersi in gioco in prima persona e rimanere comunque coerente con se stessa?", ha chiesto Alessandro Benetton. Dal dialogo con Matteo Bruno, è emerso che ci sono due diversi tipi di approcci: per fornire supporto tecnico adeguato è utile rivolgersi a professionisti esterni. Anche le aziende però devono necessariamente diventare loro stesse content creator: pensiamo a un social come Instagram, che si presta a mostrare il quotidiano lavorativo. Ogni impresa dovrà avere al suo interno persone preposte al corporate storytelling, perché qualsiasi settore ha in sé elementi interessanti che possono intrattenere. È fondamentale inoltre non avere pregiudizi: ogni novità va studiata e valutata. Pensiamo a TikTok: non è necessario utilizzarlo per forza, ma bisogna capire se la novità che il web ci propone può essere utile per la propria identità di brand. "Dinamismo e coerenza sono elementi fondamentali", ha concluso Alessandro Benetton.

lunedì 6 luglio 2020

Coronavirus, la risposta di Eni all’emergenza nell’intervista a Reuters dell’AD Claudio Descalzi

Reuters intervista l'AD di Eni Claudio Descalzi: "Nei prossimi tre anni voglio tracciare un cammino completamente irreversibile per il gruppo verso la transizione energetica"
Claudio Descalzi, AD Eni

L'AD Claudio Descalzi disegna il futuro di Eni in un'intervista a Reuters

Trasformare Eni in un'azienda più ecologica, concentrandosi su prodotti a bassa emissione per creare un vasto bacino di clienti che stabilizzi il business e attragga investitori: è l'obiettivo che si è dato l'AD Claudio Descalzi, come rivela in un'intervista a Reuters. "Una società più snella e flessibile che possa cambiare molto rapidamente per soddisfare le condizioni di mercato ma con una chiara visione di lungo periodo" spiega l'AD sottolineando inoltre come Eni debba svolgere un ruolo primario nella transizione energetica "che ha subìto un'accelerazione dopo l'emergenza Coronavirus". Nei prossimi tre anni dunque "voglio tracciare un cammino completamente irreversibile per il gruppo" e in questa prospettiva "dobbiamo fornire diversi tipi di prodotti energetici ai nostri clienti". Claudio Descalzi ricorda inoltre come lo scorso febbraio Eni si sia impegnata a "ridurre dell'80% le emissioni di gas serra in una delle più ambiziose spinte verso la transizione energetica in un settore sotto pressione degli investitori affinché diventi più verde". La direzione è tracciata: "Per fare ciò avrà meno petrolio e più gas nel portafoglio, costruirà capacità rinnovabile, convertirà le raffinerie in biocarburanti e intensificherà i progetti di silvicoltura e cattura di carbonio". In questo scenario anche Eni deve fare i conti con l'emergenza sanitaria e gli effetti socio-economici: "L'impatto del Covid-19 sarà con noi per un anno o due ed è per questo che abbiamo lavorato molto velocemente sulla nostra nuova riorganizzazione".

Claudio Descalzi: per Eni il cammino verso la transizione energetica diventerà completamente irreversibile

"Eni ha diviso in due il business, creando una divisione per concentrarsi sull'energia pulita" sottolinea a Reuters l'AD Claudio Descalzi spiegando come il piano arrivi in un momento in cui il settore petrolifero e del gas è davanti a un crollo della domanda in seguito all'epidemia di Coronavirus e all'incertezza sul lungo termine: sullo sfondo la mobilitazione dei governi contro i cambiamenti climatici. Secondo l'AD allontanarsi dal petrolio non rischierebbe di minare i rendimenti poiché "le nuove imprese 'Energy Evolution' sono a minore intensità di capitale e meno rischiose con circa l'80% della nuova energia nei paesi Ocse". Eni punta a introdurre nuove materie prime per alimentare bio-raffinerie e centrali elettriche tra cui biogas, grassi animali e rifiuti inorganici, nel tentativo di sviluppare i prodotti puliti che aumenteranno il pool di clienti da 9 milioni a oltre 20 milioni entro il 2050: "Stiamo ottenendo rendimenti del 15% sulle nostre bio-raffinerie e questo aumenterà ulteriormente quando toglieremo l'olio di palma entro la fine del 2022". Quindi, conclude Claudio Descalzi, "possiamo confrontare i rendimenti con le attività a monte solo con un rischio inferiore".

La trasformazione digitale di Eni: Luigino Lusuriello e l’approccio aziendale

Luigino Lusuriello è un manager dalla comprovata esperienza internazionale: oggi alla guida della transizione digitale di Eni, ha da sempre posto l'accento sui veri obiettivi del digital (sicurezza, efficienza, sostenibilità), sottolineando come le tecnologie debbano supportare le competenze umane.
Luigino Lusuriello

Luigino Lusuriello: il webinar su aziende e digitale

"Nei vari settori in cui operiamo, la ricerca e l'innovazione sono requisiti essenziali per mantenere competitività ed efficienza e per la sostenibilità delle nostre operazioni": sono le parole di Luigino Lusuriello, Chief Digital Officer di Eni. In occasione del webinar intitolato "Perché adottare processi digitali in azienda", il manager ha parlato dell'esperienza del Gruppo con la transizione digitale, specificandone l'approccio improntato a migliorare la sicurezza, la decarbonizzazione e la transizione energetica. "I progetti della nostra azienda digitale", ha specificato Luigino Lusuriello, "si sviluppano su un arco di alcuni anni, richiedono investimenti importanti in termini di risorse ed energie ma li riteniamo essenziali per ottenere risultati". È fondamentale sfruttare la tecnologia per quello che è, un mezzo per giungere al traguardo della digital transformation, e non un fine. Durante il webinar, il manager ha parlato anche del calcolatore HPC5, in grado di sfruttare i "big data" a supporto del passaggio a fonti energetiche pulite (moto ondoso in primis). "Eni ha sempre visto nell'innovazione, nella ricerca e nella trasformazione, dei principi guida fondamentali", ha specificato Lusuriello.

Luigino Lusuriello: le tappe principali della carriera

"Per far sì che le tecnologie possano esprimere il loro potenziale, bisogna mettere al centro la persona": è il motto di Luigino Lusuriello, che ricopre la carica di Chief Digital Officer del Gruppo Eni. Originario di Genova, avvia la sua carriera professionale nel 1988 in Agip S.p.A., come progettista di strutture onshore e offshore nella Direzione Ingegneria. In seguito, passa in Eni con il ruolo di Managing Director di Eni Congo. Tra il 2007 e il 2009 ricopre lo stesso incarico in Eni UK. Al contempo, dopo la laurea in Ingegneria Meccanica presso l'Università di Genova, completa la sua formazione con il corso "The Oxford Advanced Management and Leadership Programme" della Said Business School University of Oxford. Consolidate le proprie competenze a livello internazionale, Luigino Lusuriello torna in Italia in qualità di Vice President incaricato del coordinamento gestionale in Kazakhstan - Karachaganak. Nel 2011 è nominato Senior Vice President Programma Iraq. Prima di assumere l'attuale incarico di Chief Digital Officer, è stato Executive Vice President Operations per Eni.

Consoft Sistemi è diventata sostenitore di Federprivacy

Un’altra perla si infila nella collana di progetti e iniziative collezionati da Consoft Sistemi, che da giugno 2020 è aderente di Federprivacy.
Galli-350x182Nata nel 2008 e iscritta nel Registro del Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della legge 4/2013 (che regolamenta le professioni non ordinistiche e senza albo), Federprivacy è un’associazione di categoria che, vantando un bacino di 20mila iscritti, si sta affermando nel panorama nazionale come associazione di riferimento dei professionisti della privacy e della protezione dei dati personali.
Soddisfatta Federprivacy: «Ho avuto modo di apprezzare sul campo le capacità e le competenze di Consoft Sistemi – afferma Luciano Corino, membro del Consiglio Direttivo – sono certo che insieme troveremo spazi di collaborazione per condividere esperienze e iniziative di vario genere». Parole di apprezzamento anche da Nicola Bernardi, Presidente di Federprivacy: «L’adesione di Consoft Sistemi apporterà sicuramente competenze e spunti di approfondimento tecnologico che andranno a beneficio dei membri della nostra Associazione. È con vero piacere che porgo a Consoft Sistemi il benvenuto tra i nostri sostenitori».
Ma quali sono i vantaggi per l’Azienda? «Essere associati a Federprivacy – dichiara Dario Galli (nella foto), responsabile della Direzione “Compliance” di Consoft Sistemi – significa garantirci un aggiornamento qualificato continuo, grazie al confronto con professionisti di alto livello e all’opportunità di partecipare al dibattito nazionale in materia di protezione dei dati personali. Siamo certi – aggiunge – che entrare a far parte della comunità professionale intorno a Federprivacy ci consentirà di accrescere la sensibilità interna nei confronti dei temi sollevati dalla compliance e, in definitiva, a consolidare il nostro livello di “accountability”».
La scelta risulta strategica, non solo per la componente interna della Società: «Far parte di Federprivacy comporta un continuo sviluppo delle nostre competenze specialistiche – afferma Fulvio Guglielmelli, Direttore Commerciale di Consoft Sistemi – e un conseguente arricchimento del nostro background. Ciò ci permetterà – prosegue – di proporre ai nostri Clienti e Partner un’offerta sempre più qualificata di servizi di accompagnamento alla compliance in materia di protezione dei dati personali e cybersecurity, sia dal punto di vista tecnico che organizzativo».
Un connubio, quello fra data protection e cybersecurity, che sta assumendo sempre più rilevanza all’interno del dibattito politico e nei tavoli di lavoro transnazionali, come peraltro è stato messo in luce durante la relazione annuale 2019 dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali. E con il quale Consoft Sistemi è pronta a misurarsi.

venerdì 3 luglio 2020

Turismo, al via l’offerta di Trenitalia per l’estate: la presentazione dell’AD Gianfranco Battisti

Gruppo FS Italiane, l'AD e DG Gianfranco Battisti presenta la nuova offerta per l'estate 2020: "I pilastri del Piano Industriale del Gruppo si basano su un mondo che è cambiato. Digitalizzazione, sostenibilità e turismo, le parole chiave da cui vogliamo ripartire per il rilancio dell'Italia".
Gianfranco Battisti

Gianfranco Battisti: dal 14 giugno l'orario estivo di Trenitalia, nuovi collegamenti per rilanciare il turismo

L'auspicio è che anche attraverso la nuova offerta per l'estate 2020 si possa contribuire al rilancio dell'attività economica e turistica del Paese. "Il turismo è un settore che sta facendo più fatica degli altri. Penso che per tornare al livello competitivo degli anni scorsi ce ne vorranno un paio, certamente noi dal punto di vista trasportistico possiamo dare una grande mano" ha sottolineato Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane intervenendo nel corso dell'evento online per la presentazione dell'orario estivo di Trenitalia. Questo dunque l'obiettivo, da raggiungere "nel pieno rispetto delle norme per il distanziamento delle persone e con la continua igienizzazione dei treni". Nuovi collegamenti, dal 14 giugno, per soddisfare le nuove esigenze di mobilità, per la prossima estate e non solo, mettendo al centro le persone e i loro bisogni. Nel presentarli l'AD del Gruppo FS Italiane ha fatto inoltre notare come, in risposta all'emergenza e per garantire al massimo la sicurezza ai passeggeri, il Gruppo abbia deciso di puntare sulla digitalizzazione: ne è nata la nuova App Trenitalia che, oltre a contare i posti a bordo, permette di fare il "self check-in" senza contatto col controllore. "Al primo posto c'è la tutela delle persone che viaggiano e che lavorano con noi" ha ribadito Gianfranco Battisti: oltre a definire delle policy per i rimborsi dei biglietti per i viaggi persi prima del lockdown è stato introdotto "un nuovo modello di accoglienza in stazione e sui treni". E ancora: "A ogni viaggiatore sarà offerto un kit sanitario con all'interno mascherina, gel igienizzanti, guanti, poggia testa monouso e acqua" e inoltre il distanziamento a bordo è garantito "con un nuovo criterio di prenotazione a scacchiera". Una nuova segnaletica identifica ad esempio le porte di salita e discesa.

Gianfranco Battisti: l'accelerazione del piano FS Italiane e l'innovativo progetto del treno per il trasporto dei malati

L'AD Gianfranco Battisti ha quindi illustrato le novità dell'offerta estiva: i Frecciarossa e i Frecciargento da Reggio Calabria a Torino e Venezia, il Frecciarossa 1000 che unisce Milano e Roma al Levante ligure, alla Versilia e all'Argentario e il Frecciargento che per la prima volta permette di raggiungere la Puglia da Firenze senza cambi intermedi. "La nostra grande ambizione è quella di dare una grande spinta e avere un ruolo centrale per la ripresa del Paese attraverso un grande piano investimenti" ha inoltre annunciato l'AD nel corso dell'evento. "Accelereremo le gare e prevediamo di mettere in campo 20 miliardi, non solo per le infrastrutture materiali, ma anche per quelle immateriali" ha quindi spiegato, ricordando come nel 2019 il Gruppo FS Italiane abbia distribuito valore sui territori per 10,4 miliardi di euro: 8.862 sono le assunzioni fatte di cui la metà donne. E parlando delle nuove iniziative, Gianfranco Battisti ne ha sottolineata in particolare una. È un progetto "unico", realizzato anche con le "competenze della Protezione civile": "Dopo gli Stati Generali, inaugureremo un treno dedicato per il trasporto dei malati. Potranno trasportare fino a un massimo di 25 malati, con la più alta tecnologia per questo tipo di spostamenti".

Elisabetta Ripa, AD e DG di Open Fiber: coesione e visione per il futuro dell’Italia

Elisabetta Ripa (Open Fiber) ha preso parte all'appuntamento digitale del ciclo Rilanciamo l'Italia: durante l'intervista realizzata il 26 maggio da CorriereTv, l'AD e DG si è soffermata sulla necessità di avere obiettivi condivisi e visione per il futuro.
Elisabetta Ripa

Elisabetta Ripa: l'Italia ha bisogno di banda ultra larga altamente performante

Nell'intervista al CorriereTv, organizzata nell'ambito degli eventi online intitolati Rilanciamo l'Italia, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber Elisabetta Ripa ha proposto la sua visione per la ripartenza del Paese in seguito agli effetti economici e sociali causati dalla pandemia. Nel corso della conversazione coordinata da Lucrezia Reichlin e Francesco Drago, Economisti e Co-Fondatori di Ortygia Business School, e Gini Dupasquier, Direttrice della scuola, Elisabetta Ripa ha posto l'accento sulla necessità di realizzare in Italia un'infrastruttura di reti a banda ultra larga altamente performante, capace di supportare la domanda crescente da parte di servizi e applicazioni. Questa richiesta è divenuta ancora più pressante in seguito al diffondersi del Covid-19, che ha imposto un'accelerazione verso l'utilizzo di sistemi di comunicazione e lavoro da remoto, favorendo, di fatto, la rivoluzione digitale: "Il mercato delle telecomunicazioni è un mercato molto interessante, che è stato messo al centro della nostra vita in questi giorni di shutdown", ha spiegato Elisabetta Ripa, la quale ha aggiunto un commento sulla portata di tale fenomeno: "Di fatto abbiamo traslocato la nostra esistenza su una piattaforma digitale sia per le attività di home working sia per le attività di didattica a distanza, ma anche per l'intrattenimento". Da tali bisogni e dal consumo di banda che ne deriva nasce la necessità di dotare il Paese di un'infrastruttura che abiliti i servizi del futuro e che tenga il passo con i tempi.

Elisabetta Ripa: accelerare sull'infrastruttura e sulla semplificazione

Open Fiber, ha proseguito Elisabetta Ripa, non si è lasciata cogliere impreparata, anzi, al contrario, ha raccolto la sfida del digitale già da diversi anni, implementando un modello "disruptive" ma neutrale rispetto agli operatori delle telecomunicazioni a cui offre servizi in fibra ottica. Ma la situazione italiana relativamente alla realizzazione di una rete in fibra evoluta e scalabile, ha spiegato, è tuttora in divenire: "Siamo arrivati ad un terzo in due anni, ci vuole tempo per realizzare l'infrastruttura che servirà per i prossimi anni della nostra vita". L'appuntamento del ciclo Rilanciamo l'Italia è proseguito toccando un altro tema rilevante per l'Italia, quello della semplificazione: come sottolineato da Elisabetta Ripa, infatti, l'elevata burocrazia in Italia sottrae energie positive e, al contrario, ciò che serve è una semplificazione dei processi normativi unita a un'accelerazione dei tempi di gestione organizzativa. Senza obiettivi comuni, semplificazione e visione, ha concluso l'AD e DG di Open Fiber, il nostro Paese rischia di mancare l'appuntamento con una delle opere più importanti per il futuro italiano, che abbraccia temi fondamentali quali inclusione, produttività, cultura e competenze, cruciali per lo sviluppo del Paese.

Eni accelera sulla decarbonizzazione: l’AD Claudio Descalzi parla del nuovo assetto

Eni prosegue nel suo "cammino irreversibile verso la decarbonizzazione": l'AD Claudio Descalzi annuncia la nascita di due nuove Divisioni Generali.
Claudio Descalzi

Claudio Descalzi, in Eni due nuove Direzioni Generali: i dettagli della riorganizzazione

Una riorganizzazione societaria per vincere la sfida più importante: portare Eni nel 2050 a raggiungere i target definiti nel Piano che l'AD Claudio Descalzi ha presentato lo scorso febbraio. Il nuovo assetto di Eni prevede la nascita di due nuove Direzioni Generali: Natural Resources ed Energy Evolution, strettamente connesse alla filiera degli idrocarburi, sono state create con l'obiettivo di gestire al meglio le fasi della transizione energetica e di sviluppare congiuntamente processi di decarbonizzazione per generare prodotti green, blu e bio. Le strutture centrali saranno sviluppate per supportare l'AD Claudio Descalzi nelle funzioni di controllo compliance e risk management integrate e le Direzioni Generali nel raggiungimento dei loro obiettivi. A guidare la Natural Resources sarà Alessandro Puliti mentre a Massimo Mondazzi è stata affidata la Energy Evolution. Il riassetto rappresenta un passo fondamentale nell'implementazione della Strategia al 2050, che nel coniugare gli obiettivi di sviluppo, di solidità economico-finanziaria e di sostenibilità ambientale punta a una significativa riduzione delle emissioni carboniche.

Eni al 2050 e l'impegno sul fronte della decarbonizzazione: le considerazioni di Claudio Descalzi

"Questa nuova organizzazione rispecchia la svolta storica che Eni sta intraprendendo. Un cammino irreversibile che ci porterà a diventare una compagnia leader nella produzione e vendita di prodotti energetici decarbonizzati" ha sottolineato l'AD Claudio Descalzi nel presentare al Consiglio d'Amministrazione lo scorso 4 giugno la riorganizzazione spiegando come proprio "per realizzare e, se possibile, accelerare" il percorso intrapreso a febbraio con il nuovo Piano, siano state create "due grandi anime all'interno della nostra azienda" che avranno precisi obiettivi "ma al contempo saranno chiamate a cooperare per gestire al meglio la transizione e per fornire ai nostri clienti la più vasta gamma di prodotti sostenibili". Non solo: "La trasformazione organizzativa riguarda anche le strutture corporate che evolveranno rimanendo presidio centrale dei processi strategici e di controllo e fornendo un supporto efficace al raggiungimento degli obiettivi delle Direzioni Generali". La lotta al cambiamento climatico e la sostenibilità dello sviluppo, come sottolineato infine dall'AD Claudio Descalzi, sono riconosciute da Governi, società civile, investitori e aziende come direttrici prioritarie per lo sviluppo globale e soltanto chi le perseguirà in modo concreto ed innovativo sarà in grado di creare valore nel lungo termine: "E noi vogliamo essere attori protagonisti di una transizione energetica equa nella quale crediamo e che diventa uno dei capisaldi della nostra azione di trasformazione".

giovedì 2 luglio 2020

INTERVISTA A GIORGIO CAPRIATA DI SAITAMA HIGH QUALITY FITNESS LUCCA


L’allenamento Saitama nasce dall’esigenza di creare uno spazio materiale e virtuale, dove esprimere la nostra filosofia di vita e di allenamento. Un luogo di crescita dal punto di vista fisico, non limitato unicamente all’estetica ma alla funzionalità del corpo umano, sempre più frequentemente vittima delle cattive abitudini della società moderna. Un luogo intimo ed essenziale in cui prendersi cura di sé, silenziando lo smartphone e lasciando l’ego fuori dalla porta. La nostra filosofia di allenamento si basa sul concetto che l’attività fisica debba essere parte integrante della quotidianità: dedicare pochi minuti al giorno alla cura del proprio corpo, insieme ad un’alimentazione sana ed equilibrata, è la chiave per essere in salute a lungo.
Insegniamo come riscoprire le potenzialità del corpo umano attraverso gli schemi motori di base e dedicandoci all’allenamento della forza, della resistenza e della mobilità. Tramite l’esecuzione di esercizi funzionali a corpo libero e con sovraccarichi, potenziamo gli arti superiori e inferiori e il “core”, il nucleo del corpo umano, semplicisticamente chiamato “addome”. L’alternanza di sedute differenziate (HIIT, AMRAP, EMOM, LISS, ecc.) ti permetterà di raggiungere tutti i tuoi obiettivi, siano essi di dimagrimento, tonificazione, ipertrofia o performance. 

Giorgio Capriata e Carola i Personal Trainer di
Saitama High Quality Fitness

Quali ritieni che siano le differenze tra l’allenamento che tu e Carola proponete e quello che normalmente si trova in una normale palestra?
Le differenze sono sostanziali!
Innanzitutto siamo uno studio professionale di personal training, per noi le persone non sono numeri, riceviamo solo su appuntamento, per dedicare le nostre competenze interamente ad una o al massimo due persone alla volta, infatti l’allenamento di coppia è ultimamente una scelta gradita. Grazie all’esperienza in vari ambiti sportivi, creiamo di volta in volta un allenamento completo che va a coinvolgere: flessibilita, resistenza, potenza ed equilibrio. Quello che teniamo molto a ottenere è mettere le persone a proprio agio, troppe volte la costanza viene interrotta per mancanza i fiducia nel personal trainer o per troppi disagi che si provano in ambienti molto ampi e pieni di persone. 

Toglimi una curiosità, da dove arriva il nome Saitama?
La grande passione da noi condivisa per il Giappone, influenza fortemente sia il nostro stile di vita che le nostre scelte. Proprio per questo abbiamo battezzato il nostro brand “Saitama” ovvero la zona nord di Tokyo e nome del protagonista di uno dei manga preferiti di Giorgio. La mentalità zen, minimalista ed essenziale, che caratterizza il Paese del Sol Levante, permea la nostra essenza e traspare dal logo che abbiamo creato: una “S” stilizzata, un 8 numero fortunato giapponese e simbolo dell’infinito, un kettlebell, un abbraccio...a te la scelta!

Contatto Stampa
Dott.ssa Rossella Biondani
C/O Saitama High Quality Fitness
Viale Giuseppe Giusti 273
Lucca