Martedì 7 ottobre 2025

ore 11.00

Teatro Tordinona

Via degli Acquasparta 16, Roma

Presentazione dello spettacolo

Un cappello pieno di conchiglie… amore e radici”

Storie di donne lucane tra emigrazione, memoria e riscatto

di Celeste Pansardi e Rocco Ditella


Interverranno

Margherita Sarli Direttore generale APT Basilicata

Luigi Scaglione Presidente Centro Studi Internazionale Lucani nel Mondo

Pasquale Menchise Direttore d’Orchestra

Celeste Pansardi Presidente Associazione Nemus Olim-Palazzo Filizzola

Rocco Ditella Regista



Modera l’incontro la giornalista Simonetta Clucher


Quando uno parte, deve gettare in mare il cappello pieno di conchiglie raccolte durante l'estate, e andarsene coi capelli al vento. “ Ho lasciato un ambiente fatto di piccole cose, ma punti certi e sicuri: la casa, la fontana, il vicolo, il vicinato, una rete di relazioni come solo noi del Sud sappiamo costruire, una vita povera ma ricca di umanità …


Tre donne, tre destini, una terra che non si dimentica. Il Teatro Tordinona ospita uno spettacolo che racconta l’emigrazione lucana al femminile con voce poetica e corale: dal 17 al 19 ottobre va in scena lo spettacolo “Un cappello pieno di conchiglie… amore e radici”, un progetto teatrale promosso dall’Associazione culturale Nemus Olim – Palazzo Filizzola, in collaborazione con la Compagnia Teatrale Filoderba.


Lo spettacolo, patrocinato da Regione Basilicata, Centro Studi Lucani nel Mondo, APT Basilicata, Confederazione Italiani nel Mondo, si inserisce nel quadro delle attività di promozione culturale e valorizzazione del territorio lucano e al tempo stesso rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire le radici, riflettere sul presente e costruire ponti tra generazioni e territori


Lo spettacolo racconta, attraverso musica, danza e narrazione, le storie di tre donne lucane emigrate tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

Rosita, Maria e Isabella sono protagoniste di un viaggio emotivo che attraversa distacco, nostalgia, resilienza e desiderio di riscatto.

  • Rosita, figlia di emigranti, trova nel tango la voce del suo riscatto.

  • Maria, condannata a morte, trasforma la sua salvezza in aiuto per altre donne.

  • Isabella, giovane operaia, affronta il fuoco e la paura in una fabbrica lontana.

Le loro vicende si intrecciano in una narrazione corale che restituisce la complessità dell’emigrazione al femminile, offrendo uno sguardo autentico e coinvolgente sulla condizione delle donne lucane partite in cerca di una nuova vita.

Un cappello pieno di conchiglie… amore e radici” è uno spettacolo immersivo e multimediale, arricchito da coreografie, proiezioni e ambientazioni digitali che evocano atmosfere d’epoca. La messa in scena rompe le convenzioni narrative tradizionali, proponendo una nuova percezione dell’arte teatrale capace di dialogare con un pubblico contemporaneo.

Lo spettacolo si pone come obiettivi:

promuovere la memoria storica dell’emigrazione lucana al femminile

valorizzare il ruolo delle donne come protagoniste di libertà e democrazia

rafforzare il legame oggi tra le comunità lucane nel mondo e la Basilicata

stimolare riflessioni su identità, appartenenza e trasformazione sociale

Lo spettacolo, infatti, ha non solo una funzione di intrattenimento, ma anche finalità diverse: artistica, divulgativa, narrativa, educativa e non ultima etico-sociale nella promozione di tanti luoghi lucani memorial dell’emigrazione e quindi anche del Museo dell’emigrazione di Lagopesole.



Al termine della conferenza stampa è previsto un rinfresco. Durante l’incontro verranno raccolti i nominativi per gli accrediti allo spettacolo.

Teatro Tordinona

Via degli Acquasparta 16, Roma

17-19 ottobre 2025

Un cappello pieno di conchiglie… amore e radici”

di Celeste Pansardi e Rocco Ditella

con

Ilaria Arcangeli

Salvatore Castronuovo

Alex D'Alascio

Alessandra Del Prete

Rocco Ditella

Maria Pia Papaleo

e con la partecipazione dei ballerini

Alessandra Legramante e Alessio Russo

della scuola La Gardel di Natalia Ochoa



Film editor
Pietro Pellillo



Ufficio stampa

Simonetta Clucher

simonetta.clucher.press@gmail.com

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