Seguendo le stime dell'European PhotoVoltaic Industry Association (Epia) del 2007, l'occupazione mondiale nel settore solare ed eolico contava circa 120.000 addetti, di cui il 65% impiegato nelle installazioni, il 19% nella produzione di celle e moduli e il restante 16% nella distribuzione e commercializzazione.

Circa la metà dell'occupazione si registrava nell'area europea, con una netta prevalenza della Germania (42.000 addetti) e della Spagna (26.800 addetti). Al di fuori dell'Europa, i Paesi maggiormente interessati sono la Cina (82.800 addetti), gli USA (50.000) e la Corea del Sud
(1600). Secondo la Commissione Nazionale per l'Energia solare (2008), il Cnel (2009), l'Enea (2009) e la Commissione europea (2009), in Italia il comparto fotovoltaico occupa oggi circa 5 700 addetti tra diretti e indiretti.

Secondo l'Epia, però, in Italia gli addetti diretti nel 2007 erano circa 1700. A dispetto della dimensione ancora ridotta, è questo il comparto delle Fer caratterizzato dal maggior potenziale di espansione.

A questa limitata dimensione corrisponde il ridotto numero di addetti.
Nel nostro Paese la distribuzione regionale della produzione solare (e
dell'occupazione) presenta valori omogenei tra alcune regioni settentrionali:
Lombardia (10,5%), Trentino-Alto Adige (10,0%), Emilia-Romagna
(9,1%). Nell'Italia centrale primeggiano l'Umbria e le Marche con, rispettivamente,
il 5,3% e il 5,1%. Nelle regioni meridionali e nelle isole, la Puglia
detiene il primato nazionale con il 12,3%, seguita dalla Sicilia con il 5,5%.

SETTORE BIOMASSE

Le biomasse rappresentano un'area di grande potenzialità. Secondo uno
studio del WorldWatch Institute (2008), Brasile, Cina, USA, Germania,
India e Malaysia (in particolare per la produzione di olio di palma) sono i
Paesi che hanno sviluppato maggiormente le tecnologie tipiche delle biomasse
e che detengono, pertanto, il maggior numero di occupati nel settore.
In Europa, secondo i dati forniti dalla Commissione Europea (2009), nel
settore sono impiegati circa 640.000 addetti; i numeri più alti si registrano
in Germania (95.000 diretti) e in Spagna (10.000 diretti). In Italia in questo
comparto operano circa 25.000 addetti tra diretti e indiretti. Secondo i
dati del Gse (2009), la distribuzione regionale della produzione da biomasse
e bioliquidi ha in Italia settentrionale una buona diffusione, e tra le regioni
primeggia l'Emilia-Romagna. Tra le regioni meridionali si distinguono la
Calabria, la Puglia e la Sardegna.

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