Fabrizio Piscopo: in Italia Google è il “secondo incomodo” <div style="background-color: white; border: 0px; color: #333333; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 21px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;"> <em style="border: 0px; font-family: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;">La concessionaria Rai è tra le 3 grandi con un fatturato costante, nonostante il mercato sfavorevole. Ma la vera novità è nello share, sempre più parcellizzato, ma la RAI è sempre in testa.</em></div> <div style="background-color: white; border: 0px; color: #333333; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 21px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;"> <img alt="fabrizio-piscopo" class="alignnone wp-image-1623 size-medium" height="300" src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2015/02/fabrizio-piscopo1.jpg?w=227&h=300" style="height: auto; max-width: 100%;" width="227" /></div> <div style="background-color: white; border: 0px; color: #333333; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 21px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;"> Dopo i risultati record di audience che premiano la fiducia degli inserzionisti Rai in occasione del Festival di Sanremo, è tempo di bilanci.<br />La classifica della raccolta pubblicitaria è turbata da tempo dal web, che insidia il primo posto con volumi presunti difficili da verificare, ma anche da scalfire.<br />Le concessionarie, ormai da anni, fanno i conti con una realtà aggressiva che non dà i dati né di fatturato né di audience…Google.<br />La risposta di <strong style="border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;">Fabrizio Piscopo, amministratore delegato di Rai pubblicità</strong> è nell’offerta sempre più segmentata nei contenuti e nell’innovazione, anche sullo stesso terreno di gioco del player di Mountain View.<br />“I volumi della raccolta pubblicitaria vedono sempre in vantaggio Publitalia che viaggia intorno al miliardo e ottocentomila euro circa. Poi c’è la grande sorpresa “semi occulta” di Google: non ha un valore ufficiale, ma la stima media è intorno al miliardo e mezzo; possiamo quindi dire che la seconda grande concessionaria italiana è Google. Al terzo posto ci siamo noi di Rai Pubblicità, con i nostri 800 milioni che rimangono costanti nel tempo e poi seguono tutte le altre concessionarie: presumo che SKY abbia intorno ai 380-400 milioni di raccolta pubblicitaria, la7 e Discovery sono sui 160 Milioni, poi tutte le altre TV minori su volumi diversi.”</div> <div style="background-color: white; border: 0px; color: #333333; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 21px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;"> <strong style="border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;">Fabrizio Piscopo</strong> continua: “Il fenomeno più importante riguarda lo share: Rai è sempre leader con il 37/38% segue Mediaset con 32%, poi Discovery che ha finalmente raggiunto il 7% superando SKY che viaggia all’incirca intorno al 6% e Cairo saldo sul 4%. Questo, diciamo, è lo share principale di spettatori in Italia ma un fenomeno molto importante è quello delle cosiddette “Altre TV” che sono decine di TV le quali messe tutte insieme valgono circa 6 punti di share, rappresentando anche un enorme fonte di dispersione per la raccolta pubblicitaria.”<br />Per anni, contro ogni logica, agli ascolti non sono corrisposti risultati di raccolta.<br />Con questi numeri, la RAI ha un ruolo costante di protagonista sul mercato e il lavoro quotidiano di <strong style="border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;">Fabrizio Piscopo</strong> consiste nel rompere la stasi che blocca la raccolta su rendite di posizione e nel dare alla tv un valore coerente alla share audience che rappresenta.</div> <div style="background-color: white; border: 0px; color: #333333; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 21px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;"> <strong style="border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;">Fonte</strong>: Marketing Informatico</div> <div style="background-color: white; border: 0px; color: #333333; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 21px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;"> <strong style="border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;">Maria Chiara Turino</strong><br />Ufficio Stampa Marketing Informatico</div> Fabrizio Piscopo: in Italia Google è il “secondo incomodo” La concessionaria Rai è tra le 3 grandi con un fatturato costante, nonostante il mercato sfavorevole. Ma la vera novità è nello share, sempre più parcellizzato, ma la RAI è sempre in testa. Dopo i ri… Continua a leggere...» 18 Feb 2015