Tante volte, sul ponte ciclopedonale sul fiume Tordino che collega Giulianova con Roseto degli Abruzzi, abbiamo notato stranezze. Addirittura lo scorso anno abbiamo trovato tracce di cavalli transitati al trotto con gli evidenti inconfondibili segni lasciati dalle ruote dei sulky. Furono addirittura sollevate e scaraventate ai lati le pesantissime fioriere poste all’ingresso del ponte. Di motocicli, anche di grossa cilindrata, ne abbiamo incrociati a iosa. Quando, in modo garbato, abbiamo fatto notare che quel ponte era riservato esclusivamente a pedoni e ciclisti, ci siamo beccati anche qualche colorito improperio. Capita! Di contro, non abbiamo mai avuto il piacere di incontrare nella zona pattuglie di vigili urbani di Giulianova e/o di Roseto degli Abruzzi. Quella zona sembra essere terra di nessuno, senza alcun controllo e lasciata alle più estemporanee fantasie.
Com’è noto, il ponte ciclopedonale sul Tordino, di ben 184 metri, è entrato nel guinness dei primati essendo stato classificato il più lungo del mondo. L’ultima volta che lo abbiamo attraversato, la fortuna ci ha dato una mano essendo riusciti ad immortalare lo scooterista più furbo della terra (con altra persona sul sellino posteriore) che, per nulla imbarazzato, ci ha detto: “Passare dalla Statale 16 è un giro troppo lungo….”. Alla faccia della sincerità!
Durante la bella stagione quel ponte è frequentato da famiglie di villeggianti con bambini e, quindi, il pericolo si fa davvero serio. Ci rivolgiamo ai Sindaci di Giulianova e Roseto affinché ci sia un controllo davvero costante ( possibilmente anche con telecamere) su una struttura che richiama anche gli amanti del turismo all’aria aperta. Stesso discorso vale anche per i ponti iclopedonali sul fiume Salinello (Giulianova-Tortoreto) e sul fiume Vibrata (Alba Adriatica-Martinsicuro).

Giulianova, lì 3 dicembre 2007

Alfonso Aloisi
Libero Movimento Cittadino
“Poveri Giuliesi…!”

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