A pochissimi giorni dal ballottaggio del 29 Maggio che vedrà fronteggiarsi il candidato del centrosinistra Giuliano Pisapia, avvocato e politico milanese, al sindaco uscente di Milano Letizia Moratti, gli echi del confronto assumono toni sempre più imprevedibili e accesi, web incluso. Non ultima, la dichiarazione rilasciata dal comitato dell’attuale Sindaco relativamente alle segnalazioni apparse su numerosi siti in merito a presunte acquisizioni, non del tutto corrette, dei Fan sulla pagina Facebook. Per chi avesse perso le puntate precedenti cerchiamo, comunque, di fare un utilissimo “spiegone” (Boris docet) di ciò che è accaduto e sta accadendo tra le pagine e le voci della rete.

Prima fase. Nasce sul web il sito Mamma Mia Pisapia, sito che elenca alcuni dei motivi per non votare il candidato Pisapia al ballottaggio di Milano del prossimo 29/30 Maggio. E giù articoli, vignette, immagini e video di Centri Sociali scatenati, di violenti che picchiano senza ragioni, di programmi irrealizzabili e via discorrendo.
Seconda fase. In risposta alle necessità di creare un blog dove dover sminuire, a pochi giorni dal voto, il candidato Pisapia e cercare di frenare o, quanto meno, smorzare l’ondata dei successi elettorali del primo turno, sorge nel web Mamma Mia Pisapia .org con l’intento di ironizzare e canzonare uno spazio web totalmente partitico.

Da questo momento, come è ovvio che sia, la battaglia si sposta sulle tracce del web, andando così a scatenare una guerra di contenuti (testuali e non), stretti nella morsa dei pro e dei contro.
Alle ragioni per non votare, si schierano, così, le ragioni per votare Pisapia, agli attacchi della signora Rizzi, (per chi non lo sapesse madre di Alan Rizzi, assessore allo sport e tempo libero del Comune di Milano, vittima di un’aggressione (???) da parte di alcuni militanti di Pisapia) si risponde con le testimonianze che svelano la messa in scena. Infine, ultima puntata, la smentita a un video apparso in rete e, successivamente, sul portale Mamma Mia Pisapia .org, in cui venivano rese pubbliche le tecniche 2.0 con cui il Comitato elettorale della Moratti “reclutava” i suoi fan su Facebook.
Fine primo tempo, dunque, ma la partita continua. A soli due giorni dall’inizio della sfida elettorale, sfida che potrà confermare i risultati della prima tornata o potrà stravolgerli totalmente, a noi non rimane nient’altro che la curiosità di quante altre iniziative, manovre o strategie un-conventional di comunicazione, il web, o chi per esso, potrà ancora svelarci.

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