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 La Guardia di Finanza ferma una corsa clandestina di cavalli lungo la circonvallazione di Palagonia. 200mila euro al cavallo vincitore!
Bloccate più di 40 auto, identificate oltre 80 persone, molte delle quali con precedenti penali per gioco d'azzardo.
 

PALAGONIA: FERMATA CORSA CLANDESTINA DI CAVALLI, MULTE E DENUNCE

PALAGONIA (CATANIA) (ITALPRESS) - Una corsa clandestina di cavalli e' stata scoperta e interrotta dalla Guardia di finanza lungo la circonvallazione che congiunge Palagonia alla SS 417 bis Catania-Gela. All'arrivo dei militari gli spettatori sono fuggiti, dileguandosi tra le campagne circostanti. I finanzieri, tuttavia, sono riusciti a bloccare piu' di quaranta auto, identificando oltre 80 persone, molte delle quali con precedenti penali per gioco d'azzardo. Identificati i due fantini, impegnati nella gara, e i proprietari dei cavalli, tutti catanesi. Sono stati denunciati e nei loro confronti sono state elevate contravvenzioni amministrative. Sul posto sono intervenuti i veterinari dell'Ausl di Palagonia per verificare lo stato clinico degli animali e l'eventualmente somministrazione di medicinali dopanti. Le indagini sono finalizzate ad identificare gli organizzatori della corsa clandestina, tra i quali potrebbero nascondersi appartenenti ai clan della malavita locale. Secondo quanto accertato dalla Guardia di finanza al cavallo vincente sarebbe spettato un premio di 200 mila euro.
(ITALPRESS). 13-Ott-08 12:00

 

SICILIA/ STOP A CORSA CLANDESTINA CAVALLI CON PREMIO 200MILA EURO

Operazione Gdf nel catanese. Numerose le denunce
Palermo, 13 ott. (Apcom) - Una corsa clandestina di cavalli, che avrebbe fruttato 200mila euro al vincitore, è stata interrotta dalla Guardia di Finanza nei pressi della circonvallazione di Palagonia, sulla SS 417 bis Catania-Gela. I finanzieri avevano effettuato numerosi sopralluoghi nei posti che più si prestavano alla illecita manifestazione competitiva. La notte scorsa i Baschi Verdi di Catania hanno trovato la pista da gara. Davanti a una folla di scommettitori, in testa alla corsa i cosiddetti apripista ovvero le staffette in motocicletta ed in auto, posizionate in modo da creare una 'pista' dove far correre due cavalli.
All'arrivo dei militari gli spettatori sono fuggiti in tutte le direzioni, dileguandosi tra le circostanti campagne di agrumi. I finanzieri sono riusciti a bloccare più di quaranta autovetture, identificando oltre 80 spettatori, molti dei quali, dalla consultazione delle banche dati, sono risultati essere pregiudicati con precedenti specifici in materia di gioco d'azzardo.
Dopo aver bloccato i due fantini e i proprietari dei cavalli, tutti catanesi, e aver loro contestato le contravvenzioni amministrative, sono stati contattati i servizi veterinari dell'AUSL di Palagonia per verificare lo stato clinico degli animali e l'eventuale somministrazione di medicinali dopanti.
Gli elementi acquisiti durante l'operazione sono ora al vaglio degli investigatori. Non è escluso che fra gli organizzatori ci siano appartenenti ai clan della malavita locale.
Sono ancora in corso indagini tendenti ad identificare altre persone che, a vario titolo, hanno avuto responsabilità nell'organizzazione della corsa clandestina, che secondo alcune indiscrezioni, avrebbe premiato il cavallo vincente con un premio da 200mila euro.  
 
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Diritti Animali: a Caltanissetta riunione coordinamento regionale LAV Sicilia      

 Domenica corso di formazione su randagismo. Avviata campagna tesseramento per la costituzione della sede territoriale provinciale, nuove iniziative per i diritti degli animali

Si è svolto sabato scorso, presso il Centro Servizi del Volontariato di Caltanissetta, la riunione del coordinamento regionale della LAV Onlus: i responsabili siciliani dell'Associazione animalista (riconosciuta Ente Morale dal Ministero dell'Interno) provenienti da Palermo, Catania, Messina, Enna, Ragusa e Siracusa hanno fatto tappa a Caltanissetta per discutere delle nuove iniziative per i diritti degli animali da attuare in campo regionale in questo autunno.

Il Coordinamento regionale ha deciso che sin dai prossimi mesi a Caltanissetta e negli altri centri della Sicilia verranno attuate iniziative di sensibilizzazione su un tema di scottante attualità nella nostra regione: l'applicazione delle norme contro il randagismo. E' in preparazione una petizione indirizzata al Presidente della Regione e all'Assessore Regionale alla Sanità sulle modifiche alla Legge regionale 15/2000 e le inadempienze di Comuni ed ASL; verranno organizzati incontri nelle scuole e si redigerà un nuovo dossier sulla situazione randagismo in Sicilia ed un documentario video da supporto alla campagna.


"Il Comune di Caltanissetta ha ormai da anni avviato e portato a termine un percorso virtuoso di contrasto al  randagismo (controllo dei canili privati, realizzazione dell'ambulatorio comunale, avvio delle sterilizzazioni e collaborazione con le Associazioni animaliste), ma nel resto della Provincia nissena tutti gli altri Comuni, a quasi 15 anni dall'emanazione della legge statale 281/91, rimangono inadempienti rispetto all'anagrafe canina ed alle sterilizzazioni dei randagi" dichiara Marcella Porpora, coordinatrice regionale LAV.

Al fine di rendere più incisiva la presenza della LAV sul territorio, è stata anche decisa la trasformazione del punto di riferimento di Caltanissetta, di cui è responsabile Ennio Bonfanti, in sede provinciale: per questo è già partita una campagna straordinaria di tesseramento in modo da costituire entro la fine dell'anno l'assemblea elettiva per l'istituzione della sede e l'elezione del primo consiglio direttivo. Tutti i simpatizzanti che vogliono iscriversi alla LAV od i soci che vogliono rinnovare la tessera sono quindi invitati a contattare subito l'Associazione alla segreteria telefonica 178.2256188 (h24) o scrivere a lav.caltanissetta@email.it Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , oppure iscriversi on-line su www.lav.it.

Il Coordinamento regionale, inoltre, ha nominato un attivista della LAV Caltanissetta nuovo "responsabile regionale del settore palii": si tratta del sancataldese dott. Carlo Aprile, che si occuperà del contrasto allo sfruttamento di animali in palii, corse e manifestazioni similari in ambito regionale. La nomina del dott. Aprile rappresenta anche un apprezzamento per l'incessante attività animalista svolta in questi anni dalla LAV Caltanissetta e dai suoi attivisti.


Domenica 12 ottobre, infine, Caltanissetta ospiterà un altro appuntamento regionale della LAV. Presso l'ambulatorio veterinario comunale di c/da Bucceri che recentemente l'Amministrazione comunale ha affidato alla LAV ed alla LIDA, infatti, si svolgerà il corso di formazione per i responsabili locali della LAV Sicilia su "randagismo e tutela degli animali": saranno trattate le diverse problematiche inerenti alla tutela di cani e gatti e saranno forniti strumenti tecnico-legislativi per affrontarle. Relatori saranno Ilaria Innocenti (settore "cani e gatti" della LAV nazionale), Carmen Caballero (resp. nazionale LAV sedi locali), Andrea Cristofori (resp. nazionale LAV canili) e Marcella Porpora (coordinatrice LAV Sicilia). Al seminario sono stati invitati per un incontro anche il Sindaco di Caltanissetta, Salvatore Messana, l'Assessore all'Ambiente Silvano Licari e l'ex Assessore on. Angelo Lomaglio, la dirigente del Settore Sviluppo Economico, Irma Marchese, ed il responsabile dell'Ufficio Sanità. Maurizio Granata.

Caltanissetta, 10.10.2008   

L'Assessore alla tutela degli animali dr. Silvano Licari durante la "I Giornata del Cucciolo" organizzata dalla LAV Caltanissetta il 30.12.2006

 


 
Cavalli: blitz dei Carabinieri blocca corsa clandestina a Palermo      

 La LAV: necessari controlli a tappeto, ennesima conferma di interessi criminalità organizzata in corse di cavalli.

La LAV plaude all'operazione dei Carabinieri di Palermo che hanno bloccato, con un blitz, una corsa clandestina di cavalli, organizzata sulla circonvallazione per Catania e Messina.

L'operazione ha portato alla denuncia dei due fantini, uno dei quali pregiudicato, per i reati di competizione sportiva non autorizzata e maltrattamento di animali, e al sequestro dei cavalli, affidati ai veterinari della Ausl 6 di Palermo.

''L'ipotesi, formulata dai Carabinieri, che i cavalli siano stati dopati, non fa che confermare la sempre più evidente professionalità di queste competizioni illegali, così come l'organizzazione degli spazi, presidiati da vere e proprie staffette in motocicletta che delimitano il percorso della gara - commenta la LAV - un'organizzazione dietro la quale si cela la criminalità organizzata che ha trovato, in questo ambito, notevoli fonti di guadagno, grazie alle scommesse che vi ruotano intorno''. L'uso di sostanze dopanti sarebbe inoltre confermato dal ritrovamento di soluzioni fisiologiche di sodio cloruro presso alcune scuderie della zona, controllate in seguito al blitz, elemento di cui e' vietata la vendita, utilizzato come sostanza veicolante per iniettare ai cavalli droghe e farmaci.


''Facciamo appello da tempo affinché siano presidiate le strade note per essere interessate da queste gare - prosegue la LAV - così come riteniamo fondamentale che siano eseguiti controlli a tappeto, da parte dei servizi veterinari ASL e delle Forze dell'Ordine su coordinamento della Prefettura, sull'applicazione dell'anagrafe equina''. Tale applicazione, e la vigilanza sulle stalle, consentirebbe anche di verificare la provenienza degli animali e lo stato in cui vengono tenuti: spesso rinchiusi in ambienti privi di autorizzazioni e in condizioni igieniche pessime, come confermano i risultati dei controlli effettuati dai Nas dei Carabinieri a Palermo; le ''scuderie'' controllate, infatti, erano fortemente carenti sia dal punto di vista strutturale, che da quello sanitario.

Roma-Palermo, 8 ottobre 2008
 
Approfondimenti su www.lavsicilia.it :
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 Palermo - Interrotta corsa clandestina di cavalli: controlli per le scuderie illegali
Comando Provinciale di Palermo
08/10/208 ore 11:05

La città dorme quando giungono due fantini, su calessi da corsa, scortati da un nutrito stuolo di fiancheggiatori a bordo di motocicli, per bloccare il traffico. Prende il via la competizione, con i cavalli lanciati come fosse la pista dell'ippodromo alla "Favorita". Pochi metri e giungono le pattuglie dei Carabinieri, appostate da ore lungo le vie di possibile svolgimento delle gare. Le auto dei militari superano lo sbarramento di protezione delle moto e riescono a fermare i cavalli.

Per i due fantini, palermitani di 51 e 20 anni, scatta la denuncia per "competizione sportiva non  autorizzata e maltrattamento di animali". I cavalli vengono sequestrati e sottoposti al controllo dei veterinari dell'A.S.L. di Palermo e dell'Unione Nazionale per l'Incremento delle Razze Equine (U.N.I.R.E.), la società che, posta sotto la vigilanza del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, ha il compito di promuovere l'incremento e il miglioramento delle razze equine da competizione e lo viluppo dell'ippicoltura in tutte le sue componenti, nonché concorre alla tutela dell'incolumità ed al mantenimento dei cavalli sottoposti a trattamenti dopanti.

I controlli dei militari non si sono fermati al singolo evento della corsa e sono proseguiti per contrastare il fenomeno alla base. Alle prime ore del mattino sono partiti i controlli alle scuderie cittadine, questa volta anche con la consulenza esperta dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità.

Emerge un ulteriore anello di questa catena dell'illegalità. Ricoveri per cavalli senza le minime prescrizioni: in un ambiente di poco meno di 20 metri quadri ben 4 animali. Assenza di qualsiasi controllo veterinario ma, per contro, la presenza sospetta di soluzioni fisiologiche di sodio cloruro: ne è vietata la vendita, si potrebbero utilizzare solo negli ospedali, ma sono indispensabili per iniettare ai cavalli sostanze dopanti illecite. E ancora, costruzioni totalmente abusive e insalubri anche per i cittadini costretti a convivervi. Finanche allacci abusivi alla rete elettrica, e motorini rubati all'interno delle stesse scuderie.

I Carabinieri hanno inflitto complessivamente 24 contravvenzioni amministrative per complessivi 60mila euro, e denunciato persone per furto di energia elettrica e ricettazione.

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La LAV Lega Anti Vivisezione e' la principale associazione animalista in Italia, riconosciuta Ente Morale ed Onlus. Ci battiamo contro ogni forma di sfruttamento degli animali, con un grande obiettivo di liberta': i diritti degli animali. Conduciamo campagne di sensibilizzazione con la forza di 85 sedi locali, l'impegno di centinaia di volontari ed il sostegno di migliaia di soci; interveniamo direttamente per la tutela degli animali e promuoviamo azioni legali in casi di maltrattamento. La LAV e' membro della Coalizione Europea contro la Vivisezione (ECEAE) e della Coalizione Europea per gli animali dall'allevamento (ECFA). Da più di 20 anni assolviamo un'importante missione: dare risposte alle domande di liberta' per tutti gli esseri viventi. * * * LAV tel. 064461325 www.lav.it - info@lav.it * * *

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