In linea di massimo sappiamo come funzionano prestiti e mutui, ovvero si ottiene l’anticipo di una somma di denaro che poi va restituita nel tempo (in genere un tot al mese) con l’aggiunta di tassi d’interesse.

Come succede che nel momento del bisogno non abbiamo la liquidità necessaria all’acquisto di un bene ed un servizio, così capita anche che dopo aver avviato un prestito o un mutuo, non abbiamo le risorse sufficienti per restituire mese per mese, la cifra accordata…
In questo caso che succede?

E’ bene sapere che nel momento in cui chiediamo un prestito o un finanziamento veniamo inseriti in un database di affidabilità creditizia nel quale, in caso di mancato pagamento per più di due mensilità, si viene segnalati come “protestati”.

Per rinvenire la somma “omessa” le società finanziarie si rivolgono le società di recupero crediti i quali pur di recuperare la somma possono ricorrere al sequestro dei beni.

Purtroppo in questi casi capita spesso che vengano commessi abusi a discapito dei consumatori.

Per evitare questo tipo di “incidenti” è stato creato un Ente bilaterale Ebitec da un accordo tra L’Unirec, Unione Nazionale delle Imprese di recupero gestione e informazione del credito, e l’Associazione Adiconsum.

Questo ente offrirà un servizio completo ed affidabile a tutela dei consumatori vigilando sui processi di recupero credito in ogni passaggio: dalle telefonate, visite domiciliari, ad eventuali lettere di messa in mora.

Un vero e proprio occhio vigile per la sicurezza dei consumatori alle prese con le società di recupero credito.

Fonte: http://www.prestitotto.it/6655/protestati-arriva-un-centro-di-protezione.html

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