Eni torna all’utile nel 2017: il commento dell’AD Claudio Descalzi
“Eni si riconferma una società capace di crescere e creare valore anche in condizioni di mercato molto difficili”: le dichiarazioni dell’AD Claudio Descalzi sui risultati registrati dal gruppo nel 2017.
Con un utile netto pari a 3,43 miliardi di euro (contro la perdita di 1,4 miliardi del 2016) e un utile netto adjusted a 2,4 miliardi (rosso di 340 milioni nel 2016), Eni chiude brillantemente il 2017 ritornando al profitto. Nel commentare i numeri dell'esercizio e del quarto trimestre 2017, l'AD Claudio Descalzi li definisce "risultati eccellenti che dimostrano come il processo di profondo cambiamento avviato nel 2014 abbia trasformato Eni in una società capace di crescere e creare valore anche in condizioni di mercato molto difficili". A incidere significativamente l'ottima performance registrata nel quarto trimestre, con un utile netto pari a 2,1 miliardi e quello «adjusted» a 0,98 miliardi, più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2016 (460 milioni di euro). Più nel dettaglio, l'AD ha evidenziato come nell'Upstream sia stato raggiunto il massimo storico della produzione: nonostante gli investimenti di sviluppo siano stati ridotti del 40% rispetto alla baseline 2014, i risultati esplorativi registrati sono stati eccellenti e i progetti più rilevanti sono stati messi in produzione in tempi record, come il giacimento di Zohr. "Inoltre nel Mid-Downstream abbiamo riportato in una posizione di profitto strutturale G&P con un anno di anticipo" ha aggiunto Claudio Descalzi, facendo notare anche il risultato operativo nell'R&M record degli ultimi 8 anni e la performance operativa nella Chimica, la migliore di sempre: "tutto ciò ha consentito di far crescere la generazione di cassa del 50%, a fronte di un aumento del Brent del 22% di ridurre la nostra cash neutrality a 57 $/bl e di rinforzare ulteriormente la nostra struttura patrimoniale, anche grazie alle dismissioni realizzate nell'anno".