La comunicazione è un punto di riferimento essenziale dell’esistenza ed ha vari gradi, forme e funzioni. Nella comunicazione istituzionale un grosso sforzo è posto nella costruzione dei valori e dei progetti attraverso l’analisi di problemi sociali, legati alla tutela della salute e dell’ambiente, l’individuazione delle cause, la prospettazione degli effetti e la sottolineatura dell’urgenza; altre volte lo sforzo è posto in una comunicazione che ci distanzia sempre più dalla realtà, ci ingoia in spettacoli da sogno, ci spinge in forme che ci allontanano dalla verità dolorosa per divenire illusione, quand’anche non è menzogna; altre volte lo sforzo è nel tacere, nel mantenere un silenzio per potere, nell’imporlo per annientare.

“I giornalisti hanno tutti la lupara in bocca” aveva dichiarato il ricercatore riferendosi al silenzio seguito al suo allarme ambientale. Ma chi sono quelli che mettono la lupara?

In questi giorni il ricercatore Alessandro Mendini ha dichiarato che la dirigenza trentina ha la responsabilità dell’annullamento del progetto G4, l’energia della nuova era.

Il progetto G4, nato nel 1978 è una delle applicazioni della scoperta Mendini. Esso prevedeva la messa a punto di un sistema per la produzione di energia alternativa, derivante dai campi magnetici individuati attraverso l’analisi delle onde trasduttrici in passaggio perpetuo, da utilizzare quale energia termica. Il progetto, presentato alla Provincia Autonoma di Trento ha aperto un’odissea di trent’anni che oggi viene chiusa con il suo annullamento.

G4 avrebbe dovuto essere per l’umanità l’apertura all’era spaziale, il superamento di tutte le problematiche energetiche e di quelle climatiche, il rinnovo della vita sul pianeta.

Una scoperta importante avviene sempre in periodi ben precisi della storia umana, e mai per caso; il suo impulso dovrebbe segnare una nuova importante fase, ma la scoperta Mendini segna il livello di un’umanità oggi tesa esclusivamente ai propri interessi egoistici. Il continuo boicottamento è una vergogna che difficilmente si potrà cancellare ed una follia le cui conseguenze toccheremo con mano.

- Io restituisco il progetto per l’utilizzo di questa energia che esiste e che sarebbe andata a beneficio di tutti - afferma il ricercatore Alessandro Mendini, poi continua spiegando: - La struttura vitale di qualunque essere, sia esso una cellula, un batterio o un albero, ha lo stesso principio: l’energia universale. Così è per il pianeta, sul quale la vita può esistere senza luce ed a – 360°, aldilà delle sue leggi solari. Con la chiusura di questo progetto l’uomo si preclude ogni possibilità. L’uomo ha iniziato a visitare il cosmo negli anni ’50 ma nel 2008 ha ancora il razzo, l’uomo riduce la massa delle immondizie con gli inceneritori quando potrebbe farlo cambiandone la struttura molecolare, un processo basato sulle energie che implicherebbe pochi giorni anziché lunghi anni come quello biochimico.

E prosegue: - Non posso più mantenere quello che loro vogliono rubare e che verrebbe usato per scopi bellici. Meglio essere poveri e crepare prima piuttosto che arrivare al patimento ricchi con i soldi che non valgono più niente; allora capiranno il terzo mondo e la fame… Che facciano centrali nucleari, poi vediamo come smaltiscono le scorie, visto che non sanno smaltire nemmeno le immondizie … La pattumiera Italia sta affiorando, affiora tutto quello che è stato sotterrato … Inizia l’era della fame, perché si sono basati sul sostentamento del massimo del minimo anziché sull’incremento del minimo del massimo. Il punto di saturazione è stato superato, Madre Natura interviene anticipando quanto già annunciato, quello che doveva essere fra vent’anni è oggi. Lo scioglimento della piattaforma di ghiaccio staccatasi dal Polo Nord per un microgrado in più, provocherà l’aumento dei livelli dei mari: un millimetro in più significa che un’onda può aumentare del 65%; provocherà anche forti movimenti dell’aria, con conseguenti spaventosi tornado… Una New York verrà spazzata via…

Nell’intervista al ricercatore, in cui la titolare della AXS M31 chiede a chi attribuisce la responsabilità di questa chiusura, egli conferma: - La colpa è della dirigenza trentina. Ne hanno fatto una cosa propria anziché divulgarla; l’hanno fatta, la mantengono e continuano a farla… Naturalmente per lei, signora Zambanini, non cambia nulla; quello che ha non può esserle tolto. Un conto è quello che può interessare agli Stati, un conto quello che è relativo all’agricoltura. Bio Aksxter è l’unico prodotto al mondo che consente agli agricoltori di continuare a produrre; la sua capacità è duecento volte la potenza del tornado Katrina, ma è un’energia capace di riprogrammare tutte le fase vegeto-produttive della pianta e di rigenerare le strutture vitali del terreno. Quelli che si son sentiti dire “se vuoi lavorare lascia perdere quel prodotto” diranno “se vuoi vivere usa Bio Aksxter”.



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