La calvizie è un problema ormai molto diffuso tra gli uomini ma anche un po’ tra le donne. Nel caso delle donne parliamo di alopecia androgenetica femminile, mentre negli uomini si parla semplicemente di alopecia androgenetica o calvizie. L’alopecia androgenetica è una perdita graduale di capelli che solitamente proviene dall’ascendente di ormoni maschili. In media possiamo dire che il 70% degli uomini che ne soffrono la vedono comparire intorno ai 40-50 anni di età ma c’è anche una percentuale che comincia dai 18 anni. L’alopecia solitamente parte dalla parte anteriore della testa e la parte posteriore e in alcuni casi si verifica con una progressione piuttosto lenta mentre in altri è molto più rapida. Sebbene molte persone abbiano imparato a conviverci, altre ne fanno motivo di disagio ma la buona notizia è che ormai la ricerca sta facendo passi da gigante in tema di calvizie. Oltre ai classici trattamenti chirurgici, classici per modo di dire in quanto anche questi stanno subendo continue evoluzioni che stanno portando a risultati sempre migliori, stanno nascendo nuovi metodi non chirurgici che tendono a risolvere il problema dall’origine con cure personalizzate che vengono decise dopo aver analizzato il dna del paziente ed aver compreso da cosa proviene esattamente la calvizie. Sebbene questa soluzione sia certamente più lenta rispetto a quella chirurgica è certamente la migliore in quanto consente di risolvere totalmente il problema e non di coprirlo semplicemente.

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