L'acetosella è una piantina perenne d'aspetto simile al trifoglio, ma più elegante sia per il portamento che per la delicata bellezza dei fiori di colore bianco o lilla con venature scure. Questa erbacea dal valore ornamentale è piuttosto comune nei luoghi ombrosi delle colline e montagne italiane.

Sia le foglie che i fiori di questa erba si innalzano su lunghi gambi sottili che spuntano dalla base del cespo.
Le foglioline si ripiegano perfettamente su se stesse quando viene sera o quando il tempo volge al peggio. Dapprima di un colore verde chiaro queste foglie si scuriscono e si ingrandiscono con l'avanzare della stagione; esse sono inconfondibili, oltre che per la forma, per il sapore acidulo che risulta gradito ai bambini poiché è decisamente dissetante. Di norma le foglie dell'acetosella si raccolgono durante la fioritura quando il loro potere balsamico è al culmine.

L'acetosella presenta fiori solitari che possono essere bianchi con sottili venature lilla, o rosati con venature azzurrine; il centro dei fiori, che hanno cinque petali, è macchiato di giallo. Questi fiori sbocciano a primavera avanzata, verso aprile-maggio, per un breve periodo di tempo; altre specie appartenenti alla stessa famiglia, come l'Oxalis corniculata e l'Oxalis stricta, presentano fiori gialli rifiorenti per tutta l'estate.

L'Oxalis acetosella ama un terreno fertile e ricco d'umidità e predilige le zone ombrose montane o collinari ove è molto frequente e ama il clima temperato

L'acetosella si dissemina spontaneamente con grande facilità.

Non vi sono particolari norme da seguire per avere successo nella coltivazione, occorre solo non fare mancare l'acqua ai cespi.

Il periodo migliore per procedere alla raccolta delle foglie di acetosella è quello primaverile.

Le foglie si mangiano sia crude, in insalata, che cotte, ma per la loro grande ricchezza in acido ossalico, oltre che in vitamine, è bene non abusarne. Coloro che soffrono di disturbi ai reni, allo stomaco o ai polmoni dovrebbero evitarne del tutto il consumo.

Il decotto di radici e di foglie di acetosella si ottiene ponendo in un litro d'acqua mezzo etto di radici miste a foglie, lasciando bollire per circa cinque minuti e bevendo il tutto, una volta raffreddato, nel corso della giornata. Questo decotto ha proprietà depurative e decongestionanti per il fegato, inoltre astringenti e diuretiche.
Il consumo di acetosella, benefico in piccole quantità, va comunque limitato, perché l'acido ossalico in essa contenuto a dosi elevate risulta tossico.

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