Quasi tutti coloro che si occupano di Qualità hanno sentito parlare di Lean manufacturing.
La metodologia è comunemente associata alle aziende giapponesi e, in particolare, a Toyota.

Il termine, infatti, fu coniato negli anni ’80 da un gruppo di ricercatori del MIT che si stavano dedicando allo studio del Toyota Production System.
Il gruppo, capeggiato dal dott. James Womack, pubblicò i suoi studi nel famoso “The machine that changed the world”.

Il sistema di produzione Toyota nacque a metà degli anni ’50 grazie a Sakichi Toyoda, a suo figlio Kiichiro Toyoda e al loro ingegnere capo Taiichi Ohno, tre uomini che riuscirono a fare di Toyota un’azienda in crescita in un settore che, in quel particolare periodo storico, era in crisi in tutto il mondo.

Questa stessa filosofia, che è ancora oggi la base della produzione, della logistica e dell’interazione con clienti e fornitori in Toyota, la si deve, in gran parte, agli insegnamenti di W. Edwards Deming che convinse i giapponesi che, per raggiungere la qualità, occorresse smettere di dipendere dalla produzione di massa e bisognasse, invece, focalizzarsi sul miglioramento dei processi produttivi e costruire la qualità del prodotto fin dall’inizio.

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