Per capire la storia dei regali di Natale occorre tornare al 300 dopo Cristo, ai tempi di Nicholas, vescovo di Myra. Che solo più avanti fu chiamato Santa Claus. Siccome questo uomo che poi divenne proclamato Santo fece molti miracoli attraverso la sua intercessione, fu definito con un appellativo simile a Creatore della meraviglie. Aveva un modo tutto suo di fare regali in segreto, come mettere una moneta nelle scarpe di quelli che le lasciavano fuori dalla sua porta. Nasce dunque da qui la tradizione dei regali natalizi. E per noi italiani è bene sapere che nel 1087 le sue reliquie furono rubate dalla Turchia e portate a Bari. E per questo Santa Claus è conosciuto anche come San Nicola di Bari. Ed è per questo che esiste ancora in alcune città del nord Italia, tipo Udine l'usanza di fare i regali non per Natale, ma per San Nicolò. Insomma anche la storia dei motivi per cui si fanno i regali di Natale personalizzati è abbastanza complessa. Questa versione di San Nicola, che era un turco, è molto distante all'idea che tutti abbiamo di Santa Claus, che pensiamo venga dal nord Europa. Il nome stesso di Santa Claus che è inglese, deriva dal tedesco Sinterklaas. E se a questo aggiungiamo che per molti di noi i regali di Natale rappresentano i regali che i pastori e i Re Magi portarono al Bambin Gesù, diventa veramente complicato discernere quale sia l'origine di questa usanza. A questo, per dovere di cronaca, occorre aggiungere che in alcune zone della Sicilia, per tradizione i regali venivamo portati dai Morti. E cioè i primi giorni di Novembre. Infatti la generazione delle persone siciliane sopra i cinquant'anni conserva una forte impresso nella memoria di questo ricordo dei regali portati dai cari defunti. Sembra una cosa macabra, ma fa parte della nostra cultura antropologica. Il passaggio è di certo stato forte. Dai morti alla figura paffuta e sempre contenta di Babbo Natale che scende dalla canna fumaria e pretende che sotto l'albero gli si faccia trovare un bicchiere di latte e dei biscotti. Babbo Natale, giudice delle gesta di tutti i bambini, e che decide la bellezza dei regali da lasciare in base alla bravura e alla condotta del piccoletto. Ma al di là di tutte le variazioni sulle origini di questa tradizione dello scambiarsi i doni, sappiamo con certezza e ce lo ricordano i nostri cari, che i regali a Natale vanno fatti. Che parte dello stipendio va speso in doni. E che bisogna essere sempre più accorti sul cosa regalare. Perché con internet risalire al prezzo del regalo che abbiamo fatto è un gioco da ragazzi.
Se poi volete fare dei regali particolari e stupire pensate a fare dei regali personalizzati, magari con l'aggiunta di una vostro foto su tela. Stupirete sicuramente almeno quando il veder entrare Babbo Natale.

Lo Staff di FotoRegali.com

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