Tratto da QualitiAmo - La Qualità gratis sul web

Ottobre è, per tradizione, il mese dedicato agli standard.

Proprio in questi giorni, infatti, il mondo della Qualità pullula di iniziative dedicate a questo argomento, a partire dalla 38ma Giornata Mondiale degli Standard organizzata dall’ISO e intitolata “Standards and the citizen: contributing to society”, appena conclusa, fino ad arrivare al Terzo “Standards Days” organizzato dal CEN che inizierà il prossimo 18 ottobre.

Tutte queste iniziative servono a sensibilizzare l'opinione pubblica, testimoniando l’impegno di tutti coloro che si dedicano alla standardizzazione senza la quale, come hanno dichiarato i responsabili ISO e CEN e ITU all’apertura delle manifestazioni, il mondo moderno subirebbe una brusca frenata.

Ma cos'è esattamente uno standard?

Si definisce in questo modo un documento, approvato da un ente riconosciuto, che fornisce le regole, le linee guida, le specifiche tecniche o le caratteristiche per compiere alcune attività.
La certificazione, invece, non è altro che la conformità ad uno standard, il processo che assicura che le performance, di solito variabili, diventino ripetibili.

Gli standard aiutano i cittadini ad esercitare i propri diritti e ad adempiere ai propri obblighi all’interno del Villaggio Globale, servono a facilitare il commercio e ad aumentare la conoscenza condivisa, facilitando la nostra vita tutti i giorni.
Basti pensare a tutti i piccoli e grandi esempi che sono sotto i nostri occhi quotidianamente: gli standard che garantiscono la nostra sicurezza sul lavoro, quelli che ci proteggono a casa nostra con impianti elettrici e caldaie a norma, quelli che ci aiutano a divertirci e che appartengono al mondo dell'audio-video, gli standard che sono nostri complici in una cena tra amici con un ottimo vino d’origine controllata, fino ad arrivare a quelli che ci aiutano ad orientarci in una città sconosciuta tramite la navigazione satellitare.

Donald Marquardt, uno dei responsabili della delegazione americana che partecipa al Comitato Tecnico 176, una volta disse che lo standard è il punto d’arrivo di un miglioramento e il punto di partenza del miglioramento successivo.

Quanti standard abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni? Sono tantissimi: i simboli che identificano le merci pericolose, i segnali stradali, le misure dei fogli carta (A4, A3, ecc), il formato delle carte di credito, ecc., un mondo che ci aiuta a comunicare, fornendo le informazioni necessarie a fare in modo che le cose siano pressappoco le stesse anche se sono fatte da persone diverse, in diversi luoghi del mondo.

Di performance ripetibili si sente il bisogno davvero da sempre se già anticamente, all’interno delle Corporazioni, il maestro tra gli artigiani fissava dei canoni che gli altri dovevano rispettare, degli standard per l'appunto.

Nel tempo si sono sviluppate diverse tipologie di standard:

- quelli che comunicano requisiti (come la ISO 9001)
- quelli che costituiscono una linea guida (come la ISO 9004)
- quelli che rappresentano il modo di fare di un’azienda (i panini di McDonald sono uguali in tutto il mondo), ecc.

Per chiudere ricordiamo, ancora una volta, le parole pronunciate all’inaugurazione della Giornata Mondiale degli Standard 2007 “senza standard i trasporti e il commercio andrebbero in tilt. Internet non funzionerebbe. Le centinaia di migliaia di sistemi che dipendono da tecnologie che si basano sull'informazione e sulla comunicazione vacillerebbero e si guasterebbero a partire dagli ambiti governativi fino ad arrivare ai sistemi bancari, agli ospedali e al controllo del traffico aereo.”

Senza arrivare a tanto ci basta fare un giretto negli Stati Uniti o in Giappone e cercare di asciugarci i capelli con il phon che abbiamo portato da casa per renderci conto di quanto gli standard siano importanti e ci facilitino la vita.

www.qualitiamo.com

0 commenti:

Posta un commento

 
Top