Flavio Cattaneo (Terna): 2011 anno record per lo sviluppo della rete elettrica <div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"> <em>Fare dell’Italia un vero e proprio hub elettrico del Mediterraneo: ad affermarlo, in un’intervista con EurActiv.it, <a data-mce-href="http://www.terna.it/default/Home/INVESTOR_RELATIONS/corporate_governance/consiglio_di_amministrazione/flavio_cattaneo.aspx" href="http://www.terna.it/default/Home/INVESTOR_RELATIONS/corporate_governance/consiglio_di_amministrazione/flavio_cattaneo.aspx" target="_blank" title="Flavio Cattaneo"><strong>Flavio Cattaneo</strong></a>, dal 2005 amministratore delegato di Terna, il primo operatore di reti per la trasmissione dell’energia elettrica in Europa.</em><br /> <img alt="" class="alignnone size-full wp-image-2017" data-mce-src="http://phinetblog.files.wordpress.com/2011/09/flaviocattaneo_320x210.jpg" height="213" src="http://phinetblog.files.wordpress.com/2011/09/flaviocattaneo_320x210.jpg" title="FlavioCattaneo" width="320" /><br /> <strong>Dottor Cattaneo, Terna finanzia un nuovo progetto sul fotovoltaico per un valore compreso tra i 180 e i 260 milioni di euro. Può spiegare i termini e l’obiettivo di questo accordo?</strong><br /> Con la realizzazione e la cessione di dieci impianti fotovoltaici, per una capacità compresa tra 50 MWp e 78 MWp, attraverso la società <a data-mce-href="http://phinetblog.wordpress.com/2011/08/04/terna-ad-flavio-cattaneo-firma-accordo-trasferimento-100-capitale-nuova-rete-solare/" href="http://phinetblog.wordpress.com/2011/08/04/terna-ad-flavio-cattaneo-firma-accordo-trasferimento-100-capitale-nuova-rete-solare/" target="_blank" title="Nuova Rete Solare"><strong>Nuova Rete Solare</strong></a>, a fine luglio scorso <strong>Terna</strong> ha concluso un’operazione record, che segue di appena 4 mesi il closing della cessione di Rete Rinnovabile e il compimento della prima tranche del progetto fotovoltaico. Progetto che, come noto, è stato realizzato con l’obiettivo di valorizzare i terreni, altrimenti non utilizzabili, adiacenti alle stazioni elettriche di Terna, attraverso la realizzazione di impianti di generazione fotovoltaici di piccola taglia. Nella prima tranche Terna ha realizzato e ceduto oltre 60 impianti per una potenza totale di 150 MWp attraverso la società Rete Rinnovabile, costituita, sviluppata e ceduta al fondo inglese Terra Firma al tempo record di 10 mesi per un valore di oltre 640 milioni di euro, con una plusvalenza di oltre 200 milioni di euro.<br /> Secondo l’accordo, per cui Terna fornisce a Nuova Rete Solare servizi di manutenzione, sorveglianza e monitoraggio degli impianti secondo contratti definiti nell’ambito dell’operazione di cessione di carattere pluriennale, il closing di questa seconda tranche è previsto entro il 2011. Gli impianti sono distribuiti in <strong>cinque regioni italiane</strong> (Veneto, Emilia Romagna, Sardegna, Lazio, Puglia) e hanno una potenza media di 7-8 MWp.<br /> <strong>Lei ha recentemente dichiarato che il 2011 è un anno “record per gli investimenti sulla rete elettrica nazionale”. Cosa prevedete per i prossimi anni?</strong><br /> Nell’ultimo quinquennio Terna ha investito 4 miliardi per lo sviluppo della rete, il quadruplo del quinquennio precedente, imprimendo una forte accelerazione. A inizio di quest’anno abbiamo presentato il Piano Strategico 2011-2015, che prevede progetti per altri 5 miliardi di euro per ammodernare e potenziare la rete. Tra i principali, il “<strong>Progetto Grandi Città</strong>” per le nuove reti elettriche in sei grandi centri urbani - Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova -, un’imponente opera che cambierà il volto delle aree metropolitane apportando maggior sicurezza, qualità, efficienza e sostenibilità alle infrastrutture energetiche. Una sfida che coinvolgerà 200 imprese e 10 mila persone.<br /> Tuttavia, la recente <a data-mce-href="http://www.ilvelino.it/articolo.php?idArticolo=1430488&t=Manovra_Cattaneo_piano_investimenti_Terna_potrebbe_essere_modificato" href="http://www.ilvelino.it/articolo.php?idArticolo=1430488&t=Manovra_Cattaneo_piano_investimenti_Terna_potrebbe_essere_modificato" target="_blank" title="MANOVRA,CATTANEO: PIANO INVESTIMENTI TERNA POTREBBE ESSERE MODIFICATO"><strong>manovra</strong></a> all’esame del Parlamento che prevede, tra le altre cose, l’estensione anche a Terna della cosiddetta “<strong>Robin Hood tax</strong>”, impone un’attenta valutazione dell’impatto di questa misura sul nostro piano di investimenti, che potrebbe essere modificato.<br /> <strong>L’elettrodotto “ecologico” che collega Pavia a Lodi testimonia una maggiore attenzione all’ambiente rispetto al passato. Quali altri passi state compiendo in questa direzione “verde”?</strong><br /> Le strategie della nostra Società da sempre sono orientate allo sviluppo sostenibile, che perseguiamo attraverso una serie di punti fermi quali la razionalizzazione della rete, la riduzione dell’impatto ambientale e delle emissioni di CO2, il dialogo costante con gli Enti Locali, la tutela della biodiversità. La linea “Chignolo Po-Maleo”, fiore all’occhiello tra le linee a forte vocazione ambientale, ha previsto l’installazione di <strong>tralicci monostelo</strong> altamente tecnologici, con minor impatto visivo e con ingombro al suolo minimo rispetto ai tradizionali sostegni tronco piramidali.<br /> I tralicci tubolari costituiscono un’importante innovazione nella realizzazione delle linee ad alta e altissima tensione e sono previsti anche in altre grandi autostrade dell’energia, quali la “Laino-Rizziconi” in Calabria, la “San Fiorano-Robbia” nel Parco dell’Adamello, la “Trino-Lacchiarella”, tra Lombardia e Piemonte, e lungo la “Sorgente-Rizziconi”, il collegamento elettrico tra Sicilia e penisola italiana. Tra i tralicci di nuova concezione rientrano anche i sostegni Foster e i Rosental Dutton, ideati per aree ad elevato interesse paesaggistico.<br /> <strong>Recentemente Terna si è concentrata sull’ottimizzazione della gestione dei flussi di energia e su una forte accelerazione nello sviluppo della rete. Può entrare nello specifico? In quali altri ambiti si concentrano gli investimenti?</strong><br /> Quella di ottimizzare la gestione dei flussi di energia, che in gergo tecnico si chiama “<strong>dispacciamento</strong>”, è un’attività poco nota e che i non addetti ai lavori faticano a comprendere, e che invece è di straordinaria importanza. In Terna abbiamo altissime professionalità che ci hanno consentito di portare avanti un grande programma di innovazione tecnologica ed informatica. I risultati sono presto detti: nel biennio 2009-2010 abbiamo fatto risparmiare al sistema 1,8 miliardi di euro rispetto al 2008. Per avere un ordine di grandezza, è come se Terna avesse lavorato a costo zero per un anno e mezzo.<br /> Accanto alle attività regolate Terna sta portando avanti nuovi grandi progetti in attività cosiddette non tradizionali: 1 miliardo di euro del Piano Strategico, sui 6 complessivi, è destinato a progetti per lo sviluppo di sistemi e tecnologie per la sicurezza del sistema elettrico. Tra questi rientrano le operazioni sul fotovoltaico, lo sviluppo di sistemi di accumulo dell’energia mediante batterie e pompaggi e attività nel settore dell’efficienza energetica.<br /> <strong>Terna è presente anche nel resto d’Europa. Quali sono i progetti principali in cui è impegnata?</strong><br /> Vista la posizione geografica del nostro Paese, la strategia di Terna è quella di fare dell’Italia un vero e proprio hub elettrico del Mediterraneo. Attualmente l’Italia ha già attive 22 interconnessioni con i “vicini” europei, tra cui i collegamenti con Francia, Svizzera, Austria, Slovenia, Grecia e i Balcani. E altri ne abbiamo in programma: un nuovo collegamento con il Montenegro e un altro con la Francia, entrambi di recente autorizzati in Italia.<br /> L’obiettivo è la “<strong>Super Smart Grid</strong>”, una rete ancor più diffusa con i Paesi mediterranei che, grazie all’attuazione dei progetti Desertec e Medgrid, permetterà di trasmettere verso l’Europa l’energia rinnovabile prodotta nelle aree del Medio Oriente e Nord Africa. Inoltre, Terna sta studiando, in collaborazione con i TSO frontalieri, ulteriori progetti di interconnessione con Tunisia e Croazia.<br /> <strong>A pochi mesi dall’approvazione del “Terzo Pacchetto Energia” quali sono le conseguenze per Terna?</strong><br /> Il Decreto legislativo approvato lo scorso 31 maggio dal Consiglio dei Ministri - recante attuazione della Direttiva 2009/72/CE, relativa a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica - ha mantenuto per Terna la possibilità di realizzare e gestire batterie per l’accumulo di energia (impianti per i “servizi di rete” che servono a migliorare sicurezza e stabilità del sistema elettrico italiano e ridurre i prezzi dell’energia) e di partecipare alle gare per realizzare e gestire impianti di accumulo tramite sistemi di pompaggio (punto su cui però si rimanda a un ulteriore decreto), mentre ha <strong>inibito qualsiasi attività di gestione, produzione e vendita di energia</strong>, anche solo temporaneamente.<br /> <strong>Qual è la sua valutazione sull’attuale politica energetica dell’Unione Europea compresa nella strategia Europa 2020 (riduzione del gas serra, incremento del 20% la quota delle fonti rinnovabili, riduzione dei consumi energetici del 20%)?</strong><br /> Rappresenta la strada maestra da percorrere. Occorre agire su più fronti, da un uso più razionale dell’energia, che deve coinvolgerci tutti, cittadini e imprese, alla promozione delle fonti rinnovabili. Anche la rete può e deve fare la sua parte. La sfida è di costruire <strong>reti sempre più flessibili e “intelligenti”</strong>, che siano in grado di far fronte ai grandi cambiamenti in atto. Terna è pronta e farà la sua parte.<br /> <strong>FONTE:</strong> <a data-mce-href="http://www.euractiv.it/it/news/energia/4238-cattaneo-terna-2011-anno-record-per-lo-sviluppo-della-rete-elettrica.html" href="http://www.euractiv.it/it/news/energia/4238-cattaneo-terna-2011-anno-record-per-lo-sviluppo-della-rete-elettrica.html" target="_blank" title="Cattaneo, Terna: 2011 anno record per lo sviluppo della rete elettrica">Euractiv.it</a></div> Flavio Cattaneo (Terna): 2011 anno record per lo sviluppo della rete elettrica Fare dell’Italia un vero e proprio hub elettrico del Mediterraneo: ad affermarlo, in un’intervista con EurActiv.it, Flavio Cattaneo, dal 2005 amministratore delegato di Terna, il primo operatore di r… Continua a leggere...» 13 Set 2011