Dopo gli scontri della scorsa notte, il quartiere di Pianura si è risvegliato e si stanno contando i danni della battaglia che si è consumata lungo le strade tra i manifestanti e le forze dell'ordine. Gli agenti, anche se in numero esiguo, sono fermi lontani dal presidio dello sversatoio in località Pisani. I manifestanti non sono andati via, rimanendo tutta la notte, temendo l'arrivo dei mezzi del commissariato di governo per l'emergenza rifiuti in Campania. Intanto, le strade del quartiere restano impraticabili. Sul selciato centinaia di tonnellate di spazzatura e cassonetti ribaltati. I tecnici dell'Anm (l'Azienda napoletana mobilità) stanno provvedendo a rimuovere i due autobus incendiati. Nel corso della notte a Pianura tre operatori della Rai, di Sky e di Mediacom sono stati picchiati con calci, pugni e derubati. I giovani che hanno tenuto sotto controllo il territorio dell'intero quartiere per tutta la notte, fronteggiandosi a distanza con le forze dell'ordine, hanno rotto le telecamere, impedendo che si potesse riprendere ciò che accadeva. Sono state rubate anche le cassette indispensabili per le registrazioni, che contenevano le immagini delle tensioni e degli scontri.

"LA DISCARICA SI FARA'"
Prima la speranza, con le forze dell'ordine che abbandonano il sito, poi la doccia fredda da parte delle istituzioni locali: la discarica di contrada Pisani si fara'. E a Pianura, dopo sette giorni di tensione e scontri, riesplode violenta la rivolta, tanto che la polizia e' costretta a caricare per disperdere la folla.

La protesta scoppia poco dopo le 22: all'interno della discarica bruciano i teloni gia' posizionati per preparare il terreno ad accogliere i rifiuti e bruciano le ruspe; il quartiere e' isolato da blocchi stradali improvvisati con cassonetti, vetture e mezzi pubblici, alcuni dati alle fiamme dai manifestanti che si sono impadroniti anche di una pala meccanica con cui hanno tentato di sfondare un muro. I mezzi dei vigili del fuoco non riescono a raggiungere il luogo dell'incendio e la tangenziale di Napoli e' bloccata in piu' punti. La rivolta e' alimentata dai soliti gruppi di facinorosi che gia' nei giorni scorsi si sono infiltrati nella protesta, isolando di fatto le migliaia di cittadini che pacificamente si sono ribellati alla riapertura del sito.

Gia' quella di oggi era stata per Pianura una giornata ad altissima tensione, mentre a Roma si susseguivano gli incontri politici: i blocchi stradali allestiti all'alba, i cassonetti ribaltati in strada, le forze dell'ordine che si fanno largo con la forza per far passare i camion di ghiaia attesi in discarica, i sassi contro gli agenti, con le forze dell'ordine che rispondono con una carica ricorrendo all'uso dei manganelli, scuole disertate dagli alunni. Un tentativo di mediazione tra manifestanti e polizia fallisce miseramente. Un gruppetto di facinorosi tenta di dar fuoco ad una ruspa. Negli scontri, in tre rimangono feriti e vengono portati in ospedale con le ambulanze che con difficolta' si fanno strada tra i rifiuti. I manifestanti portano a casa comunque un piccolo successo: i trenta camion pieni di ghiaia attesi a Pianura fanno marcia indietro. Il quartiere, come gia' nei giorni scorsi, e' isolato. Occupata la stazione della metropolitana con i treni della linea Napoli-Roma deviati su un percorso alternativo.

Blocchi e disagi anche nei vicini comuni di Quarto e Pozzuoli che per la loro vicinanza sarebbero interessati dalla riapertura della discarica. Quasi tutte aperte, ma semivuote le scuole: si calcola che in tutta la Regione sono stati tra i 15 e i 20.000 gli studenti rimasti oggi a casa a causa dell'emergenza rifiuti. La tregua, in attesa di conoscere il piano del governo, era arrivata nel pomeriggio verso le 18, pochi minuti dopo l'annuncio da Roma del portavoce del Governo, Silvio Sircana, di una soluzione radicale nelle prossime ventiquattro ore. Le forze dell'ordine abbandonano il presidio davanti alla discarica: la mossa serve ad allentare la tensione, ma non e' accompagnata da una spiegazione ufficiale. Tanto basta pero' ai manifestanti per salutare festanti i mezzi della polizia che abbandonano il campo con il coro 'Vittoria, vittoria'. Intanto la situazione in citta' peggiora di ora in ora a causa della mancata raccolta.

Sono 5.200 le tonnellate di spazzatura in strada a Napoli (200.000 in tutta la Campania), con cassonetti stracolmi e immondizia anche in pieno centro. La realta' e' ben diversa pero' da quella immaginata dai manifestanti, come precisa il commissariato in serata: ''le forze dell'ordine hanno lasciato la postazione per procedere a un dispiegamento in aree circostanti''. E, se non bastasse, le autorita' locali, mettendo da parte le divisioni emerse nei giorni scorsi, confermano che la scelta non cambia. Con un comunicato il presidente della Regione, Antonio Bassolino, quello della Provincia, Dino Di Palma, e il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino lanciano ''un accorato appello a tutti i cittadini di Pianura affinche' mantengano la calma'', aggiungendo che ''la individuazione del sito di Pianura da parte del Commissariato di Governo quale discarica provvisoria e' stata una scelta dolorosa, avvenuta dopo una serie di tentativi risultati vani''. E a Pianura riesplode la rivolta.


Fonte: ANSA

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